Modelli di aspirapolvere Dyson: quale scegliere

I modelli Dyson a traino sono caratterizzati dall’aspirazione a tecnologia ciclonica: funzionano quindi senza sacchetto risultando prodotti ideali per la lotta agli acari e contro i vari tipi di allergeni, per la raccolta dei peli degli animali o per la pulizia di superfici particolari, come quella del parquet. Con il passare del tempo la tecnologia Dyson si è evoluta, migliorandosi ed adattandosi alle normative in vigore sul rumore e sulla potenza di aspirazione, così in commercio si trovano tantissimi modelli Dyson a traino. Come scegliere l’aspirapolvere quello giusto?
Attualmente (gennaio 2018) i modelli in commercio differiscono principalmente per:

  • La tecnologia ciclonica, che può essere Radial Root Cyclone oppure Tecnologia Ciclonica Dyson Cinetic™
  • I filtri permanenti: lavabili o non lavabili
  • Le spazzole e gli accessori in dotazione

MODELLI DYSON A TRAINO
I modelli, contrassegnati da sigle specifiche, si dividono in 3 gruppi:

Dyson DC 

Sono i più vecchi, con la forma differente, quasi tutti con :

  • Tecnologia Ciclonica Radial Root Cyclone, la forma radiale incanala il flusso d’aria verso il centro dell’apparecchio, massimizzando la capacità di aspirazione di polvere microscopica e allergeni.
  • Filtro lavabile permanente

Ancora in commercio si trovano alcuni modelli, come il Dyson DC33, online ma non sul sito del produttore.
(Tra questi fa eccezione il Dyson DC52 dotato di Tecnologia Ciclonica Dyson Cinetic™ e senza filtri da sostituire).

Ball: (Novità 2017)


Stessa scocca dei DC ma con motore depotenziato (*) per rispettare le nuove normative Europee sui consumi

– Tecnologia Ciclonica Radial Root Cyclone La forma radiale incanala il flusso d’aria verso il centro dell’apparecchio, massimizzando la capacità di aspirazione di polvere microscopica e allergeni.
– Filtro lavabile permanente.
Ha un filtro che necessita di essere lavato periodicamente e un motore meno potente per rispettare le nuove normative europee.

  • Dyson Ball Allergy: In dotazione troviamo la spazzola pneumatica , le Spazzole Multifunzione e Scale, Spazzola con setole morbide in fibra di carbonio.
  • Dyson Ball Multifloor In dotazione troviamo la spazzola pneumatica , le Spazzole Multifunzione e Scale. Lo TROVI QUI’

Spazzola multifunzione

Spazzola scale

Spazzola con setole morbide in fibra di carbonio

Spazzola pneumatica

(*)Come mai un calo di potenza rispetto al modello precedente?
A partire dal 1 settembre 2017, per la categoria degli aspiratori, la normativa EU aggiungerà delle restrizioni che rivedranno i parametri relativi alla potenza nominale di ingresso (che dovrà essere inferiore ai 900 W e non più 1600 W), al livello di potenza sonora (che dovrà essere inferiore o uguale a 80 decibel), alla resistenza del tubo e alla durata di vita del motore.
I negozi potranno continuare a vendere gli aspirapolvere non a norma rimasti, ma non potranno esserne prodotti di nuovi che non rispettino questa normativa.
Non sarà solo la potenza massima a cambiare: la fase-due del regolamento prevede un abbassamento del consumo energetico da 62 a 43 kWh/anno e una serie di prescrizioni per estendere la vita utile degli apparecchi, ad esempio il motore dovrà essere progettato per funzionare correttamente per almeno 500 ore, mentre il tubo dovrà essere ancora integro dopo 40.000 oscillazioni in tensione.

Cinetic Big Ball: Ultima generazione di Dyson


Stessa forma dei precedenti si differenzia solo per avere entrambe le corone superiori colorate e non solo una come il Big Ball.
– Tecnologia Ciclonica Dyson Cinetic™
– Filtrazione Filtro non lavabile permanente
Si tratta del modello più avanzato senza fastidiosi filtri da pulire.
Tra questi se ne trovano con diversi nomi e colori, ma quello che cambia è solo la dotazione di accessori, l’aspirapolvere in se è sempre lo stesso. Gli aspirapolvere Dyson Cinetic™ hanno 36 punte oscillanti per separare la polvere microscopica che può ostruire gli altri apparecchi. In questo modo, non ci sono filtri da sostituire e la potenza di aspirazione rimane sempre costante. Per questi motivi è sicuramente il modello da preferire.

Pro e contro dei modelli Cinetic Big Ball

PRO:
– potenza aspirante elevatissima– maneggevolissimo
– Tecnologia ciclonica Cinetic: Il più efficiente ciclone Dyson cattura la polvere, lo sporco e le particelle microscopiche.
– Filtro non lavabile permanente: La tecnologia Dyson Cinetic™ separa la polvere in modo talmente efficiente che, a differenza degli altri aspirapolvere, non sono necessari filtri da lavare o sostituire.
– Svuotamento igienico del contenitore: Espelle automaticamente lo sporco intrappolato con un solo “clic”. Pertanto, non c’è nessun contatto con lo sporco.
Manico snodabile per la massima facilità di pulizia: Il manico ruota in tre direzioni, consentendo un movimento a 360° per un maggiore controllo. Pulizie facili e versatili.

– grilletto per diminuire la potenza in caso di blocco (sui tappeti per esempio)
– adattatore per accessori del modello vecchio
–il tubo flessibile più il tubo telescopico permettono di arrivare fino a 3 m di altezza
-grazie alle grandi ruote laterali si trascina agevolmente in giro per casa nonostante il peso
– filo molto lungo (più di 5m).
– Grazie al suo baricentro basso fatica a ribaltarsi, e anche se dovesse succedere si raddrizza da solo automaticamente
– Ottimi materiali e plastiche resistenti

CONTRO:
– prezzo
– accessori non compatibili con modelli senza fili , come il Dyson V8 Absolute
– le operazioni di svuotamento tendono a disperdere la polvere nell’aria (meglio farlo all’aperto)
– il serbatoio tende ad intasarsi di polvere perimetralmente

I modelli Cynetic Big Ball differiscono per le spazzole in dotazione:

  • Multifloor 2: Spazzola pneumatica Dyson, si adatta automaticamente per pulire in profondità tutti i tipi di pavimento. In dotazione Spazzole Multifunzione e Scale, Per aspirare la polvere sulle scale e dalle fessure più strette. Lo TROVI QUI’
  • AnimalPro 2: Progettato per case con animali. La spazzola pneumatica è la stessa, ma in dotazione troviamo le Spazzole Multifunzione e Scale, Turbospazzola in fibra di carbonio, Turbospazzola anti-grovigli, Accessorio snodabile per pavimenti. Lo TROVI QUI’
  • Cynet big ball Musclehead. Non più sul sito del produttore ma acquistabile ancora online, con spazzola usclehead.
    Questa spazzola si adatta automaticamente a tutti i tipi di pavimenti, dalla ceramica, ai tappeti in lana a pelo lungo, fino ai pavimenti in legno. LA TROVI QUI’ 

Turbospazzola in fibra di carbonio

Turbospazzola anti-grovigli

Accessorio snodabile per pavimenti

Gli accessori
Gli aspirapolvere Dyson hanno a disposizione un’ampia scelta di accessori che possono essere forniti in dotazione o acquistati separatamente. Non tutti gli accessori però sono universali, alcuni sono compatibili solo con un determinato modello o tecnologia della Dyson, altri sono adattabili sia a modelli a traino che a scope elettriche attraverso un adattatore. Molti di questi accessori si possono trovare in particolari kit abbinati nella stessa confezione.

Per maggiori info consultare il sito del produttore Dyson.

Piastre per capelli: come scegliere quella giusta

In commercio si trovano molti tipi di piastre per capelli, da quelle più semplici aventi una funzionalità basilare, a quelle più sofisticate. Ma quando si decide di acquistarne una, è necessario per facilitare la scelta d’acquisto, tenere a mente alcuni fattori. Tutte le piastre per capelli si basano sullo stesso principio: riscaldare i capelli in modo da poterli modellare come desiderato. A questo concetto base si sono sommate poi tecnologie diverse che permettono di trattare i capelli in modo più delicato proteggendoli ed eliminando l’effetto crespo e l’elettricità statica.

1) Scelta dei materiali

A seconda dei materiali di cui sono composte, le piastre possono essere in:

  • Ceramica: adatta a tutti i tipi di capelli, non li aggredisce e assicura risultati ottimali in pochissime passate. Distribuisce il calore in maniera uniforme sull’intera chioma ed i capelli scorrono facilmente tra le piastre. Sono molto delicate e si rompono facilmente se cadono.
  • Tormalina: è un cristallo che ha una funzione ionizzante naturale, è più resistente, ma più costoso della ceramica. Esistono anche piastre in ceramica ricoperte di tormalina, per contenere i costi.
  • Titanio: leggere e maneggevoli, le piastre in titanio distribuiscono il calore in modo uniforme sul capello, ma sono meno delicate di quelle in ceramica.

Le piastre in tormalina o in ceramica rivestita di tormalina sono sicuramente preferibili.

2) Tecnologia

Accanto alle tradizionali piastre per capelli riscaldate troviamo in particolare due tecnologie molto diffuse: le piastre a ioni e quelle a vapore:

  • Tecnologia a Ioni: una caratteristica che distingue una piastra di ultima generazione è la funzione a Ioni. Questi hanno la capacità di rilasciare alcune particelle che rendono i capelli meno elettrici, più morbidi e brillanti.
  • Piastra a vapore: è caratterizzata da un serbatoio in cui va inserita l’acqua. Il vapore verrà erogato ad ogni passaggio della piastra sui capelli, lasciandoli morbidi ed idratati. Inoltre il vapore attiva la pro-cheratina presente nei prodotti specifici da utilizzare in abbinamento alla piastra, permettendole di penetrare in profondità e di riparare ed idratare i capelli che risulteranno saturi di umidità e tenderanno così ad arricciarsi di meno e la piega durerà più a lungo. Es. Babyliss Piastra Lisciante a Vapore.

3)Caratteristiche aggiuntive

Altri fattori da considerare per l’acquisto di una piastra per capelli sono:

  • Regolazione del calore: I modelli migliori da comperare sono quelli che consentono di regolare la temperatura. Ogni tipologia di capello, richiede un grado di calore differente. In più considerate che una temperatura troppo alta potrebbe bruciare i capelli, e al contrario, una troppo bassa non consentirebbe di ottenere i risultati desiderati. Solitamente per capelli leggermente mossi non servono più di 150°-180°, mentre per quelli particolarmente ricci servono 200°, non di più anche se alcuni modelli vantano di produrre un calore maggiore. Importantissimesono anche le temperature più basse, queste servono per il mantenimento dell’acconciatura quotidiana, solitamente intorno ai 80°-100°.
  • Le dimensioni: se avete i capelli lunghi, optate per una piastra larga (> 30 mm), se sono medio lunghi optate per una larghezza di 25-30 mm. Al contrario se li portate corti, orientatevi su una piastra sottile e di ridotte dimensioni(<25 mm). Se avete invece i capelli ricci o mossi optate per una piastra lunga e larga. Infine, se viaggiate spesso, comperate la piastra da viaggio, piccola e compatta, da portare sempre con voi senza rinunciare ad un look impeccabile anche fuori casa. Ricordate che più capelli si hanno, più la piastra deve essere grande, per garantire una perfetta stiratura, e viceversa, più i capelli sono sottili, più la piastra deve essere piccola per ottenere una presa migliore, e perfette rifiniture di particolari zone come ad esempio la frangetta.

4)Tipologie di piastre per capelli

Le piastre per capelli nascono con lo specifico obbiettivo di lisciare i capelli lasciandoli perfettamente lisci e privi di effetto crespo. Tuttavia negli anni le piastre si sono evolute e ora in commercio sono disponibili tanti modelli diversi:

► Le piastre multifunzione permettono non solo di lisciare i capelli, ma anche di modellarli in modo facile e veloce creando ricci e boccoli. Questo tipo di piastra è caratterizzato da una forma arrotondata sia della parte esterna in plastica che delle piastre riscaldanti in ceramica, che sono arrotondate e smussate sui bordi in modo da dare ai capelli un movimento circolare.

A differenza dei ferri arricciacapelli queste piastre sono più maneggevoli e sicure perché la parte esterna non è riscaldata. Solitamente abbastanza sottili, le piastre multifunzione effetto liscio e mosso sono davvero pratiche e facili da usare e permettono di creare tante acconciature diverse in poche mosse. Anche le piastre tradizionali possono essere utilizzate per modellare i capelli e per creare un effetto mosso con ricci morbidi e boccoli. Sarà però necessaria un po’ di pratica per ottenere risultati ottimali. Come Imetec Bellissima Capelli Lisci e Mossi

Piastre a Onde: La piastra a onde, o triferro, è una piastra per capelli che serve per creare onde morbide e larghe ed è costituita da tre ferri rotondi che chiudendosi imprimono una forma ad onda ai capelli. Bello, naturale e un po’ selvaggio, questo tipo di acconciatura ricorda l’effetto ottenuto quando si slegano le trecce . Usare la piastra a onde è molto semplice, ma essendo più ingombranti pesano anche di più e con capelli molto lunghi l’uso di questa piastra potrebbe stancare il braccio. Per onde fitte e regolari dividete i capelli in piccole ciocche , per onde morbide e naturali dividete invece  i capelli in ciocche più ampie. Per esempio Imetec Bellissima Beach Waves.

Ferro arricciacapelli: Si tratta di ferri di forma cilindrica o conica, perfetti per creare ricci di grande tendenza. A seconda del diametro del ferro si potranno ottenere ricci più o meno stretti e grazie alla regolazione della temperatura si potrà scegliere in libertà come utilizzare la piastra in base al tipo di capello. Le temperature basse sono adatte a capelli colorati e fini, mentre le temperature più alte sono ideali per capelli più spessi e lunghi. Il cavo inoltre ruota a 360 gradi rendendo l’operazione molto semplice. Per esempio Remington Ferro Arricciacapelli.

Piastre per ricci automatiche:  Il funzionamento di un arricciacapelli automatico è molto semplice, ma questo tipo di piastra è abbastanza pesante ed ingombrante. Le singole ciocche vengono “risucchiate” dalla macchina che le arriccia grazie alle piastre interne riscaldate, per poi rilasciarle senza tirare i capelli. La piastra è composta da un manico e da una sfera che si apre e al cui interno sono contenute le piastre riscaldanti. Usarla è davvero semplice e sicuro, infatti l’arricciatore non solo non rovina i capelli, ma non li strappa nemmeno. Infatti, in caso i capelli dovessero incastrarsi all’interno della piastra entrerà in azione il sistema di sicurezza che avvertendo con un segnale sonoro farà rilasciare la ciocca senza danni. Per evitare questo tipo di problemi è comunque importante lavorare sempre su ciocche abbastanza piccole di circa 3 cm. Le impostazioni di tempo e temperatura permettono di ottenere ricci diversi: capelli mossi, ricci stretti o larghi. Per esempio BaByliss  ArricciaCapelli Automatico.

Allergia agli acari della polvere : rimedi e prevenzione

Gli acari sono dei piccoli microrganismi appartenenti alla classe degli Aracnidi (la stessa dei ragni). Hanno dimensioni talmente ridotte da risultare invisibili ad occhio nudo (generalmente sono lunghi da 150 a 400 µm). Ne esistono moltissime specie diverse, ma gli acari di maggior interesse sono i cosiddetti acari della polvere domestica. Tra questi le due specie più diffuse sono il Dermatophagoides pteronyssinus e il Dermatophagoides farinae.

Il loro habitat ideale presenta una percentuale di umidità ambientale compresa tra 60 e 80%, se tale percentuale scende al di sotto del 50% l’acaro muore, ed una temperatura superiore ai 20 °C, ma senza diretta esposizione ai raggi solari poichè gli acari della polvere sono fotofobici e muoino se esposti alla luce del sole. Gli acari si cibano di piccoli frammenti di pelle umana, muffe, polveri, pollini, alcuni tipi di batteri, microscopici frammenti di insetti.

Nell’ambiente domestico gli acari tendono a colonizzare principalmente letti, divani e tessuti d’arredamento come tende e tappeti, oltre naturalmente a tutti i mobili sui quali si accumula la polvere. In particolare, materasso e cuscino rappresentano l’habitat perfetto per gli acari, grazie all’aumento di temperatura e di umidità che si sviluppa con il contatto prolungato del corpo, e alla grande quantità di squame che si distaccano da pelle e cuoio capelluto (alimento prediletto dagli acari) in seguito allo sfregamento contro lenzuola e federa; ecco perché spesso i sintomi dell’allergia, soprattutto quelli respiratori, si acutizzano durante la notte.

Acari e salute

Gli acari possono provocare nell’uomo:

Reazioni allergiche, che si manifestano con modalità diverse e possono essere più o meno gravi. Le irritazioni alla pelle, alle vie respiratorie e agli occhi sono generate dal contatto invisibile con gli enzimi digestivi, gli escrementi, le secrezioni ghiandolari e le uova di questi animali. In particolare, negli escrementi e sul corpo degli acari sono stati individuate da 7 a 10 proteine che sono state riconosciute come allergeni (cioè fonti possibili di sensibilizzazione in soggetti predisposti). L’allergia agli acari può manifestarsi con sintomi respiratori quali rinite e/o asma, arrossamento e gonfiore agli occhi, fotofobia, lacrimazione, debolezza e sensazione di malessere generale. Altre manifestazioni, legate alla comparsa di asma o di infiammazioni delle vie nasali sono: ostruzione nasale, starnuti, rinorrea, prurito al naso, alla gola o al palato, oppressione toracica, tosse secca, dispnea, disturbi del sonno ecc.

Il problema è che non poi così facile distinguere l’allergia agli acari da un comune raffreddore; se si sospetta un problema allergico è opportuno eseguire opportuni test cutanei ed ematici. La sintomatologia può essere peggiorata dalla scarsa ventilazione degli ambienti, dalle alte temperature, dall’alto tasso di umidità e dalla presenza di fonti inquinanti (per esempio il fumo di sigaretta).

Punture. Meno frequentemente si possono avere le punture di acaro che si manifestano  con la comparsa di piccole bolle pruriginose, eruzioni cutanee ed arrossamento.

Eliminare gli acari: le strategie

Le strategie che vengono proposte per eliminare gli acari sono numerose, quelle più sensate sono però quelle che fanno venir loro meno le condizioni di sopravvivenza:

1) Umidità ambientale

In linea generale, gli acari vivono bene a una temperatura di 25 °C con 75% di umidità relativa. Se la temperatura scende sotto i 16 °C il loro ciclo vitale si riduce drasticamente, ma non si elimina il problema poiché  sopravvivono, anche se a fatica, pure intorno a 0 °C. Si deve invece intervenire sull’umidità, perché se questa scende sotto i 50-55%, allora l’acaro muore. Siccome si tratta di una percentuale di umidità relativa abbastanza vicina a quella ottimale per l’uomo (55%-60%), la strategia migliore sembra essere l’utilizzo di condizionatori (d’estate) e deumidificatori (d’inverno), impostando il valore di umidità a 50%. Dal momento che il loro habitat è principalmente la camera da letto, si può pensare di limitare il condizionamento e la deumidificazione a questo locale. Nelle altre stanze, è sufficiente eliminare tessuti di tende e drappeggi, tappeti, cuscini e conservare i libri al chiuso, al riparo della polvere.

2) Pulizia Biancheria

Lavare lenzuola, coperte,federe e biancheria a temperature superiori ai 60 gradi è sicuramente utile, ma lavare settimanalmente tutti i tessuti della casa è un consiglio impraticabile, oltre a costituire una strategia destinata al fallimento, perché se le condizioni di temperatura-umidità sono favorevoli agli acari, le femmine sono in grado di deporre anche 3 uova al giorno, alimentando il ciclo vitale continuamente.

Più sensato invece è riconsiderare l’arredamento e sostituire le tende di tessuto con altro materiale (bambù, plastica, legno…), eliminare i tappeti, e sostituire materassi e coperte di lana con quelli in lattice e altri materiali sintetici, meno recettori della polvere. Questi ultimi espedienti, assieme alla riduzione dell’umidità (che rimane la soluzione principale) sono sufficienti a debellare le colonie di acari nella nostra casa. La scelta del materasso è quindi molto importante.Le fodere antiacaro ideate per il rivestimento di materassi e cuscini riducono in parte l’esposizione agli allergeni, ma senza eliminarla del tutto. Meglio cambiare il cuscino dopo qualche anno di utilizzo.

3) Pulizia della casa

La pulizia giornaliera che viene spesso raccomandata è pressoché impossibile, ma quando ci dedichiamo ai lavori di casa possiamo mettere in pratica alcuni accorgimenti:

  • Arieggiare la casa (soprattutto le camere da letto) più volte durante la giornata: in questo modo si abbassa la temperatura e si elimina l’umidità che si accumula particolarmente durante la notte.
  • Esporre  periodicamente  al sole e all’aria cuscini, lenzuola, coperte, trapunte. Passare l’aspirapolvere su entrambi i lati del materasso e soprattutto in prossimità delle cuciture.
  • Pulire regolarmente la casa con un Aspirapolvere con i filtri HEPA
  • l’impiego dei pulitori a vapore (es. “vaporella”) è controproducente: emettendo calore e umidità anziché eliminare gli acari, ne stimolano la proliferazione.

In commercio sono reperibili spray anti-acari che, pur essendo in grado di uccidere gli acari, sono meno utili di quanto si possa essere portati a credere perché la loro efficacia è di breve durata, senza contare che le particelle allergizzanti non vengono comunque rimosse.

 

6 fattori per la scelta dell’aspirapolvere

La scelta di un nuovo aspirapolvere a traino per le pulizie di casa dipende da vari fattori, come le necessità personali di pulizia, le dimensioni della casa e su quanti piani è distribuita, oltre che ovviamente dal tipo di pavimento. Tra gli aspirapolvere attualmente in commercio, dopo averne provati differenti, consigliamo senza dubbio un modello Dyson. Oltre alle personali esigenze, è necessario andare a controllare una serie di fattori al momento dell’acquisto:

  • design e struttura
  • accessori in dotazione e funzioni aggiuntive
  • potenza in watt e potenza di aspirazione (espressa in air watt)
  • sistema di raccolta dello sporco
  • filtri presenti
  • prezzo dell’aspirapolvere

1. Design e Struttura

Il primo fattore da considerare è quello della struttura, ovvero il suo peso e le sue dimensioni, così da capire se è idonea agli spazi di casa. Chi ha soffitti o mobili molto alti deve valutare la lunghezza massima del manico o la presenza di eventuali prolunghe accessorie. Il  raggio d’azione di un aspirapolvere dipendeinvece dalla lunghezza del tubo e da quella del cavo.

E’ da valutare anche il grado agilità e comodità dell’aspirapolvere: un’ impugnatura ergonomica del manico renderà meno stancante passare la spazzola sulle superfici, mentre ruote più grandi e gommate oltrepassano eventuali ostacoli con maggiore facilità, e se sono inclinate facilitano di molto lo sterzo.

2. Spazzole e bocchette

Valutiamo quali bocchette e spazzole sono in dotazione per capire se sono adatte al nostro tipo di pavimenti: alcuni modelli prevedono una spazzola universale, adatta a tutte le superfici, altri invece forniscono spazzole diverse da montare a seconda della superficie da trattare. Potremmo allora trovare nella confezione una spazzola per i pavimenti duri, una per il parquet e una con setole per tappeti e moquette.

I modelli più completi prevedono anche bocchette a lancia, da usare nelle fessure o sulla plancia dell’auto, oppure spazzole a T per imbottiti, adatta a divani e poltrone, materassi o sedili della nostra macchina.

3. Consumi e prestazioni

Gli aspirapolvere recano ormai tutti l’etichettatura energetica europea, che con un solo colpo d’occhio ci fa capire quanto consuma un aspirapolvere, ma anche quali prestazioni offre sui pavimenti duri e sulle superfici morbide. La scala va dalla classe A (o A+, A++ e via dicendo), la migliore, alla classe G, che rappresenta quella a maggiore dispendio energetico o con più scarse prestazioni.

  • Per ridurre i consumi si dovrà quindi preferire gli aspirapolvere in classe di efficienza energetica altada B in su.
  • Per le prestazioni ,la classe A significa che vengono aspirati efficacemente tutti i residui accumulati nelle fessure tra le piastrelle e tra le fibre dei tappeti, e si hanno prestazioni buone e abbastanza approfondite fino alla classe C, mentre, al contrario, la classe G rappresenta una capacità aspirante in grado di rimuovere solo lo sporco in superficie, senza riuscire a intervenire efficacemente sulle fughe e tra le fibre dei tappeti. Mediamente, i migliori aspirapolvere avranno una classe di efficienza sui tappeti C o B, mentre una classe di efficienza A sui pavimenti duri si potrà trovare anche tra modelli di fascia più bassa.

4. Sistema di raccolta dello sporco

Negli aspirapolvere a traino troviamo diversi sistemi di raccolta dello sporco. In base al tipo di serbatoio possiamo distinguere tre le tipologie di aspirapolvere:

Serbatoio con sacchetto: accumula lo sporco aspirato in sacchetti di carta che fungono anche da filtro, e che vanno sostituiti una volta riempiti completamente. Una spia provvede ad informarci quando il sacco è pieno così da poter essere facilmente buttato e sostituito. E’ un sistema igienico dal punto di vista della manutenzione poiché quando il sacchetto è pieno si prende e si butta senza nessuna dispersione di polvere nell’ambiente e senza avere contatto diretto con lo sporco. La capacità dei sacchetti è tra i 3 e i 4 l, il che permette di utilizzarli molto a lungo.  Gli aspirapolvere con questo sistema di raccolta inoltre sono generalmente più economici , ma tra gli svantaggi c’è il costo dei sacchetti di ricambio, i maggiori consumi e soprattutto il fatto che la potenza aspirante va riducendosi sensibilmente man mano che il sacchetto si riempie.

Serbatoio ad acqua: non ha costo di manutenzione, poiché non è necessario comprare sacchetti di ricambio, e lo svuotamento del serbatoio avviene nello sciacquone senza che si rimettano in circolo le polveri sciolte nell’acqua. Tra gli svantaggi abbiamo una capacità inferiore rispetto ai serbatoi con sacco, e la pulizia: il serbatoio deve venire svuotato dopo ogni utilizzo e lasciato vuoto e ben asciutto tra una sessione di pulizia e l’altra, altrimenti si possono formare muffe e cattivi odori.
Serbatoi ciclonici:  In questo tipo di aspirapolvere, all’interno del serbatoio, un ciclone d’aria genera una forza centrifuga che separa l’aria dallo sporco che entra nell’elettrodomestico e rimane chiuso nel serbatoio. Grazie a questo semplice principio fisico gli aspirapolvere ciclonici possono offrire eccellenti prestazioni di aspirazione anche con un motore meno potente rispetto alle altre due tipologie.

I vantaggi sono il risparmio energetico, l’assenza dei costi ricorrenti dovuti all’acquisto dei sacchetti. In molti casi, poi, lo svuotamento del serbatoio, che può essere effettuato nel bidone della spazzatura, può avvenire evitando completamente il contatto con lo sporco raccolto. Di contro abbiamo una minore capacità del serbatoio (da 1 l a poco meno di 3l), che necessita quindi di venire svuotato spesso.

5. Filtrazione

E’ importante capire di quali e quanti filtri è equipaggiato un aspirapolvere a traino, in particolare se in casa ci sono persone che soffrono delle più comuni allergie (pollini, acari, peli). Per queste ultime, infatti, possono essere molto interessanti gli aspirapolvere dotati di filtri ad alta efficienza, che trattengono la quasi totalità delle particelle più piccole, tra le quali rientrano batteri e allergeni. Vediamo nelle prossime sezioni quali sono i filtri di cui un aspirapolvere può essere dotato.

  • Filtri semplici. Nel caso degli aspirapolvere più semplici, i filtri sono solitamente due: uno costituito da una fitta retina di plastica, che blocca i detriti più grandi quali briciole e capelli, e il secondo costituito da un materiale simile alla carta, piuttosto spesso e ricco di pieghe, a cui è demandato il filtraggio della polvere più sottile. Spesso a questi due livelli di filtrazione se ne aggiunge almeno un terzo, costituito da un filtro-tampone in schiuma che protegge il motore dalle infiltrazioni di polveri residue. Nella maggior parte dei casi, i filtri degli aspirapolvere moderni sono permanenti e lavabili, ma può capitare, ad esempio nel caso dei filtri a carboni attivi, che alcuni vadano sostituiti periodicamente.
  • Filtri HEPA. Chi fosse interessato a una filtrazione particolarmente efficace, però, dovrà prendere in considerazione gli aspirapolvere equipaggiati con un filtro HEPA. Questa sigla sta per High-Efficiency Particulate Air. I filtri HEPA sono in fibra di vetro, pieghettati in maniera non dissimile dai filtri convenzionali di cui abbiamo già parlato, e sono in grado di catturare il 99,97% delle particelle e dei microorganismi dal diametro di 0,3 micron in su. La presenza di un filtro HEPA può contribuire ad innalzare il prezzo di un aspirapolvere. Come nel caso dei filtri semplici, spesso anche i filtri HEPA sono permanenti e si possono lavare con acqua, ma è bene non darlo per scontato e sincerarsi sempre se sarà necessaria o meno la sostituzione periodica.
  • Filtri con carboni attivi. Si tratta di un’ulteriore tecnologia che solitamente accompagna quella HEPA, e che è capace di depurare l’aria attraverso l’impiego del carbone attivo. Questo materiale, grazie alla sua struttura altamente porosa, ha la proprietà di assorbire la maggior parte delle sostanze organiche: tra i suoi campi di applicazione troviamo infatti il controllo degli odori. La presenza di un filtro a carboni attivi è quindi particolarmente rilevante per chi abbia animali in casa, perché permette di ridurre notevolmente i cattivi odori emessi dalle sostanze organiche presenti sul pelo dei nostri amici a quattro zampe.

In aggiunta alle considerazioni su quale tipo di filtro è montato sull’aspirapolvere a traino, è bene fare riferimento nuovamente all’etichetta energetica europea, che offre anche in questo caso delle indicazioni utili per capire l’efficienza dell’aspirapolvere che vogliamo acquistare. L’ultima delle scale rappresentate sull’etichetta, dopo la classe energetica e le classi di efficienza su superfici dure e tappeti, è infatti quella della reimmissione delle polveri. La raccomandazione per chi soffre di allergie è quindi di cercare sì un aspirapolvere con filtro HEPA, ma di sincerarsi anche che questo sia almeno in classe H13 e che la classe di remmissione delle polveri sia molto alta, preferibilmente A.

6. Prezzo dell’aspirapolvere

Ovviamente a maggiore prezzo corrisponde normalmente una più elevata qualità delle prestazioni complessive, vale a dire aspirazione, consumi e filtrazione. Chi è alla ricerca di un aspirapolvere eccellente contro gli allergeni dovrà essere pronto a spendere una cifra elevata. Indicativamente, le fasce di prezzo e relative caratteristiche degli aspirapolvere che possiamo individuare sono le seguenti:

  • Fascia di prezzo bassa: < 100 €, a sacco o ad acqua, filtri semplici, classe energetica < B, classe pavimenti duri A o B, classe tappeti < D, reimmissione polveri < E
  • Fascia di prezzo media: 150-200 €, a sacco o ciclonico, filtro HEPA, classe energetica A o B, classe pavimenti duri A, classe tappeti C, reimmissione polveri C
  • Fascia di prezzo alta: 230-350 € e oltre, (multi)ciclonico, filtro HEPA H14, classe energetica A, classe pavimenti duri A, classe tappeti B o C, reimmissione polveri A. Tra le migliori in questa categoria Dyson Cinetic Big Ball Animalpro 2 aspirapolvere a traino

Foreo Luna 2: spazzola per la pulizia del viso

Foreo Luna 2 è un dispositivo innovativo per la pulizia del viso, una sorta di spazzola per il viso dotata di piccoli dentini in silicone biocompatibile ed ipoallergenico, ultra igienico (35 volte più igienico rispetto ai dispositivi di pulizia tradizionali) e non poroso (previene la formazione batterica). I dentini in silicone di Foreo Luna, molto più morbidi delle setole in nylon di altre spazzole , non ruotano automaticamente, ma utilizzano una tecnologia T-Sonic™ (8000 impulsi sonici al minuto) capace di eliminare delicatamente dal viso le cellule morte, i residui di trucco ed il 99.5% di sebo ed impurità dai pori, migliorando l’assorbimento dei prodotti preferiti per la cura della pelle.

Caratteristiche:

  • Luna 2 è impermeabile, puoi utilizzarla nella vasca da bagno o sotto la doccia
  • Ha 12 intensità regolabili per una pulizia personalizzata.
  • E’ dotato di tre pulsanti, uno serve per azionarlo/spegnerlo, gli altri due per aumentare o diminuire la potenza.
  • Si ricarica tramite corrente

Le 4 versioni di Luna 2

Luna 2 ha due superfici differenti:

  • La superficie anti età, presente sul retro della spazzola, utilizza pulsazioni a bassa frequenza che riducono rughe e linee di espressione, lasciando la pelle liscia e compatta.
  • La parte anteriore della spazzola è differente a seconda della versione: Le diverse superfici delle spazzole sono state studiate per adattarsi ai diversi tipi di pelle. Il silicone non è mai aggressivo, ma le dimensioni dei dentini (più spessi o più sottili) sono differenti  per adattarsi alle peli più delicate e sensibili, alle pelli miste, o a quelle normali. Il luna2 azzurro  ha punte leggermente più spesse e schiacciate che sono efficaci su pelli grasse e con pori dilatati. I risultati finali sono gli stessi. LA TROVI QUI in versione pelli normali, ma su Amazon sono disponibile tutte le versioni.

Come si usa?

MODALITÀ PULIZIA

  1. APPLICA IL DETERGENTE Rimuovi il trucco, inumidisci il viso e applica il tuo detergente abituale. Accendi LUNA 2 premendo il tasto centrale una volta, attivando così la modalità di pulizia.
  2. DETERGI LE DIVERSE ZONE DEL VISO: Ogni 15 secondi le pulsazioni si interromperanno ad indicare di passare alla zona successiva – Detergi mento e guancia usando movimenti circolari e ripeti dall’altro lato del viso. – Cominciando dal centro, detergi la fronte con gentili movimenti circolari dall’interno. – Detergi il naso un lato alla volta, muovendo LUNA 2 verso l’alto e il basso. Suggeriamo di diminuire l’intensità delle pulsazioni per detergere la zona sotto gli occhi con gentili movimenti verso l’esterno. Dopo un minuto, le pulsazioni si interromperanno per tre volte, ad indicare il termine della routine di pulizia. Premi il tasto centrale per mettere LUNA 2 in standby.
  3. SCIACQUA IL VISO Per completare la tua routine di pulizia della durata di un minuto, sciacqua e asciuga il viso. Se ne fai uso, applica ora il tuo abituale prodotto per la cura della pelle.

MODALITÀ ANTI ETÀ

La modalità anti età di LUNATM 2 riduce l’apparenza di rughe e linee di espressione, rilassa i muscoli facciali e aumenta la micro circolazione sanguigna che aiuta la produzione di collagene ed elastina. Dallo standby, premi il tasto centale per attivare la modalità anti età. Prova a trascorrere circa 12 secondi su ogni zona del viso; le pulsazioni di LUNATM 2 si bloccheranno momentaneamente dopo questo intervallo di tempo. Chiudi gli occhi, rilassa il viso e premi la superficie anti età di LUNATM 2 sulle aree soggette a rughe e linee di espressione:

  1. Zona tra le sopracciglia
  2. Tempia destra
  3. Piega nasolabiale destra
  4. Piega nasolabiale sinistra
  5. Tempia sinistra

Dopo un minuto, sentirai le pulsazioni fermarsi per 3 volte in rapida successione, ad indicare il termine della tua routine anti età.

Differenza fra Luna e le spazzole per la pulizia del viso
Ciò che differenza Foreo da ogni altro marchio di spazzole per la pulizia del viso è il fatto che Luna è un dispositivo- e non una semplice spazzola- creato in purissimo silicone approvato dalla FDA.
Il silicone è igienico, non attrae batteri (problemi con le spazzole in nylon) ed è facilissimo da pulire, inoltre la modalità anti-age di Luna stimola la circolazione sanguigna e dona alla pelle una naturale luminosità, rilassa i muscoli facciali e riduce i segni dell’ invecchiamento. Inoltre l’ innovativa tecnologia T-Sonic emette fino a 8000 pulsazioni transdermiche al minuto, che sono meno abrasive dei movimenti rotatori delle altre spazzole. Inoltre Luna 2 non ha bisogno di spazzole di ricambio.

Luna 2 mini

Esiste anche una versione LUNA mini 2, la spazzola viso con 8 velocità regolabili che ti offrono un’esperienza di pulizia personalizzabile. Le 3 zone della spazzola sono state create per adattarsi a tutti i tipi di pelle. LUNA mini 2 è disponibile in 5 nuovi colori brillanti.

Il Kakebo per gestire il bilancio familiare

Il Kakebo è il libro dei conti di casa, ovvero un sistema  a cui i giapponesi si affidano per gestire il proprio budget personale. Si tratta di una sorta di agenda in cui annotare le entrate e le uscite e grazie a cui tenere traccia delle proprie abitudini di spesa. Esistono molte App per smartphone che aiutano a limitare le spese inutili, a risparmiare e a gestire le entrate e le uscite, ma i risultati ottenuti con questo metodo cartaceo per gestire il bilancio familiare si sono rivelati nettamente superiori rispetto all’annotare le spese su un file elettronico o all’utilizzo di una App.

Come usare il kakebo

1) PIANIFICA. All’inizio del mese riporta tutte le entrate e le uscite fisse, ma anche i tuoi obiettivi: quanto vorresti risparmiare ed in che modo ti impegni a farlo.

2) REGISTRA. Durante il mese registri le spese nelle diverse categorie, ogni giorno nella sua casellina.

3) FAI IL BILANCIO. A fine mese e a fine anno fai un bilancio per verificare la gestione delle spese .

Come compilare il kakebo punto per punto

1)PIANIFICA.

Inizia il mese mettendo le carte in tavola, cioè indica da cosa parti e che cosa ti aspetti.

COME FARE:

  • Registra le entrate e le uscite fisse (se non siamo sicuri dell’importo possiamo scrivere una stima a matita). Nelle entrate segniamo ad esempio gli stipendi e gli assegni familiari, mentre le uscite potrebbero riguardare le rate di un mutuo, l’abbonamento mensile per internet o la palestra.
  • Ipotizza il risparmio che ti prefiggi per il mese
  • Dalle Entrate sottrai le Uscite e il Risparmio: questa è la cifra di cui disponi fino alla fine del mese e che potrai segnare nel borsellino
  • Nella parte inferiore della pagina fissa gli obiettivi del mese (ad esempio, iniziare a mettere da parte una piccola cifra per le vacanze estive, ecc.) e definisci una lista dei punti che ti permetteranno di risparmiare andando alla ricerca di alternative più economiche (ad esempio, fare benzina dal benzinaio più economico, smettere di fumare, ecc.)

2) REGISTRA.

Il Kakebo contiene un calendario. Ogni colonna corrisponde a un giorno, mentre le righe rappresentano le categorie della spese che vengono così suddivise:

  • spese di sopravvivenza (spese indispensabili per alimentazione, salute, trasporti, figli, animali…)
  • optional (costi legati al tempo libero:ber,ristoranti,sigarette, cosmesi, shopping….)
  • cultura (arricchimento culturale e fisico: libri, musica, cinema e spettacoli…)
  • extra (emergenze, oggetti di lunga durata: viaggi, regali, spese per casa…)

COME FARE:

  • Ogni giorno registra il tipo di spesa e l’importo dentro alla relativa casella, e poi fai il totale del giorno
  • Alla fine della settimana segna i totali della settimana, suddivisi per categoria

Annotare le spese sul kakebo ti aiuterà a tenere traccia di tutto ciò che acquisterai e che pagherai durante un determinato mese e in questo modo ti renderai conto di quando avrai fatto delle spese inutili che avresti potuto evitare.

3) FAI IL BILANCIO.

La fine del mese è il momento per fare il bilancio, non solo in termini numerici ma anche riguardo gli obiettivi e le promesse che avevi definito all’inizio del mese; in pratica, un’occasione per riflettere sulle tue abitudini e sul tuo modo di spendere.

COME FARE:

  • compila i totali delle spese per settimana e per categoria e riportali nelle apposite tabelle.
  • confronta quanto hai speso con la somma che avevi a disposizione, per capire se sei riuscito a risparmiare oppure se hai sforato rispetto al tuo budget
  • rifletti su promesse e obiettivi, su cosa ha funzionato e cosa no

Come realizzare il kakebo fai da te

Possiamo facilmente realizzare un Kakebo fai da te, prendendo spunto dal kakebo originale e disegnando a mano in un quadernone o in una agenda le varie tabelle mensili e giornaliere. Oppure possiamo avvalerci di programmi come excel o word. Dopo aver impostato le tabelle settimanali stampiamo una copia per ogni settimana del mese in corso. Ogni settimana, nel relativo foglio, registriamo tutte le spese divise per categorie. La parte più difficile, ma anche quella più interessante del realizzare da sé il Kakebo,  è quella di stabilire le categorie in modo che siano personalizzate per la famiglia.

Dove trovare il Kakebo

Il Kakebo si trova in vendita nelle librerie e online (a esempio il Kakebo su Amazon) ma potrete trovare anche delle versioni del Kakebo in Pdf da stampare per tutto l’anno o mese per mese, con ulteriori spiegazioni per l’utilizzo. come quello proposto da Nuove Abitudini, così possiamo partire a compilarlo oppure utilizzarlo come esempio per realizzarne uno personalizzato.