MyFitnessPal App per dimagrire: come funziona

MyFitnessPal è una applicazione gratuita che ha lo scopo di aiutarti a dimagrire senza troppo sforzo. Si tratta di una sorta di diario nel quale poter appuntare tutto ciò che si è mangiato nel corso della giornata, ottenendo il calcolo esatto del numero di calorie ingerite. Inoltre si potrà inserire l’attività fisica svolta per sapere quanto si è consumato e calibrare quindi il regime alimentare in base anche al movimento fatto. E’ facile da usare ed è tutta in italiano.

Iniziare a utilizzare MyFitnessPal è molto semplice, basta seguire alcuni passaggi:

1) una volta scaricata la app è necessario registrarsi – utilizzando la mail o direttamente attraverso il login di Facebook – e creare un proprio profilo con informazioni relative a sesso, età, altezza, peso.

2) Si procede con la scelta del nostro obiettivo fra tre opzioni: Dimagrisci; Mantieni il peso; Acquista peso. Gli obiettivi possono essere rimodulati nel corso del tempo, a seconda delle necessità personali.

3) Verrà quindi suggerito un valore di riferimento per capire quante kcal assumere giornalmente con la relativa suddivisione percentuale per marconutrienti (carboidrati, proteine, grassi); questi valori possono poi essere eventualmente modificati a piacere, adattandoli magari a qualche schema alimentare che si sta già seguendo.

ATTENZIONE: non aggiungere nessuna attività fisica all’inizio, ma di annotarla quotidianamente. In questo modo, se un giorno faremo qualcosa in più e un altro qualcosa in meno o se cambieremo il modo di allenarci, non dovremo andare a modificare o a toccare nessun parametro.

4) Una volta effettuato l’accesso, e indicato a MyFitnessPal quale sia il nostro obiettivo principale, l’app ci porrà un ulteriore quesito: Quanto sei attivo? Le risposte possibili in questo caso sono quattro:

  • Sedentario: Trascorri la maggior parte della giornata seduto (es. cassiere di banca, lavoro d’ufficio);
  • Leggermente Attivo: Trascorri buona parte della giornata in piedi (es. insegnante, venditore);
  • Attivo: Trascorri buona parte della giornata facendo un po’ di attività fisica (es. cameriera, postino);
  • Molto Attivo: Trascorri gran parte della giornata facendo attività fisica intensa (es. correre in bici, falegname).

5)Successivamente, a seconda dell’obiettivo che ci siamo poste, l’app ci chiederà come vogliamo procedere. Se abbiamo indicato che vogliamo dimagrire, ci verrà chiesto a quale ritmo vogliamo perdere, i chili di troppo: la app consiglia di procedere lentamente rimanendo su una perdita di peso di 0,5 kg a settimana.

6) A questo punto dobbiamo tenere un diario alimentare ed appuntare tutto ciò che si è mangiato nel corso della giornata, ottenendo il calcolo esatto del numero di calorie ingerite. Le opzioni che ci offrirà MyFitnessPal sono infinite: l’app è in grado di leggere il codice a barre di un prodotto attraverso la fotocamera, incrementa di giorno in giorno il suo database con gli alimenti inseriti da ogni singolo utente e progressivamente si “ricorda” nello specifico di cosa mangiamo noi e di quali ricette preferiamo, rendendoci molto più agevole l’inserimento.

7) Se facciamo dell’esercizio fisico, MyFitnessPal aggiorna il calcolo calorie giornaliero grazie all’integrazione con altri dispositivi – Apple Watch compreso – e applicazioni.

E’ possibile legare MyFitnessPal a strumenti di conteggio passi. È anche possibile, inoltre. inserire manualmente o scegliere da un ampio data base eventuali esercizi fisici che abbiamo portato avanti autonomamente, calcolando così le energie bruciate e modificando il nostro obiettivo giornaliero. Inoltre si sincronizza con il web per consentirci di accedere da pc o smartphone, effettuando in qualsiasi caso il backup di tutti i dati.

MyFitnessPal monitora costantemente la nostra situazione, ed è in grado di dirci in tempo reale e in ogni momento a che punto siamo del nostro iter. L’app tiene conto del peso iniziale, lo compara con il peso attuale e calcola il differenziale su base cronologica, rimodulando se necessario scadenze e obiettivi.

Nella schermata principale sarà sempre possibile vedere:

  • obiettivo: ovvero il fabbisogno calorico giornaliero
  • alimenti: ovvero le kcal ingerite
  • esercizio: ovvero le kcal bruciate con l’esercizio fisico
  • netto: ovvero quante kcal possiamo ancora aggiungere in giornata. Netto = obiettivo – alimenti + esercizio.

È anche possibile tenere il conto di quanti bicchieri d’acqua si sono bevuti in giornata, in modo di essere sicuri di aver raggiunto gli 8 bicchieri consigliati giornalmente.

Infine, ha anche un lato “social”, in quanto permette di tenersi in contatto con altre persone per scambiarsi idee, consigli, motivarsi e, perché no, prendere qualche spunto su cosa mangiare per pranzo o cena!

RACCOMANDAZIONI: questa app non è da ritenersi un sostituto a nutrizionisti o dietologi, ma è solo un modo per controllare che l’alimentazione che stiamo tenendo sia effettivamente in linea con quella che dovremmo seguire. È quindi bene iniziare ad utilizzarla DOPO essersi fatti un’idea ragionevole di cosa e quanto dovremmo assumere ogni giorno per mantenersi in forma e in salute.

Estate con i bambini: 5 paste modellabili

Uno dei giochi più divertenti da fare con i bambini è sicuramente quello delle paste modellabili. Un gioco sensoriale che stimola il movimento delle mani, nonché la curiosità e la fantasia. Con pochi ingredienti e ricette facili possiamo realizzare a casa diversi tipi di paste modellabili. Spulciando tra diversi siti di fai da te e di mamme creative si trovano moltissime idee, vediamo insieme qualche interessante ricetta per passare una estate divertente e creativa:

1) PASTA SALE

Partiamo dalla ricetta classica della pasta di sale:

  • 100 gr. di farina bianca
  • 50 gr. di sale fino
  • 10 ml. di olio di semi o d’oliva (facoltativo, serve per dare elasticità alla pasta)
  • 60 ml. di acqua

• Versare la farina ed il sale in una terrina, poi aggiungere olio, acqua e mescolare energicamente. Impastare bene gli ingredienti, aggiungendo altra acqua se necessario. Trasferire la pasta sul piano di lavoro infarinato e continuare a lavorarla con le mani per qualche minuto. Si otterrà un composto tondo e liscio. Lasciare riposare il composto, avvolto nella pellicola trasparente, in frigo per almeno 2 ore.

• Potete colorare la pasta di sale con coloranti alimentari oppure con ingredienti naturali: spezie, cacao, caffè. L’alternativa è ovviamente colorare i lavoretti che avete realizzato una volta ultimati.

• Una volte terminati i lavoretti la pasta di sale necessità di essere asciugata per almeno 24 ore all’aria o in alternativa va cotta in forno a 120 gradi per un tempo variabile a seconda della grandezza delle vostre creazioni.

Pasta di sale con il Bimby

Chi ha il Bimby può realizzare in maniera molto semplice e veloce la pasta di sale. Gli ingredienti sono gli stessi della ricetta precedente. Quello che cambia ovviamente è la preparazione. Per prima cosa va tritato il sale per circa 20-30 secondi a velocità 8. Dopo si possono inserire anche gli altri ingredienti per far impastare tutto insieme per 5 minuti in velocità spiga. Prendere l’impasto e lavorarlo ulteriormente a mano per qualche minuto, nel caso aggiungendo un po’ di farina o acqua secondo le esigenze.

2) SABBIA CINETICA

La sabbia cinetica è un composto che ha la consistenza della sabbia bagnata, ma in realtà non è bagnata. Scivola tra le mani come sabbia normale e se si prende in mano e si modella si compatta permettendo di modellarla in mille modi diversi. È una sabbia-non sabbia che non sporca, non macchia, non si secca e si presta a infiniti modi di giocare. La sabbia cinetica fatta in casa non è uguale alla sabbia cinetica in vendita ma sarà comunque uno spunto per far divertire i vostri bambini.

Ingredienti
– 300 gr di amido di mais (Maizena)
– 300 gr di farina integrale o semolino
– 100 ml di olio (va bene qualsiasi olio…oliva, semi, mandorle….)

Mescolate tutti gli ingredienti in un contenitore fino ad ottenere un composto omogeneo. Con il bimby inserite tutto nel boccale e avviate a velocità 6/7 finché non diventa tipo sabbia. Potete conservare in un contenitore ermetico a temperatura ambiente.

3) PASTA DI BICARBONATO

La pasta di bicarbonato è una pasta che lasciata all’aria si solidifica. Ottima per creare delle decorazioni o anche dei profuma biancheria.

Ingredienti
– 200 gr di bicarbonato
– 100 gr di amido di mais
– 100 gr di acqua

Unire gli ingredienti in un pentolino mescolando e tenendo la fiamma bassa. Quando la pasta inizierà a staccarsi dalle pareti sarà pronta. Se volete profumarla basta aggiungere qualche goccia di essenza. Solidifica all’aria o si può cuocere in forno a 100 gradi per 1 ora circa.

Nel bimby: inserire gli ingredienti, cuocere 90 gradi/vel 4/3 minuti. Lasciare raffreddare. Usare

4) PASTA DI SABBIA O SAND CLAY:

  • 2 tazze di sabbia
  • 1 tazza e mezzo di farina
  • 1 tazza di acqua calda
  • 1 tazza e 1/4 di sale

• Mescolare la sabbia con la farina e il sale in una ciotola, aggiungere lentamente l’acqua calda, mescolando con un cucchiaio. Bisogna ottenere una pasta modellabile, perciò dalla consistenza non troppo secca o appiccicosa. Dividere la pasta in parti uguali e stendere ogni parte direttamente su un foglio di carta da cucina, realizzando una forma circolare di circa 2 cm di spessore. Una volta che i dischi di pasta sono stati stesi in cerchi, ogni bambino può imprimere la sua impronta spingendo la mano al centro del disco di pasta di sabbia. Ogni disco si può decorare aggiungendo piccole conchiglie o sassolini raccolti in spiaggia.

• A questo punto i dischi si possono mettere in forno a 120 gradi centigradi per circa 4 ore. La pasta di sabbia asciuga in tempi diversi a seconda del forno e dello spessore dei dischi di pasta. È importante che non siano troppo grossi o ci vorrà troppo tempo per asciugarli.

5) Dido’ fatto in casa: 3 ricette

1) Ricetta con cremor tartaro

Occorrente:

  • 200 gr  di farina bianca
  • 200 gr di sale fino
  • 2 cucchiai  di cremor tartaro,
  • 250 ml di acqua calda
  • 1 cucchiaio di olio di semi
  •  coloranti alimentari.

Versate tutti gli ingredienti in un contenitore e mescolate sino a quando il composto non si è solidificato; una volta pronto potete colorarlo con il colorante alimentare.

Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti insieme a qualche goccia di colorante per alimenti (oppure 1 cucchiaino di curcuma, di cacao o di cannella in polvere). Versate in un pentolino, riscaldate a fiamma media e mescolate fino ad ottenere un composto solido e omogeneo. Quando si raffredderà, lo potete lavorare con le mani per ammorbidirlo. Si conserva a lungo all’interno di contenitori sottovuoto.

2) Ricetta senza cremor tartaro

Per chi non ha a portata di mano il cremor tartaro ecco gli ingredienti per preparare il Didò di una ricetta che non lo contiene.

  • 1/2 tazza di amido di mais
  • 2 tazze di farina
  • 1/2 tazza di sale fino
  • 1 tazza di acqua bollente
  • 2 cucchiai di olio
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • Coloranti alimentari

Amalgamate bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

3) Ricetta per dido’ con Bimby

Chi ha a disposizione il robot da cucina può preparare il Didò fatto in casa come pasta da modellare per i bambini in maniera ancora più semplice e veloce utilizzando i seguenti ingredienti.

  • 4 misurini di farina 00 (225 gr)
  • 3 misurini di acqua (295 gr)
  • 2 misurini di sale (235 gr)
  • 3 cucchiai di olio di semi di girasole (15 gr)
  • 1 bustina di cremor tartaro (8 gr)
  • 1 fialetta di aroma limone
  • 5 gr di colorante gel per ogni colore

Procedimento:

  • Mettere il sale nel boccale insieme a 50 gr di farina: 20 sec, vel.10
  • Aggiungere il resto degli ingredienti tranne i coloranti: 4 min e mezzo, 100°C, vel.3/4
  • Togliere l’impasto dal boccale, dividerlo in 3 parti uguali (200 gr l’uno circa), aggiungere il colorante ed impastare con le mani
  • Conservate in un contenitore ermetico per mantenerlo morbido

Conservazione

Queste past modellabili sono adatte anche a creare ricordi, come impronte di mani e piedi dei nostri cuccioli. Si conservano per diversi giorni in frigo dentro i sacchetti per alimenti ben chiusi. Si possono colorare con colori acrilici o coloranti alimentari, personalmente preferisco non colorarle perchè macchiano le mani, ma colorare i lavoretti una volta seccati o cotti in forno, in ogni caso preferisco coloranti naturali come la polvere di cacao.

Solari per bambini: quale scegliere

Il sole fa bene ai bambini, li aiuta a produrre vitamina D, ed è bello e salutare lasciarli giocare all’aria aperta e respirare aria buona. E’ necessario però proteggere la pelle dei bambini dall’esposizione al sole utilizzando ottime creme solari. I solari per adulti non sempre sono adatte ai nostri figli, per i quali sarebbe meglio preferire delle linee specifiche di creme solari bambini, al fine di evitare possibili allergie da contatto con gli ingredienti presenti nelle formulazioni per adulti.

Per i primi 6-8 mesi di vita, è meglio evitare l’esposizione diretta ai raggi solari, mentre fino ai 3 anni è preferibile un’esposizione limitata a brevi periodi e solo al mattino presto o nel tardo pomeriggio, evitando tassativamente la fascia oraria 11-16. In entrambi i casi, e anche se il bambino rimane sempre coperto in carrozzina, non dimenticate mai di utilizzare una crema solare specifica ad alto fattore di protezione.

Fino ai 6 anni, è consigliabile usare una protezione altissima (equivalente a 50+) per tutto il periodo di vacanza; dopo i 6-7 anni, man mano che la pelle si abbronza, si può passare ad una protezione alta (30) e poi intermedia (15-25).

Crema solare bambini con un buon INCI: filtri fisici o chimici?

Se il bambino non soffre di patologie specifiche e non utilizza farmaci che vietano di esporsi al sole, non è necessario utilizzare per forza una crema solare con filtri fisici, e cioè di derivazione minerale (si tratta principalmente di biossido di titanio e ossido di zinco). Anche le normali creme con filtri chimici andranno bene: il loro utilizzo è generalmente preferito perché non lascia la fastidiosa patina bianca difficile da assorbire, tipica delle creme solari con filtri fisici. A voi la scelta, quindi. Considerate, ad ogni modo, che buona parte delle creme solari bambini e neonati in commercio sono costituite da un mix dei due filtri, garantendo un’ottima protezione dai raggi UV, ma senza ungere.

Ecco una lista dei solari più utilizzati:

1) A-DERMA PROTECT KIDS SPRAY BAMBINO SPF 50+ è un solare indicato per la pelle fragile del bambino a cui offre una protezione solare molto alta. Senza profumo, fotostabile e resistente all’acqua, protegge dalle aggressioni dei raggi UVB e UVA con il suo sistema filtrante brevettato che offre un’elevata tollerabilità. La sua formula Spray permette un’applicazione facile e veloce. Si spalma facilmente senza lasciare aloni bianchi!

Contiene un principio attivo vegetale prezioso e unico, l’Olio di Plantule di Avena Rhealba® (contenente Barriestolide®), che protegge la barriera cutanea e preserva  le difese cellulari, riducendo il livello di vulnerabilità alle aggressioni dei raggi UV*.

2) Avène  propone una linea di solari completa dedicata ai più piccoli, con ampio spettro UVB-UVA e senza siliconi nè parabeni: in latte, crema o spray, è adatta alle pelli più sensibili. Trasparente all’applicazione, la sua consistenza fluida protegge e idrata le pelli sensibili, in particolare quella del bambino. Contiene Pre-tocoferil, potente antiossidante.

3) La Roche-Posay Anthelios dermo-pediatrics 50+ ,  latte con acqua termale, addolcente e lenitiva. Testato sotto controllo dermatologico e pediatrico. L’indice di protezione dai raggi UVB è SPF 50+, quello dai raggi UVA è PPD è 38. Facile da applicare. Consistenza non grassa e non appiccicosa. Nickel tested, Molto resistente all’acqua.

4) Mustela 50+, ottimo per le pelli particolarmente intolleranti, asciuga presto e non appiccica. Adatto a tutti i tipi di pelle, inclusa la pelle a tendenza atopica e intollerante. ll Latte Solare SPF 50+ della linea Mustela Solari è specificamente formulato per offrire elevata tollerabilità fin dalla nascita. Il nuovo sistema di filtri organo-minerali assicura un’elevatissima protezione contro i raggi UVB (indice SPF 50+) e UVA adatta alla pelle delicata di neonati e bambini. Aiuta a prevenire i danni provocati dal sole, grazie ad un mix di principi attivi vegetali derivanti dall’avocado, associati alle proprietà antiossidanti della vitamina E. Rafforza la barriera cutanea grazie alla presenza di olio di avocado e limita la disidratazione.

5) Fra le creme solari bambini e neonati migliori ci sono anche quelle Dermasol, brand specializzato unicamente nella produzione di creme per bambini: la linea ne comprende moltissime, ciascuna per un’età diversa. grazie all’azione di filtri fisici altamente fotostabili, garantisce un’elevata protezione dai raggi UVB-UVA, I costituenti della formulazione, quali le ceramidi, gli omega 3 e 6 e gli steroli aiutano a riprodurre lo strato lipidico presente sulla cute del bambino in modo da proteggerla e rinforzarla con efficacia, garantendo una continua idratazione e un effetto antiossidante. Il complesso di vitamine e pantenolo completa l’azione antiossidante e lenitiva.

6) Defence Sun Baby & Kid 50+ di BioNike, È un latte leggero non appiccicoso, che si assorbe con grande facilità. Per questo la sabbia non si attacca alla pelle e resiste al sudore. La formula è buona, senza conservanti e senza profumo, così è esclusa anche la presenza di allergeni.

Solari eco-bio con buon INCI

Per chi invece preferisce scegliere una crema solare bambini e neonati eco- bio, una crema solare con filtri fisici, e cioè di derivazione minerale (si tratta principalmente di biossido di titanio e ossido di zinco), sono diverse le proposte con un buon INCI:

1)Bjobj Crema Fluida Solare Bimbi Protezione Alta SFP 50+, ha una formula senza profumo, che la rende ideale per la pelle delicata dei bambini, oltre che per le pelli particolarmente chiare e per i primi giorni di esposizione al sole. L’emulsione ha proprietà idratanti, emollienti e protettive e non contiene coloranti, profumi, filtri chimici di sintesi, parabeni. Non testato su animali. Il prodotto è adatto a Vegani: non contiene sostanze animali o di derivazione animale.

Sostanze funzionali vegetali contenute: Oli di *Cocco, *Argan, *Jojoba, *Lino, Karanja, *Girasole, estratti di *Calendula e *Malva, Bisabololo, Vitamina E, Gamma Orizanolo. (*da Agricoltura Biologica Certificata).

2)  Officina Naturae. La crema solare per bambini di Officina Naturae è formulata senza profumi, per evitare sensibilizzazioni o reazioni allergiche durante l’esposizione al sole, anche per questo particolarmente indicata per pelli sensibili e reattive al sole. Formulata solo con filtri solari minerali e naturali, escludendo filtri solari chimici, ritenuti tra gli ingredienti responsabili di nuocere pesantemente sull’ambiente marino.

♦Protegge la pelle dalle scottature e previene l’invecchiamento cutaneo grazie alla presenza dei filtri minerali e degli estratti vegetali e biologici di mela cotogna, argan, lino, malva, calendula e jojoba.

3) Da BioEarth una crema solare non specificatamente pensata per i bimbi, ma adatta comunque alla loro protezione vista la formulazione ad alto fattore protettivo e soprattutto la facilità con cui si riesce a spalmare anche sulle pelli più delicate La formulazione leggera, che idrata senza appiccicare e contiene un efficace filtro fisico UVA/UVB. Unito a pregiate sostanze emollienti, protegge la pelle fin dalle prime applicazioni.

♦Formulata con ingredienti naturali e biologici; con Elicriso Biologico; Senza Parabeni, PEG/PPG; Propylene Glycol, Vitamina A, Acrilati e Carbomer; No Nanoparticelle; Miscele di filtri sicuri e affidabili.

Contiene: Olio di Girasole*, Estratto di Elicriso*, Estratto di Malva*, Estratto di Calendula*. (* da agricoltura biologica)

4) La Saponaria propone Osolebio, una crema solare bio per bambini ad alta protezione adatta per le pelli più sensibili. Ricca di nutrienti e sostanze funzionali, protegge con efficacia la pelle di viso e corpo. Senza profumo, dermatologicamente testata, filtri 100% minerali.

♦Contiene oli biologici di Jojoba, Argan e Girasole per nutrire la pelle, Vitamina E, Camomilla e Gamma Orizanolo dalle proprietà addolcenti e antiossidanti, olio di Karanja e filtri minerali naturali per proteggerla dai raggi UVA e UVB.

5) Eco Cosmetics propone un solare con il 100% degli ingredienti totali di origine naturale. Con estratto di melograno e olivello spinoso per un’alta protezione per la pelle delicata dei neonati e dei bambini. Questa crema solare delicata offre una protezione a banda larga dai raggi UVA – UVB – UVC, penetra rapidamente, non crea un film bianco e agisce immediatamente dopo l’applicazione. I piccoli nuotatori saranno ben protetti grazie alla formula impermeabile.

Melograno bio, oli di oliva e di macadamia forniscono idratazione e cura. L’estratto di olivello spinoso e l’olio di enotera da agricoltura bio controllata proteggono la pelle particolarmente sensibile. Adatta a vegani.

6) BIOSOLIS Latte Solare Bimbi Super Protezione SPF50+. Protezione con filtro minerale 100% protegge dai raggi UVA e UVB, è senza nanoparticelle ed è indicato particolarmente per la pelle delicata dei bambini e quella intollerante al sole.
♦Il prodotto contiene una grande quantità di bio Aloe Vera, così come burro di karitè, olio di girasole, nutriente olio di jojoba e tamanu che idratano la pelle in modo naturale.

7) ALGA MARIS: La crema solare per bambini SPF 50+ Alga Maris, certificata bio, è ideale per l’applicazione sulle pelli sensibili e fragili dei più piccoli poiché garantisce una adeguata protezione in qualsiasi situazione; è perfetta per tutti i bambini con un’età superiore a un anno. Le aggressioni solari subite durante l’infanzia possono provocare danni cutanei irreversibili: è dunque imperativo dare la massima protezione alla pelle fin dall’età più giovane.

♦Il principio attivo Alga gorria® neutralizza i radicali liberi e limita i dani cellulari; l’Alga-gorria®, in sinergia con un filtro solare di origine naturale, rende questa crema l’alleato ideale per ogni uscita all’aria aperta, al mare o in montagna. Contiene burro di karitè bio: nutriente, riparatore e idratante, protegge la pelle e ripara i danni causati dalle aggressioni climatiche, dall’inquinamento, dai raggi UV…, olio di noce di cocco bio: dona comfort, morbidezza, idratazione e protezione alla pelle; l’olio di cocco penetra facilmente e lascia un leggero velo profumato sulla pelle.

E tu, quale scegli? Da Naturalmente Parafarmacia trovi tutta la linea ADERMA SOLARI e con 2 prodotti acquistati in omaggio a scelta un’acqua solare doposole rinfrescante oppure una comoda pochette. Affrettati! L’estate è cominciata!

Indice glicemico degli alimenti: scarica la tabella

L’indice glicemico (IG)  di un alimento rappresenta la velocità con cui aumenta la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia) in seguito all’assunzione di quell’alimento. L’indice glicemico riguarda soprattutto i cibi ad alto contenuto di carboidrati, mentre quelli ricchi di grasso o di proteine non hanno un effetto immediato sui livelli di glicemia, ma ne determinano un tardivo incremento prolungato. Quando mangiamo un alimento ricco di carboidrati, i livelli di glucosio nel sangue aumentano progressivamente, man mano che gli amidi e gli zuccheri vengono digeriti e assimilati.

Non tutti i carboidrati sono uguali:alcuni vengono assorbiti velocemente e determinano un aumento rapido della glicemia (IG alto), altri vengono assorbiti lentamente e rilasciano il glucosio più lentamente (IG basso).

Tuttavia bisogna sapere che l’indice glicemico di un carboidrato non  è fisso ma varia a seconda dell’alimento e del tipo di nutrienti che contiene:

  1. L’indice glicemico cambia a seconda dalle composizione degli alimenti, ma anche dai metodi di cottura. Tendono a ridurlo, per esempio, la parziale bollitura (gli spaghetti al dente e non scotti si confermano buoni in ogni senso) o il raffreddamento degli alimenti cucinati, come le patate bollite,
  2. L’indice glicemico varia a seconda del grado di maturazione. Anche in questo caso, per alcuni alimenti la variazione è notevole e rende il valore poco significativo.
  3. Negli alimenti cucinati, l’indice glicemico varia a seconda degli ingredienti e della preparazione. Questo fatto implica che non si può determinare in modo sufficientemente preciso l’indice glicemico di un alimento cucinato in ambiente domestico o un alimento confezionato che non sia stato scelto come campione.
  4. La presenza di cibi con fibre solubili, capaci di assorbire elevate quantità di acqua, formando nell’intestino una sorta di gel, aiuta ad abbassare l’indice glicemico

Carico glicemico (CG)

L’indice glicemico, però, non fa riferimento alla quantità di carboidrati contenuti nell’alimento in questione, si basa solo sulla velocità con cui i carboidrati contenuti in quell’alimento possono essere digeriti. Il carico glicemico è quindi un parametro più completo; si ottiene moltiplicando l’indice glicemico dell’alimento per la quantità di carboidrati contenuti nella determinata porzione e dividendo il risultato per 100.

CARICO GLICEMICO = (Indice glicemico x g carboidrati) / 100

Classificazione del carico glicemico per porzioni medie di singoli alimenti

  • ALTO CG: ≥ 20
  • MEDIO CG: 11-19
  • BASSO CG: ≤ 10

Il carico glicemico è importante soprattutto per alimenti contenenti piccole quantità di carboidrati; essi possono avere un indice glicemico molto alto, ma un carico glicemico basso. Facciamo un esempio pratico: le carote sono un alimento bandito dalle diete che si basano sull’indice glicemico, in quanto presentano un valore di indice glicemico pari a 90, quindi molto alto (il limite è 100, valore del pane bianco e del saccarosio). Ma 100g di carote contengono solo 8g di carboidrati, presentando un carico glicemico pari a 7,2, valore molto basso! (90 X 8)/100=7,2

Per non ingrassare e tenere sotto controllo glicemia ed appetito non è importante solo valutare l’indice glicemico del singolo alimento, ma anche la quantità di ciò che si mangia. Escludere dalla propria dieta alcuni cibi solo perché hanno un indice glicemico elevato non ha alcun senso, basta, semplicemente, avere un rapporto equilibrato con il cibo evitando gli eccessi.

Cosa succede  se si abbonda con i cibi ad alto indice glicemico?

L’aumento rapido dei livelli di glicemia nel sangue provoca la secrezione da parte del pancreas di grandi quantità d’insulina, E l’insulina causa un rapido utilizzo del glucosio da parte dei tessuti, così che dopo due-tre ore dal pasto si determina un’ipoglicemia, con conseguente sensazione di fame e di un certo malessere. Se si ingeriscono altri carboidrati per fronteggiare la fame, si stimola una nuova secrezione di insulina e si entra in un circolo vizioso. Non è l’unico pericolo. Spesso il corpo non usa tutto il glucosio, che così viene trasformato in tessuto adiposo. Le riserve di grasso non utilizzate si accumulano e generano sovrappeso. Capiamo perciò che più la risposta insulinica è alta, maggiore è il rischio di prendere peso.

Considerazioni sull’indice glicemico:

  • L’indice glicemico diminuisce se si aggiungono grassi ad un alimento. Questo fenomeno è dovuto al fatto che la digestione dell’alimento al quale sono stati aggiunti i grassi è più lenta, e quindi i carboidrati che contiene vanno in circolo più lentamente. Questo fatto si può verificare facilmente, basta confrontare per esempio il latte scremato e il latte intero. Quindi a volte non è sempre vero che un alimento “light” sia migliore del corrispondente “normale”, poichè potrebbe essere meno saziante (questo è particolarmente vero per lo yogurt). Per lo stesso motivo l’indice glicemico diminuisce se si aggiungono proteine ad un alimento.
  • Il rilascio totale di insulina non dipende dall’indice glicemico ma dal carico glicemico, ovvero dal prodotto tra indice glicemico e la quantità di carboidrati che contiene l’alimento, espressa in percentuale.

In una alimentazione equilibrata il carico glicemico è automaticamente sotto controllo, poiché la quantità di carboidrati è sotto controllo, e i grassi e le proteine, nonché l’assunzione di alimenti sazianti come verdura e frutta, contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico anche dei cibi più a rischio. Diventa perciò inutile dare eccessiva importanza all’indice glicemico.

Questo non significa che una fonte di carboidrati vale l’altra, ma che è assurdo ragionare su differenze minime o impostare un intero modello alimentare sull’indice glicemico. In parole povere, discriminare tra riso, pasta e patate non ha molto senso a parità di quantità, ha senso invece discriminare tra pasta e pasta integrale, o tra ciliegie e cocomero, tra zucchero e fruttosio.

La tabella seguente riporta i valori di indice glicemico degli alimenti: 

(fonti www.my-personaltrainer.it, vitalia-informa.it, www.viversano.net)

 

Epilatori a luce pulsata: quale scegliere

Un epilatore a luce pulsata è uno strumento dotato di una lampada che emette un impulso luminoso che contribuisce alla rimozione dei peli, rendendoli nel tempo sempre più deboli e rallentandone in maniera considerevole la ricrescita. Per scegliere l’ epilatore a luce pulsata più adatto dovete analizzare alcune caratteristiche che trovate su molte schede tecniche:

1. Prestazioni della lampada

▶Per ottenere una buona epilazione a luce pulsata si dovrà tenere in considerazione la lunghezza d’onda (espressa in “nm“).  A 590 nm è interessato lo stato più superficiale della pelle mentre a 1200 lo strato più profondo. I bulbi piliferi sono tranquillamente raggiungibili tra i 600 e i 1100 nanometri, un buon epilatore a luce pulsata dovrà avere una lunghezza d’onda compresa in questo range che potrà arrivare anche fino a 1200nm.

▶L’intensità luminosa (o fluenza luminosa) varia a seconda del modello ed esprime la “potenza” di una lampada, ovvero quanta energia va a colpire la superficie da trattare. Si misura in J/cm². Per evitare ustioni o un utilizzo improprio, le lampade ad uso domestico necessitano di essere depotenziate rispetto alle lampade dei centri estetici. Con potenze minori si riduce l’efficacia e si allungano i tempi.

Non necessariamente un epilatore a luce pulsata con una fluenza luminosa elevata è il più efficace in termini generali: poiché il fascio luminoso non colpisce solo il bulbo pilifero ma anche la pelle è a seconda del colore della vostra pelle e del pelo da trattare che un macchinario è più o meno adatto alle varie esigenze.

Un epilatori con una intensità luminosa più elevata sono controindicati per il trattamento di pelli più scure, per le quali bisogna usare un modello con una intensità più ridotta. Al contrario si rivelano ottimi per chi abbia la pelle molto chiara e i peli scuri (maggiore è il contrasto fra il colore della pelle e il colore del pelo, maggiore sarà l’efficacia del trattamento)

Ricordiamo che con gli epilatori a luce pulsata non si può trattare la pelle nera e che i peli bianchi, rossi o biondo chiaro difficilmente assorbono la luce emessa dalla lampada, motivo per cui il trattamento in  questi casi può risultare inefficace. In questi casi si ricorre a modelli che usano la radiofrequenza.

2. Numero di impulsi e superficie della lampada

Alcuni epilatori montano lampade con un numero fisso di impulsi, altri invece prevedono delle lampade sostituibili.

  • Lampade a numero fisso:   la lampada è ideata per avere una lunga durata, pari a diversi anni di utilizzo, ma non può essere sostituita. Sono lampade in grado di produrre dai 65.000 ai 300.000 impulsi.
  • Lampade sostituibili: sono lampade caratterizzate solitamente da cartucce da 750-1000 impulsi che prima o poi dovranno essere sostituite.

Ogni epilatore a luce pulsata differisce da un altro anche per la superficie della sua lampada, detta anche area di trattamento. Questa misura, espressa in cm², dà un’indicazione della superficie di epidermide che verrà esposta al fascio di luce (o impulso luminoso).

Esistono diversi modelli con diverse misure delle finestre di trattamento:  alcuni epilatori sono dotati di una finestra fissa, quindi dalla superficie non regolabile, altri includono invece dei riduttori per diminuire la superficie della lampada: ovviamente un epilatore con un’area di trattamento maggiore è ideale per trattare zone ampie (gambe e cosce, pancia, braccia, schiena, petto) utilizzando un minor numero di impulsi, mentre uno con un’area più piccola  richiederà sicuramente più impulsi su zone ampie ma sarà invece più idoneo per le aree che richiedono maggior precisione (viso, bikini, collo, zone curve):

3. Forma dell’epilatore

  • Topolino: I modelli a topolino sono piccoli e ricordano un mouse. Montano solitamente finestrelle con aree piccole di trattamento, non ideali se volete trattare velocemente zone ampie utilizzando pochi impulsi. Sono dotati di pochi accessori e un numero di impulsi fissi. Risultano essere però più maneggevoli e leggeri, semplici ed intuitivi da utilizzare ed occupano poco spazio.
  • Pistola: Sono formati da un manico e da una testa. Sul manico è solitamente presente il pulsante per il rilascio dell’impulso luminoso e, a seconda dei vari modelli, i pulsanti per la selezione dell’intensità luminosa. Sulla testa è invece presente la lampada, la sua meccanica e il sistema di raffreddamento; I modelli a pistola sono più ingombranti ma spesso associati a una finestra di applicazione più ampia e a finestrelle accessorie per il trattamento del viso o della zona bikini.

4. Il prezzo dell’epilatore

È importante scegliere marchi conosciuti e con un buon personale tecnico, che mette a disposizione dell’utente tutte le informazioni necessarie ad una scelta consapevole. Come in tutte le cose, la qualità ha il suo giusto valore. In commercio potete trovare apparecchi a luce pulsata da casa che vanno da un minimo di 85 euro, fino ad oltre i 500 Euro. E’ importante tenere presente che la componentistica della macchina ha un costo che diventa più elevato quando vengono montati componenti di elevata qualità, l’elevata qualità dei componenti garantisce prestazioni migliori e una longevità superiore che corrispondono a migliori risultati e meno problemi di funzionamento dell’apparato.

5. Sicurezza e controindicazioni

Gli epilatori a luce pulsata sono dotati di sistemi che vi permettono di effettuare il trattamento senza rischi. Tutti sono dotati dei filtri per i raggi ultravioletti (UV), estremamente dannosi per la pelle, che vanno quindi a schermare le lunghezze d’onda al di sotto dei 400 nm. Esistono poi epilatori dotati di sensori di sicurezza e specifici occhiali  per proteggere gli occhi da flash casuali o da pelle non idonea al trattamento.

Sconsigliato durante gravidanza e allattamento. E’ fondamentale consultare un dermatologo se si utilizzano farmaci fotosensibilizzanti, in caso di eczemi, eruzioni cutanee, bruciature, herpes, psoriasi, vitiligine. Come pure se la zona da trattare presenta cicatrici o voglie, tatuaggi o trucco semipermanente”.

Uno dei migliori epilatori a luce pulsata secondo le recensioni degli utilizzatori è risultato essere il Beurer IPL 10000+ SalonPro System, acquistabile su amazon. Questo epilatore ha ottenuto ottime votazioni sia per quanto riguarda le prestazioni della lampada che per il numero di impulsi. E’ ritenuto inoltre sicuro e realizzato con ottimi materiali.

(fonti www.qualescegliere.it, www.luce-pulsata.net)

Epilatori a luce pulsata: come funzionano?

Tra i diversi metodi per eliminare i peli superflui esiste l’epilazione a luce pulsata, un tempo effettuata unicamente dai centri estetici, ora invece possibile anche a casa grazie agli epilatori a luce pulsata per uso domestico.  Sono meno potenti degli apparecchi usati in istituto, e per questo possono essere usati anche a casa, in piena autonomia e in modo veloce e indolore: per trattare entrambe le gambe infatti sono sufficienti circa 15 minuti. Esistono epilatori a luce pulsata per uso domestico di svariati tipi, bisogna scegliere quello giusto per ogni tipo di pelle.

Usando un epilatore a luce pulsata per uso domestico, i risultati arrivano un po’ più lentamente rispetto ai trattamenti in istituto, ma in media, sono necessari dai 4 ai 6 trattamenti, effettuati a distanza di due settimane (quindi 3, 4 mesi), per veder “scomparire” la maggior parte degli odiati peli.

Quella effettuata con gli epilatori a luce pulsata è una depilazione “a lunga durata”, che può diventare definitiva se si ha costanza. La luce pulsata (IPL) infatti, genera calore che colpisce il follicolo del pelo, mettendolo “a risposo”: così il pelo cade e la ricrescita è inibita. Ma perché la pelle sia sempre liscia è consigliabile fare un trattamento di mantenimento circa ogni 2 mesi, o ogni volta che si ripresenti il “pelo nemico”, ad esempio a causa di cambiamenti ormonali che “riattivano” il follicolo.

Pelle chiara, peli scuri: Poiché la luce pulsata colpisce la melanina, per quanti trattamenti si possano fare, non sarà efficace su peluria chiara, peli biondi, rossi e bianchi. Viceversa, più la pelle è dorata, minore è la potenza a cui bisogna regolare i dispositivi, per evitare scottature e macchie. Per lo stesso motivo, deve evitare di usare la luce pulsata chi ha l’incarnato particolarmente scuro e quando si è abbronzati, che la tintarella sia naturale o frutto di lampade e autoabbronzanti, bisogna evitare di prendere il sole 48 ore prima e dopo il trattamento.

Procedimento

1) Per i primi trattamenti è necessario radere con un rasoio le zone da depilare: perché sia davvero efficace la luce pulsata deve colpire il follico pilifero in fase anagen, cioè di crescita: è proprio quando il pelo non è ancora spuntato che ed è più ricco di melanina e quindi anche più sensibile alla luce.

2) Dopo aver effettuato la depilazione “preliminare”, la pelle deve essere pulita e asciugata (senza usare creme né profumi), e preparata al trattamento, utilizzando una matita bianca. Poiché gli impulsi luminosi vengono attirati dai colori scuri, è necessario infatti coprire con la matita bianca nei, lentiggini, macchie scure, cicatrici e tatuaggi, in modo che queste zone non vengano colpite, neanche accidentalmente, ed evitare queste zone durante il trattamento.Poi, visto che è sconsigliabile trattare la stessa zona più volte poiché aumenta il rischio di irritazioni, può essere utile disegnare con la matita bianca delle linee guida sulla parte da depilare, in modo da usarle come traccia.

3) Prima di iniziare il trattamento con la luce pulsata, bisogna fare un ultimo passaggio: regolare l’intensità dell’impulso luminoso, a seconda del colore della pelle e della zona da trattare.

4) Il passaggio successivo è appoggiare la testina facendola aderire perfettamente alla pelle… e premere il pulsante che libera l’impulso. Poi ci si sposta nella zona da trattare seguendo le linee disegnate con la matita bianca, oppure i leggeri segni lasciati dalla pressione dell’epilatore sulla pelle.

Alcuni epilatori hanno bisogno di qualche secondo per ricaricare l’impulso, mentre altri hanno un sistema di impulsi continui, che rendono ancora più veloce e pratica la depilazione. Per le zone sensibili però è meglio utilizzare gli impulsi singoli, che permettono maggior precisione. Con gli epilatori a luce pulsata è possibile trattare anche zone sensibili come ascelle e zona bikini: la pelle però potrebbe essere leggermente più scura, quindi potrebbe essere necessario abbassare l’intensità della pulsazione luminosa per non creare irritazioni.

Alcuni modelli (come Lumea di Philipps ), sono dotati inoltre di una lampada più piccola, per trattare queste zone con più precisione ed eventualmente anche il viso (baffetti, mento e basette). Un piccolo consiglio: prima di usare l’epilatore sul labbro superiore, ridisegnate il contorno labbra con una matita bianca, per evitare piccole scottature.

5) Una volta ultimata la depilazione, è sempre bene proteggere la pelle, e se è un po’ arrossata (perché ha assorbito calore) si può usare della crema lenitiva. Inoltre, bisogna fare attenzione nelle 24 ore successive a non esporsi al sole, non usare deodoranti e profumi sulle zone trattate, ed evitare sauna, hamman, e piscina. Per 2 settimane, invece, meglio applicare una protezione solare medio/alta per due settimane ed evitare di fare la lampada.

Avvertenze per poter utilizzare l’epilatore in tutta tranquillità: non usare la luce pulsata vicino a nei, cicatrici, macchie della pelle, piercing; durante la gravidanza e l’allattamento; sei si è fotosensibili e soggetti ad allergie. In ogni caso, sempre leggere attentamente il libretto di istruzioni!

(fonte www.donnamoderna.it)