Come pulire il bagno in poco tempo

Devo ammettere che sono una persona molto metodica ed organizzata, ma solo dopo numerosi esperimenti ho finalmente trovato la mia strategia vincente per pulire il bagno in poco tempo. La nostra casa richiede pulizie quotidiane, in particolare per bagni e cucina, ed ognuno di noi ha i suoi metodi per effettuarle. Io però sono sempre alla ricerca di nuove soluzioni rapide ed ecologiche per ottenere il mio obiettivo. Una volta preparato il mio kit per le pulizie, inizio a pulire il bagno seguendo un mio ordine prestabilito. 

Bagno pulito in poche mosse:

  1. Prima di iniziare a pulire sgombero le superfici del bagno dai vari prodotti, saponette, bicchieri. Metto tutto in un catino. Tolgo gli asciugamani e li metto da lavare.
  2. Spruzzo con uno spray anticalcare la vasca da bagno, il lavandino, il bidet, il vetro e le pareti della doccia e l’interno del wc, soprattutto sotto i bordi e la lascio agire 5 minuti.
  3. Nel frattempo tolgo i tappettini e li sbatto fuori, passo l’aspirapolvere in bagno.
  4. Inumidisco la spugna ed inizio a pulire le varie zone, sciacquandole di volta in volta: parto dalla doccia, la più complicata. Pulisco lo scarico della doccia dai capelli. Passo bene la spugna inumidita sulle piastrelle e sul piatto doccia e sciacquo con acqua calda. Se ci sono delle fughe particolarmente incrostate di calcare mi aiuto con uno spazzolino da denti. Poi passo la spugna sul vetro, sciacquo e passo il tergivetri.
  5. Passo alla vasca, al lavandino, poi il wc. Infine il bidet.
  6. Spruzzo un detergente disinfettante spray sul sedile e sul coperchio del wc, all’interno del wc, dove metto anche lo scopino, e nel bidet. Faccio agire 10 minuti e sciacquo tutto.
  7. Nel frattempo pulisco lo specchio con acqua, anticalcare, sciacquo e passo il tergivetri. Svuoto il bidone.
  8. Infine passo lo straccio con acqua caldissima e poco detergente per pavimenti

Il bagno è pulito. Oltre a questo utilizzo però degli accorgimenti:

  • Ogni due settimane metto in lavatrice tutti i tappeti con un lavaggio a bassa temperatura
  • Lavo in lavastoviglie i bicchieri porta spazzolini senza doverli strofinare ogni volta.

Volendo scegliere un disincrostante ed anticalcare bio l’acido citrico fa al caso nostro, preparandone infatti una soluzione al 20% e mettendola in uno spruzzino si può usare al posto del viakal che funziona bene ma è più inquinante e ha un odore molto forte.

Per quanto riguarda il bagno cerco di pulirlo 2 volte a settimana, fatta eccezione per il vetro della doccia che non pulisco ogni volta. Se il bagno viene pulito di frequente le pulizie risultano più rapide, se invece si lascia depositare il calcare diventa più difficile eliminarlo e nel wc lascio un disincrostante per qualche ora prima di pulire il bagno.

Un valido aiuto per organizzare le pulizie di casa potrebbe essere quello di scriverti un planning settimanale, una tabella che ti aiuti a distribuire i compiti nell’arco della settimana. Da amante dei planning posso assicurarti che l’unico modo per farli funzionare è quello di personalizzarli. Sul web puoi trovare moltissimi  planning gratuiti stampabili, come CASA DOP, ma utilizzali come base per crearne uno che si adatti alle tue esigenze.

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Creare un kit per la pulizia della casa

Per facilitare una pulizia rapida ed efficace della casa può essere utile creare un kit per la pulizia. Creare un kit permette di avere a disposizione tutto il necessario in modo ordinato, risparmiando tempo per prendere ogni volta ciò che occorre, spazio per riporre i prodotti e anche denaro, perché si acquista solo il materiale necessario evitando di accumulare il superfluo.

Ecco i componenti essenziali di un kit di pulizia:

1) Scegli un contenitore per i prodotti. Deve essere capiente e facilmente trasportabile, dotato di un manico e dell’altezza giusta per essere riposto nell’apposito mobile. Anche un secchio con manico è perfetto, meglio se rettangolare, per sfruttare meglio lo spazio, come il secchio Joseph Joseph Clean&Store o il secchio  Leifheit COMBI BOX, entrambi 2 in 1, portadetergenti e secchio dove mettere l’acqua per le pulizie, comodi e compatti. 

2) Guanti, fondamentali per proteggere le mani dai prodotti per la pulizia. Devono essere comodi e della giusta misura perchè se sono grandi rendono le pulizie molto faticose. Meglio utilizzare un paio di guanti per la pulizia della cucina e delle stoviglie e uno per il resto della casa. Anche se si utilizzano prodotti eco bio o detergenti autoprodotti, i guanti sono sempre necessari.

3) Panni in microfibra, in grande quantità e di diversi colori. Si può assegnare un colore alla cucina, uno ai vetri e uno ai bagni, ad esempio.  Una volta sporchi basta lavarli in lavatrice e sono riutilizzabili infinite volte. Prima di utilizzarli la prima volta è bene lavarli in lavatrice così eviteranno di lasciare pelucchi, per il resto sono fantastici, sia per lavare al posto delle spugne, solo bagnati con acqua calda e strizzati oppure con i detergenti, sia per asciugare al posto del panno carta.La scorta di panni in microfibra amazon basic permette di avere una scorta utilissima ad un prezzo bassissimo.

4) Spugne. Meglio scegliere spugne di diverso colore così da separare quelle del bagno da quelle per il resto delle pulizie. Nel kit consiglio due tipi di spugne: una spugna compatta tipo spontex doppio uso, perché a differenza di quelle più morbide si sciacqua facilmente risparmiando acqua ed è più resistente. Va bene per sfregare anche lo sporco più difficile e si strizza facilmente. Come seconda spugna  si può usare un panno in microfibra o i panni spugna. Utili per i vetri, gli specchi e il risciacquo finale dei sanitari perchè super assorbenti e lasciano quasi asciutto al loro passaggio. Da usare solo con acqua perchè fanno molta schiuma con il sapone e richiedono molta acqua per pulirle.

5)  Un vecchio spazzolino da denti,  utilissimo per pulire piccole incrostazioni, fughe e altro. Esistono anche spazzoline dedicate se gli spazzolini da denti sono troppo morbidi o rovinati.

6) Un tergivetri, indispensabile per specchi, finestre e vetri della doccia. Meglio se dotato di gomma morbida e leggero per non stancare la mano. Alcuni sono dotati di gancio per lasciarli appesi nella doccia, ma l’importante è che siano in acciaio così non arrugginiscono, come Sel Natural Lavavetro.

7) Detergenti per la pulizia. Gli indispensabili sono:

  • Un anticalcare, viakal oppure soluzione di acido citrico fatta in casa. Si utilizza per tutti i sanitari, il lavello della cucina, il vetro della doccia e la vasca.
  • Un disinfettante per i sanitari da passare su bidet e wc
  • Un disincrostante per il wc oppure soluzione di acido citrico fatta in casa
  • Uno sgrassatore per la cucina
  • Un sapone per i pavimenti

8) Aspirapolvere o scopa elettrica. Io consiglio Dyson per entrambe. L’aspirapolvere pulisce meglio ed è adatta alle pulizie a fondo della casa, la scopa, come Dyson V8,  è per le pulizie quotidiane o al volo, per le scale e gli spazi stretti, per l’auto i divani e le tappezzerie, soprattutto per le pulizie quotidiane di tappeti e pavimenti della cucina.

9) Straccio per il pavimento. Il famoso mocio vileda è uno straccio da pulizie quotidiane perchè semplice da usare, svuotare e pulire e non spezza la schiena. Ovviamente il classico straccio in microfibra con mazza pulisce molto meglio. Interessante il mop con 2 scomparti, per usare sempre acqua pulita separandola dalla sporca oppure il mop rotante che strizza lo straccio per non farlo gocciolare, schiacciando un pedale o premendo il bastone.  Ad esempio Leifheit Clean Twist.

Sul web si trovano molteplici idee su come comporre il kit di pulizia poichè ognuno ha le proprie esigenze e preferenze, questo kit si basa sulla mia esperienza e inserisco anche i link per trovare i prodotti, o eventualmente acquistarli, direttamente su amazon che dispone di un’ampia scelta.

Per quanto riguarda i detergenti per le pulizie della casa meglio scegliere quelli eco bio, magari scegliendoli sfusi o alla spina,  oppure produrli da soli utilizzando pochi semplici ingredienti, così da risparmiare ulteriormente spazio e soldi e per rispettare l’ambiente.

Detergenti viso: quale scegliere?

Per una pulizia profonda della pelle del viso la sola acqua non basta, è necessario un cosmetico specifico. Dobbiamo distinguere la fase della detersione da quella della rimozione del make up ed utilizzare prodotti diversi per l’una e l’altra fase. Lo struccante si utilizza per rimuovere il trucco, mentre il detergente per rimuovere lo sporco o i residui di sebo.  I prodotti per la detersione solitamente hanno formule più delicate e sono studiati per rimuovere l’eccesso di sebo e le impurità che si depositano sul viso, mentre il gel o il latte struccante hanno formule più aggressive pensate per eliminare tutto il make up dal viso. La scelta del detergente deve basarsi sul tipo di pelle e sui gusti personali, ma anche sulle condizione climatiche. Ecco allora una miniguida per orientarsi nella scelta:

▶ Latte Detergente
Pulisce per affinità poiché contiene sostanze lipidiche in grado di rimuovere il film idrolipidico della pelle e, conseguentemente, lo sporco o il trucco. Si applica sull’epidermide asciutta con le dita o con l’aiuto di un dischetto di cotone, poi si elimina con l’acqua o preferibilmente con il tonico, in modo da asportare i residui e togliere l’untuosità in eccesso.

▶ Acqua micellare
È un detergente composto da una soluzione acquosa più micelle, che sono agglomerati di molecole in grado di catturare ed inglobare al loro interno la parte più untuosa, tipica delle impurità e del make-up. Molto pratica e veloce da usare, se ne mette un po’ su un dischetto di cotone e si passa sul viso, anche senza risciacquare. Adatto sia per pelli secche sia grasse, sia per il viso sia per gli occhi, si può adoperare anche dopo il latte detergente, in sostituzione del tonico.

▶ Gel Detergente
È la formulazione preferita da chi ha la pelle tendenzialmente grassa e impura, perché dà una sensazione di freschezza e leggerezza. Inoltre ha un’azione lievemente astringente sui pori. Ideale per pulire il viso al mattino è adatto a tutti i tipi di pelle.

Una variante è il gel con microgranuli, contenente corpuscoli che all’azione detergente abbinano una leggera esfoliazione meccanica. Non è adatto come struccante per occhi e può andar bene un paio di volte a settimana specie sulle pelli più spesse, poiché aiuta a rimuovere più efficacemente le impurità che ostruiscono i pori. Meglio, invece, diradare le applicazioni se la pelle è secca o delicata. Un esempio  il gel Belle Azul Dual Facial Cleanser con olio di argan e cellule staminali, ha in dotazione anche una pratica spazzolina in silicone per rimuovere le impurità.

▶ Mousse detergente
La sua azione è simile al gel, la differenza è che mentre il gel produce la schiuma nel momento in cui si emulsiona con l’acqua, la mousse, grazie al suo particolare erogatore, esce già in schiuma impalpabile e questo la rende più delicata e più facilmente dosabile. Come il gel, si applica sulla pelle umida, si massaggia e si risciacqua. Adatta sia al mattino per risvegliare la pelle, sia alla sera per purificarla prima del sonno. 

▶ Saponetta classica
La classica saponetta per le mani si può utilizzare anche per struccare o lavare il viso, ma come detergente è troppo aggressivo poichè ha un pH basico che crea un ambiente troppo alcalino, alterando il pH cutaneo, che è acido. L’uso continuo di sapone – anche del cosiddetto sapone di Marsiglia – può quindi indurre prurito e maggior sensibilità. Più idonei per la pulizia del viso sono invece i panetti  “saponi non saponi”,formulati con un pH acido, simile a quello della pelle  (che è intorno a 5) e arricchiti in genere da sostanze emollienti, che evitano di seccare l’epidermide.

▶ Salviettine struccanti, rimedio rapido
Pronte all’uso, non necessitano di risciacquo, sono imbevute di acque distillate vegetali e ingredienti emollienti in grado di sciogliere il trucco. Adatte come rimedio rapido da utilizzare in caso di necessità, ma non tutti i giorni.

 ▶ Tonico, meglio senza alcol

Il tonico per il viso è una lozione a base di sostanze leggermente acide che aiutano la pelle a mantenere inalterato il suo grado di acidità.  Il tonico ha una formulazione molto più leggera rispetto al latte detergente, rimuove residui di trucco e richiude i pori, lasciando la pelle piacevolmente fresca e compatta anche senza usare l’acqua. Si applica sul viso con un dischetto di cotone, picchiettando senza strofinare. Meglio scegliere il tipo senza alcol, poiché l’alcol potrebbe provocare pizzicori in chi ha la pelle sensibile, mentre potrebbe stimolare la produzione delle ghiandole sebacee in caso di pelle grassa.

▶ Scrub

Lo scrub ha solitamente l’aspetto di una crema o di un gel, nel quale sono immerse delle microsfere che, sfregate sul viso, rimuovono le cellule morte e restituiscono luminosità all’incarnato. Una pelle che non viene esfoliata con regolarità è opaca, dalla grana irregolare, spesso presenta imperfezioni e tutti i trattamenti viso risultano sempre poco efficaci. Se hai la pelle delicata e sensibile evita lo scrub e affidati al gommage,  più delicato e spesso arricchito con sostanze lenitive e rinfrescanti.

Per un utilizzo ottimale è sufficiente fare lo scrub una volta alla settimana.

Come si utilizza? Lo scrub va utilizzato sulla pelle pulita, già struccata e detersa, ma ancora umida. Va steso su viso, collo e decolleté eseguendo movimenti delicati e circolari, evitando il contorno occhi e labbra. Poi si risciacqua.

▶ Maschera viso

La maschera per il viso ha una consistenza corposa, perché molto ricca di sostanze nutritive. Non è un prodotto che va assorbito dalla pelle ma va lasciato in posa per permettere alla pelle di assimilare tutti i principi attivi della maschera. La maschera può essere ripetuta una o due volte a settimana. Il momento migliore è sicuramente dopo il bagno o la doccia: il vapore generato dall’acqua calda contribuisce a dilatare delicatamente i pori della pelle ed i principi attivi della maschera verranno recepiti meglio dalla pelle. In alternativa si può utilizzare una sauna facciale per aprire i pori della pelle e preparare il viso alla pulizia: interessante Hangsun Sauna Facciale con tecnologia nano ultrasonica in grado di generare sia vapore caldo, per aprire i pori, sia vapore freddo, per richiuderli e facilitare l’assorbimento dei prodotti.

Dopo la pulizia, l’idratazione
Qualunque detergente si usi, per quanto delicato possa essere, mattino e sera dopo la pulizia la pelle deve essere reidratata con una crema idratante, che e aiuta a ricostituire il sottile film idrolipidico che la ricopre e la protegge come una barriera.

Spazzolini elettrici: come scegliere quello giusto

Lo spazzolino elettrico è un dispositivo in grado di rimuovere efficacemente placca e residui di cibo imprigionati tra dente e dente, riducendo al minimo il rischio di carie ed altre infezioni del cavo orale. Tutti gli spazzolini elettrici sono costituiti da due parti ben distinte:

  1. Testina dello spazzolino elettrico, munita di setole che roteano, vibrano od oscillano ad una certa frequenza.
  2. Corpo dello spazzolino elettrico: contiene un motore che trasmette alla testina sovrastante il movimento oscillatorio/rotatorio. La maggior parte degli spazzolini possiedono una batteria ricaricabile dentro al corpo dello spazzolino e possono raggiungere anche 9000 oscillazioni al minuto.

Tipologie di testine

Oltre a differenziarsi per grandezza e forma, le testine dello spazzolino elettrico si distinguono l’una dall’altra anche per il tipo di setole che utilizzano e la conseguente azione di pulizia che sono idonee a realizzare. La durata ottimale per le setole che compongono la testina di uno spazzolino elettrico è considerata di circa tre mesi, motivo per cui bisognerebbe sostituirla circa quattro volte l’anno.

Ecco le più diffuse:

  • Pulizia standard: tutti i marchi producono testine ideali per la pulizia di tutti i giorni e per soggetti che non abbiano particolari esigenze o problemi di igiene orale
  • Denti sensibili: le testine dedicate a chi ha questo problema sono ideate per una pulizia profonda ma delicata. Troviamo infatti delle setole molto più morbide rispetto alle testine tradizionali, in modo da effettuare una pulizia più dolce per chiunque abbia problemi di sensibilità dentale e/o gengivale (testine oral B sensitive)
  • Pulizia più profonda: queste testine possono essere di diversi tipi come, ad esempio, quelle studiate per rimuovere più placca o per pulire più a fondo gli spazi tra dente e dente. Sono ideate per soggetti che abbiano bisogno di un’azione più mirata ed energica per mantenere la bocca pulita e fresca (come ad esempio le testine crossaction o flossaction oral-B)
  • Sbiancare i denti: si tratta di testine dotate di setole tradizionali a cui si aggiungono degli inserti di materiali particolari che riescono a sbiancare e lucidare i denti nel giro di poche settimane da quando si inizia a farne un utilizzo regolare (testine oral B 3D white)
  • Pulizia per bambini: si tratta di testine dalle setole più morbide e dalle dimensioni ridotte, adatte a trattare il cavo orale dei bambini. L’ideale è associare tali testine a manici ideati sempre per bambini, in modo da offrire loro non solo la giusta testina, ma anche uno spazzolino elettrico che compia movimenti adatti alla loro dentatura e che sia facilmente manovrabile dai più piccoli
  • Pulizia con apparecchio, testine studate per chi porta l’apparecchio fisso, come le testine ortho care oral B.

 

Vantaggi e Svantaggi

-L’utilizzo corretto e costante dello spazzolino elettrico si è dimostrato più efficace nel rimuovere placca e residui di cibo tra i denti rispetto agli spazzolini manuali, poichè imprimono alle testina oscillazioni e movimenti molto più rapidi di quanto sia possibile ottenere da uno spazzolino classico; così facendo, le setole oscillanti rimuovono la placca anche nelle zone difficili da raggiungere.
-L’utilizzo di uno spazzolino elettrico risulta inoltre vantaggioso per tutti coloro che lamentano difficoltà nel mettere in pratica le corrette regole d’igiene dentale con uno spazzolino manuale, come ad esempio i bambini o i portatori di handicap.
–Lo svantaggio è che un utilizzo scorretto o superficiale dello spazzolino elettrico oltre a rivelarsi inefficace ai fini dell’igiene orale può porre le basi per recessioni gengivali, lesioni alle gengive, carie ed altre patologie dei denti. Per ulteriori informazioni e dubbi sull’utilizzo dello spazzolino elettrico, si consiglia comunque di richiedere il parere del proprio dentista di fiducia.

Pulizia personalizzata con Bluetooth: una novità

Il rivoluzionario spazzolino elettrico ricaricabile Genius 9000 di oral B, acquistabile su amazon, è dotato di una testina rotonda ispirata a quella dei dentisti che circonda e avvolge ogni dente con una tecnologia oscillante, rotante e pulsante per rimuovere fino al 100% di placca in più rispetto ad uno spazzolino manuale tradizionale. Progettato per aiutarti a lavarti i denti come consiglia il tuo dentista, questo spazzolino si collega all’app per smartphone Oral-B tramite tecnologia Bluetooth per offrire un feedback personalizzato in tempo reale, tra cui una guida per lavare i denti per 2 minuti (tempo consigliato), il triplo controllo della pressione di spazzolamento per proteggere le gengive da uno spazzolamento eccessivo e la tecnologia avanzata di rilevamento della posizione per non perdere neanche una zona. Lo SmartRing 360º con luci a LED consente di personalizzare la tua esperienza di spazzolamento.

Spazzolino elettrico idropulsore
Una alternativa allo spazzolino elettrico è l’idropulsore, una sorta di idropulitrice in miniatura. Producendo un potente getto d’acqua pressurizzata (con frequenze fino a 3000 pulsazioni/minuto), lo spazzolino elettrico idropulsore è stato ideato rimuovere con più efficacia depositi di placca e cibo imprigionati tra gengiva e denti. Questo spazzolino elettrico “superaccessoriato” si rivela particolarmente indicato per pulire a fondo protesi dentali, apparecchi dentali fissi e capsule dentali. Su amazon puoi trovare Oral-B Waterjet Sistema Pulente con Idropulsore.

Alcuni modelli sono meno ingombranti, non presentano filo ma solo batteria e un serbatoio incorporato dove solitamente, oltre all’acqua, si può aggiungere il collutorio.

Prodotti sfusi: 5 motivi per comprare alla spina

Si definiscono detersivi alla spina i prodotti detergenti che, con una qualità pari o superiore al prodotto omologo venduto con il flacone, vengono venduti senza flacone, a peso e alla spina. I prodotti sfusi o alla spina possono essere acquistati presso i numerosi negozi specializzati e punti vendita del biologico. La vendita di prodotti sfusi non riguarda solo i prodotti per l’igiene personale e della casa, ma anche prodotti alimentari di origine biologica, coltivati senza ricorrere a pesticidi. L’acquisto dei prodotti sfusi permette di avere molteplici vantaggi:

1) Risparmio

Acquistare prodotti sfusi è conveniente. I  prodotti venduti sfusi o alla spina di solito sono più economici rispetto ai prodotti confezionati. Ciò accade poiché il consumatore acquista esclusivamente la materia prima, l’alimento o il detersivo che gli occorre, senza dover pagare per la confezione, la cui realizzazione può incidere anche del 10% sul prezzo finale di ciò che troviamo in vendita

2) Prodotti ecologici

La vendita alla spina riguarda soprattutto detersivi e prodotti per la pulizia della casa. Si tratta di prodotti ecologici e di qualità, che sono rispettosi dell’ambiente sia dal punto di vista della composizione, che per l’assenza di imballaggi. I prodotti sfusi hanno una ottima lista degli ingredienti che è possibile visionare al momento dell’acquisto. Questo permette di rispettare maggiormente l’ambiente e la nostra salute evitando di utilizzare e riversare in natura sostanze nocive.

3) Meno imballaggi

I prodotti alla spina vengono venduti senza confezione. Si acquista (o si porta da casa) un flacone e si riutilizza sempre lo stesso quando il prodotto finisce. In questo modo, non solo si riduce il consumo della plastica ma si riesce ad avere molto più spazio in casa dove riporre detergentii e detersivi.

4)Meno inquinamento

Ridurre gli imballaggi significa risparmiare denaro e contenere i costi di trasporto, con conseguente limitazione delle emissioni inquinanti lungo le strade e nel corso della catena produttiva. I prodotti venduti alla spina vengono trasportati in grandi taniche. Questo fa si che si  riducano gli spazi che occorrono per il trasporto dei classici flaconi. In questo modo si ottiene una diminuzione del traffico e dell’inquinamento atmosferico.

5) Meno sprechi

I prodotti sfusi e alla spina garantiscono la massima libertà di acquisto ai consumatori. Infatti, di volta in volta, potremo acquistare l’esatta quantità di un prodotto per la detergenza e l’alimentazione di cui abbiamo bisogno, pagandolo a peso e senza dover spendere nulla di più. Si tratta anche di un’ottima strategia per limitare qualsiasi tipo di spreco e organizzare al meglio la spesa.

Presso Naturalmente Parafarmacia trovi i prodotti detergenti per la casa della linea Green Natural già pronti, potrai testarli per verificarne la qualità e l’efficacia e conservando i contenitori ti indicheremo come poterli ricaricare alla spina di volta in volta per acquistarne la quantità che ti serve, risparmiando e rispettando l’ambiente. Puoi acquistare i prodotti Green Natural anche su amazon, come il Detersivo Liquido Pavimenti Biologico, davvero ottimo!

Cos’è il pH della pelle?

Per avere una pelle sempre sana è bene conoscerne alcune caratteristiche fondamentali, tra le quali il pH della pelle. Il pH è l’“unità di misura” del grado di acidità della pelle, che varia da persona a persona e sul quale possono influire anche altri fattori, tra cui l’età, il sesso e le parti del corpo prese in considerazione.

La pelle, che ha in media un pH del 5,5 (in una scala che va da 1 a 14), produce una secrezione chiamata sebo, lievemente acida, che rende la pelle morbida e la protegge dagli agenti esterni e dai micro organismi.

gli uomini producono più sebo rispetto alle donne, e da questo dipende il fatto che i valori del ph maschili sono solitamente inferiori (ovvero più acidi)  rispetto a quelli femminili; bambini e anziani presentano, invece, un ph più vicino alla neutralità, quindi al valore 7.

▶Se si considerano diverse parti del corpo, i valori cambiano molto. Si va dal 4 del cuoio cappelluto al 6,5 delle ascelle. I valori più acidi si hanno dove le ghiandole sebacee sono più abbondanti. Senza contare altri fattori che possono incidere, come le fasi del ciclo mestruale, la flora batterica e il grado di sudorazione.

▶Un capitolo a parte, quando si parla di cos’è il ph della pelle, lo merita l’igiene intima, soprattutto femminile: per essere protette dalle infezioni è bene tenere presente che il ph delle parti intime cambia in età prepuberale, in età fertile, durante la gravidanza e in menopausa

I VARI PH DELLA PELLE

Quello che distingue il tipo di pelle, ovvero una pelle secca da una pelle normale, una pelle grassa da una pelle mista e così via è proprio il pH: è per questa differenza fondamentale che non tutti i prodotti sono adatti a tutte le pelli.

Il pH di una pelle in perfetta salute varia tra 4 e 6, cioè è leggermente acido. I prodotti più comuni si adattano alla pelle poiché le permettono di mantenere il suo equilibrio. Questa acidità naturale protegge la pelle dai batteri e ne preserva la funzione di barriera protettiva. Tuttavia, a contatto con le aggressioni esterne, il film idrolipidico – detto anche “mantello acido” – si altera e il pH della pelle perde il suo equilibrio determinando dei cambiamenti sulla pelle.

▶Se la pelle è secca, il suo pH è inferiore a 6, 5 e più vicino a 4: è molto acida e ha bisogno di essere nutrita profondamente.

▶Se la pelle è grassa, il suo pH sarà oltre 6,5: bisognerà quindi renderla più acida.

Sapere cos’è il ph della pelle permette pertanto di trattarla in maniera adeguata, evitando così cambiamenti nei valori che costituirebbero una “crepa” nelle difese. Qualche suggerimento:

▶ I saponi a ph neutro sono adatti per le pelli normali, mentre quelli lievemente acidi sono particolarmente indicati per chi è soggetto a intense secrezioni sebacee, come per esempio i giovani interessati dall’acne.

▶Le pelli sensibili, che vanno trattate con ancora maggiore cura e attenzione.

Il pH dei detergenti deve rispettare il pH cutaneo e oscillare intorno a valori di 5,6. Se non è così, significa che si usano saponi troppo aggressivi, in grado di far variare l’acidità della pelle, intaccando la sua protezione. Come conseguenza, la pelle diventa molto secca.