Miele di Manuka: quale scegliere

manul Miele di Manuka è prodotto dalle api che raccolgono il nettare dai fiori della pianta Leptospermum scoparium , un arbusto che cresce spontaneamente nelle distese incontaminate della Nuova Zelanda.

Tutti i tipi di miele possiedo una certa proprietà antibatterica dovuta alla presenza del perossido di idrogeno, ma questo antisettico naturale viene drasticamente ridotto o addirittura eliminato da calore, dalla luce e soprattutto da un enzima (catalasi presente nei tessuti e nel siero umano. Infatti, una volta che un miele ‘normale’ viene ingerito ed entra in circolo nell’organismo, l’enzima catalasi scompone il perossido d’idrogeno eliminando gran parte dell’efficacia antibatterica.

Studi condotti dal Prof. Peter Molan, biochimico Neozelandese, dimostrano come la forte proprietà antibiotica del Miele di Manuka non derivi dalla presenza del perossido d’idrogeno. Non tutto il Miele di Manuka possiede la medesima proprietà antibatterica la quale è influenzata da numerosi fattori (il lavoro delle api su alberi di specie diverse; la modalità e il tempo di raccolta, ecc.).

Esistono due sistemi per misurare la potenza antibatterica dei mieli di Manuka: MGO e UMF:

  • UMF sta per “Unique Manuka Factor”. L’UMF testa la prestazione antibatterica di un miele comparandola con il fenolo, un disinfettante.
  • MGO è marchio registrato di un’azienda chiamata Manuka Health, della Nuova Zelanda.
    Questo sistema misura i livelli di MethylGlyOxal (Metilgliossale), l’ingrediente attivo responsabile dell’azione antibatterica del miele di Manuka.

UMF

UMF è un marchio internazionale esterno a tutte le aziende produttrici di Miele di Manuka e può essere usato unicamente da licenziatari autorizzati che rispondono ad una serie di criteri ben definiti.
Per ottenere il ‘bollino’ UMF il produttore deve sottoporre ogni singolo lotto di miele ad una serie di analisi, test di laboratorio e verifiche delle procedure di produzione. Il marchio UMF® e’ una garanzia certa per il consumatore poichè il miele è tracciato dall’apiario fino al confezionamento. Da ogni vasetto si può risalire con certezza sia al singolo alveare, che al laboratorio che ha testato il valore UMF® di quello specifico lotto di produzione.

La metodologia UMF valuta l’attività antibatterica di un miele comparandola con un disinfettante, il fenolo, ed attribuendo, alla fine, il ‘bollino’ UMF e il relativo numero (+5; +10; ecc.) che evidenzia il potere antibiotico complessivo. Il punteggio UMF ha una relazione uno-a-uno allo standard fenolo: in sostanza un miele, ad esempio, con fattore UMF +10 corrisponde ad una soluzione al 10% di fenolo. Tutti i mieli di Manuka in cui viene rilevato un indice UMF maggiore di 10 sono considerati attivi, ma studi di laboratorio hanno dimostrato che i Mieli di Manuka aventi livelli di attività non-perossido di UMF 12, UMF 15 o superiori sono effettivamente efficaci su di un’ampia gamma di batteri molto resistenti.

MGO

MGO è invece un indice che si riferisce alla presenza di Methylglyoxal, uno tra i principi attivi effettivamente responsabili della potenza antibiotica del Manuka. La scoperta dell’ingrediente Methylglyoxal nel Miele di manuka è stata fatta dal Prof. Thomas Henle, dell’Istituto di Chimica Alimentare presso l’Università Tecnica di Dresda, in Germania.

▶Maggiore è il contenuto di Methylglyoxal e maggiore sarà l’attività antibatterica del miele.

MGO, inoltre, è un Marchio Internazionale registrato dall’azienda Manuka Health New Zealand Ltd., quindi sui prodotti di questa azienda si potrà leggere soltanto il marchio MGO ma mai il marchio UMF.

Come si rapporta l’MGO all’UMF?

Qualità da tavola: da 100 a 400 MGO = da 10 a 20 UMF
Qualità antibatterica: da 400 a 850 MGO = da 20  a 35 UMF
Qualità antibatterica Superiore: da 850MGO in su = da 35 UMF in su
Per far maggior chiarezza sulle differenze tra lo standard ufficiale UMF e quello aziendale MGO è stata predisposta una tabella di conversione:

 

Livello di Metilgliossale Classificazione UMF®
≥83 mg/kg 5+
≥263 mg/kg 10+
≥514 mg/kg 15+
≥573 mg/kg 16+
≥696 mg/kg 18+
≥829 mg/kg 20+

 

Proprietà del Miele di Manuka

  • E’ un potente tonificante e antiossidante;
  • E’ ricchissimo di vitamine e di enzimi;
  • E’ un straordinario e naturale antisettico, antibatterico, antibiotico e antivirale;
  • Possiede un’azione antinfiammatoria che allevia il dolore curando artriti e artrosi;
  • Risolve rapidamente le infezioni e distrugge i batteri;
  • Ottimo in caso di raffreddore, influenza e mal di gola;
  • Allevia i disturbi da infiammazione del tratto gastrointestinale, supporta la digestione e accelera i processi di cicatrizzazione dell’apparato digerente;
  • Ottimo in caso di ulcere o Sindrome da colon irritabile;
  • Elimina lo Staffilococco, l’Helicobacter pylori, fistole e le infezioni da ceppi di batteri resistenti agli antibiotici;
  • Ha proprietà antifungina che può curare la tigna, il piede d’atleta e le micosi in generale;
  • Applicato sulle ferite accelera il processo di ricostruzione tissutale e crea un ambiente di guarigione che permette alle nuove cellule della pelle di crescere a filo della ferita, prevenendo deformità della pelle e cicatrici

 Come si usa

Un cucchiaino al giorno preferibilmente prima di colazione. Evitare di bere per i successivi 15-20 minuti. Può essere usato sia per via orale che topica.

In caso di problemi alla pelle, irritazioni, ferite, herpes, ecc. applicare una piccola dose di miele di Manuka sulla parte interessata e proteggere con un piccolo bendaggio.
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Lima per unghie: ecco come sceglierla

Ecco una piccola guida per trovare la lima per unghie più adatta alle vostre esigenze. Esistono diverse tipologie di lime per le unghie che si differenziano per forma, colore, spessore e ruvidità. Tutte le lime si presentano accompagnate da un numero che indica la Grana o Grit, ovvero “L’indice di ruvidità di una Lima”. Maggiore sarà il Grit (tipo 180) più sottile sarà la grana e quindi meno abrasiva; al contrario, un Grit basso (come 100,150)  implica una grana più grossa e di conseguenza più abrasiva. Vediamo nel dettaglio le forme e materiali delle lime per unghie:

FORMA

Le lime che normalmente troviamo in commercio sono generalmente di tre forme:
– lime curve: dette anche Banana o Boomerang, sono lime perfette per la ricostruzione delle unghie, per limare la zona cuticole e smussare i bordi esterni dell’unghia così da ottenere una forma ovale o rotonda;

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– lime dritte: sono lime utilizzate per accorciare e dare qualsiasi forma alle unghie (quadrate, a stiletto, a mandorla, etc.), ideali sia per unghie naturali che ricostruite.

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– lime mezzaluna: con la loro linea arrotondata, le lime mezzaluna (chiamate anche Jumbo o Mambo) hanno un lato lineare e uno stondato, quindi sono adatte per entrambe le funzioni delle lime curve e dritte.

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Dobbiamo scegliere il materiale della lima in base al tipo di manicure che desideriamo ed al tipo di unghia che andremo a trattare: per ogni tipologia di unghia esiste la lima adatta. Vediamo insieme tutte le caratteristiche dei diversi materiali.

MATERIALI

  • lime in metallo: indicate per unghie naturali robuste di media lunghezza, per una limatura decisa. La lima è poco flessibile e di grana media proprio perché deve trattare unghie forti, perciò va maneggiata con cura. Può essere lavata e disinfettata.  lima-in-metallo_ti2825_it
  •  lime in legno: utilizzate per tutte le tipologie di unghie, sono particolarmente adatte per le più sottili e fragili. Essendo molto flessibili seguono bene la forma dell’unghia e risultando quindi meno aggressive. Anche le lime in legno hanno grane diverse. Per le unghie più delicate è meglio quella più sottile ( da 120/120 o 100/100), mentre per le altre tipologie di unghie consigliamo quella più spessa (da 100/100 o 80/80). Un aspetto negativo di questo materiale è che non è lavabile, quindi la lima in legno è da considerarsi ad uso solo personale.lima-legno-120-120_ti2419_it
  •  lime in vetro: probabilmente le lime migliori perché, grazie alla grana molto sottile, sono adatte a tutte i tipi di unghie, sono lavabili ed è molto difficile consumarle. Unica precauzione, stare attente a non urtarla o farla cadere poiché essendo in vetro si potrebbero scheggiare o rompere e diventare quindi inutilizzabili. download (4)
  • lime in plastica: classiche lime da ricostruzione, sono perfette per estetiste e nail artist poiché lavabili e disinfettabili. Sono vendute in diverse varianti, con colore e grana diversa a seconda dell’utilizzo.
  • lime di cartone: Sono una delle tipologie di lime più diffuse, insieme a quelle di plastica. Ci sono di tutte le forme, colori e fantasia. Le lime di cartone sono adatte a tutte le unghie e semplici da maneggiare. Pratiche ed economiche, sono l’ideale per i piccoli ritocchi, quando si ha la necessità di limare un’unghia sfaldata o rotta anche fuori casa, perfette da mettere in borsetta! Unico neo: non sono lavabili.01__57417511_lime
  • lime a grana di diamante: molto simili a quelle in vetro, queste lime sono durature e lavabili. Sono molto utilizzate nei centri estetici poiché possono anche essere disinfettate in soluzioni anti batteriche per una sterilizzazione ottimale.lima-rombo-100-180-ricostruzione-unghie_5721_it
  • lime a mattonicino: la loro forma particolare gli permette di poter avere più funzioni: infatti, un lato serve ad esempio per preparare l’unghia alla ricostruzione, un altro per limarla ed un altro ancora per lucidarla. Molto diffusa la versione a forma di mattoncino, ma possiamo trovarle anche dritte, con un lato opacizzante e uno lucidante, morbide e flessibili ideali per unghie naturali Lima-Unghia-Mattoncino
  • Lima in 4 fasi:  Questa lima ha 4 parti diverse con diversa grana che servono per una manicure completa e svolgono diverse funzioni. La prima parte, più dura, serve per accorciare e dare la forma. Successivamente potete rifinire gli angoli e la lunghezza con la parte contrassegnata con il numero 2. La terza sezione serve per levigare la superficie, occorre passarla delicatamente sul letto ungueale per rendere la superficie liscissima. Infine l’ultima sezione serve per lucidare. L’effetto è incredibile e sembrerà che abbiate messo lo smalto trasparente. Consiglio di passarla sull’unghia con movimenti circolari e delicati, senza esagerare, altrimenti rovinerete il letto ungueale arrossandolo e assottigliandolo troppo.essence
  • Lima a 6 fasi: Composta da 6 sezioni differenti, ognuna con un suo utilizzo specifico: le prime due servono per accorciare e definire, si utilizzano come qualsiasi altra lima per unghieLa sezione tre e quattro, invece, sono pensate per rendere perfettamente liscio il bordo ed evitare che si formino degli accumuli di cheratina che rendono irregolare il bordo. La fase 5 leviga la superficie dell’unghia e la 6 la va a lucidare, come per quella a 4 fasi.buffer-6-facce-piccolo_ti2439_it

Lima automatica Scholl Velvet Smooth in tre fasi

Si tratta di un kit per la cura delle unghie di mani e piedi, dotato di tre testine intercambiabili per limare, levigare e lucidare le unghie: un valido alleato per creare da sole in casa propria una manicure impeccabile su mani e piedi. Questo kit è stato pensato per donare molteplici vantaggi:

  • unghie naturalmentebrillanti senza il bisogno di applicare lo smalto trasparente
  • manicure e pedicureprofessionale a casa propria;
  • facile e veloce da usare sia a casa che in viaggio.

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 Come si usa

Il kit Scholl Velvet Smooth è semplicissimo da utilizzare. Ci sono 3 step da seguire, uno per ogni “testina” compresa nel kit.

  1.  FASE UNO – LIMA: Inseriamo la prima lima di colore blu scuro. Accendiamo il dispositivo e selezioniamo la velocità desiderata. Dr. Sholl suggerisce di utilizzare la velocità massima per risultati più veloci e quella minima per un’azione più delicata. Sarebbe consigliabile procedere lentamente e usare la velocità minima con la lima numero 1 per non eccedere nella limatura. Inoltre non serve esercitare pressione, basta appoggiare la lima automatica sulle unghie e muoverla lungo tutta la superficie da limare.  Questa prima fase è utile a limare e definire la forma delle unghie.
  2. FASE DUE – LEVIGA: Inseriamo poi la lima numero due di colore turchese. Questa testina dalla grana più leggera è utile a levigare in maniera delicata la superficie dell’unghia per eliminare imperfezioni e rigature. Con poche passate si riesce a rendere omogenea l’unghia, anche in caso di piccole sfaldature frequenti nelle unghie fragili.
  3. FASE TRE – LUCIDA: Inseriamo la terza e ultima lima, quella di colore bianco. Questa ‘testina’ lucida la superficie dell’unghia fino a raggiungere la brillantezza  E’ possibile lucidare a piacimento le unghie per un effetto sano e brillante in qualunque momento.

Visto il costo non proprio basso, circa 30 euro, la ritengo utile soprattutto per le unghie dei piedi dove la pedicure è più difficile per via della posizione ed alcuni punti si riescono a limare e lucidare con maggiore difficoltà.

Trappola per vespe e zanzare fai da te

Le vespe hanno il loro ruolo nell’ecosistema, ma quando il loro nido è troppo vicino a casa possono costituire un pericolo per le persone e gli animali domestici. Ecco un  modo semplice ed ecologico per realizzare trappole per vespe fai da te. Noi vi proponiamo due alternative che andranno bene anche per le zanzare estive! Si perché basterà cambiare l’esca per attrarre vespe, zanzare o altri animali.

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1) Prendere una bottiglia di plastica e tagliare il collo

2) Togliere il tappo del flacone e capovolgere il collo a testa in giù e inserirlo nella apertura bottiglia che avete appena tagliato.

3) Unire le 2 parti utilizzando nastro di imballaggio o nastro adesivo

4) Spalmate di olio le pareti interne della bottiglia: questo impedirà alle vespe di risalire una volta entrate.

5)  Inserire l’esca nella trappola. Il metodo più semplice è lo zucchero e l’acqua, in alternativa funziona con acqua e aceto, birra, soda, anche detersivo per bucato.

6) Per appendere la trappola a in una zona lontana da bambini e animali domestici si possono praticare un paio di buchi dove far passare un cordone o dl filo di ferro. Tenete a mente che è necessario smontarle spesso per passare fuori l’esca e rimuovere le vespe morte .

7) Svuotare la trappola e sostituire l’esca.

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TRAPPOLA 2

Questa trappola ecologica  è efficace e semplice da costruire ed è molto versatile poichè con la stessa sarà possibile attrarre svariati tipi di insetti nocivi: sarà sufficiente cambiare l’esca.

L’occorrente per la trappola per insetti fai da te
I materiali che verranno utilizzati non sono ecologici ma nel riutilizzarli si da una mano comunque all’ecologia.
Dopo la spiegazione per il fai da te di questa trappola troverete un elenco di attrattivi efficaci di comune utilizzo per una dose di 200ml . Occorrono due bottiglie di plastica, una con la parte superiore a forma conica  (verde in foto) ed una più rotondeggiante (arancione in foto). Munirsi di un taglierino, un po’ di fil di ferro o spago e forbici.

Le istruzioni per la trappola fai da te

Trappola-per-calabroni-e-vespe-A1) Prendete la bottiglia con la parte superiore a forma conica e disegnate con il pennarello due finestre come in figura A e seguendo le misure di figura B ritagliatele, incidendo prima con il taglierino e proseguendo con una forbice.

Trappola-per-calabroni-e-vespe-B

2) Prendete la bottiglia con la parte superiore rotonda ( quella arancione in foto) e tagliatela all’altezza indicata, preferibilmente al limite massimo del punto più stretto, potete farvi un’idea guardando la figura B.

Trappola-per-calabroni-e-vespe-C

3) Recuperate il tappo della bottiglia verde e foratelo al centro con il punteruolo per far passare il fil di ferro o lo spago di canapa che fungerà da appendino (figura C).
4) Dopo aver ritagliato le due finestre inserite capovolta e senza tappo la parte rotonda della bottiglia arancione, praticando una lieve pressione le due parti si bloccano grazie alla loro forma conica. Avvitate il tappo con l’apposito gancio e la vostra trappola è pronta per l’utilizzo. Il fatto di aver semplicemente incastrato le due parti (verde e arancione) renderà più facile la rimozione degli insetti annegati e la pulizia.

Le varie esche per la trappola per insetti fai da te
L’esca da mettere sul fondo della trappola varia a seconda degli insetti che si vogliono catturare:

Vespe e calabroni

  • 1/2 litro di BIRRA + 2 cucchiai di zucchero o miele
  • Acqua 500 cl. + zucchero (3 cucchiai), oppure miele (2 cucchiai) + aceto rosso di vino (80 cl. circa).
  • Vino bianco dolce 500 cl. + zucchero (3 cucchiai), oppure miele (2 cucchiai) + 30 ml di sciroppo di menta.

Lepidotteri – Vino rosso, Lt. 1 + zucchero (6 cucchiai), aggiugere n.10/15 chiodi di garofano + mezza stecca di cannella. Lasciare in infusione 15 gg. Questa soluzione va diluita con acqua in proporzione 1 a 3 (un Lt. vino, tre Lt. acqua) considerando un utilizzo finale di 500 cl per trappola (soluzione più efficace soprattutto per la cattura di lepidotteri)

Mosche e mosconi – residui di pesce o carne (alcuni suggeriscono di metterci anche acqua)

Zanzare – 200ml di acqua, 50g di zucchero grezzo, 1g di lievito (Il lievito fermentando lentamente, produrrà anidride carbonica, la stessa che attraverso il nostro respiro guida verso di noi le zanzare.), una monetina di rame… le zanzare nidificano nell’acqua, dunque occhio a non creargli una nursery, il rame dovrebbe rendere.

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Dove posizionare le trappole

La trappola fai da te va posizionata nei pressi della zona maggiormente invasa dagli insetti.
Esempio se siete in casa collocatela fuori di casa, e lontana dalle finestre. In modo che fermerete gli insetti prima che tentino di avvicinarsi in casa.Le trappole vanno posizionate lontano da bambini o animali domestici, ai bordi del perimetro di gioco.
In giardino posizionatela sugli alberi a non meno di 3-4 metri da voi, ad un’altezza da 1 a 2,5 metri dal suolo, orientatele verso sud/sud-ovest rispetto l’albero.

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Golden milk: ecco la ricetta

goldenmilkIl Golden milk  è una bevanda dal colore acceso e dal sapore delizioso, realizzata con pochi ma salutari ingredienti.  Questa fantastica bevanda, oltre a portar con sé tutti i principi attivi della curcuma, è particolarmente indicata per chi ha problemi e dolori articolari e per chi ha bisogno di migliorare l’elasticità e la tonicità di tutto il corpo.

La ricetta per la preparazione è molto semplice e si divide in due fasi. La prima richiede la preparazione di una pasta che può essere conservata a lungo in un vasetto in frigorifero.

Fase 1 : Pasta di curcuma

  • 1/4 tazza dicurcuma in polvere
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero macinato
  • 1/2 tazza di acqua

Indicazioni:

Mescolare tutti gli ingredienti in una piccolo pentolino. Con il fuoco a fiamma medio-alta, mescolare continuamente finché il composto non si addenserà diventando  una pasta spessa. Questo non richiede molto tempo, quindi non allontanarsi dal fornello.

Fase 2: Preparazione del Golden Milk

  • 1 tazza di latte di mandorla (canapa o cocco sono anche buone opzioni)
  • 1 cucchiaino diolio di cocco o di mandorla
  • 1/4 cucchiaino o più di pasta di curcuma
  • Miele

Indicazioni:

Per ogni tazza di Latte d’oro che si vuole preparare è necessario mescolare ¼ di cucchiaino del composto realizzato con la curcuma in una tazza di latte aggiungendo poi un cucchiaino di olio di cocco o di mandorle dolci (mi raccomando quello per uso alimentare!). Si riscalda sul fuoco senza portare a bollore e infine si aggiunge il miele, in quantità variabile a seconda dei gusti. Se volete far diventare questa bevanda ancora più gustosa, frullatela! Diventerà così bella spumeggiante e potrete poi spolverarla con un po’ di cannella

Il Golden Milk o Latte d’oro  è una bevanda utilizzata dalla medicina ayurvedica e consigliata soprattutto a chi soffre di problemi alle articolazioni e a chi cerca un antinfiammatorio naturale. I benefici del Golden Milk sono dovuti soprattutto alla presenza della curcuma. Esistono molte varianti di questa bevanda, ma la maggior parte sono realizzati con latte di cocco che  aggiunge una base cremosa alla preparazione, oltre ad avere benefici per la salute.

Guardate anche il video della preparazione del golden milk:

Il video è realizzato da mypersonaltrainer.it. Leggi anche:

Rimedi anti formiche: ecco come eliminarle

300-472338371-lemon-juiceEcco alcune strategie preventive per tenere lontano le formiche da casa vostra:

  • Individuare la provenienza delle formiche seguendo il loro percorso per alcuni minuti. Una volta individuati i punti di accesso delle formiche valutare se è possibile chiuderli con interventi mirati, come ad esempio applicando dello stucco in caso di fessure nel legno o nelle mattonelle.
  • Accertarsi che il pavimento sia sempre pulito e privo di briciole e residui di cibo, anche nelle intercapedini o dietro ai mobili della cucina. Cercare di non lasciare piatti sporchi nel lavandino e conservare sempre il cibo in contenitori ben chiusi.
  • Lavate i pavimenti con una soluzione composta da acqua, aceto ed essenza di limone (potrete acquistarla in un qualsiasi supermercato): questo mix di sostanze renderà la vostra casa un ambiente poco gradito alle formiche.

Rimedi naturali anti formiche

Se la prevenzione non si è dimostrata efficace oppure è possibile adottare dei rimedi naturali per evitare che le formiche invadano la nostra casa. L’olfatto delle formiche consente loro di avvertire qualsiasi tipo di odore: possiamo utilizzare le essenze che risultano sgradite alle formiche come efficaci repellenti.

L’aceto è un repellente naturale. Può essere spruzzato tramite un nebulizzatore davanti ai punti d’accesso, angoli e davanzali infestati dalle formiche. Nonostante l’aceto si  asciughi rapidamente, rimarrà un odore penetrante e insopportabile per  le formiche.

Il limone è un ottimo rimedio contro le formiche. Puoi posizionare alcune fettine di limone, cosparse di pepe nero sulle zone di passaggio delle formiche oppure utilizzare direttamente il succo fresco, soprattutto negli angoli. Si può anche nebulizzare una soluzione di alcol e olio essenziale di limone in prossimità dei punti di accesso.

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Il pepe nero macinato sulle zone più frequentate dalle formiche è un rimedio naturale e potente per allontanarle da casa. Si può creare un mix ancor più potente mescolando il pepe alla polvere di peperoncino o cannella o chiodi di garofano. Questo rimedio è però sconsigliato qualora abbiate bambini piccoli o  animali nel vostro appartamento, cani e gatti in particolare.

La menta può essere utilizzata in diversi modi, sia per evitare che le formiche si avvicinino sia per allontanarle dopo che si sono introdotte in casa. Si possono mettere delle foglie di menta intere o sbriciolate sui davanzali oppure vicino alle porte o nebulizzare una soluzione di alcol e olio essenziale di menta in prossimità dei punti di accesso. Si possono utilizzare bustine di te alla menta aperte nelle dispense.
Il caffè è utile per evitare che le formiche superino i punti d’accesso. Mescolati a del borotalco, i chicchi di caffè sono un ottimo repellente nei confronti di questi insetti. Per il balcone un’ottimo rimedio per allontanare le formiche è costituito dai fondi di caffè che potrete mettere vicino ai vasi o tra le piante.

►Una soluzione alternativa è quella di ricorrere agli oli essenziali. Tra le essenze più indicate vi sono l’olio di eucalipto, limone, menta o  cajeput, che tra l’altro è anche un ottimo germicida. Miscelate alcune gocce di olio di cajeput e di olio di eucalipto a 20 ml di alcool etilico: otterrete un deodorante per ambienti al naturale, ma al tempo stesso efficace contro le formiche. Basterà spruzzarlo negli angoli e nelle zone più a rischio, con l’aiuto di un vaporizzatore.
►Il sale è un rimedio semplice ed efficace: una manciata di sale grosso davanti alla tana farà sì che le formiche fuggano mentre sale fino sparso sui davanzali o nei luoghi di accesso impedirà l’ingresso in casa delle formiche.

Per proteggere i ripiani della cucina foglie di alloro ed origano essiccato sono un ottimo rimedio naturale che emanano un profumo a noi gradito ma odiato dalle formiche.

Rimedi chimici anti formiche

Qualora le formiche siano particolarmente numerose e non si riesca ad allontanarle attraverso dei rimedi naturali, bisognerà ricorrere, come ultima possibilità, a dei rimedi di natura chimica.

►Quella meno invasiva è senza dubbio l’esca anti formica. Si tratta di una piccola scatola contenente una sostanza nociva per le formiche. Una volta collocata l’esca proprio sui percorsi abituali delle formiche, queste mangeranno la sostanza e la porteranno anche nel formicaio. Prima che si ottenga l’effetto desiderato e le formiche vengano quindi eliminate, ma ci vorrà del tempo.

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Si possono scegliere soluzioni naturali come il d-limonene, un semplice estratto di buccia d’arancia, altra sostanza da cui le formiche preferiscono tenersi lontano. Un repellente per formiche efficace e naturale è il Green wall, costituito da una miscela di oli essenziali anti-formiche in microgranuli porosi di origine naturale. Come dice il nome è perfetto per creare una barriera invalicabile per le formiche, anche in spazi di ampie superfici.

►Per liberarsi dalla presenza delle formiche si può ricorrere agli insetticidi chimici, solitamente contenenti associazioni di piretroidi sintetici, la permetrina e la tetrametrina. Questi insetticidi spray si spruzzano direttamente sugli insetti o nei luoghi dove se ne nota la presenza, e la sua efficacia permane per una settimana.
►Per le formiche presenti in giardini, terrazzi e balconi, può essere utile una esca granulare. Questa esca funziona grazie ad un principio attivo insetticida, mescolato ad una sostanza zuccherina che svolge un’azione adescante, inducendo le formiche a portare il prodotto all’interno del formicaio e ad utilizzarlo come alimento per l’intero nido, causandone quindi la totale distruzione.

Aerosol a pistone, a ultrasuoni o Mesh: ecco come scegliere

Un apparecchio per aerosol è uno strumento capace di trasformare una miscela composta dal farmaco + un liquido di conduzione (in genere una soluzione fisiologica) in finissime di particelle. Le particelle nebulizzate, grazie al loro piccolissimo diametro, sono in grado di essere inalate facilmente e raggiungere i polmoni e le vie aeree inferiori. Se le particelle nebulizzate non sono sufficientemente piccole, poichè l’apparecchio per aerosol non è abbastanza potente o l’ampolla non ha caratteristiche tecniche adeguate,  esse non riescono a raggiungere le vie aeree inferiori, rendendo inefficaci molte terapie per curare le patologie più gravi.

Esistono tre tipologie principali di apparecchi per aerosol: quelli pneumatici (con compressore), quelli ad ultrasuoni e i nuovi dispositivi con tecnologia MESH con microfori al LASER. Analizziamoli più nel dettaglio:

1) AEROSOL A PISTONE o PNEUMATICI:

Gli aerosol a pistone, come il Nebula che spesso noi consigliamo,  sono composti da un compressore e da un’ampolla: il flusso d’aria generato dal compressore produce all’interno dell’ampolla una depressione che risucchia piccole dosi di farmaco le quali, colpite dal getto di aria, vengono nebulizzate in finissime particelle. Un flusso d’aria regolabile generato da una piccola ventola, consente poi di indirizzare l’aerosol nelle vie respiratorie tramite il tubo connesso agli accessori (mascherina, boccaglio o forcella nasale).

nebulaUn aerosol pneumatico ha le seguenti caratteristiche:

  • Potenza tra 1 e 2 atmosfere
  • Nebulizzare una soluzione di 3 ml in meno di 10 minuti
  • Ampolla in materiale sintetico, preferibilmente in plastica (più affidabili e omogenee di quelle in vetro) perché possono essere tarate con maggiore precisione, sono più facili da lavare dopo l’uso e se cadono non si rompono.

2) AEROSOL O NEBULIZZATORI AD ULTRASUONI

Gli aerosol ad ultrasuoni hanno la capacità di disgregare la soluzione in piccolissime gocce grazie a un disco di ceramica (o altro materiale) posto all’interno dell’apparecchio che viene attraversato da una corrente a frequenza molto elevata (circa 1-2 Mega Hertz).

Gli apparecchi a ultrasuoni risultano più silenziosi rispetto a quelli pneumatici e soprattutto garantiscono una maggiore velocità di nebulizzazione della soluzione, riducendo così la velocità delle sedute. Presentano però alcuni svantaggi. Sono infatti più soggetti a danni e rotture rispetto a quelli pneumatici ed inoltre possono alterare alcuni principi attivi. Proprio per questo motivo, questo tipo di aerosol è sconsigliato da alcune case farmaceutiche. Il motivo è dovuto al fatto che i nebulizzatori a ultrasuoni non riescono a nebulizzare i corticosteroidi e inoltre tendono a surriscaldare la soluzione da nebulizzare rischiando di alterarne le caratteristiche. Nel foglio illustrativo di alcuni farmaci è espressamente scritto di non utilizzarli con nebulizzatori ad ultrasuoni, quindi prima dell’acquisto è bene capire con quale farmaco o soluzione andrà utilizzato.

3) AEROSOL MESH

omron-microair-600x600L’elemento principale del dispositivo per aerosol Mesh è una membrana microforata che permette una finissima nebulizzazione del farmaco attraverso il passaggio nei microfori. La membrana è una sottilissima lamina metallica elettroformata caratterizzata da più di 1000 microfori che garantiscono un’elevata emissione del nebulizzato in tempi brevi. I microfori, di forma conica con il diametro inferiore di 5 micron, determinano la granulometria delle particelle erogate (1-5 micron) per la deposizione ottimale del farmaco nelle basse vie respiratorie.

Gli apparecchi basati sulla tecnologia “Mesh”  sono specifici per il trattamento delle patologie delle basse vie aeree e presentano numerosi vantaggi:

  • Sono aerosol silenziosi, facili da utilizzare, portatili e leggeri che permettono al paziente di fare la terapia ovunque.
  • Permettono l’ esecuzione della terapia ovunque ed in tempi brevi.
  • Il sistema “Mesh” è efficace perché non riscalda il farmaco e ne lascia inalterate le proprietà.
  • E’ inoltre molto versatile poichè è adatto per la nebulizzazione di ogni tipo di farmaco: soluzioni, sospensioni, proteine, peptidi.

AEROSOL: QUALE SCEGLIERE?

I nebulizzatori a ultrasuoni se da una parte hanno il vantaggio di una minore rumorosità e di una maggiore rapidità di nebulizzazione, dall’altra producono particelle di diametro variabile (non omogeneo), sono più costosi di quelli pneumatici e si rompono più facilmente. I nebulizzatori pneumatici invece producono particelle più omogenee, sono in genere meno costosi e sono più resistenti all’uso. Un limite è dovuto al fatto che alcuni modelli di nebulizzatori pneumatici hanno una potenza ridotta e poco adatta a trattare le patologie più serie.

I vantaggi offerti dai nuovissimi nebulizzatori Mesh sono molteplici sia in termini di efficacia (basti pensare che le dimensioni delle particelle da inalare sono perfettamente predeterminate, una maggiore quota di farmaco raggiunge le basse vie aeree, con riduzione della deposizione orofaringea e degli effetti collaterali), sia in termini di compliance (portabilità, assenza di rumore, facilità d’uso). Sicuramente lo svantaggio è l’alto costo di questi apparecchi.