Piedi in inverno: curarli in tre step

Spesso trascuriamo i nostri piedi nei mesi invernali, ma con le temperature rigide i piedi sono avvolti in calze di lana, costretti in stivali e anfibi, spesso infreddoliti o dolenti, la pelle si secca e si screpola e possono comparire calli e duroni:  diventa importante trovare tempo per prendersi cura anche dei piedi, magari con qualche rimedio casalingo, così da non farli sentire abbandonati nei mesi freddi.

Ecco come coccolare i piedi in tre i passaggi:

1° STEP: Pediluvio

Consigliato sia in estate che in inverno, il pediluvio è fondamentale per la cura dei piedi perché è un rimedio perfetto per rendere la pelle liscia e morbida, oltre ad essere un ottimo antistress. Riempire una bacinella con acqua tiepida, non troppo calda, aggiungere un pugno di sale grosso e tre gocce di olio essenziale di tea tree (dall’azione battericida, balsamica, deodorante) o di lavanda (dalle proprietà antisettiche, rinfrescanti e lenitive). Immergere i piedi e lasciare a bagno per circa 10-15 minuti.

Variante: per il pediluvio si possono usare due o tre cucchiai di bicarbonato e quattro gocce di olio essenziale di lavanda.

►2° STEP: Scrub

Dopo il pediluvio, con i piedi ancora caldi e umidi, facciamo uno scrub. L’esfoliazione è importantissima per rigenerare l’epidermide secca, squamata e provata da scarpe chiuse e calze. Avere l’abitudine di esfoliare i piedi regolarmente vi aiuterà a mantenerli lisci, eliminando ruvidità e secchezza della pelle.

1) Scrub zucchero e miele

  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci
  • 1 cucchiaino di miele

Lo zucchero di canna agisce innanzitutto meccanicamente, con lo sfregamento dei granuli sulla pelle e, in più, contiene una discreta quantità di ACIDO GLICOLICO, utilissimo per esfoliare, in quanto ha la capacità di sciogliere i legami tra cellule vive e morte, permettendo a queste ultime di staccarsi più facilmente. Massaggiate per qualche minuto su tutta la pianta, sulle cuticole, insistendo sui talloni e nella zona calli.

Variante: Volendo si può sostituire lo zucchero di canna con zucchero bianco e l’olio di mandorle con un altro olio vegetale, come olio di oliva.

2) Scrub al Sale e limone

  • 2 cucchiai di sale grosso
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio di olio extravergine
  • succo di mezzo limone

Questo scrub è indicato per i piedi con talloni molto secchi ma senza tagli perchè potrebbe bruciare. Mescolate accuratamente tutti gli ingredienti in una ciotola e dopo aver effettuato un pediluvio tamponate i vostri piedi con un asciugamano e con le mani spalmate lo scrub che avrete preparato. Massaggiare e risciacquare.

In alternativa per esfoliare i piedi potete utilizzare una pietra pomice o un sistema rotante come Scholl Velvet Soft , una lima elettrica pensata per eliminare duroni e ispessimenti con risultati professionali.

►3° STEP: Idratazione

Dopo aver risciacquato e asciugato bene, è il momento di idratare i piedi. Possiamo utilizzare burro di karitè puro, scaldato prima nelle mani e massaggiato sui piedi. Volendo si può applicare sui talloni l’impacco al burro di karitè prima di andare a dormire, coprire i piedi con dei calzini di cotone e lasciare agire tutta la notte. In alternativa possiamo applicare una crema facile e veloce fatta in casa seguendo questa ricetta:

Crema idratante per i piedi

  • 15 gr di burro di karitè, (nutriente)
  • 20 gr di olio di mandorle (idratante)
  • 15 gr di amido di mais (maizena)  (ammorbidente,addolcente)
  • 5 gocce di olio essenziale di lavanda.

Procedimento:

  • Scaldate il burro con gli oli nel microonde per scioglierlo
  • Toglietelo e aggiungete l’amido mescolando per amalgamare bene
  • Infine incorporate l’olio essenziale rinfrescante, balsamico e deodorante
  • Mescolate e spalmate massaggiando.
  • Coprite i piedi con dei calzini di cotone.

Asciugare bene i piedi è fondamentale per evitare la proliferazione di funghi e batteri ed il formarsi del cattivo odore. Ecco la ricetta per preparare il borotalco in casa:

Borotalco per i piedi

Ingredienti:

  • 50 gr di amido di mais
  • 25 gr di bicarbonato
  • 10 gocce di olio essenziale a scelta (arancio, lavanda, rosmarino, ecc.)

Preparazione. Versate in una tazza amido e bicarbonato, miscelateli e aggiungete le 10 gocce di olio essenziale preferito. Mettere il tutto in un mixer dove polverizzate il composto finché non diventa omogeneo e senza grumi. Quindi versate in un barattolo con chiusura ermetica per poter conservare al meglio gli odori, meglio se di alluminio. Questo talco fai da te può restare in un luogo fresco e asciutto fino ad un periodo massimo di 3 mesi. In alternativa all’olio essenziale, si possono utilizzare petali di rosa, fiori di violetta oppure cannella in base alle preferenze.

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Integratori per rinforzare i capelli: cosa contengono

Stress, cambi di stagione e periodi di affaticamento: sono molte le cause che possono incidere sulla salute dei nostri capelli che possono apparire meno brillanti, più fini e cadere in quantità maggiore rispetto al solito. In questi casi è possibile ricorrere ad integratori alimentari specifici per la salute dei capelli, ma saranno davvero utili? Cosa contengono? Si tratta di integratori di vitamine, minerali, aminoacidi ed estratti vegetali utili per rinforzare i capelli, contrastarne la caduta e favorirne la ricrescita. Sono per la maggior parte tutte sostanze che assumiamo normalmente con l’alimentazione, ma in alcuni casi può essere utile integrarle con un prodotto specifico.

Ecco una lista di vitamine, minerali ed aminoacidi che possiamo trovare in un integratore alimentare per rinforzare i capelli e contrastarne la caduta:

Vitamine

► La vitamina A vanta proprietà benefiche per il capello, perché lo nutre ed aiuta a prevenirne l’invecchiamento. Una carenza di vitamina A può provocare forfora e capelli secchi, conseguenza di un ispessimento del cuoio capelluto e di accumulo di sudore superficiale.

► La vitamina C oltre ad essere un potente antiossidante, favorisce la circolazione del sangue al cuoio capelluto e ai follicoli: per questo motivo potrebbe accelerare la ricrescita dei capelli. Combatte i processi di invecchiamento delle cellule. Favorisce l’assorbimento del Ferro, minerale presente nella composizione chimica del capello.

► le Vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B6 e la vitamina B8, riducono lo stress ossidativo e rinforzano le cellule, aiutando la sintesi della cheratina. Una carenza grave di Vitamina B comporta capelli grassi, forfora, capelli spenti e calvizie. Tra le vitamine del gruppo B sono importanti:

  • B2 (riboflavina): è utile per la crescita dei capelli.
  • B3 (o vitamina PP): agisce con proprietà ristrutturante sulla capigliatura
  • B5 (acido pantotenico): contribuisce attivamente alla buona conservazione della pelle e dei capelli; riduce la formazione delle doppie punte e in caso di carenza favorisce un precoce ingrigimento dei capelli.
  • B6 (piridossina): combatte la seborrea, favorisce la ricrescita dei capelli e protegge la salute del cuoio capelluto. Influisce sulla cistina, un aminoacido solforato indispensabile al processo di cheratinizzazione delle cellule, che conferisce, quindi, resistenza alla cheratina dei capelli.
  • B8 o H (biotina): combatte la caduta dei capelli, entra in gioco nella sintesi della Keratina ,  la principale componente proteica del capello
  • B9 o Acido folico assunto insieme all’acido pantotenico rallenta l’invecchiamento dei capelli
  • B12: ossigena il bulbo pilifero a vantaggio di una crescita sana del capello.

►La vitamina E aiuta a combattere i radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento cellulare e follicolare. Aumenta l’assorbimento di ossigeno nelle cellule del corpo: sembra proprio che una buona circolazione a livello del cuoio capelluto sia fondamentale per impedire la perdita di colore e lucentezza dei capelli. La sua azione antiossidante serve per garantire la salute generale dei capelli.

Minerali

Tra i minerali utili per la salute dei capelli troviamo:

  • Il Ferro, in quanto partecipa alla sintesi dell’emoglobina: la proteina responsabile della distribuzione dell’ossigeno nei vari tessuti del corpo;
  • Il Magnesio, in quanto rilassa il sistema nervoso e muscolare, aiutando e favorendo la circolazione sanguigna;
  • Il Selenio, un potente antiossidante, che contribuisce a mantenere la pelle elastica favorendo il flusso sanguigno;
  • Lo Zinco, in quanto, al pari della Biotina, partecipa alla sintesi della keratina, che costituisce il 95% della struttura del capello;
  • Lo Zolfo, un altro minerale essenziale per la salute del capello, in quanto costituisce alcuni aminoacidi di cui il capello é formato.
  • Il Rame,  che gioca un ruolo importante nei processi di cheratizzazione. Stimola la formazione di collagene ed elastina.

Aminoacidi

Gli aminoacidi più importanti sono quelli cosiddetti “solforati“, cosí detti perché  la loro molecola contiene un atomo di zolfo  che, come su detto, è un minerale importante per la salute dei capelli:

  • La Cisteina e la Metionina: questi due aminoacidi intervengono nel lavoro di “costruzione” del capello, ovvero sia il processo di cheratizzazione. Contribuiscono a conservare ed a sviluppare il fusto del capello ed a renderlo flessibile; una carenza di cisteina porta ad una riduzione della crescita dei capelli e ad un loro indebolimento. Essa è fondamentale per la resistenza  “meccanica” dei capelli.
  • La Taurina, E’ un aminoacido solforato essenziale, prodotta dall’organismo a partire dalla CISTEINA. Regola la sintesi del collagene e contrasta l’alopecia androgenetica, limitando il processo di atrofizzazione follicolare.

Altre sostanze utili per la salute dei capelli

► I Polifenoli sono estratti di semi dell’uva o del tè verde, sostanze antiossidanti. Tra quelli dell’uva, i più efficaci sono la quercitina, la rutina, la catechina e l’epicatechina, quest’ultima è presente anche nel tè verde. Questi integratori proteggono il follicolo dall’infiammazione localizzata, stimolano la microcircolazione che promuove l’apporto ai capelli dei nutrienti essenziali, favorendone la crescita e la luminosità. Inoltre, contrastano attivamente l’invecchiamento del capello e il diradarsi delle chiome.

MIGLIO. Il miglio contiene magnesio, cistina, metionina, vitamine e ferro. Le proteine del miglio, contenenti aminoacidi solforati, stimolano la formazione della cheratina, mentre l’ acido silicico favorisce l’elasticità, la resistenza e la tonicità dei capelli.

PABA (Acido P-Amminobenzoico) – Ritarda l’imbiancamento dei capelli.

►Estratto di SERENOA REPENS, palma nana tipica della Florida. Contiene una buona quantità di ACIDI GRASSI dai quali si estrae il principio β-SITOSTERINA. E’ utile per contrastare l’alopecia androgenetica: rappresenta un’alternativa naturale al trattamento farmacologico con finasteride.

ISOFLAVONI DI SOIA. Possiedono una struttura molto simile a quella degli estrogeni, e sono perciò definiti FITOESTROGENI. E’ stato dimostrato che gli isoflavoni hanno un effetto positivo sulla crescita dei capelli in colture di follicoli piliferi umani.

ACIDO GAMMA LINOLENICO (GLA). Nel mondo vegetale si trova in borago officinalis, oenothera biennis e ribes nero. Il Gla, riducendo la perdita di acqua dallo strato corneo, consente un miglior nutrimento del bulbo pilifero.

Utilità degli integratori per i capelli

Affinché risultino efficaci, gli integratori per la caduta dei capelli devono esser assunti quotidianamente per un periodo lungo di circa tre mesi, meglio se in associazione ad una terapia topica, come le fiale rinforzanti per capelli. La ricrescita potrà essere visibile dopo circa 4 mesi di trattamento.

L’attenzione che rivolgiamo ai nostri capelli deve essere rivolta non solo al trattamento con integratori, shampoo, lozioni e fialette, ma anche alla fase del lavaggio, scegliendo i giusti prodotti, alla fase dell’asciugatura, con il giusto asciugacapelli e le spazzole più idonee, e ai trattamenti periodici di maschere ed impacchi, nutrienti o rinforzanti, come l’impacco all’hennè neutro, ma anche all’argilla verde che si presta a numerosissime maschere fai da te per i nostri capelli.

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Radicali liberi e stress ossidativo: FORT e FORD test

I radicali liberi sono specie chimiche altamente instabili a causa della presenza nella loro struttura di uno o più elettroni spaiati. Questi elettroni spaiati fanno in modo che i radicali liberi siano molto reattivi e cerchino di raggiungere uno stato più stabile accoppiandosi con altre molecole o atomi, “rubando” loro atomi di idrogeno o interagendo con altre specie radicaliche.
Una volta formati, i radicali liberi reagiscono rapidamente con altre molecole attraverso reazioni di ossido-riduzione (redox) al fine di raggiungere una configurazione elettronica stabile, in questo modo un radicale libero può dare origine a nuovi radicali, innescando pericolose reazioni a catena.

Tra i radicali liberi, le specie reattive dell’ossigeno sono indicate come ROS (Reactive Oxygen Species). Queste vengono continuamente prodotte sia da cause esogene all’organismo (esposizione a radiazioni, inquinamento, fumo, alcool, etc.), sia da cause endogene (respirazione cellulare): si tratta pertanto di un fenomeno inevitabile.

L’azione dei radicali liberi può avere effetti positivi (es. i processi di difesa immunitaria), ma possono essere anche estremamente distruttivi ed attaccare componenti fondamentali delle cellule come lipidi, proteine e DNA. Di conseguenza, i sistemi viventi sono dotati di sistemi di difesa: gli antiossidanti. Questi includono:

  • Composti endogeni (es. gli enzimi catalasi, glutatione perossidasi, superossido dismutasi oltre ad acido urico e metallo-proteine),
  • Antiossidanti non enzimatici, in gran parte introdotti con gli alimenti (es. vitamina E, vitamina A, vitamina C, carotenoidi, flavonoidi, glutatione).

Tali sistemi di difesa reagiscono con le specie radicaliche prima che queste possano attaccare le strutture biologiche, smorzandone il potenziale dannoso. In assenza di questa “barriera antiossidante”, i radicali liberi reagiscono rapidamente con le biomolecole fondamentali per la vita, quali DNA, lipidi e proteine, causando danni cellulari di grave entità e perfino la morte delle cellule stesse.

Quando si formano radicali liberi in eccesso e/o gli antiossidanti sono ridotti o inefficaci, si va incontro ad uno stato di STRESS OSSIDATIVO, cioè ad una condizione di sbilanciamento tra sostanze ossidanti ed antiossidanti, coinvolta nei processi di invecchiamento e in numerosi stati patologici, quali disturbi cardio-circolatori (aterosclerosi, ischemie, ictus), diabete, cancro, malattie neurodegenerative (es. morbo di Parkinson, Alzheimer). Inoltre, lo stress ossidativo è tra le principali cause dell’invecchiamento cellulare.

I sistemi per autodiagnostica in vitro offrono la possibilità di eseguire una valutazione globale dello stress ossidativo (OS) in campioni di sangue intero, effettuando il calcolo dell’indice REDOX grazie alla determinazione di due parametri:

  • Indice del danno da ROS ( FORT test)
  • Capacità antiossidante o AC ( FORD test)

In base al risultato dei test viene associato un profilo di rischio tra i 5 possibili (profili da A ad E) aggiunto dei relativi  consigli per migliorare o mantenere il quadro dello stress ossidativo. Individuare prontamente uno stato di stress ossidativo consente di sviluppare strategie di intervento mirate a ritardare la progressione di una condizione sfavorevole/malattia, e di migliorare i risultati elevando, quindi, la qualità della vita.

Presso Naturalmente Parafarmacia puoi eseguire l’autoanalisi per la determinazione dello stress ossidativo con un semplice prelievo di sangue dal polpastrello, per info puoi contattarci allo 0543/741578

Come scegliere l’asciugacapelli: caratteristiche del phon

Esistono tanti modelli di phon in commercio, perciò è importante conoscere le caratteristiche principali in modo da avere la certezza di poter scegliere quello più adatto alle nostre esigenze. Le caratteristiche principali di un asciugacapelli sono:

1)  La potenza

Quando parliamo di potenza ci riferiamo, in realtà, alla somma di tre elementi che determinano la velocità e l’efficacia delle prestazioni di un asciugacapelli: i Watt, il tipo di motore e la portata del flusso d’aria.

▶ Watt: Il numero di Watt di un asciugacapelli è indicativo di un principio molto semplice: maggiore è la potenza, più veloce sarà il vostro apparecchio ad asciugare i capelli. La potenza di un phon solitamente parte da un minimo di 1800 W per arrivare a 2500 W. Un phon professionale deve avere più Watt rispetto agli asciugacapelli non professionali per realizzare una messa in piega veloce, ma precisa, anche a temperature più basse. Ovviamente, con l’aumentare della potenza aumentano le prestazioni ma anche il costo dell’apparecchio e i consumi che produrrà durante il suo utilizzo. Qualora si avessero i capelli molto corti, sottili o non si fosse interessati ad asciugarli in fretta, il valore dei watt diventa sicuramente meno rilevante e anche un asciugacapelli da 1800 W sarà più che sufficiente.
▶ Motore:  Il tipo di motore ritrovabile all’interno di un asciugacapelli può essere sostanzialmente di tre tipologie indicate con le sigle EC, AC e DC.

  • Motore EC: è la più moderna tecnologia di funzionamento di un asciugacapelli perché si tratta di un motore digitale in cui i meccanismi si attivano in maniera elettronica. Il prezzo di questo tipo di apparecchi è molto elevato ma giustificato da una potenza e una longevità del prodotto fino a 10.000 ore, ovvero 5 volte maggiore del motore di tipo AC, già molto performante e adatto ad utilizzi professionali
  • Motore AC: è un tipo di motore a corrente alternata, ideato specificamente per gli asciugacapelli di tipo professionale che hanno bisogno di sostenere prestazioni elevate, funzionando continuamente e in maniera molto potente. Un motore di tipo AC è in grado di produrre un’elevata pressione dell’aria che rende l’apparecchio molto efficace, con una vita utile di circa 2000 ore e con una struttura più massiccia. Si preferiscono ai motori EC soprattutto per il prezzo inferiore.
  • Motore DC: sono modelli che funzionano a corrente continua e le loro prestazioni, seppur molto buone, hanno una pressione dell’aria inferiore ai motori AC e si caratterizzano per una durata media di circa 1200 ore, ma per una struttura molto più maneggevole e leggera che li rende adatti per l’uso domestico.

Portata d’aria: la portata d’aria altro non è che la quantità d’aria che il phon spinge verso l’esterno in un certo periodo di tempo. In particolare, questa caratteristica si misura in metri cubi all’ora, e più alto è questo numero, più rapido sarà il processo di asciugatura.

 2) Tecnologia utilizzata

Gli asciugacapelli più recenti prevedono l’utilizzo di determinati materiali o sistemi che servono a preservare il benessere dei capelli, cercando di limitare quanto più possibile i danni provocati dallo stress termico e donando loro lucentezza e morbidezza. Possono sfruttare due tipi di tecnologie diverse: quella agli ioni o quella in ceramica.

  • Un asciugacapelli agli ioni è dotato di un meccanismo interno che, emettendo degli ioni negativi, è in grado di “rompere” le molecole d’acqua in particelle più piccole, permettendo un’asciugatura più veloce ma, allo stesso tempo, permettendo che il capello venga asciugato mantenendo un certo grado di umidità al suo interno che si traduce, in termini concreti, in una capigliatura più idratata e morbida. Inoltre, gli ioni servono anche ad evitare il fastidioso effetto elettrostatico molto comune con l’utilizzo del phon e sono in grado di rendere la chioma più lucida.
  •  I phon con rivestimento in ceramica e/o tormalina sono simili a quelli tradizionali ma sfruttano i vantaggi derivati dall’utilizzo di questi due materiali per rivestire la griglia che si trova all’interno dell’estremità da cui viene erogato il getto d’aria. In questo modo, il flusso d’aria che proviene dal motore dell’asciugacapelli passa prima attraverso la griglia rivestita da questi materiali che filtrano l’aria calda emessa, riducendone gli effetti dannosi sui capelli.
    La ceramica aiuta a mantenere la temperatura del getto d’aria dell’asciugacapelli costante e a distribuire il calore in maniera omogenea, questo evita di danneggiare i capelli e li lascia meno secchi o sfibrati dei modelli che non utilizzano questo materiale.
    La tormalina, invece, si distingue perché possiede la capacità di emettere un’elevata quantità di ioni negativi che rende i capelli visibilmente molto più lucenti.

3) Funzioni

Un fattore che fa la differenza nella qualità ma anche, e soprattutto, nella fascia di prezzo di un asciugacapelli, sono le funzioni che questo è in grado di offrire.Di seguito, un elenco delle principali funzioni degli asciugacapelli:

  • Selezione della temperatura: è importante che un phon consenta di regolare diversi livelli di temperatura sul grado di calore adeguato alla qualità di capelli su cui si svolge la messa in piega. Non è consigliabile utilizzare temperature elevate su capelli molto sottili, rovinati o sfibrati, mentre è necessario selezionare una temperatura più alta per chiome folte, con capelli lunghi e molto spessi. I modelli ad uso casalingo consentono prevedono solitamente 3 diversi livelli di calore, mentre quelli professionali anche 4.
  • Selezione della velocità: è la regolazione della velocità con cui il getto d’aria calda viene erogato dall’asciugacapelli. Serve ad evitare di danneggiare i capelli e ad adeguare l’erogazione dell’aria al tipo di acconciatura che si desidera realizzare e al tempo che si ha a disposizione per l’asciugatura.
  • Interruttore aria fredda: è un bottone che si trova al centro del manico, quando viene premuto l’asciugacapelli non produce più aria calda ma a temperatura ambiente. Questo rapido getto freddo ha una duplice funzione di fissare la messa in piega rendere i capelli più freddi e quindi maneggiabili con le dita per dare loro la forma desiderata.

4) Accessori

Gli accessori in dotazione all’asciugacapelli rendono il suo utilizzo più confortevole. Possiamo trovare:

  • Concentratori d’aria o beccucci. Servono per indirizzare il flusso d’aria dove si preferisce, in modo da dare alle ciocche la forma desiderata e realizzare un determinato tipo di acconciatura. Questi concentratori possono essere stretti (circa 11 mm) solitamente in dotazione ai modelli casalinghi, oppure molto stretti (circa 7 mm) e quindi ancora più precisi.
  • Diffusore: questo accessorio è un beccuccio specifico per l’asciugatura dei capelli ricci o mossi che si attacca all’estremità dell’asciugacapelli per rendere il getto d’aria meno aggressivo e diretto sulle ciocche che si stanno asciugando. Questo tipo di asciugatura è l’ideale per i capelli ondulati o ricci che hanno bisogno di essere asciugati con una certa delicatezza, anche per non rovinare le onde dei ricci stessi.

5) Materiali

I materiali utilizzati per produrre l’asciugacapelli sono fondamentali sia per il benessere del capello (meglio orientarsi sui rivestimenti interni  in ceramica o tormalina) che per la nostra sicurezza. L’asciugacapelli raggiunge delle temperature molto calde, è estremamente importante perciò affidarsi a marchi che utilizzino materiali di prima qualità che non provochino alcun danno e che non si danneggino a causa del calore prodotto.

Quale asciugacapelli scegliere

La scelta deve essere indirizzata a seconda delle vostre necessità, ad esempio chi frequenta spesso la palestra o viaggia molto sceglierà un phon di dimensioni ridotte (alcuni hanno il manico pieghevole) preferendo le funzioni di protezione come la ceramica (o tormalina) e quella ionizzante. Per chi ha i capelli mossi o ricci meglio scegliere un phon dotato di diffusore, mentre per pieghe precise e capelli lisci il beccuccio è indispensabile. Per chi utilizza il phon per bimbi, meglio un modello leggero e compatto con diverse possibilità di velocità e calore per non scottare la cute.

Per aiutarvi in questa scelta abbiamo studiato forum e blog alla scoperta dei migliori phon in assoluto, ecco qui di seguito il vincitore: Parlux 385 Light 

La marca Parlux è tra le migliori in assoluto, il modello 385 Light ha un design dalle linee classiche, è solido e funzionale e disponibile in diverse colorazioni. Ha una impugnatura ergonomica ed una struttura leggera e maneggevole. Ha in dotazione 2 beccucci per la piega e l’anello d’aggancio per appendere il phon.

Parlux 385 Power Light è un asciugacapelli davvero potente (2150 Watt) e silenzioso. La possibilità di scegliere tra diverse combinazioni di calore e potenza del flusso d’aria (2 per la velocità e 3 per la temperatura) permette di personalizzare l’utilizzo del phon a seconda del tipo di capelli e della piega che si intende realizzare. La griglia interna in ceramica consente di distribuire il calore in maniera uniforme, in modo da rendere i capelli più morbidi e luminosi. L’asciugatura è molto rapida e la piega è paragonabile a quella del parrucchiere. La tecnologia Ionic&Ceramic, grazie all’emissione di ioni negativi, elimina i fenomeni elettrostatici che provocano l’effetto crespo, rendendo i capelli lucidi e morbidi al tatto. L’elevata potenza assicura tempi di asciugatura molto veloci, senza però rovinare il capello e riducendo i consumi. Nella confezione non è presente il diffusore che va acquistato a parte.

Acido Citrico: come usarlo per le pulizie della casa

L’ Acido Citrico è una sostanza naturale presente nella frutta ed in particolare negli agrumi (il succo di limone ad esempio ne contiene il 5-7%). È usato nell’industria alimentare e farmaceutica come acidificante, antiossidante e conservante e viene identificato in etichetta con la sigla E330.

L’ Acido Citrico puro si presenta in forma anidra (ovvero senza particelle d’acqua) e va utilizzato preparando una soluzione al 10% o al 15% in base dalla durezza dell’acqua della propria zona: maggiore è la durezza – e quindi il calcare presente nei rubinetti e negli elettrodomestici – più alta sarà la concentrazione da usare. Dove l’acqua è molto “dura”, servirà una soluzione al 20%.

La durezza dell’acqua indica la quantità di sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua e si misura in gradi francesi:

1° classe <15°F dolce

2° classe > 15°F e < 25°F media

3° classe > 25° F dura

Preparazione

  • Per una soluzione al 10% sciogliere 100 gr. di acido citrico anidro in 1 litro d’acqua
  • Per una soluzione al 15% sciogliere 150 gr. di acido citrico anidro in 1 litro d’acqua
  • Per una soluzione al 20% sciogliere 200 gr. di acido citrico anidro in 1 litro d’acqua

E’ consigliabile usare acqua distillata perché il calcare sciolto nell’acqua di rubinetto “impegna” una parte di acido citrico, formando citrato e diminuendone (di poco) la concentrazione. Se non abbiamo acqua distillata anche l’acqua del rubinetto va benissimo.

Modalità d’uso: 

  • ANTICALCARE: su tutte le superfici lavabili (bagno,box doccia, rubinetteria,cucina…): applicare una soluzione al 15% per eliminare le incrostazioni calcaree, lasciare agire qualche minuto quindi risciacquare.
  • DISINCROSTANTE PER LAVATRICE E LAVASTOVIGLIE: versare 1 litro di una soluzione al 15% direttamente nel cestello vuoto della lavatrice ed avviare un programma ad alta temperatura (almeno 50 gradi) senza prelavaggio. Per la lavastoviglie, versare la soluzione sul fondo ed avviare un ciclo ad alta temperatura a lavastoviglie vuota.
  • AMMORBIDENTE: versare 100 ml di una soluzione al 10% o 15% nella vaschetta dell’ammorbidente. L’acido citrico neutralizza l’alcalinità che si è fissata nei tessuti, diminuisce le cariche elettrostatiche e aggiunge un gradevole profumo alla biancheria. Si possono aggiungere poche gocce del nostro olio essenziale preferito per profumare l’ammorbidente.
  • BRILLANTANTE PER LAVASTOVIGLIE: riempire la vaschetta del brillantante con una soluzione al 15-20% e regolare l’indicatore al massimo.
  • DISINCROSTANTE MACCHINA DEL CAFFE’: la soluzione può essere utilizzata per rimuovere incrostazioni di calcare da macchine da caffè, ferro da stiro, caraffe, bollitore, ecc. sciogliendo 180 gr di acido citrico in 1 litro d’acqua e seguendo le istruzioni di lavaggio dell’apparecchio.
  • DISGORGANTE PER SCARICHI. Versare nello scarico (di lavandini o wc) 100 grammi di bicarbonato di sodio e poi aggiungerci una soluzione ottenuta sciogliendo 30 grammi di acido citrico in 200 ml di acqua.Le due sostanze reagiscono tra loro perché una è acida e l’altra debolmente alcalina, l’effervescenza che si ottiene (si vede e si sente fino nei tubi) comporta un’azione meccanica che mobilizza lo sporco e libera lo scarico.

Precauzioni

►Conservare il contenitore dell’acido citrico ben chiuso , in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Non mescolare con altri additivi.

►Non usare direttamente sui tessuti. Non utilizzare su marmo e pietre, legno, tutte le superfici sulle quali è sconsigliato l’uso di sostanze acide.

►E’ un acido debole che va maneggiato con le dovute precauzioni, utilizzando i guanti ed evitando il contatto con gli occhi e le mucose.

Dove trovarlo

Potete trovare ed acquistare facilmente l’acido citrico in Parafarmacia, Farmacia, in erboristeria e nei negozi di prodotti naturali, in alcuni supermercati, in alcuni negozi di prodotti sfusi, oltre che online.

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