Acqua profumata, Eau de Parfum, Eau de Toilette: le differenze

La classificazione dei profumi dipende dalla concentrazione di elementi che compongono le fragranze, che si suddividono in essenze, acque profumate, colonie, eau de toilette e eau de parfum.

Le note profumate dei vari prodotti variano a seconda della quantità di oli essenziali, di alcol e di acqua presenti nella formulazione, ovviamente le componenti di un profumo sono note, ma le quantità dei vari elementi sono un segreto che rende ogni profumo unico ed originale. Ecco nel dettaglio le differenze:

Essenza o estratto

L’essenza è l’estratto del profumo, cioè un distillato di fragranza. Nella sua formula gli oli essenziali sono il 20-30%, l’alcol il 70-80% e il restante è acqua cioè al massimo il 10%.

Solitamente nell’essenza le note di fondo sono molto intense come l’ambra, le spezie, il cardamomo, il pino marittimo, la cannella, il sandalo, i legni, i muschi, l’iris e la vaniglia. Evaporando molto lentamente, fa sì che l’essenza resista moltissime ore sulla pelle. E’ l’ideale per la sera e per le occasioni importanti. Bastano poche gocce nei punti del corpo più irrorati dal flusso sanguigno, come polsi, caviglie, incavo delle ginocchia.

Acqua profumata

Nella scala dell’intensità dei profumi l’acqua profumata è al primo gradino: nella formula infatti è contenuta una goccia di essenza (che va dal 3 al 5%) e per il resto si tratta di acqua distillata, senza alcol o eventualmente con l’aggiunta di pochissimo alcol. Questa composizione la rende molto leggera ma al tempo stesso anche meno persistente rispetto ad un normale profumo. A questa formula base si possono poi aggiungere altre componenti, come ad esempio agenti idratanti per rendere la pelle più liscia e vellutata, elementi illuminanti per conferirle un effetto brillantezza, rinfrescanti per le pelli accaldate etc.

Più che a profumare questo tipo di acqua serve a rinfrescare con una fragranza: spesso il dosatore è a nebulizzazione, proprio per questa particolarità l’acqua profumata è chiamata anche splash, perché da la sensazione di un tuffo in acqua. L’acqua profumata è unisex, adatta a tutti, anche alle ragazze molto giovani, poiché la fragranza non è invadente. La versione a zero alcol si può utilizzare anche d’estate sotto il sole, dopo la doccia sulla pelle umida o sulla nuca all’attaccatura dei capelli. E’ inoltre adatta anche alle pelli molto delicate e sensibili e si può vaporizzare nell’ambiente per dare un tocco di fragranza a tende, cuscini e divani.

Colonia

La colonia è il capostipite dei profumi alcolici. La sua formula prevede una concentrazione di oli essenziali che variano dal 3 al 5%, alcol dal 60 al 75% e acqua per il rimanente.

La classica colonia solitamente è agrumata, contiene quindi bergamotto, limone, pompelmo e arancio. Nata un pubblico maschile, è stata presto apprezzata anche dal mondo femminile. Indossata, comunica una sensazione di pulizia e freschezza. E’ discreta e adatta al giorno.

Eau de toilette e Eau de parfum

  • L’Eau de toilette è una via di mezzo tra i toni delle fragranze. Contiene dal 4 al 8 % di oli essenziali, dall’80 all’85% di alcol e infine acqua. Ha quindi una fragranza intensa ma non aggressiva. Sulla pelle dura al massimo tre ore, per cui per sfruttarne le note va vaporizzata sui punti del corpo più caldi. Contiene note agrumate, fiorite, legnose. E’ adatta a un uso quotidiano, sia di giorno, sia di sera. Ma contenendo molto alcol non va mai indossata quando ci si espone al sole, se non si vuole rischiare di macchiare la pelle.
  • L’Eau de parfum (profumo) è il più utilizzato e amato. Molto intenso e persistente fino alle sei ore, adatto soprattutto per la sera. Contiene tra il 8 e il 15% di oli essenziali, alcol per l’80-85% e pochissima acqua. Le sue note si liberano un poco alla volta durante tutto il giorno. Contiene aromi floreali, fruttati e note verdi.

Come scegliere la fragranza

In termini di potenziale irritante dei profumi, più che la percentuale di alcol è la quantità di oli essenziali a definire il grado di tollerabilità di una fragranza: più materie odorose sono comprese nel profumo, maggiore sarà la possibile irritazione a contatto con la pelle. Per una fragranza delicata e potenzialmente meno irritante, la scelta deve valutare sia la quantità di alcol presente nel flacone che la quantità di oli essenziali. In generale, si può dire che la colonia e l’acqua profumata sono le due tipologie di fragranze più leggere e meno persistenti.

La classificazione delle fragranze si basa anche sulla piramide olfattiva costituita da tre livelli che descrivono il grado di evaporazione dei componenti e della loro persistenza sulla suddivisione in note di testa, note di cuore e note di fondo.

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Piramide olfattiva: come classificare le fragranze

La classificazione delle fragranze si basa sulla piramide olfattiva,  una visualizzazione teorica del grado di evaporazione dei componenti di un profumo e della loro persistenza. È costituita da tre livelli che permettono di illustrare lo sviluppo temporale della fragranza:note di testa, note di cuore e note di fondo.

►Le note di testa sono le prime a essere percepite e sono particolarmente volatili (in media si attenuano dopo pochi minuti). Sono fresche e leggere e si suddividono a loro volta in diverse sfaccettature:

  • Esperidata (o agrumata): è una sfaccettatura fresca che domina soprattutto nelle acque di colonia e nelle acque fresche. I componenti sono gli agrumi da cui si ricava l’olio essenziale dalla scorza: la nota che ne deriva è molto fresca e volatile
  • Nuova freschezza: base agrumata alla quale si aggiunge una molecola fresca, più persistente e più tenace degli agrumi naturali. Alcune parole per evocare questa sfaccettatura sono grinta, freschezza vivace, persistenza.
  • Aromatica:da non confondere con le spezie, è molto naturale, dà freschezza, vivacità e una nota campestre alle composizioni.

►Le note di cuore sono note più potenti, più consistenti delle note di testa e sono di media persistenza. Sono quelle che conferiscono alla fragranza il suo carattere definitivo. Per due o tre ore si intrecceranno gli odori dei fiori, della frutta e le note verdi, espressione della ricchezza di un profumo e della sua “scia”. Si suddividono a loro volta in sfaccettature:

  • Verde: l’originalità di questa sfaccettatura deriva dal fatto che vi si possono ritrovare tutte le sfumature del colore verde, dalla foglia al fiore, fino al terreno erboso. Si può associare a tutte le famiglie, specialmente a quella fiorita, per conferire spontaneità alle composizioni. I componenti naturali sono molto pochi, tante invece le molecole di sintesi.
  • Fiorita: questa sfaccettatura è costituita dai fiori che si trovano praticamente in tutti i grandi profumi. La sfaccettatura può essere “fiorita ricca” se si utilizzano fiori opulenti come il gelsomino, la rosa, l’ylang-ylang, la tuberosa oppure “fiorita fresca” se il fiore è più soave come il neroli, il geranio, la fresia, il mughetto.
  • Fruttata: è una sfaccettatura che conferisce al profumo un carattere spensierato, gaio e solare. La particolarità di questa sfaccettatura è che esistono poche materie prime naturali fruttate: possiamo citare solo l’osmanto, la massoia e i germogli di ribes. Nonostante le nuove tecnologie, non sempre è possibile estrarre il principio olfattivo dei frutti per l’elevato tenore di acqua contenuto. In compenso però, esistono materie prime “semi naturali” realizzate con un misto di naturale e sintetico.
  • Marina: la sfaccettatura marina si è sviluppata negli anni ’90. Non esistono componenti naturali, ma solo molecole odorose sintetiche. La sfaccettatura assume inflessioni ozoniche, oceaniche o acquatiche a seconda del contesto in cui il profumiere la usa.

►Le note di fondo sono note olfattive dotate di grande persistenza che ci accompagnano anche quando le note di testa e di cuore si sono ormai attenuate. Sono le note adatte a dare alle fragranze sostanza e profondità. È facile intuire, dunque, che sono le note di testa a determinare l’acquisto di un profumo, al contrario, invece, sembra che siano le note di fondo a generare fedeltà allo stesso. Fanno parte delle note di fondo le sfaccettature:

  • Speziata: è una sfaccettatura che non deve essere dominante in una composizione profumata perché si raggiunge molto rapidamente la saturazione. Possiede molta personalità e conferisce sensualità e calore alle fragranze. I componenti naturali e di sintesi sono molto numerosi: le sfumature olfattive vanno dalla freschezza (ad esempio del coriandolo, dello zenzero, del cardamomo) al calore (della cannella, del cumino)
  • Legnosa: è caratterizzata da una forte presenza di legni secchi (cedro, vetiver) o morbidi (sandalo, legni ambrati). Le sfaccettature legnose conferiscono carattere, calore e ampiezza alla creazione. Sono prevalentemente usate per i profumi maschili.
  • Fougère: questa sfaccettatura è un accordo storico costruito attorno alla lavanda, al geranio, al muschio di quercia, al vetiver e alla cumarina. Può essere interpretata in vari modi a condizione di rispettare lo schema di base.
  • Cipriata: è nata nei primi anni del Novecento. L’iris è la nobiltà di questa sfaccettatura. Alcune materie prime sintetiche contribuiscono a sviluppare un’inflessione rotonda e calorosa.
  • Orientale: questa sfaccettatura è un accordo storico costruito attorno alle note vanigliate e al patchouli e “sostenuto” da note speziate.
  • Gourmand: ci riporta dolcemente all’infanzia. Si traduce in note olfattive dai sapori zuccherini che ci ricordano l’universo della confetteria.
  • Chypre: è un accordo storico costruito attorno al bergamotto, la rosa, il gelsomino, il patchouli, il labdano, il muschio di quercia. Attualmente, la struttura ha assunto un carattere più moderno con la sostituzione di alcuni componenti (ad esempio, il gelsomino) con molecole di sintesi che danno maggiore slancio alle composizioni.
  • Cuoio: le prime note cuoio vengono dall’infusione dei ritagli di cuoio conciato con cortecce di betulla che resta, d’altronde, la materia prima principale della nota cuoio in profumeria. Utilizzata sia nei profumi maschili che nei femminili. Oggi le materie prime animali non sono più usate perché vietate dalla legge. Oltre a betulla e cisto, quindi, si realizzano accordi con molecole di sintesi.
  • Muschiata: una molecola dall’odore dolce, rotondo e caldo.
  • Ambrata: con il termine “ambrato” si definiscono dei profumi dalle tonalità più carezzevoli, dove emergono accordi costruiti attorno alla vaniglia e a materie prime balsamiche come ad esempio il benzoino

La piramide olfattiva è importante per classificare le fragranze, insieme alla composizione di oli essenziali, alcol ed acqua che definiscono le differenze tra i profumi.

Piedi in inverno: curarli in tre step

Spesso trascuriamo i nostri piedi nei mesi invernali, ma con le temperature rigide i piedi sono avvolti in calze di lana, costretti in stivali e anfibi, spesso infreddoliti o dolenti, la pelle si secca e si screpola e possono comparire calli e duroni:  diventa importante trovare tempo per prendersi cura anche dei piedi, magari con qualche rimedio casalingo, così da non farli sentire abbandonati nei mesi freddi.

Ecco come coccolare i piedi in tre i passaggi:

1° STEP: Pediluvio

Consigliato sia in estate che in inverno, il pediluvio è fondamentale per la cura dei piedi perché è un rimedio perfetto per rendere la pelle liscia e morbida, oltre ad essere un ottimo antistress. Riempire una bacinella con acqua tiepida, non troppo calda, aggiungere un pugno di sale grosso e tre gocce di olio essenziale di tea tree (dall’azione battericida, balsamica, deodorante) o di lavanda (dalle proprietà antisettiche, rinfrescanti e lenitive). Immergere i piedi e lasciare a bagno per circa 10-15 minuti.

Variante: per il pediluvio si possono usare due o tre cucchiai di bicarbonato e quattro gocce di olio essenziale di lavanda.

►2° STEP: Scrub

Dopo il pediluvio, con i piedi ancora caldi e umidi, facciamo uno scrub. L’esfoliazione è importantissima per rigenerare l’epidermide secca, squamata e provata da scarpe chiuse e calze. Avere l’abitudine di esfoliare i piedi regolarmente vi aiuterà a mantenerli lisci, eliminando ruvidità e secchezza della pelle.

1) Scrub zucchero e miele

  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci
  • 1 cucchiaino di miele

Lo zucchero di canna agisce innanzitutto meccanicamente, con lo sfregamento dei granuli sulla pelle e, in più, contiene una discreta quantità di ACIDO GLICOLICO, utilissimo per esfoliare, in quanto ha la capacità di sciogliere i legami tra cellule vive e morte, permettendo a queste ultime di staccarsi più facilmente. Massaggiate per qualche minuto su tutta la pianta, sulle cuticole, insistendo sui talloni e nella zona calli.

Variante: Volendo si può sostituire lo zucchero di canna con zucchero bianco e l’olio di mandorle con un altro olio vegetale, come olio di oliva.

2) Scrub al Sale e limone

  • 2 cucchiai di sale grosso
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio di olio extravergine
  • succo di mezzo limone

Questo scrub è indicato per i piedi con talloni molto secchi ma senza tagli perchè potrebbe bruciare. Mescolate accuratamente tutti gli ingredienti in una ciotola e dopo aver effettuato un pediluvio tamponate i vostri piedi con un asciugamano e con le mani spalmate lo scrub che avrete preparato. Massaggiare e risciacquare.

In alternativa per esfoliare i piedi potete utilizzare una pietra pomice o un sistema rotante come Scholl Velvet Soft , una lima elettrica pensata per eliminare duroni e ispessimenti con risultati professionali.

►3° STEP: Idratazione

Dopo aver risciacquato e asciugato bene, è il momento di idratare i piedi. Possiamo utilizzare burro di karitè puro, scaldato prima nelle mani e massaggiato sui piedi. Volendo si può applicare sui talloni l’impacco al burro di karitè prima di andare a dormire, coprire i piedi con dei calzini di cotone e lasciare agire tutta la notte. In alternativa possiamo applicare una crema facile e veloce fatta in casa seguendo questa ricetta:

Crema idratante per i piedi

  • 15 gr di burro di karitè, (nutriente)
  • 20 gr di olio di mandorle (idratante)
  • 15 gr di amido di mais (maizena)  (ammorbidente,addolcente)
  • 5 gocce di olio essenziale di lavanda.

Procedimento:

  • Scaldate il burro con gli oli nel microonde per scioglierlo
  • Toglietelo e aggiungete l’amido mescolando per amalgamare bene
  • Infine incorporate l’olio essenziale rinfrescante, balsamico e deodorante
  • Mescolate e spalmate massaggiando.
  • Coprite i piedi con dei calzini di cotone.

Asciugare bene i piedi è fondamentale per evitare la proliferazione di funghi e batteri ed il formarsi del cattivo odore. Ecco la ricetta per preparare il borotalco in casa:

Borotalco per i piedi

Ingredienti:

  • 50 gr di amido di mais
  • 25 gr di bicarbonato
  • 10 gocce di olio essenziale a scelta (arancio, lavanda, rosmarino, ecc.)

Preparazione. Versate in una tazza amido e bicarbonato, miscelateli e aggiungete le 10 gocce di olio essenziale preferito. Mettere il tutto in un mixer dove polverizzate il composto finché non diventa omogeneo e senza grumi. Quindi versate in un barattolo con chiusura ermetica per poter conservare al meglio gli odori, meglio se di alluminio. Questo talco fai da te può restare in un luogo fresco e asciutto fino ad un periodo massimo di 3 mesi. In alternativa all’olio essenziale, si possono utilizzare petali di rosa, fiori di violetta oppure cannella in base alle preferenze.

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Integratori per rinforzare i capelli: cosa contengono

Stress, cambi di stagione e periodi di affaticamento: sono molte le cause che possono incidere sulla salute dei nostri capelli che possono apparire meno brillanti, più fini e cadere in quantità maggiore rispetto al solito. In questi casi è possibile ricorrere ad integratori alimentari specifici per la salute dei capelli, ma saranno davvero utili? Cosa contengono? Si tratta di integratori di vitamine, minerali, aminoacidi ed estratti vegetali utili per rinforzare i capelli, contrastarne la caduta e favorirne la ricrescita. Sono per la maggior parte tutte sostanze che assumiamo normalmente con l’alimentazione, ma in alcuni casi può essere utile integrarle con un prodotto specifico.

Ecco una lista di vitamine, minerali ed aminoacidi che possiamo trovare in un integratore alimentare per rinforzare i capelli e contrastarne la caduta:

Vitamine

► La vitamina A vanta proprietà benefiche per il capello, perché lo nutre ed aiuta a prevenirne l’invecchiamento. Una carenza di vitamina A può provocare forfora e capelli secchi, conseguenza di un ispessimento del cuoio capelluto e di accumulo di sudore superficiale.

► La vitamina C oltre ad essere un potente antiossidante, favorisce la circolazione del sangue al cuoio capelluto e ai follicoli: per questo motivo potrebbe accelerare la ricrescita dei capelli. Combatte i processi di invecchiamento delle cellule. Favorisce l’assorbimento del Ferro, minerale presente nella composizione chimica del capello.

► le Vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B6 e la vitamina B8, riducono lo stress ossidativo e rinforzano le cellule, aiutando la sintesi della cheratina. Una carenza grave di Vitamina B comporta capelli grassi, forfora, capelli spenti e calvizie. Tra le vitamine del gruppo B sono importanti:

  • B2 (riboflavina): è utile per la crescita dei capelli.
  • B3 (o vitamina PP): agisce con proprietà ristrutturante sulla capigliatura
  • B5 (acido pantotenico): contribuisce attivamente alla buona conservazione della pelle e dei capelli; riduce la formazione delle doppie punte e in caso di carenza favorisce un precoce ingrigimento dei capelli.
  • B6 (piridossina): combatte la seborrea, favorisce la ricrescita dei capelli e protegge la salute del cuoio capelluto. Influisce sulla cistina, un aminoacido solforato indispensabile al processo di cheratinizzazione delle cellule, che conferisce, quindi, resistenza alla cheratina dei capelli.
  • B8 o H (biotina): combatte la caduta dei capelli, entra in gioco nella sintesi della Keratina ,  la principale componente proteica del capello
  • B9 o Acido folico assunto insieme all’acido pantotenico rallenta l’invecchiamento dei capelli
  • B12: ossigena il bulbo pilifero a vantaggio di una crescita sana del capello.

►La vitamina E aiuta a combattere i radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento cellulare e follicolare. Aumenta l’assorbimento di ossigeno nelle cellule del corpo: sembra proprio che una buona circolazione a livello del cuoio capelluto sia fondamentale per impedire la perdita di colore e lucentezza dei capelli. La sua azione antiossidante serve per garantire la salute generale dei capelli.

Minerali

Tra i minerali utili per la salute dei capelli troviamo:

  • Il Ferro, in quanto partecipa alla sintesi dell’emoglobina: la proteina responsabile della distribuzione dell’ossigeno nei vari tessuti del corpo;
  • Il Magnesio, in quanto rilassa il sistema nervoso e muscolare, aiutando e favorendo la circolazione sanguigna;
  • Il Selenio, un potente antiossidante, che contribuisce a mantenere la pelle elastica favorendo il flusso sanguigno;
  • Lo Zinco, in quanto, al pari della Biotina, partecipa alla sintesi della keratina, che costituisce il 95% della struttura del capello;
  • Lo Zolfo, un altro minerale essenziale per la salute del capello, in quanto costituisce alcuni aminoacidi di cui il capello é formato.
  • Il Rame,  che gioca un ruolo importante nei processi di cheratizzazione. Stimola la formazione di collagene ed elastina.

Aminoacidi

Gli aminoacidi più importanti sono quelli cosiddetti “solforati“, cosí detti perché  la loro molecola contiene un atomo di zolfo  che, come su detto, è un minerale importante per la salute dei capelli:

  • La Cisteina e la Metionina: questi due aminoacidi intervengono nel lavoro di “costruzione” del capello, ovvero sia il processo di cheratizzazione. Contribuiscono a conservare ed a sviluppare il fusto del capello ed a renderlo flessibile; una carenza di cisteina porta ad una riduzione della crescita dei capelli e ad un loro indebolimento. Essa è fondamentale per la resistenza  “meccanica” dei capelli.
  • La Taurina, E’ un aminoacido solforato essenziale, prodotta dall’organismo a partire dalla CISTEINA. Regola la sintesi del collagene e contrasta l’alopecia androgenetica, limitando il processo di atrofizzazione follicolare.

Altre sostanze utili per la salute dei capelli

► I Polifenoli sono estratti di semi dell’uva o del tè verde, sostanze antiossidanti. Tra quelli dell’uva, i più efficaci sono la quercitina, la rutina, la catechina e l’epicatechina, quest’ultima è presente anche nel tè verde. Questi integratori proteggono il follicolo dall’infiammazione localizzata, stimolano la microcircolazione che promuove l’apporto ai capelli dei nutrienti essenziali, favorendone la crescita e la luminosità. Inoltre, contrastano attivamente l’invecchiamento del capello e il diradarsi delle chiome.

MIGLIO. Il miglio contiene magnesio, cistina, metionina, vitamine e ferro. Le proteine del miglio, contenenti aminoacidi solforati, stimolano la formazione della cheratina, mentre l’ acido silicico favorisce l’elasticità, la resistenza e la tonicità dei capelli.

PABA (Acido P-Amminobenzoico) – Ritarda l’imbiancamento dei capelli.

►Estratto di SERENOA REPENS, palma nana tipica della Florida. Contiene una buona quantità di ACIDI GRASSI dai quali si estrae il principio β-SITOSTERINA. E’ utile per contrastare l’alopecia androgenetica: rappresenta un’alternativa naturale al trattamento farmacologico con finasteride.

ISOFLAVONI DI SOIA. Possiedono una struttura molto simile a quella degli estrogeni, e sono perciò definiti FITOESTROGENI. E’ stato dimostrato che gli isoflavoni hanno un effetto positivo sulla crescita dei capelli in colture di follicoli piliferi umani.

ACIDO GAMMA LINOLENICO (GLA). Nel mondo vegetale si trova in borago officinalis, oenothera biennis e ribes nero. Il Gla, riducendo la perdita di acqua dallo strato corneo, consente un miglior nutrimento del bulbo pilifero.

Utilità degli integratori per i capelli

Affinché risultino efficaci, gli integratori per la caduta dei capelli devono esser assunti quotidianamente per un periodo lungo di circa tre mesi, meglio se in associazione ad una terapia topica, come le fiale rinforzanti per capelli. La ricrescita potrà essere visibile dopo circa 4 mesi di trattamento.

L’attenzione che rivolgiamo ai nostri capelli deve essere rivolta non solo al trattamento con integratori, shampoo, lozioni e fialette, ma anche alla fase del lavaggio, scegliendo i giusti prodotti, alla fase dell’asciugatura, con il giusto asciugacapelli e le spazzole più idonee, e ai trattamenti periodici di maschere ed impacchi, nutrienti o rinforzanti, come l’impacco all’hennè neutro, ma anche all’argilla verde che si presta a numerosissime maschere fai da te per i nostri capelli.

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Radicali liberi e stress ossidativo: FORT e FORD test

I radicali liberi sono specie chimiche altamente instabili a causa della presenza nella loro struttura di uno o più elettroni spaiati. Questi elettroni spaiati fanno in modo che i radicali liberi siano molto reattivi e cerchino di raggiungere uno stato più stabile accoppiandosi con altre molecole o atomi, “rubando” loro atomi di idrogeno o interagendo con altre specie radicaliche.
Una volta formati, i radicali liberi reagiscono rapidamente con altre molecole attraverso reazioni di ossido-riduzione (redox) al fine di raggiungere una configurazione elettronica stabile, in questo modo un radicale libero può dare origine a nuovi radicali, innescando pericolose reazioni a catena.

Tra i radicali liberi, le specie reattive dell’ossigeno sono indicate come ROS (Reactive Oxygen Species). Queste vengono continuamente prodotte sia da cause esogene all’organismo (esposizione a radiazioni, inquinamento, fumo, alcool, etc.), sia da cause endogene (respirazione cellulare): si tratta pertanto di un fenomeno inevitabile.

L’azione dei radicali liberi può avere effetti positivi (es. i processi di difesa immunitaria), ma possono essere anche estremamente distruttivi ed attaccare componenti fondamentali delle cellule come lipidi, proteine e DNA. Di conseguenza, i sistemi viventi sono dotati di sistemi di difesa: gli antiossidanti. Questi includono:

  • Composti endogeni (es. gli enzimi catalasi, glutatione perossidasi, superossido dismutasi oltre ad acido urico e metallo-proteine),
  • Antiossidanti non enzimatici, in gran parte introdotti con gli alimenti (es. vitamina E, vitamina A, vitamina C, carotenoidi, flavonoidi, glutatione).

Tali sistemi di difesa reagiscono con le specie radicaliche prima che queste possano attaccare le strutture biologiche, smorzandone il potenziale dannoso. In assenza di questa “barriera antiossidante”, i radicali liberi reagiscono rapidamente con le biomolecole fondamentali per la vita, quali DNA, lipidi e proteine, causando danni cellulari di grave entità e perfino la morte delle cellule stesse.

Quando si formano radicali liberi in eccesso e/o gli antiossidanti sono ridotti o inefficaci, si va incontro ad uno stato di STRESS OSSIDATIVO, cioè ad una condizione di sbilanciamento tra sostanze ossidanti ed antiossidanti, coinvolta nei processi di invecchiamento e in numerosi stati patologici, quali disturbi cardio-circolatori (aterosclerosi, ischemie, ictus), diabete, cancro, malattie neurodegenerative (es. morbo di Parkinson, Alzheimer). Inoltre, lo stress ossidativo è tra le principali cause dell’invecchiamento cellulare.

I sistemi per autodiagnostica in vitro offrono la possibilità di eseguire una valutazione globale dello stress ossidativo (OS) in campioni di sangue intero, effettuando il calcolo dell’indice REDOX grazie alla determinazione di due parametri:

  • Indice del danno da ROS ( FORT test)
  • Capacità antiossidante o AC ( FORD test)

In base al risultato dei test viene associato un profilo di rischio tra i 5 possibili (profili da A ad E) aggiunto dei relativi  consigli per migliorare o mantenere il quadro dello stress ossidativo. Individuare prontamente uno stato di stress ossidativo consente di sviluppare strategie di intervento mirate a ritardare la progressione di una condizione sfavorevole/malattia, e di migliorare i risultati elevando, quindi, la qualità della vita.

Presso Naturalmente Parafarmacia puoi eseguire l’autoanalisi per la determinazione dello stress ossidativo con un semplice prelievo di sangue dal polpastrello, per info puoi contattarci allo 0543/741578