Farina : quale scegliere?

Scopriamo le differenze tra grano duro e grano tenero, cos’è la forza di una farina, quali sono le farine più adatte ai vari utilizzi in cucina. Grano tenero e grano duro sono due diverse tipologie di frumento dal punto di vista nutrizionale e hanno utilizzi differenti:

farine► Il grano tenero è ricavato dalla specie vegetale triticum aestivum, meglio conosciuta come “frumento comune”. Il grano tenero è caratterizzato da chicchi friabili, dalla macinazione dei quali si ottiene la classica “farina bianca” con la quale si preparano impasti dotati di buona estendibilità ed una tenacità medio-bassa.

Solitamente viene impiegata nella panificazione e nella produzione di prodotti lievitati, come i dolci (torte, biscotti, brioches) o le pizze, ma anche nella produzione di pasta fresca e pasta all’uovo. La farina di grano tenero contiene meno proteine rispetto alla farina del grano duro ed ha un assorbimento di acqua minore.

Quando si parla di farina bianca di grano tenero, sorgono subito dei dubbi circa le differenze tra farina di tipo 00 e 0,1 e 2. Con questi numeri si indica il grado di raffinazione della farina di grano tenero. Un alimento più è raffinato e meno è utile all’organismo.

  • Farina di tipo 00: questa farina è la più raffinata ottenuta grazie alla macinazione del chicco di grano di cui si eliminano tutte le parti migliori a livello nutrizionale: germe (ricco di vitamine, sali minerali e aminoacidi) e crusca (ricca di fibre). Rimane solo l’amido, ovvero carboidrati semplici ricchi di zuccheri. (detta media, con un indice di W da 180 a 250)
  • Farina 0:farina un po’ meno raffinata della precedente ma che ugualmente ha perso gran parte dei suoi principi nutritivi, contiene comunque una piccola percentuale di crusca.
  • Farina 1:meno raffinata delle due precedenti, possiede una percentuale maggiore di crusca.
  • Farina 2:questa è conosciuta anche come farina semi-integrale. Mantiene buone caratteristiche nutrizionali ed è più facile da utilizzare rispetto alla farina integrale. E’ un buon compromesso per chi non vuole passare direttamente all’integrale.
  • Farina integrale:rappresenta la farina non setacciata che ha subito solo il primo processo di macinazione, quindi la farina integrale contiene tutte le parti del grano, comprese quelle più esterne come la crusca. A livello nutrizionale è la farina migliore.
  • Farina forte con un indice W tra i 250 e i 350. Adatta per impasti lievitati contenenti un’elevata percentuale di grasso come le brioche, la pasticceria lievitata e la pizza. Assorbe circa il 65-75% del suo peso in acqua.
  • Farina detta speciale, con un indice di W superiore a 350. Si produce con grani speciali, come la Manitoba, e si utilizza per rinforzare farine deboli o per produrre pani particolari. Assorbe il 90% del suo peso in acqua. La principale caratteristica di questa tipologia di grano tenero è l’elevata presenza di proteine che determina una farina capace di sviluppare a contatto con l’acqua una maglia glutinica tenace e capace di tollerare lievitazioni lunghe.

► Il grano duro è ricavato dalla specie vegetale triticum durum, si tratta di un particolare frumento che con la sua macinazione dà vita allo sfarinato conosciuto come semola. La semola è ricca di carotenoidi, per questo è caratterizzata da una colorazione ambrata ed è granulosa.L’impasto ottenuto dalla semola di grano duro presenta una estendibilità minore rispetto al tenero ma un’alta tenacità, il che la rende buona sia per la panificazione che soprattutto per la produzione di pasta. La farina di grano duro contiene più proteine e glutine rispetto alla farina del grano tenero e possiede una capacità di assorbimento di acqua maggiore. I prodotti preparati con farina di grano duro hanno una conservazione migliore e un minore indice glicemico.

Quando si parla di semola è lecito interrogarsi sulle differenze tra semola e semola rimacinata.

  • La semola (chiamata anche farina di grano duro) è meno raffinata rispetto alla semola rimacinata. La semola presenta un colore giallo più intenso e una granulosità più grossolana.
  • La semola rimacinata di grano duro è ottenuta con un ulteriore passaggio nella fase di molitura: è ridotta a una granulosità più sottile ed è impiegata per la preparazione di pizze e focacce.

La semola non può essere usata per la produzione di prodotti lievitati di nessun genere.

La farina di grano duro contiene più proteine rispetto alla farina di grano tenero, inoltre, la farina di grano duro assorbe più acqua e nel complesso presenta un maggiore potere saziante.

La forza delle farine

La forza della farina (indicata nelle etichette con la lettera W) è la capacità della farina stessa di assorbire i liquidi durante l’impasto e trattenere l’anidride carbonica durante la lievitazione. Il suo valore dipende dal contenuto di proteine, in particolar modo da quello delle gliadina e glutenina che, insieme, compongono il glutine.

Una farina classificata come forte, oltre ad essere ricca di glutine, assorbe percentuali di liquidi elevate e trattiene più anidride carbonica. L’impasto risulta elastico, tenace e particolarmente resistente alla lievitazione grazie alla rete glutinica più solida. Il suo utilizzo è consigliato per ricette che richiedono una lunga lievitazione poiché evita che l’impasto si sgonfi.

Una farina debole, al contrario, ha una capacità di assorbimento liquidi più basso, forma una massa glutinica più ridotta e, durante la lievitazione, trattiene meno anidride carbonica. Per questo è consigliabile utilizzarla nelle ricette di prodotti che richiedono poco volume come biscotti, paste frolle, grissini, focacce.

  • Fino a 170 W – Farine Deboli
    Hanno una capacità di assorbimento pari circa al 50% del loro peso in acqua. Sono ideali per piccola pasticceria, biscotti, grissini.
  • Da 180 ai 260 W – Farine Medie
    Assorbono circa il 55%-65% del loro peso in acqua. Sono indicate per impasti lievitati che necessitano di una media quantità di acqua (o altri liquidi) come il pane francese, all’olio o alcuni tipi di pizza.
  • Da 280 ai 350 W – Farine Forti
    Assorbono circa il 65% -75% del loro peso in acqua. Si tratta di farine utilizzate in impasti lievitati che richiedono un’elevata quantità di acqua (o altri liquidi) come babà, brioches, pizza.
  • Oltre i 350 W – Farine speciali
    Assorbono fino al 90% del loro peso in acqua. Sono farine prodotte con grani speciali, soprattutto americani e canadesi, come la Manitoba. Sono utilizzate per rinforzare le farine più deboli o per produrre pani particolari.

La macinazione a pietra

La caratteristica principale della macinazione a pietra è quella di macinare l’intero chicco del grano con una bassa velocità di lavorazione che riduce il surriscaldamento delle macine e quindi delle farine senza intaccarne le proprietà lipido vitaminiche. Inoltre macinando l’intero chicco del grano si preserva anche il germe che si trova nella parte esterna. Il germe del grano contiene sostanze nutritive particolarmente preziose come vitamine del gruppo E e del gruppo B, sali minerali come fosforo, potassio e magnesio, fibre e antiossidanti che con il processo di raffinatura industriale andrebbero inevitabilmente perduti.
I prodotti ottenuti da farine biologiche macinate a pietra garantiscono un’alimentazione più sana ed equilibrata e preservano un gusto autentico ed un sapore caratteristico.

Halloween : 9 lavoretti creativi

La festa di Halloween è una buona occasione per fare qualche lavoretto creativo insieme ai bambini. Ci sono progetti per tutte le età e per tutti i gusti, dai lavoretti più semplici con carta, forbici e colla, a creazioni più elaborate che richiedono una maggiore capacità manuale. Abbiamo viaggiato alla scoperta di idee originali e creative provenienti da tanti blog diversi per aiutarvi a trovare l’idea giusta per voi. Per ogni progetto troverete le immagini delle creazioni e potrete accedere attraverso il link al tutorial completo.

Ecco 9 proposte per realizzare lavoretti creativi:

1) Festone da brivido per decorare a tema la casa

disegno-volti-zucche-festone-halloween-1Occorrente: cartoncino arancione,pennarello nero,forbici,nastro da pacchi o spago.

Procedimento: Disegnare e ritagliare le zucche sul cartoncino arancione, aggiungendo i particolari con il pennarello nero. Serviranno almeno una decina di zucche. Una volta terminato il ritaglio e la decorazione delle zucche praticare due piccoli buchi sulla parte superiore di ogni sagoma (potrete aiutarvi con una foratrice) e passarci il filo: ecco pronto un festone di Halloween con simpatiche zucche.

Potete scegliere tra tantissime sagome di zucche per realizzare il vostro festone di Halloween, sarà davvero facilissimo, potrete anche stampare sagome bianche che saranno poi i bambini a colorare. Oltre le zucche potete prepararare ragnetti, fantasmini, gatti neri e streghe da inserire nel festone ma anche da attaccare alle finestre o per addobbare la casa.

Ecco di seguito qualche idea:

  • Sul sito della Maestra Mary tante idee per halloween da stampare e colorare!

(Dal blog mamma.pourfemme.it)

2)La maschera da strega o da mostro

mascherastrega

Per la notte di Halloween possiamo preparare una spaventosa maschera che i bambini potranno indossare come travestimento. Quì riportiamo il tutorial per la maschera da strega e in fondo potete scaricare tanti altri cartamodelli per scegliere il mostro più spaventoso.

Occorrente: cartoncini colorati (per esempio verde, viola, giallo e blu), pennarello nero,colla e forbici, elastico.

Scarica qui il cartamodello:


Procedimento

  1. Scaricare il cartamodello della maschera e riportarlo sui cartoncini colorati. Ritagliare le varie parti, facendo attenzione agli occhi della strega perchè il taglio interno è quello più difficile.
  2. Incollare ogni pezzo della maschera con la colla: prima i capelli, poi il cappello ed infine la fibbia del cappello.
  3. Una volta incollate le varie parti disegnare il volto della strega. Dovrà essere spaventoso e quindi abbondate con occhiaie, foruncoli e sorriso sdentato!
  4. Per indossare la maschera aggiungete un elastico inserendolo nei due forellini laterali.

Allo stesso modo si possono stampare o disegnare tutti i tipi di maschere mostruose che volete, si possono usare cartoncini colorati o stamparle bianche e farle colorare ai bambini.

Ecco qualche idea:

(Dal blog blog.funlab.it e pianetabimbi)

3) Lanterne Spaventose

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Occorrente:  1 vasetto di vetro, pittura acrilica o pittura per vetro ad acqua (migliore perchè non tossica), Pennelli, Carta colorata nera, Matita, Forbici, Colla, candeline, filo metallico (facoltativo)

Procedimento:

  • Togliere le etichette dai vasetti, lavarli e asciugarli perfettamente o la pittura non aderirà bene.
  • Dipingere esternamente i vasetti di con la vernice. Attenzione alla pittura per vetro ad acqua poiché è piuttosto liquida, perciò è consigliabile proteggere bene il piano di lavoro con fogli di giornale, carta assorbente o fogli di plastica.. Dare due mani di colore. La seconda, venti minuti circa dopo la prima. Lasciare asciugare bene.
  • Prendere un pezzo di foglio di carta nero (o dipinto di nero) e disegnare occhi e bocche da mostro. Ritagliarli ed incollarli sui vasetti. In alternativa potete usare un pennarello nero o dipingerli con vernice nera.
  • Prendere il filo metallico modellabile, avvolgerlo intorno al collo dei vasetti e modellare un manico. Attorcigliare le estremità del filo metallico in modo da “bloccare” la base del manico.
  • Inserire una candela scaldavivande all’interno di ogni lumino e accenderla!

(Dal blog: cosepercrescere.it)

4) La lanterna mummia

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 Occorrente: vasetto pulito in vetro, rotolo di garza da pronto soccorso, colla vinilica leggermente diluita e occhi adesivi.

Procedimento:

  1. Con un pennello passate la colla vinilica sul barattolo di vetro
  2. Avvolgete la fascia di garza attorno al vasetto facendo se necessario un nodo per mantenere ferma la garza
  3. Incollate gli occhi adesivi sulla lanterna ottenuta e mettete una lucina (meglio se a led) al suo interno: i bambini saranno davvero sorpresi della mummia luminosa che hanno creato!

(Dal blog tempolibero.paperproject.it)

5) Lanterne di Arance stregate

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Occorrente:  arance, coltellino affilato, cucchiaio, pennarello, candele piccole e piatte

Procedimento:

  • Prendete un’arancia e tagliate la calotta superiore a circa tre quarti della sua altezza con un coltellino.
  • Estraete tutta la polpa aiutandovi sempre con il coltellino e con un cucchiaio,cercando di eliminare anche la parte bianca,questo procedimento fatelo anche per la calotta.
  • Disegnate con un pennarello lungo la superficie dell’arancia occhi, naso e bocca spaventosi.
  • Con un coltellino affilato ritagliate le sagome che avete precedentemente disegnato.
  • Prendete una candela piccola, posizionatela al centro con lo spazio necessario non facendo toccare l’arancia,al suo interno e non vi resta che accenderla.
  • Per chiudere il lavoro, prendete la calotta e intagliate sulla sua superficie una forma a piacere. Rimontate insieme le due parti.

(Dal blog cosedicasa )

6) Magneti spaventosi per il frigo

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Ecco un’idea originale per riciclare i tappi delle bottiglie trasformandoli in allegri e colorati magneti a forma di personaggi di Halloween! Abbiamo proposto gomma crepla ma in alternativa vanno bene anche fogli di feltro.

Occorrente:  gomma crepla in più colori, occhietti finti, pennarello indelebile nero, colla forte e forbici, tappi di bottiglia grandi, magneti.

p.s. Trovate facilmente online gomma clepla, occhi mobili e magnetini.

Procedimento

  • Create con la gomma crepla animaletti o personaggi di Halloween, ad esempio un fantasma, una zucca oppure un mostro verde! Ogni personaggio dovrà essere un pò più grande del tappo di bottiglia per ricoprirlo interamente.
    • Disegnate sulla superficie della gomma crepla nasi e bocche, aggiungete infine occhietti ballerini e altri elementi colorati!
  • Prendete due tappi e incollateli insieme mettendo la colla sul bordo. Incollate da un lato il personaggio di gomma e dall’altro il magnete (per quest’ultimo usate una colla forte). Una volta che la colla si sarà asciugata potrete usare i magneti per il vostro frigo!

(Dal blog blog.funlab.it )

7) Le foglie mostruose

Si sa che in autunno cadono le foglie, allora noi le utilizziamo per creare spaventosi mostri di Halloween.

foglia_fantasma foglia_mostro

foglia_zucca

 

Occorrente: foglie (ad esempio di magnolia), colori come uniposcar oppure quelli adatti a colorare con le dita che sono molto coprenti.

Procedimento

1) Colorate una foglia di Magnolia di bianco. Quando sarà asciutta create bocca e occhi con la pittura nera.

2) Colorate tutta la superficie della foglia di pittura verde, disegnate poi, con il pennello intinto nella pittura nera: capelli, occhi e bocca cucita

3) Colorate tutta la foglia di arancione, create poi occhi, bocca e naso con la pittura nera.

( dal blog paneamoreecreativita.it )

8) Il fantasma porta caramelle

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Ecco una bella idea per incartare le caramelle da dare ai propri bimbi, ma anche ai bimbi che suoneranno il campanello in cerca di dolcetto o scherzetto! Questi fantasmini realizzati con fazzoletti di carta hanno la testa piena di caramelle!

Il procedimento è semplicissimo, basta mettere un pò di caramelle al centro di un fazzoletto di carta, ripiegarlo per formare la testa e chiuderlo con del nastro o dello spago. Poi con un pennarello disegnare occhi e bocca del fantasmino.

Con la stessa tecnica si possono trasformare dei lecca lecca in spaventosi fantasmini e si può anche usare un vecchio strofinaccio o lenzuolo al posto dei fazzoletti di carta, ritagliandoli a misura. Inoltre utilizzando occhi finti il fantasmino sembrerà vero!

9) Palloncini spaventosi

palloncini

Per chi non ha molto tempo da dedicare alla decorazione delle zucche, i palloncini potrebbero essere dei validi sostituti!  Bianchi e arancioni sarebbero perfetti, si possono fare gonfiare a elio anche se è molto costoso o in alternativa si legano ad un cordoncino e si fanno scendere dal soffitto. Una volta gonfiati basta disegnare occhi e bocca spaventosi con un pennarello nero! Se vi piacciono i palloncini potete optare anche per quelli verdi da trasformare in streghe o Frankestein, ma ogni colore può diventare secondo l’immaginazione dei bambini il mostro perfetto di Halloween. Buon divertimento!

(dal blog lafigurina.com )

Ricordiamo che i bambini non vanno mai lasciati soli durante e dopo tutte le attività e i lavoretti proposti. E’ inoltre consigliabile che sia la mamma ad occuparsi della preparazione e lavorazione degli ingredienti.

Rosa Canina: proprietà ed utilizzi

rosa-caninaLa rosa canina, anche detta rosa selvatica, è un arbusto cespuglioso che cresce spontaneamente lungo sentieri e radure di campagna. Il nome di questo fiore deriva da un’antica credenza popolare: si credeva che con il succo delle sue radici si potesse combattere il morso dei cani. Il fiore si presenta come una delicata rosa selvatica con un colore che va dal bianco al rosa acceso, ma dal profumo meno intenso delle rose da giardino.

Tutte le parti della pianta possono essere impiegate: i fiori e le foglie vengono usati per la preparazione di infusi e tisane; con i semi vengono preparati antiparassitari; con i petali dei fiori, infine, viene preparato il miele rosato. La parte più interessante è costituita però dai frutti o bacche, di colore rosso-arancio, che sono una miniera di sostanze benefiche per l’organismo e sono la parte più utilizzata della pianta a scopo terapeutico.

Le bacche di Rosa Canina  contengono infatti:

  • elevate concentrazioni di vitamina C, che aiuta il sistema immunitario e stimola la sintesi del collagene
  • polifenoli, sostanze antiossidanti che contrastano l’azione dei radicali liberi
  • tannini, sostanze ad azione antinfiammatoria
  • pectina, sostanza gelificante utile per un corretto transito intestinale
  • numerose vitamine e minerali

Indicazioni

  • I frutti della rosa canina contengono vitamina C in quantità 50 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali (arance e limoni). Per questo la Rosa canina è conosciuta per la sua efficacia nel rafforzare le difese dell’organismo contro le infezioni respiratorie e particolarmente contro il comune raffreddore.
  • Gli estratti di rosa canina hanno proprietà astringenti e sono un valido aiuto contro i disturbi e le infezioni intestinali, in particolare contro la diarrea.
  • La rosa canina è ricca di carotenoidi e bioflavonoidi, sostanze ad azione antiossidante, ma anche di principi attivi antinfiammatori e protettivi sui vasi circolatori.
  • Ha inoltre proprietà diuretiche, stimola l’eliminazione delle tossine senza irritare i reni; eliminando le accumulazioni di acido urico, aiuta anche la gotta e i reumatismi.
  • E’ un eccellente tonico per l’esaurimento e la stanchezza, aiuta a sconfiggere lo stress, e per questo è indicata nelle convalescenze.

Preparazioni

La Rosa Canina si trova in diverse forme:

▶La tintura madre (T.M)e il  macerato glicerico (M.G.)  Indicatati nei casi di raffreddamento e negli stati influenzali e qualora si voglia aumentare la resistenza dell’organismo al freddo

L’estratto Idroenzimatico di Rosa Canina, grazie ai principi attivi presenti nella pianta officinale, è utile per favorire un’azione di sostegno e come ricostituente.Antiossidante. L’estrazione Idroenzimatica è una tecnica di lavorazione delle piante officinali che ha come scopo quello di ottenere un prodotto il più possibile biodisponibile (cioè assimilabile) e contenente l’intero fitocomplesso (principi attivi e principi complementari) presente nella pianta d’origine, sfruttandone così al meglio gli effetti sinergici. Il processo di estrazione Idroenzimatico è privo di solventi, esclusivo e brevettato.

Integratore alimentare di vitamina C. L’estratto di rosa canina è utilizzato principalmente come integratore alimentare di vitamina C, da solo o in associazione con altri componenti. Ad esempio nell’integratore Ester C® complex di Solgar la vit. C è presente in associazione a rosa canina e ciliegia acerola: si tratta di un prodotto rivoluzionario per la sua digeribilità e biodisponibilità.

▶Tisana di rosa canina . Una bevanda ricca di proprietà curative si ottiene dal frutto della rosa selvatica (rosa canina).L’infuso è una fonte di vitamina C e va consumato caldo per combattere il rigore delle serate invernali, ma diventa un’ottima bevanda dissetante se bevuta fredda.

L’olio di rosa canina è invece indicato per i massaggi per chi soffre di dolori articolari.

 Controindicazioni

Non sono state evidenziate particolari controindicazioni dovute a interazioni con patologie. Gli effetti collaterali annoverati sono generalmente dovuti al sovradosaggio del rimedio, che fornisce un forte apporto di vitamina C con conseguente nausea, vomito, mal di testa, bruciore di stomaco, diarrea, affaticamento.

Ne è sconsigliata l‘assunzione in stato di gravidanza e nei bambini.

La Rosa Canina ha interazione con alcuni farmaci:
•    gli antiacidi che possono contenere alluminio. La vitamina C in generale ne favorisce l’assorbimento. Meglio evitarne l’assunzione concomitante.
•    Il litio assunto in casi di regolazione dell’umore, ha necessità di essere poi velocemente smaltito dall’organismo. La vitamina C può interagire e rallentare questa fase di eliminazione.

Ribes nigrum: proprietà ed utilizzi

ribesll ribes nero è una di quelle piante di cui s’impiegano in fitoterapia varie parti (droghe) e si hanno perciò diverse attività terapeutiche:
Le gemme ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi, agiscono come stimolanti delle ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l’organismo a reagire alle infiammazioni.  Il gemmoderivato di ribes nero viene perciò impiegato per la sua potente proprietà antinfiammatoria e antistaminica che agisce sia al livello cutaneo, che a quello delle vie respiratorie; ed è quindi indicato in caso di riniti allergiche e croniche, asma, bronchiti, laringiti, faringiti, dermatiti e congiuntivite. Ha inoltre un’azione immunostimolante, combatte la stanchezza e aumenta la resistenza al freddo al fine di prevenire malattie influenzali.
Le foglie, i cui componenti principali sono triterpeni e un complesso di polifenoli, hanno proprietà depurative e diuretiche, vengono utilizzate in fitoterapia sotto forma di infusi e tinture madri per favorire l’eliminazione dell’urea e dell’acido urico, ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, stabilizzare le membrane cellulari e drenare l’organismo.
I frutti, ricchi di acido citrico, vitamina C, oligoelementi, acidi polinsaturi, flavonoidi e antociani, si rivelano utili per la loro azione astringente, vasoprotettrice e rinfrescante. Sono quindi indicati, sotto forma di succo o infuso, per fragilità capillare e couperose.

Indicazioni:

  • Malattie da raffreddamento: l’estratto di ribes nigrum, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, può essere utile in casi di influenza, raffreddori, sinusite, mal di gola e tracheite, bronchiti, otiti e stati febbrili passeggeri.
  • Allergie e dermatiti: data la presenza di flavonoidi, il ribes nigrum ha un effetto lievementeantistaminico. È quindi indicato per le irritazioni delle vie respiratorie dovute alle allergie primaverili, ma anche in casi di orticaria, dermatite atopica ed allergie cutanee.
  • Dolore osseo e muscolare: grazie alla stimolazione della produzione di cortisolo, il ribes nigrum può essere utile nel ridurre i dolori muscolari e articolari, artrosi lieve, astenia e stress.
  • Depurazione: stimolando la diuresi e la pulizia del sangue per la presenza di triterpeni e polifenoli, l’estratto di ribes nigrum può essere indicato per eliminare le tossine dovute alle più svariate ragioni: da un periodo di alimentazione irregolare all’eccesso dicolesterolo
  • Fragilità capillare: si è notato che i flavonoidi e gli antocianosidi sono dei validi antagonisti dei radicali liberi. Il ribes nero offre benefici a tutti quei problemi legati al microcircolo, in particolare è utile in caso di fragilità capillare, gambe pesanti o emorroidi.

Il ribes nigrum si trova sotto forma di tintura madre, macerato glicerico (MG) o estratto idroenzimatico:

▶La tintura madre (T.M) di Ribes nigrum viene preparata utilizzando varie parti della pianta (solitamente foglie). Si tratta di un rimedio erboristico per drenare e disintossicare l’organismo. viene inoltre indicata come rimedio adatto in caso di reumatismi, artrosi e gotta

▶Il macerato glicerico (M.G.) viene preparato a partire dalla macerazione delle gemme fresche della pianta e viene consigliato soprattutto in caso di allergie respiratorie. il macerato di Ribes nigrum trova inoltre indicazione in tutti i tipi di infiammazione, nelle sindromi febbrili, nell’influenza, nelle sinusiti recidivanti, nell’asma bronchiale, nelle allergie nelle orticarie.

▶L’estratto Idroenzimatico di Ribes Nero, grazie ai principi attivi presenti nella pianta officinale, è utile per favorire il drenaggio dei liquidi corporei, la funzionalità delle vie urinarie, articolare e per il benessere di naso e gola.L’estrazione Idroenzimatica è una tecnica di lavorazione delle piante officinali che ha come scopo quello di ottenere un prodotto il più possibile biodisponibile (cioè assimilabile) e contenente l’intero fitocomplesso (principi attivi e principi complementari) presente nella pianta d’origine, sfruttandone così al meglio gli effetti sinergici. Il processo di estrazione Idroenzimatico è privo di solventi, esclusivo e brevettato.

Controindicazioni

Per quanto riguarda le controindicazioni del Ribes nigrum, bisogna prestare attenzione a chi soffre di ipertensione arteriosa. Se si prendono farmaci consultare sempre il proprio medico prima di utilzzare ribes nigrum. Sono possibili interazioni con farmaci anticoagulanti e alcuni psicofarmaci. Cautela nell’uso di ribes in concomitanza con diuretici per un prolungato periodo di tempo. Inoltre sono possibili reazioni allergiche che si manifestano con eruzioni cutanee, irritazione alla gola o, in casi estremi, difficolta a respirare. Evitare l’uso in gravidanza o allattamento ed evitare di somministrare ribes nero ai bambini sotto i 3 anni.

Miele di Manuka: quale scegliere

manul Miele di Manuka è prodotto dalle api che raccolgono il nettare dai fiori della pianta Leptospermum scoparium , un arbusto che cresce spontaneamente nelle distese incontaminate della Nuova Zelanda.

Tutti i tipi di miele possiedo una certa proprietà antibatterica dovuta alla presenza del perossido di idrogeno, ma questo antisettico naturale viene drasticamente ridotto o addirittura eliminato da calore, dalla luce e soprattutto da un enzima (catalasi presente nei tessuti e nel siero umano. Infatti, una volta che un miele ‘normale’ viene ingerito ed entra in circolo nell’organismo, l’enzima catalasi scompone il perossido d’idrogeno eliminando gran parte dell’efficacia antibatterica.

Studi condotti dal Prof. Peter Molan, biochimico Neozelandese, dimostrano come la forte proprietà antibiotica del Miele di Manuka non derivi dalla presenza del perossido d’idrogeno. Non tutto il Miele di Manuka possiede la medesima proprietà antibatterica la quale è influenzata da numerosi fattori (il lavoro delle api su alberi di specie diverse; la modalità e il tempo di raccolta, ecc.).

Esistono due sistemi per misurare la potenza antibatterica dei mieli di Manuka: MGO e UMF:

  • UMF sta per “Unique Manuka Factor”. L’UMF testa la prestazione antibatterica di un miele comparandola con il fenolo, un disinfettante.
  • MGO è marchio registrato di un’azienda chiamata Manuka Health, della Nuova Zelanda.
    Questo sistema misura i livelli di MethylGlyOxal (Metilgliossale), l’ingrediente attivo responsabile dell’azione antibatterica del miele di Manuka.

UMF

UMF è un marchio internazionale esterno a tutte le aziende produttrici di Miele di Manuka e può essere usato unicamente da licenziatari autorizzati che rispondono ad una serie di criteri ben definiti.
Per ottenere il ‘bollino’ UMF il produttore deve sottoporre ogni singolo lotto di miele ad una serie di analisi, test di laboratorio e verifiche delle procedure di produzione. Il marchio UMF® e’ una garanzia certa per il consumatore poichè il miele è tracciato dall’apiario fino al confezionamento. Da ogni vasetto si può risalire con certezza sia al singolo alveare, che al laboratorio che ha testato il valore UMF® di quello specifico lotto di produzione.

La metodologia UMF valuta l’attività antibatterica di un miele comparandola con un disinfettante, il fenolo, ed attribuendo, alla fine, il ‘bollino’ UMF e il relativo numero (+5; +10; ecc.) che evidenzia il potere antibiotico complessivo. Il punteggio UMF ha una relazione uno-a-uno allo standard fenolo: in sostanza un miele, ad esempio, con fattore UMF +10 corrisponde ad una soluzione al 10% di fenolo. Tutti i mieli di Manuka in cui viene rilevato un indice UMF maggiore di 10 sono considerati attivi, ma studi di laboratorio hanno dimostrato che i Mieli di Manuka aventi livelli di attività non-perossido di UMF 12, UMF 15 o superiori sono effettivamente efficaci su di un’ampia gamma di batteri molto resistenti.

MGO

MGO è invece un indice che si riferisce alla presenza di Methylglyoxal, uno tra i principi attivi effettivamente responsabili della potenza antibiotica del Manuka. La scoperta dell’ingrediente Methylglyoxal nel Miele di manuka è stata fatta dal Prof. Thomas Henle, dell’Istituto di Chimica Alimentare presso l’Università Tecnica di Dresda, in Germania.

▶Maggiore è il contenuto di Methylglyoxal e maggiore sarà l’attività antibatterica del miele.

MGO, inoltre, è un Marchio Internazionale registrato dall’azienda Manuka Health New Zealand Ltd., quindi sui prodotti di questa azienda si potrà leggere soltanto il marchio MGO ma mai il marchio UMF.

Come si rapporta l’MGO all’UMF?

Qualità da tavola: da 100 a 400 MGO = da 10 a 20 UMF
Qualità antibatterica: da 400 a 850 MGO = da 20  a 35 UMF
Qualità antibatterica Superiore: da 850MGO in su = da 35 UMF in su
Per far maggior chiarezza sulle differenze tra lo standard ufficiale UMF e quello aziendale MGO è stata predisposta una tabella di conversione:

 

Livello di Metilgliossale Classificazione UMF®
≥83 mg/kg 5+
≥263 mg/kg 10+
≥514 mg/kg 15+
≥573 mg/kg 16+
≥696 mg/kg 18+
≥829 mg/kg 20+

 

Proprietà del Miele di Manuka

  • E’ un potente tonificante e antiossidante;
  • E’ ricchissimo di vitamine e di enzimi;
  • E’ un straordinario e naturale antisettico, antibatterico, antibiotico e antivirale;
  • Possiede un’azione antinfiammatoria che allevia il dolore curando artriti e artrosi;
  • Risolve rapidamente le infezioni e distrugge i batteri;
  • Ottimo in caso di raffreddore, influenza e mal di gola;
  • Allevia i disturbi da infiammazione del tratto gastrointestinale, supporta la digestione e accelera i processi di cicatrizzazione dell’apparato digerente;
  • Ottimo in caso di ulcere o Sindrome da colon irritabile;
  • Elimina lo Staffilococco, l’Helicobacter pylori, fistole e le infezioni da ceppi di batteri resistenti agli antibiotici;
  • Ha proprietà antifungina che può curare la tigna, il piede d’atleta e le micosi in generale;
  • Applicato sulle ferite accelera il processo di ricostruzione tissutale e crea un ambiente di guarigione che permette alle nuove cellule della pelle di crescere a filo della ferita, prevenendo deformità della pelle e cicatrici

 Come si usa

Un cucchiaino al giorno preferibilmente prima di colazione. Evitare di bere per i successivi 15-20 minuti. Può essere usato sia per via orale che topica.

In caso di problemi alla pelle, irritazioni, ferite, herpes, ecc. applicare una piccola dose di miele di Manuka sulla parte interessata e proteggere con un piccolo bendaggio.
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Lima per unghie: ecco come sceglierla

Ecco una piccola guida per trovare la lima per unghie più adatta alle vostre esigenze. Esistono diverse tipologie di lime per le unghie che si differenziano per forma, colore, spessore e ruvidità. Tutte le lime si presentano accompagnate da un numero che indica la Grana o Grit, ovvero “L’indice di ruvidità di una Lima”. Maggiore sarà il Grit (tipo 180) più sottile sarà la grana e quindi meno abrasiva; al contrario, un Grit basso (come 100,150)  implica una grana più grossa e di conseguenza più abrasiva. Vediamo nel dettaglio le forme e materiali delle lime per unghie:

FORMA

Le lime che normalmente troviamo in commercio sono generalmente di tre forme:
– lime curve: dette anche Banana o Boomerang, sono lime perfette per la ricostruzione delle unghie, per limare la zona cuticole e smussare i bordi esterni dell’unghia così da ottenere una forma ovale o rotonda;

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– lime dritte: sono lime utilizzate per accorciare e dare qualsiasi forma alle unghie (quadrate, a stiletto, a mandorla, etc.), ideali sia per unghie naturali che ricostruite.

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– lime mezzaluna: con la loro linea arrotondata, le lime mezzaluna (chiamate anche Jumbo o Mambo) hanno un lato lineare e uno stondato, quindi sono adatte per entrambe le funzioni delle lime curve e dritte.

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Dobbiamo scegliere il materiale della lima in base al tipo di manicure che desideriamo ed al tipo di unghia che andremo a trattare: per ogni tipologia di unghia esiste la lima adatta. Vediamo insieme tutte le caratteristiche dei diversi materiali.

MATERIALI

  • lime in metallo: indicate per unghie naturali robuste di media lunghezza, per una limatura decisa. La lima è poco flessibile e di grana media proprio perché deve trattare unghie forti, perciò va maneggiata con cura. Può essere lavata e disinfettata.  lima-in-metallo_ti2825_it
  •  lime in legno: utilizzate per tutte le tipologie di unghie, sono particolarmente adatte per le più sottili e fragili. Essendo molto flessibili seguono bene la forma dell’unghia e risultando quindi meno aggressive. Anche le lime in legno hanno grane diverse. Per le unghie più delicate è meglio quella più sottile ( da 120/120 o 100/100), mentre per le altre tipologie di unghie consigliamo quella più spessa (da 100/100 o 80/80). Un aspetto negativo di questo materiale è che non è lavabile, quindi la lima in legno è da considerarsi ad uso solo personale.lima-legno-120-120_ti2419_it
  •  lime in vetro: probabilmente le lime migliori perché, grazie alla grana molto sottile, sono adatte a tutte i tipi di unghie, sono lavabili ed è molto difficile consumarle. Unica precauzione, stare attente a non urtarla o farla cadere poiché essendo in vetro si potrebbero scheggiare o rompere e diventare quindi inutilizzabili. download (4)
  • lime in plastica: classiche lime da ricostruzione, sono perfette per estetiste e nail artist poiché lavabili e disinfettabili. Sono vendute in diverse varianti, con colore e grana diversa a seconda dell’utilizzo.
  • lime di cartone: Sono una delle tipologie di lime più diffuse, insieme a quelle di plastica. Ci sono di tutte le forme, colori e fantasia. Le lime di cartone sono adatte a tutte le unghie e semplici da maneggiare. Pratiche ed economiche, sono l’ideale per i piccoli ritocchi, quando si ha la necessità di limare un’unghia sfaldata o rotta anche fuori casa, perfette da mettere in borsetta! Unico neo: non sono lavabili.01__57417511_lime
  • lime a grana di diamante: molto simili a quelle in vetro, queste lime sono durature e lavabili. Sono molto utilizzate nei centri estetici poiché possono anche essere disinfettate in soluzioni anti batteriche per una sterilizzazione ottimale.lima-rombo-100-180-ricostruzione-unghie_5721_it
  • lime a mattonicino: la loro forma particolare gli permette di poter avere più funzioni: infatti, un lato serve ad esempio per preparare l’unghia alla ricostruzione, un altro per limarla ed un altro ancora per lucidarla. Molto diffusa la versione a forma di mattoncino, ma possiamo trovarle anche dritte, con un lato opacizzante e uno lucidante, morbide e flessibili ideali per unghie naturali Lima-Unghia-Mattoncino
  • Lima in 4 fasi:  Questa lima ha 4 parti diverse con diversa grana che servono per una manicure completa e svolgono diverse funzioni. La prima parte, più dura, serve per accorciare e dare la forma. Successivamente potete rifinire gli angoli e la lunghezza con la parte contrassegnata con il numero 2. La terza sezione serve per levigare la superficie, occorre passarla delicatamente sul letto ungueale per rendere la superficie liscissima. Infine l’ultima sezione serve per lucidare. L’effetto è incredibile e sembrerà che abbiate messo lo smalto trasparente. Consiglio di passarla sull’unghia con movimenti circolari e delicati, senza esagerare, altrimenti rovinerete il letto ungueale arrossandolo e assottigliandolo troppo.essence
  • Lima a 6 fasi: Composta da 6 sezioni differenti, ognuna con un suo utilizzo specifico: le prime due servono per accorciare e definire, si utilizzano come qualsiasi altra lima per unghieLa sezione tre e quattro, invece, sono pensate per rendere perfettamente liscio il bordo ed evitare che si formino degli accumuli di cheratina che rendono irregolare il bordo. La fase 5 leviga la superficie dell’unghia e la 6 la va a lucidare, come per quella a 4 fasi.buffer-6-facce-piccolo_ti2439_it

Lima automatica Scholl Velvet Smooth in tre fasi

Si tratta di un kit per la cura delle unghie di mani e piedi, dotato di tre testine intercambiabili per limare, levigare e lucidare le unghie: un valido alleato per creare da sole in casa propria una manicure impeccabile su mani e piedi. Questo kit è stato pensato per donare molteplici vantaggi:

  • unghie naturalmentebrillanti senza il bisogno di applicare lo smalto trasparente
  • manicure e pedicureprofessionale a casa propria;
  • facile e veloce da usare sia a casa che in viaggio.

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 Come si usa

Il kit Scholl Velvet Smooth è semplicissimo da utilizzare. Ci sono 3 step da seguire, uno per ogni “testina” compresa nel kit.

  1.  FASE UNO – LIMA: Inseriamo la prima lima di colore blu scuro. Accendiamo il dispositivo e selezioniamo la velocità desiderata. Dr. Sholl suggerisce di utilizzare la velocità massima per risultati più veloci e quella minima per un’azione più delicata. Sarebbe consigliabile procedere lentamente e usare la velocità minima con la lima numero 1 per non eccedere nella limatura. Inoltre non serve esercitare pressione, basta appoggiare la lima automatica sulle unghie e muoverla lungo tutta la superficie da limare.  Questa prima fase è utile a limare e definire la forma delle unghie.
  2. FASE DUE – LEVIGA: Inseriamo poi la lima numero due di colore turchese. Questa testina dalla grana più leggera è utile a levigare in maniera delicata la superficie dell’unghia per eliminare imperfezioni e rigature. Con poche passate si riesce a rendere omogenea l’unghia, anche in caso di piccole sfaldature frequenti nelle unghie fragili.
  3. FASE TRE – LUCIDA: Inseriamo la terza e ultima lima, quella di colore bianco. Questa ‘testina’ lucida la superficie dell’unghia fino a raggiungere la brillantezza  E’ possibile lucidare a piacimento le unghie per un effetto sano e brillante in qualunque momento.

Visto il costo non proprio basso, circa 30 euro, la ritengo utile soprattutto per le unghie dei piedi dove la pedicure è più difficile per via della posizione ed alcuni punti si riescono a limare e lucidare con maggiore difficoltà.