Semi di lino: Impacco capelli fai da te

Con i semi di lino si possono creare impacchi nutrienti per capelli. Esatto, non servono solo come alimento, ma sono anche un ingrediente cosmetico utile per la bellezza e la lucentezza dei capelli. I semi di lino si possono acquistare al supermercato o nei negozi bio, ma anche online e nelle Parafarmacie. 

L’impacco per i capelli ai semi di lino è veloce e facile da realizzare. Ecco cosa occorre:

Ingredienti

  • 40 gr di semi di lino
  • 250 ml di acqua
  • 6 gocce di olio essenziale di arancio dolce o lavanda (facoltativi)

Procedimento

  1. Mettere a bagno tutta la notte i semi di lino nell’acqua.
  2. Versare tutto in un pentolino, mettere sul fuoco e da quando inizia a sobbollire contare 5 minuti. In genere, più aumenta la cottura, più il gel ai semi di lino che ne verrà fuori sarà denso.
  3. Spegnere il fuoco e filtrare subito.
  4. Aggiungere a piacere l’olio essenziale e mescolare. (facoltativo)
  5. Lasciare raffreddare e mettere in un vasetto di vetro.

Come si utilizza

1) Questo impacco è particolarmente nutriente e si può utilizzare come maschera ristrutturante da tenere in posa almeno 30 minuti sui capelli prima di lavarli.
Più a lungo sarà il tempo di posa e più marcati saranno i risultati. Questo impacco donerà lucentezza e corpo alla capigliatura. Ottimo per capelli fini e sfibrati. Per quanto riguarda le quantità, dipende dalla lunghezza dei capelli.

2) Il gel ai semi di lino si può utilizzare anche come un normale balsamo, applicando sui capelli per poi risciacquare

3) Si può utilizzare come gel per capelli, modellandolo direttamente sui capelli per creare l’acconciatura. Indicato per capelli corti, per definire i ricci e per eliminare l’effetto crespo. Lascia l’effetto bagnato.

Conservazione

Si conserverà per circa 2 settimane in frigo. E’ inodore. Ma se comincia ad avere un profumo non gradevole è meglio non utilizzarlo. Si può anche congelare nella vaschetta del ghiaccio per avere delle monodosi da scongelare ed utilizzare all’occorrenza.

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Calendario : come scegliere il più pratico

Il calendario cartaceo è stato rimpiazzato negli ultimi anni dalle agende di smartphone e tablet che ci ricordano, con un semplice bip, scadenze ed appuntamenti. Ma anche la tecnologia può fallire e ci sono casi in cui il calendario risulta uno strumento indispensabile per tenere sotto controllo gli impegni di tutti i giorni.

Per pianificare al meglio le nostre giornate e le nostre settimane, sia sul lavoro che in famiglia, possiamo scegliere tra i tanti calendari disponibili sul mercato. Si tratta di una scelta personale, ognuno si troverà meglio con una determinata tipologia di calendario, perciò non esiste un tipo migliore e uno peggiore. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i tipi di calendari più diffusi.

I tipi di calendario più diffusi e più pratici sono essenzialmente due: 

  • calendari da muro sono utili a tutti i colleghi dello stesso ufficio o a tutti i membri della famiglia e possono essere, perciò, anche di uso comune.
  • calendari da scrivania sono strumenti più adatti a un uso personale per tenere sempre sott’occhio i propri impegni.

La funzione principale del calendario è quella di segnarsi tutti gli appuntamenti e le scadenze: in questo modo non si rischierà più di dimenticare gli impegni o di prendere un appuntamento alla stessa ora di un altro.

Saranno le nostre abitudini a guidarci nella scelta delle caratteristiche del calendario, ovvero formato, numero di pagine e tipo di carta.

Quale scegliere?

I calendari da muro possono avere uno sviluppo delle pagine in verticale o in orizzontale e questo determina una differente disposizione dei giorni della settimana. Quello che a colpo d’occhio ci risulta più facile da consultare farà al caso nostro. Ultimamente sono sempre più diffusi i calendari della famiglia, sviluppati in verticale con una colonna dedicata ad ogni membro della famiglia. In questo modo nessun impegno o appuntamento si accavallerà con gli altri o passerà inosservato. Ma questo calendario può essere utile anche nell’organizzazione della casa quando si stende un plan settimanale o mensile delle pulizie, oppure per tenere sotto controllo l’ovulazione e i giorni del ciclo. Unico difetto ha i numeri dei giorni un pò piccoli.

Calendario da muro con sviluppo date orizzontali. Lo trovi su Amazon.

Calendario verticale da muro. Lo trovi su Amazon.

Calendario della famiglia. Lo trovi su Amazon

I calendari da scrivania sono più per uso personale ed essendo piccoli hanno poco spazio per appunti e note, ma sufficiente per organizzare al meglio le giornate di una persona.

Calendario da tavolo. Lo trovi su Amazon.

Scegli il tuo calendario e comincia a ad organizzare il nuovo anno. I calendari possono essere acquistati online (su Amazon per esempio), in edicola o in cartoleria, oppure è possibile personalizzarli con loghi o foto presso le ditte specializzate o i fotografi di fiducia.

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OllyDay: la nuova linea di cosmetici per il viso

Siamo orgogliosi di presentare OllyDay, la nuova linea di cosmetici personalizzata e creata appositamente per la nostra Parafarmacia.

Perchè OllyDay? Perchè vogliamo che la pelle si senta distesa, rilassata e luminosa, come se fosse in vacanza ogni giorno! Il nostro desiderio è quello di offrire un prodotto di alta qualità al giusto prezzo, pensato ed ideato per rispondere alle esigenze specifiche di ogni tipologia di pelle in modo da poter consigliare  al meglio il cliente nella scelta e nell’utilizzo dei cosmetici per la propria beauty routine.

I cosmetici OllyDay NON CONTENGONO:

  • Parabeni
  • SLES e SLS
  • Siliconi
  • Petrolati
  • Coloranti
  • Paraffine
  • Oli Minerali

Per i cosmetici OllyDay vengono utilizzati contenitori di altissima qualità che proteggono i prodotti dagli effetti deleteri della luce, conservandoli più a lungo e mantenendo inalterata la loro efficacia nel tempo. Grazie a questi contenitori, realizzati in vetro viola, ogni formulazione può essere realizzata con una minore percentuale di conservanti.

Come scegliere il giusto cosmetico

I prodotti per la cura della pelle non sono tutti uguali, ma rispondono ad esigenze diversificate. La scelta dei prodotti per il viso deve essere fatta dopo una attenta valutazione che riguarda principalmente il proprio tipo di pelle e le condizioni in cui si trova.

  • Che tipo di pelle andiamo a trattare? Normale, grassa, secca, mista o sensibile?
  • La salute della pelle. Si tratta di una pelle giovane o matura, con segni evidenti di invecchiamento (come rughe) o problematiche specifiche (tipo acne)?

Nella nostra Parafarmacia il cliente viene aiutato nella scelta mirata dei prodotti per la beauty routine, quindi struccanti, soluzioni micellari, tonici, creme giorno e notte e ogni prodotto della nuova linea personalizzata OllyDay è stato pensato per rispondere a specifiche esigenze e facilitare ed aiutare questa scelta.

Presso la nostra Parafarmacia è possibile inoltre prenotare un’ analisi della pelle con l’apparecchio Soft Plus Callegaris. Tramite analisi approfondita della pelle con il nostro personale qualificato è più semplice scegliere il prodotto mirato per il tipo di pelle e seguire nel tempo i miglioramenti apportati dalla beauty routine consigliata.

Naturalmente Parafarmacia ti aspetta per presentarti la nuova linea personalizzata OllyDay, consigliarti i prodotti per il tuo tipo di pelle e farti provare tester e campioncini. Chiamaci al numero 0543/741578 o suguici su Facebook alla pagina Naturalmente Parafarmacia.

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Detersivi Lavatrice: perchè scegliere quelli ecologici

Nei detersivi per il bucato sono spesso presenti alcune sostanze nocive sia per  l’ambiente, perché tramite lo scarico finiscono in fiumi e mari, che per noi, poichè si depositano sui tessuti risultando allergizzanti, ovvero causando allergie, dermatite, eczemi e rush cutanei.

Quali sono le sostanze che li compongono?

  • tensioattivi, che hanno la funzione di lavare via lo sporco. In etichetta sono spesso riportati come “tensioattivi anionici” o “tensioattivi non ionici”, che possono essere di origine naturale come di sintesi; del secondo gruppo fanno parte gli etossilati (li riconoscete perché terminano in –eth), in parte sintetici di derivazione petrolifera: inutile dire che sono i più inquinanti, poco o nulla biodegradabili.
  • Gli enzimi, servono per potenziare gli effetti dei detersivi, sono molto criticati perché inquinano le acque, restano intrappolati nei tessuti causando spesso irritazioni alla pelle.
  • I fosfati: servono a contrastare il calcare nell’acqua, ma sono tossici per pesci e altre specie marine; simili i fosfonatiche, anche se non sono di origine petrolchimica, hanno lo stesso effetto. 
  • Gli sbiancanti, immancabili nei detersivi per capi chiari. Fortunatamente non si utilizza più il perborato (teratogeno, cioè causava malformazioni al feto), ma rimane il problema degli sbiancanti ottici (che non puliscono, ma coprono solamente le macchie nascondendole all’occhio) e tutti quelli chimici.
  • conservanti, spesso tossici e allergizzanti,
  • I profumi sintetici, che possono contenere ftalati, pericolosi interferenti endocrini.

Purtroppo, per i detersivi non vale la stessa regola dei cosmetici: le aziende non sono obbligate a scrivere tutti gli ingredienti della composizione in etichetta. Questa informazione è riportata sulle schede di sicurezza, consultabili sul sito.

Detersivi ecologici: perchè sceglierli

I detersivi ecologici sono efficaci sullo sporco (anche se meno di quelli convenzionali) perché sfruttano comunque l’efficacia dei tensioattivi. Sono facili da usare, ma possono comportare rischi per la salute a seconda degli ingredienti, per esempio possono essere irritanti se molto concentrati. Inoltre non sono davvero tutti ecologici, molto dipende dai componenti. Per questo è importante leggere bene le etichette.

I detersivi davvero ecologici:

  • Non contengono tensioattivi di sintesi, come gli etossilati, ma naturali e solitamente ricavati dall’olio di cocco (resta la migliore alternativa, ancora più accettabile se proveniente da agricoltura biologica) o anche italiani come l’olio d’oliva;
  • Non contengono ovviamente sostanze inquinanti, sbiancanti ottici, candeggina, coloranti o profumi di sintesi
  • L’unico conservante utilizzato è l’alcol.
  • Sembrano costosi, ma non lo sono. Per il lavaggio ne occorre pochissima quantità perchè sono concentrati.

Come nei detersivi tradizionali possono esserci gli enzimi, utili per potenziarne l’effetto: si tratta di un piccolo prezzo da pagare per avere prodotti efficaci già a basse temperature, e in molti pensano che per l’ambiente questo sia, dei due, il male minore.

La mia scelta

Premetto che è difficilissimo trovare saponi per il bucato ecologici senza profumo, contengono quasi tutti olio essenziale di lavanda. Di per se è un bene, perchè lascia il bucato delicatamente profumato. Volendo però totale assenza di oli essenziali io ho provato il Sapone concentrato Solara senza profumo: ottimo. Della stessa linea anche il detersivo liquido e in polvere con olio essenziale di lavanda.

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Lo shampoo solido : perchè non lo consiglio

Chi è alla ricerca dello shampoo ideale e non lo ha ancora trovato, si sarà sicuramente imbattuto nel così detto shampoo solido. Ma perchè abbandonare l’ abituale shampoo liquido per dare una chance ad uno shampoo solido? Ecco una lista di motivazioni che mi hanno convinta a provarlo.

Lo shampoo solido:

  • è un prodotto ecologico: permette di evitare il consumo di imballaggi in plastica e quindi di ridurre l’inquinamento.
  • è un prodotto economico: dura più a lungo di uno shampoo liquido. 
  • la maggior parte delle formulazioni contiene ingredienti naturali a base di oli nutrienti.
  • è comodo da portare in viaggio perchè occupa poco spazio.

Composizione

Anche se lo shampoo solido ha l’aspetto di una comune saponetta, in realtà i due prodotti non sono per niente simili.

  • Il sapone viene preparato utilizzando grassi e soda caustica disciolta in acqua e il risultato finale è un prodotto con un pH basico, che lo rende poco adatto alla detersione dei capelli; utilizzarlo per lavarsi i capelli fa sì che questi tendano a seccarsi, formare nodi e risultare poco pettinabili.
  • Lo shampoo solido viene invece preparato con tensioattivi solidi (ad es. Sodium coco sulfate o Sodium lauryl sulfoacetate) ricavati dall’olio di cocco che gli conferiscono un pH meno basico e quindi più idoneo alla detersione dei capelli (anche se sempre più basico degli shampoo tradizionali); ai tensioattivi solidi vengono solitamente aggiunti acqua, oli e burri vegetali nutrienti, attivi cosmetici con proprietà utili per i capelli.

Come utilizzarlo

Il potere lavante dello shampoo solido e quello liquido è il medesimo, anche se all’inizio il passaggio può non soddisfarvi a pieno, ma ciò è dovuto al fatto che se prima usavate un prodotto tradizionale (quindi con parabeni, coloranti, siliconi), il vostro capello ha bisogno di tempo per riacquistare un equilibrio. Ecco perchè, ai primi utilizzi i capelli potrebbero risultare secchi, stopposi, aridi oppure al contrario grassi e unti.

Lo shampoo solido ha un pH basico che non è esattamente quello che serve ai capelli e alla cute, che hanno invece un pH acido; per riequilibrare il pH e riportarlo ai normali valori acidi dopo aver lavato i capelli con lo shampoo solido l’ideale sarebbe procedere con un risciacquo a base di acqua calda e aceto oppure acqua fredda e limone (un cucchiaio in un litro d’acqua).

Lo shampoo solido non va strofinato direttamente in testa per evitare l’effetto stopposo. E’ possibile strofinarlo tra le mani con un po’ di acqua oppure riempire una bacinella con acqua tiepida, poi immergere il sapone e i capelli, in modo da farli bagnare e insaponare contemporaneamente.

Come conservarlo

L’unica accortezza per evitare che si deteriori è quelli di lasciarlo asciugare su un piano aerato e poi riporlo in un contenitore riciclabile, come un semplice portasapone.

La mia opinione controcorrente

Anche se lo shampoo solido è molto apprezzato ed utilizzato, per il mio tipo di capelli e la mia esperienza diretta non mi sento di consigliarlo. Ecco le mie motivazioni per le quali lo shampoo solido non mi è piaciuto:

  • La conservazione. Io non mi lavo i capelli in una bacinella ma sotto la doccia. Inizialmente lo appoggiavo in una ciotolina ma se me lo dimenticavo restava umido e si trasformava in poltiglia. In pratica va sempre fatto asciugare bene e poi riposto in un contenitore chiuso o in una pellicola trasparente. Io non lo trovo comodo.
  • Il costo. Si dura tanto, se nel frattempo non si trasforma in poltiglia e comunque io sono solita diluire lo shampoo liquido perciò non ho notato differenze nella durata dei prodotti.
  • Potere lavante. Non ho avuto miglioramenti, i capelli non restano puliti più a lungo rispetto allo shampoo liquido, ma risultano invece più stopposi e crespi quando li asciugo.
  • Risciacquo acido. E’ il vero motivo per il quale non lo consiglio. Un risciacquo con aceto non lo comprendo, miriamo ad un prodotto eco bio poi sciacquiamo con aceto altamente inquinante per l’ambiente e gli animali marini. Alcuni utilizzano acido citrico, io non lo userei mai per i capelli sotto la doccia. Basta sbagliare diluizione e si rischiano gravi danni agli occhi e alla pelle. Mai scherzare con gli acidi. E come praticità la richiesta del risciacquo aggiuntivo toglie ogni facilità di utilizzo e praticità ai miei occhi.

Ovviamente è la mia esperienza, ma io invito caldamente a provarlo di persona perchè a differenza di me, molti si sono trovati bene, perciò come ogni prodotto, la resa è soggettiva. Io ho provato Lamazuna per capelli grassi, acquistato su Amazon.

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Kefir: cos’è e a cosa serve

Il kefir è una bevanda fermentata, ricca di probiotici che si ottiene lasciando fermentare per circa 24-48 ore delle colture vive speciali e riutilizzabili, chiamate granuli di kefir, in un liquido come latte o acqua dolcificata.

granuli di kefir sono costituiti da proteine, polisaccaridi e un misto di diversi tipi di microorganismi, quali lieviti e batteri che formano aromi e acido lattico e che hanno un’azione benefica sul corpo umano.

  • Il kefir di latte è il risultato di una fermentazione ottenuta da latte di mucca, pecora o capra, con i granuli da kefir per latte.
  • Il kefir d’acqua è il risultato di una fermentazione ottenuta da acqua zuccherata con granuli da kefir per acqua.

Proprietà del Kefir: oltre a regolamentare l’attività digestiva, aiuta a rafforzare il sistema immunitario, riequilibra la flora intestinale, stimola la produzione di anticorpi e allevia le enteriti. E’ energetico, consigliato quindi a chi soffre di astenia e  chi fa sport.

Differenze tra Kefir 

Oltre ai probiotici utili all’intestino (nella sua composizione ne sono presenti almeno 40 tipi diversi), il kefir di latte contiene anche vitamine (soprattutto del gruppo B), minerali (calcio, potassio, magnesio e fosforo) e proteine. Il kefir, inoltre, è povero di calorie e di lattosio.

Il kefir d’acqua è il prodotto ideale per chi non assume latte e derivati, anche se va detto che grazie all’azione dei batteri buoni che contiene, il kefir di latte è quasi del tutto privo di lattosio, lo zucchero del latte spesso causa di intolleranze. Va però aggiunto che fornisce meno batteri benefici per l’intestino (solo 15-20 tipi, contro i 30-50 del kefir al latte) ed è povero di calcio e magnesio. Tuttavia, è comunque benefico per la flora intestinale.

Dove trovarlo

Il kefir si può acquistare già pronto o preparare in casa e si può anche trasformare in formaggio. A tal proposito ho scoperto l’esistenza di appositi Kefir Maker, che si affiancano ai normali e più tradizionali metodi di preparazione del Kefir.

Sia il Kefir Maker che il Kefir Cheese Maker si possono acquistare online, anche su Amazon. Se una volta provato il Kefir al supermercato ci piacerà, allora ne varrà la pena, così da ridurre i costi.

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