Bava di lumaca nei cosmetici: proprietà

Se siete sempre alla ricerca di prodotti di bellezza naturali e all’avanguardia, sicuramente vi sarete imbattuti nella famosa crema alla bava di lumaca. Molti avranno storto il naso, pensando all’ennesima trovata per attirare l’attenzione. In realtà sin dai tempi dell’antica Grecia la bava di lumaca era usata in medicina per problemi di stomaco, come ulcere peptiche e gastriti, per cicatrizzare ferite e arrestare le emorragie e, sotto forma di sciroppo, per calmare la tosse, sciogliere il catarro e facilitarne l’eliminazione.

Che cos’è

La bava utilizzata generalmente in cosmetica è estratta da una lumaca che di solito si trova nei nostri giardini, la Helix aspersa. Questa lumaca si sposta attraverso un piede, suo unico elemento di locomozione. Le ghiandole che si trovano lungo questo piede producono una secrezione mucosa composta da varie sostanze, detta appunto “bava di lumaca“, che serve ad agevolare il movimento, ad evitare il congelamento nei mesi freddi, a mantenere la giusta umidità in estate e a riparare le lesioni provocate dall’attrito con le superfici ruvide. Uno scudo con cui questi piccoli animali si difendono dalle aggressioni esterne. Gli studiosi si sono chiesti se queste sostanze protettive e rigeneranti, che rivestono il corpo dell’animale, potessero essere sfruttate per le loro potenzialità nel trattamento della pelle.

Proprietà

I principi attivi presenti nei cosmetici, attraverso i quali la bava di lumaca manifesterebbe la sua azione benefica per la cura nella pelle, sono allantoina, collagene, elastina. mucopolisaccaridi, acido glicolico, Vitamine e aminoacidi essenziali. Le principali proprietà e caratteristiche attribuite alla bava di lumaca sono:

  • Azione nutritiva: circa l’80% della pelle è costituita da elastina e fibre di collagene, perciò il muco secreto dalla lumaca, utilizzato come attivo in una crema, promette di rendere i tessuti più elastici e tonici, con conseguente riduzione delle rughe e delle smagliature.
  • Azione rigenerante: l’allantoina, che va a stimolare la produzione di elastina e fibre di collagene, permette la riparazione dei tessuti e l’attenuazione delle rughe. L’allantoina consente inoltre di cancellare i segni derivanti da cicatrici (anche da varicella), macchie cutanee e bruciature, oltre a rallentare il processo d’ invecchiamento cutaneo.
  • Azione esfoliante: l’ acido glicolico consente un peeling delicato dello strato superficiale della pelle, dimostrandosi utile per ridurre le macchie cutanee.
  • Azione purificatrice: i peptidie l’acido glicolico prevengono l’accumularsi di impurità o, se presenti, riescono ad allontanarle. Per questo motivo, un cosmetico a base del secreto di lumaca è utile nel contrastare l’ acne.
  • Azione idratante: grazie alle proteine presenti, la bava di lumaca aiuta l’ossigenazione dei tessuti e l’idratazione.
  • Azione antiossidante: la vitamina C e la vitamina E consentono di ridurre le infiammazioni e contrastano l’azione dei radicali liberi.

Funziona?

In ambito cosmetico, il suo uso è ancora abbastanza discusso e oggetto di studi scientifici che stanno cercando di dimostrarne la reale efficacia, tra pareri favorevoli e contrari. Ciò che sembra essere certo è che non tutte le bave di lumaca sono uguali poiché i benefici sarebbero strettamente legati all’ambiente in cui la lumaca ha vissuto, alla stagione in cui è prelevata e all’alimentazione che ha avuto. Le secrezioni di lumaca sono comunque presenti in cosmetica, in aggiunta a gel e creme per viso e corpo.  Esistono anche sciroppi a base di bava di lumaca, per combattere il catarro e fluidificare i bronchi, adatti anche ai bambini.

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Acido ialuronico: diversi pesi molecolari per diverse funzioni

L’acido ialuronico è una molecola naturalmente presente nel nostro organismo. A livello cutaneo, insieme all’elastina e al collagene, forma la struttura che sostiene la pelle.  Grazie alla sua struttura ed alla sua capacità di trattenere una quantità d’acqua fino a 1000 volte superiore al suo peso, l’acido ialuronico  regola l’elasticità e l’idratazione della pelle.

Con l’avanzare dell’età l’acido ialuronico naturalmente prodotto dal nostro corpo diminuisce, la pelle inizia a diventare sempre meno compatta, più disidratata, spenta e compaiono le prime rughe. Le creme all’acido ialuronico sono formulate proprio per aiutare la pelle a mantenersi il più possibile elastica, liscia e vellutata. Bisogna specificare però che all’interno dei cosmetici troviamo un “derivato” dell’acido ialuronico, totalmente biocompatibile e sicuro. I derivati che possiamo ritrovare comunemente nei cosmetici sono:

  • Il sale dell’acido ialuronico ovvero il sodio ialuronato (INCI: Sodium Hyaluronate)
  •  L’acido ialuronico idrolizzato (INCI: Hydrolyzed Hyaluronic Acid)

Il sodio ialuronato

Il sodio ialuronato, che ha la funzione di  legare le molecole d’acqua e mantenere la cute idratata, può essere ad alto, medio o basso peso molecolare. In base al peso molecolare agisce in maniera diversa. 

  • Alto peso molecolare: non riesce a penetrare efficacemente negli strati sottocutanei e quindi, formando una pellicola trasparente superficiale, ha azione protettiva sulla pelle. L’epidermide si presenterà liscia e  la perdita di acqua sarà ridotta.
  • Medio peso molecolare: supera la barriera cutanea e fornisce alla pelle tutta I’acqua necessaria a preservarne intatto il capitale di bellezza e turgore.
  • Basso peso molecolare riesce invece ad offrire un’idratazione prolungata e penetrare all’interno della cute riuscendo a distendere le rughe e rendere la pelle compatta. Più è basso il peso molecolarepiù il sodio ialuronato riuscirà a penetrare velocemente negli strati più profondi della pelle dando un maggiore turgore e volume ai tessuti. Il sodium hyaluronate può essere introdotto all’interno dei cosmetici ad una concentrazione compresa tra 0.1 e 1%. Al massimo si può arrivare al 2%.

L’acido ialuronico idrolizzato

L’acido ialuronico idrolizzato è l’altra forma con cui l’acido ialuronico si può trovare nei cosmetici. Nella forma idrolizzata il peso molecolare è molto ridotto e penetra in profondità idratando intensamente la pelle e svolgendo un’efficace azione anti-rughe. L’acido ialuronico in forma micronizzata è in grado di impedire l’evaporazione dell’acqua cutanea e rendere la pelle vellutata e distesa. Come il sodio ialuronato, può essere usato ad una concentrazione compresa tra lo 0.1 e l’1%. 

Quale crema scegliere?

Un cosmetico che contiene solo sodium hyaluronate ad alto peso molecolare  è perfetto come idratante a 20/25 anni. Esso, infatti, rimpolpa ed idrata la pelle soltanto in superficie agendo su piccole rughe di espressione. A questa età è un valido cosmetico anti-age perché idratando previene i primi segni di invecchiamento (colorito spento, perdita di compattezza).

Un cosmetico, invece, che associa sodium hyaluronate a vari pesi molecolari e hydrolyzed hyaluronic acid è l’ideale  per le pelli mature intorno ai 45/50 anni, ma anche a partire dai 30/35 anni. L’associazione di queste due forme di acido ialuronico idrata la pelle, la rende più elastica, luminosa e riempie le rughe un po’ più marcate.  Affinché i cosmetici svolgano un’intensa azione anti-età devono, infatti, contenere entrambe le forme di acido ialuronico a vari pesi molecolari.

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Scegliere le scarpe per bambini: 8 cose da sapere

Da un pò di tempo sto cercando di capire se ci sono scarpe migliori di altre per il piedino dei bambini. Sin dai primi passi di mia figlia ho sempre riposto la massima attenzione nella scelta delle scarpine, ma anche ora che mi servono numeri più grandicelli non voglio rinunciare alla qualità. Dopo molte ricerche ho scoperto che base alla crescita del bambino devono essere presi in considerazione diversi aspetti:

  • Sino ai 6/8 mesi di vita dei neonati le scarpine saranno morbide e per lo più decorative, proprio perchè non serviranno per camminare e non avranno funzione di sostegno. Dunque non bisogna confondere le scarpine per neonati, morbidissime e destrutturate, con le scarpe primi passi per neonati.
  • Il bambino ha notevoli benefici nel camminare scalzo, dove per scalzo si intende camminare su superfici naturali come erba, sabbia o sassolini. Queste superfici sono in grado di stimolare il piede e rafforzarne i muscoli fornendo anche un salutare massaggio. Ben diverso quando il bambino cammina scalzo sul pavimento. Essendo la superficie troppo rigida, questa tende ad appiattire il piede. Quindi è meglio moderare questa modalità.
  • Tra i 9 ed i 18 mesi di età, a seconda del bambino, solitamente è necessario ricorrere a vere e proprie scarpine primi passi: osservate il vostro piccolo, valutatene i progressi in modo da decidere quando è il momento più opportuno per acquistarle. In linea generale il momento adatto è quando il bambino inizia a tirarsi su in piedi da solo e a muovere i primi passi accompagnato per le manine. Le scarpine primi passi saranno necessarie fino a quando il bambino non riuscirà a camminare alla perfezione, in modo sciolto e naturale, senza tentennare, cadere o inciampare.

Per quanto riguarda la scelta delle scarpe, ecco 8 cose da sapere:

  1. Preferire scarpe fatte di materiali naturali: no alle fibre sintetiche, no alla plastica che non da’ modo di traspirare e surriscalda. Scarpe con fodera e tomaia in vera pelle o cotone 100% sono le più indicate (direi che questo punto è abbastanza ovvio).
  2. E’ necessario che la suola sia leggera e flessibile per non aggiungere difficoltà ai movimenti del bambino. Ecco, su questo punto io insisto anche ora sui numeri più grandi, non solo sulle scarpine primi passi. Prendete la scarpa e provate a piegare la punta di 90 gradi, così vedete se è flessibile. Se è rigida io la scarto, anche per le marche più note.
  3. Il sostegno sul tallone, così come i contrafforti laterali e mediali devono essere presenti per conferire la giusta stabilità e sostegno, soprattutto per le scarpine primi passi. La chiusura a strappo è preferibile per i bimbi più piccoli, ma super comoda anche per i più grandicelli così da potersi mettere in autonomia le scarpe.
  4. La scarpa deve essere acquistata in base alla FORMA del piede. E’ fondamentale rispettare la larghezza e la conformazione della pianta del piede, poichè ciascuna è differente. La scarpa deve essere comoda e solo provandola si vede se è adatta al piedino.
  5. No alle scarpine di seconda mano. Ogni piede si sviluppa molto diversamente da un altro, dunque indossare calzature che hanno già subito modifiche d’appoggio e usura non è positivo per un piedino che ha davanti a sé ancora tutto il suo periodo di sviluppo.
  6. Per quanto riguarda la misura da comprare, fate attenzione a non prenderle troppo giuste (durerebbero solo poche settimane) o troppo grandi. La scelta va fatta tenendo uno spazio in punta che va da 1 a 1,2 cm (il piede più largo può permettersi un po’ di spazio in più, quello magro va meglio con la scarpa un po’ più giusta, altrimenti diventa troppo larga).
  7. La soletta all’interno deve essere realizzata preferibilmente in pelle oppure in tessuto naturale come il cotone poichè i materiali sintetici possono far sudare in modo eccessivo il piede del bambino. (Sinceramente non ho trovato grosse differenze tra le varie solette, mia figlia suda molto tanto con le solette in pelle che con quelle in memori form).
  8. Nel caso delle scarpe per bambini affidarsi ai migliori e più rinomati brand è importante perchè possono garantire prodotti eccellenti, realizzati secondo elevati standard e in possesso di tutte le certificazioni del caso. Le marche di scarpe più note sono ad esempio Chicco, Balducci, Primigi, Naturino, Geox, Falcotto, Kickers, ma ne esistono molte altre. Da evitare invece le scarpe non specifiche per bambini come quelle con i personaggi Disney o materiali sintetici e non traspiranti.

Le nostre esperienze in prima persona

Per il momento Naturino è la marca di scarpe con la quale ci siamo trovati meglio, seguita da Primigi, per comodità e praticità, e da sketcker per la soletta in memory super confortevole. Con i modelli geox e lelly kelly purtroppo il piedino suda moltissimo, la scarpa che respira con noi non funziona….. Il mio consiglio è comunque di tenere a mente i punti fondamentali per scegliere una scarpina, poi ogni marca potrebbe andare bene, dipende dal piedino dei bambini.

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Eco tazze in bamboo: 10 vantaggi per sceglierle

Ogni anno buttiamo via oltre 100 miliardi di bicchieri usa e getta e solo l’1% di questi viene riciclato. Oggi la plastica rappresenta un problema ambientale molto serio e siamo sempre alla ricerca di valide alternative ecologiche per un futuro migliore.

Conoscete la pianta di bamboo? Il bamboo ( o bambù) è di un materiale molto resistente, flessibile, versatile, adatto a molteplici situazioni ed ecosostenibile al 100%: è impiegato anche come materiale da costruzione al posto del legno, è utilizzato per la produzione di mobili, oggetti d’arredo e anche tessuti. Ma oggi parliamo delle tazze eco-sostenibili in bamboo che rappresentano una valida alternativa alle classiche tazze in ceramica o in vetro.

Ecco  10 buoni motivi per cui tutti dovremmo avere una di queste tazze:

  1. Questa tazze sono realizzate in fibre di Bambù totalmente riciclato e amido di mais, senza agenti plastificanti come BPA e OGM. La polvere di mais e il rivestimento garantiscono una superficie liscia e una consistenza fine. La resina è necessaria per funzionalità, durata e rende anche i prodotti lavabili in lavastoviglie. Il materiale flessibile del tappo o del manicotto è fatto di un silicone che non contiene plastificanti, sicuri per il cibo e il più ecologico del suo genere al momento.
  2. Sono leggere e resistenti agli urti, ma non infrangibili:se dovessero cadere a terra non si frantumano come la ceramica o il vetro, ma potrebbero formarsi schegge o crepe.
  3. Mantengono la bevanda calda, poichè il Bambù è un naturale isolante termico. Sono adatte a bevande sia calde che fredde.
  4. Sono state pensate per ridurre gli sprechi: riutilizzabili quante volte si vuole, e, a fine giornata, possono essere lavate tranquillamente in lavastoviglie senza rovinarsi.
  5. Si tratta di un prodotto sicuro per la nostra salute, biologico ed ecologico.
  6. Il sapore delle bevande non viene alterato.
  7. Sono richiudibili e dotate di un comodo coperchio antigoccia in gomma naturale. Questo le rende facilmente trasportabili
  8. Le eco tazze sono molto capienti: possono contenere fino a 350/400 ml di bevanda, in modo che possiate gustarvela con calma nel corso della giornata. Esistono anche formati più piccoli, per gli amanti del caffè espresso o del caffè d’orzo.
  9. Una volta che non ne hai più bisogno, puoi semplicemente gettarla e si degraderà velocemente. Il bamboo infatti è un materiale biodegradabile e assolutamente non inquinante. Attenzione: le uniche parti non riciclabili sono il coperchio ed il manicotto anti-scottatura in gomma. (le aziende produttrici stanno lavorando per sostituire anche queste parti con materiali biodegradabili).
  10. Sono bellissime da vedere, i può scegliere la decorazione ed il disegno preferiti e sono un’ottima idea regalo per tutte le occasioni.

Avvertenze:

  • Non riscaldare nel micronde!!
  • La superficie ha un rivestimento che respinge i coloranti. Tuttavia, si consiglia di pulire il prodotto immediatamente dopo l’uso di colori e sapori forti.Se una tazza di caffè ha una decolorazione, scomparirà di nuovo dopo un lavaggio a caldo (lavastoviglie).

Acquistando queste tazze eco-friendly potrete contribuire a salvaguardare la natura. Ognuno di noi è abituato a sorseggiare un cappuccino (ad esempio durante lo studio o al lavoro) all’interno di tazze monouso distribuite dai bar. Da oggi possiamo decidere di ridurre l’impatto ambientale generato da questa abitudine con l’acquisto di una sola tazza, solo una volta, e usarla all’infinito!

Potete trovarle da Naturalmente Parafarmacia, venite a scegliere la vostra eco tazza! Oppure le trovate su amazon.

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Concorso fotografico “La mia mamma è speciale”

“LA MIA MAMMA E’ SPECIALE”

Partecipa al nostro concorso fotografico: dal 1° al 10 maggio inviaci la migliore foto capace di rappresentare lo splendore della tua mamma e dai alla foto un titolo speciale!

La foto potrà essere inviata tramite mail (www.naturalmentefarma.com) o su WhatsApp (3662263701) e tutti i partecipanti riceveranno entro 24 ore dall’invio un BUONO per venire a ritirare in negozio un piccolo omaggio (pochette con campionature) da consegnare a questa persona speciale per festeggiare la sua festa e da poter impreziosire volendo con altri prodotti!

La foto verrà pubblicata entro 24 ore dal ricevimento sul nostro FB e quella che sabato 11 maggio avrà più “mi piace” vincerà  “UN PACCO SPECIALE PER LA MAMMA” ricco di nostri prodotti, cosmetici e non, del valore commerciale maggiore di 100€, perché si possa dedicare un po’ a se stessa!!! 

Cosa aspetti! Cerca la foto più bella, inviacela e trova tanti amici che la votino tramite i “mi piace”!!!!

I migliori prodotti contro i pidocchi

In questo periodo torna nelle scuole l’incubo dei pidocchi. Abbiamo visto il protocollo per debellare i pidocchi. Prima di acquistare un prodotto contro i pidocchi è necessario informarsi sulla sua efficacia, verificare tempi di posa e modalità di distribuzione sul capello e comprendere quale principio attivo è contenuto nella formulazione.

Come formulazione il gel, lo spray e la schiuma sono preferibili rispetto allo shampoo che rischia di avere un tempo di contatto troppo breve e risultare inefficace, mentre le polveri sono sconsigliabili poichè potrebbero essere inalate e risultare irritanti.

Permetrina, piretrine naturali e malathion sono i tre principi attivi ad azione insetticida più diffusi, sono considerati ugualmente efficaci nei confronti dei parassiti adulti, anche se le piretrine sembrano leggermente più efficaci delle altre nei confronti delle uova. Infine il malathion non è indicato in bambini di età inferiore ai 6 anni. A questi si aggiungono i prodotti naturali a base di dimeticone e quelli preventivi per evitare il contagio.

  • Permetrina Piretrine naturali Prodotti: Mediker schiuma, Mediker shampoo, Milice schiuma, Pyr shampoo e olioshampoo (lo trovi qui), Neo mom shampoo (piretroide sintetico)
  • Malathion Aftir gel
  • Dimeticone Paranix spray, Milice Bubble lozione (lo trovi qui) , Hedrin rapid gel liquid o spray (azione in 15 minuti)
  • Prodotti naturali senza insetticidi: Aftir lozione, GSE stop ped schiuma, GSE stop ped gel (azione per soffocamento dei pidocchi, lo trovi qui ),
  • Prodotti preventivi: GSE lozione preventiva, Paranix prevent, Pyr preventivo lozione spray, Mediker spray, Pyr preventivo spry, Pre aftir spray

Principi attivi

Le piretrine

Sono una miscela di composti derivati da Chrysanthemum cinerariaefolium, presenti sul mercato in formulazioni spesso associate al piperonil-butossido: questa combinazione aumenta l’efficacia e riduce lo sviluppo di resistenze. Le piretrine agiscono bloccando il sistema nervoso del pidocchio, portandolo alla paralisi e alla morte. Inoltre presentano attività ovicida. Queste sostanze si degradano alla luce e al calore e non hanno attività residua dopo il risciacquo; ciò è positivo poiché riduce il rischio di selezionare pidocchi resistenti. Ai test di tossicità presentano un buon profilo di sicurezza e vengono assorbiti attraverso la cute solo in piccolissime quantità, insufficienti a causare fenomeni di tossici. Possono però, in rari casi, provocare dermatiti allergiche da contatto.,

La permetrina

La permetrina è una combinazione di isomeri delle piretrine, modificate chimicamente per renderle stabili alla luce e al calore; funzionano in modo analogo a quello delle piretrine naturali. Grazie alle modificazioni chimiche rimangono attive anche dopo il risciacquo: se questo può da un lato facilitare l’eliminazione delle uova, rende anche più frequenti le resistenze. Le piretrine e la permetrina sono le molecole più studiate e anche le meno tossiche per l’uomo. Sono scarsamente assorbite e rapidamente degradate nell’organismo. Per questa ragione la Food and drug administration, l’ente statunitense per la sicurezza dei farmaci, le ha ritenute prive di rischi partire da un mese di età. I casi di resistenza alla permetrina sono però in aumento. In caso di insuccesso del trattamento con la permetrina, è indicato l’uso del malathion.

Il malathion

Il malathion provoca un accumulo di acetilcolina a livello dei recettori nervosi del pidocchio e induce la rapida morte del parassita e delle uova. È stato approvato per il trattamento delle pediculosi dalla Food and drug administration nel 1999. Contro l’uso del malathion giocano due fattori legati al confort: ha un odore pessimo ed è infiammabile; inoltre non è stato studiato in bambini di età inferiore ai 6 anni per cui si tende a raccomandarne l’uso solo dopo questa età. Esiste sia in lozione sia in gel. Quest’ultimo sembrerebbe più efficace in alcune prove di laboratorio, sempre che venga utilizzato correttamente, distribuendolo su tutta la capigliatura con un pettine. Un’analisi della Cochrane Collaboration che ha preso in esame 12 studi clinici su 803 pazienti non ha dimostrato effetti collaterali importanti, sebbene in un caso su dieci compaiano reazioni minori come eritema, forfora e, in caso di contatto con gli occhi, congiuntivite. In linea generale si considera il malathion un prodotto di seconda linea, da utilizzare quando quelli a base di piretro o piretrine si dimostrano inefficaci.

I prodotti ad azione “soffocante”

Tra le sostanze più blande si trovano prodotti a base di dimeticone, derivato dal silicone che deve essere applicato sul cuoio capelluto e per tutta la lunghezza dei capelli. Ricoprendo il pidocchio completamente ne favorisce l’eliminazione per soffocamento. Essendo ben tollerato e privo di effetti collaterali è indicato per i bambini.

Il dimeticone non viene assorbito attraverso la pelle e provoca molto raramente irritazioni. Inoltre non è associato alla comparsa di resistenze. Anche se i dati sono limitati, questo tipo di prodotto sembra essere efficace quanto le piretrine con una percentuale di successo di circa il 70 per cento. In base ai dati disponibili questo prodotto può essere considerato una valida alternativa ai trattamenti a base di insetticida se non desiderate (o non potete) utilizzare prodotti chimici.

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