Home » Casa e Pulizie Domestiche » 6 fattori per la scelta dell’aspirapolvere

6 fattori per la scelta dell’aspirapolvere

La scelta di un nuovo aspirapolvere a traino per le pulizie di casa dipende da vari fattori, come le necessità personali di pulizia, le dimensioni della casa e su quanti piani è distribuita, oltre che ovviamente dal tipo di pavimento. Tra gli aspirapolvere attualmente in commercio, dopo averne provati differenti, consigliamo senza dubbio un modello Dyson. Oltre alle personali esigenze, è necessario andare a controllare una serie di fattori al momento dell’acquisto:

  • design e struttura
  • accessori in dotazione e funzioni aggiuntive
  • potenza in watt e potenza di aspirazione (espressa in air watt)
  • sistema di raccolta dello sporco
  • filtri presenti
  • prezzo dell’aspirapolvere

1. Design e Struttura

Il primo fattore da considerare è quello della struttura, ovvero il suo peso e le sue dimensioni, così da capire se è idonea agli spazi di casa. Chi ha soffitti o mobili molto alti deve valutare la lunghezza massima del manico o la presenza di eventuali prolunghe accessorie. Il  raggio d’azione di un aspirapolvere dipendeinvece dalla lunghezza del tubo e da quella del cavo.

E’ da valutare anche il grado agilità e comodità dell’aspirapolvere: un’ impugnatura ergonomica del manico renderà meno stancante passare la spazzola sulle superfici, mentre ruote più grandi e gommate oltrepassano eventuali ostacoli con maggiore facilità, e se sono inclinate facilitano di molto lo sterzo.

2. Spazzole e bocchette

Valutiamo quali bocchette e spazzole sono in dotazione per capire se sono adatte al nostro tipo di pavimenti: alcuni modelli prevedono una spazzola universale, adatta a tutte le superfici, altri invece forniscono spazzole diverse da montare a seconda della superficie da trattare. Potremmo allora trovare nella confezione una spazzola per i pavimenti duri, una per il parquet e una con setole per tappeti e moquette.

I modelli più completi prevedono anche bocchette a lancia, da usare nelle fessure o sulla plancia dell’auto, oppure spazzole a T per imbottiti, adatta a divani e poltrone, materassi o sedili della nostra macchina.

3. Consumi e prestazioni

Gli aspirapolvere recano ormai tutti l’etichettatura energetica europea, che con un solo colpo d’occhio ci fa capire quanto consuma un aspirapolvere, ma anche quali prestazioni offre sui pavimenti duri e sulle superfici morbide. La scala va dalla classe A (o A+, A++ e via dicendo), la migliore, alla classe G, che rappresenta quella a maggiore dispendio energetico o con più scarse prestazioni.

  • Per ridurre i consumi si dovrà quindi preferire gli aspirapolvere in classe di efficienza energetica altada B in su.
  • Per le prestazioni ,la classe A significa che vengono aspirati efficacemente tutti i residui accumulati nelle fessure tra le piastrelle e tra le fibre dei tappeti, e si hanno prestazioni buone e abbastanza approfondite fino alla classe C, mentre, al contrario, la classe G rappresenta una capacità aspirante in grado di rimuovere solo lo sporco in superficie, senza riuscire a intervenire efficacemente sulle fughe e tra le fibre dei tappeti. Mediamente, i migliori aspirapolvere avranno una classe di efficienza sui tappeti C o B, mentre una classe di efficienza A sui pavimenti duri si potrà trovare anche tra modelli di fascia più bassa.

4. Sistema di raccolta dello sporco

Negli aspirapolvere a traino troviamo diversi sistemi di raccolta dello sporco. In base al tipo di serbatoio possiamo distinguere tre le tipologie di aspirapolvere:

Serbatoio con sacchetto: accumula lo sporco aspirato in sacchetti di carta che fungono anche da filtro, e che vanno sostituiti una volta riempiti completamente. Una spia provvede ad informarci quando il sacco è pieno così da poter essere facilmente buttato e sostituito. E’ un sistema igienico dal punto di vista della manutenzione poiché quando il sacchetto è pieno si prende e si butta senza nessuna dispersione di polvere nell’ambiente e senza avere contatto diretto con lo sporco. La capacità dei sacchetti è tra i 3 e i 4 l, il che permette di utilizzarli molto a lungo.  Gli aspirapolvere con questo sistema di raccolta inoltre sono generalmente più economici , ma tra gli svantaggi c’è il costo dei sacchetti di ricambio, i maggiori consumi e soprattutto il fatto che la potenza aspirante va riducendosi sensibilmente man mano che il sacchetto si riempie.

Serbatoio ad acqua: non ha costo di manutenzione, poiché non è necessario comprare sacchetti di ricambio, e lo svuotamento del serbatoio avviene nello sciacquone senza che si rimettano in circolo le polveri sciolte nell’acqua. Tra gli svantaggi abbiamo una capacità inferiore rispetto ai serbatoi con sacco, e la pulizia: il serbatoio deve venire svuotato dopo ogni utilizzo e lasciato vuoto e ben asciutto tra una sessione di pulizia e l’altra, altrimenti si possono formare muffe e cattivi odori.
Serbatoi ciclonici:  In questo tipo di aspirapolvere, all’interno del serbatoio, un ciclone d’aria genera una forza centrifuga che separa l’aria dallo sporco che entra nell’elettrodomestico e rimane chiuso nel serbatoio. Grazie a questo semplice principio fisico gli aspirapolvere ciclonici possono offrire eccellenti prestazioni di aspirazione anche con un motore meno potente rispetto alle altre due tipologie.

I vantaggi sono il risparmio energetico, l’assenza dei costi ricorrenti dovuti all’acquisto dei sacchetti. In molti casi, poi, lo svuotamento del serbatoio, che può essere effettuato nel bidone della spazzatura, può avvenire evitando completamente il contatto con lo sporco raccolto. Di contro abbiamo una minore capacità del serbatoio (da 1 l a poco meno di 3l), che necessita quindi di venire svuotato spesso.

5. Filtrazione

E’ importante capire di quali e quanti filtri è equipaggiato un aspirapolvere a traino, in particolare se in casa ci sono persone che soffrono delle più comuni allergie (pollini, acari, peli). Per queste ultime, infatti, possono essere molto interessanti gli aspirapolvere dotati di filtri ad alta efficienza, che trattengono la quasi totalità delle particelle più piccole, tra le quali rientrano batteri e allergeni. Vediamo nelle prossime sezioni quali sono i filtri di cui un aspirapolvere può essere dotato.

  • Filtri semplici. Nel caso degli aspirapolvere più semplici, i filtri sono solitamente due: uno costituito da una fitta retina di plastica, che blocca i detriti più grandi quali briciole e capelli, e il secondo costituito da un materiale simile alla carta, piuttosto spesso e ricco di pieghe, a cui è demandato il filtraggio della polvere più sottile. Spesso a questi due livelli di filtrazione se ne aggiunge almeno un terzo, costituito da un filtro-tampone in schiuma che protegge il motore dalle infiltrazioni di polveri residue. Nella maggior parte dei casi, i filtri degli aspirapolvere moderni sono permanenti e lavabili, ma può capitare, ad esempio nel caso dei filtri a carboni attivi, che alcuni vadano sostituiti periodicamente.
  • Filtri HEPA. Chi fosse interessato a una filtrazione particolarmente efficace, però, dovrà prendere in considerazione gli aspirapolvere equipaggiati con un filtro HEPA. Questa sigla sta per High-Efficiency Particulate Air. I filtri HEPA sono in fibra di vetro, pieghettati in maniera non dissimile dai filtri convenzionali di cui abbiamo già parlato, e sono in grado di catturare il 99,97% delle particelle e dei microorganismi dal diametro di 0,3 micron in su. La presenza di un filtro HEPA può contribuire ad innalzare il prezzo di un aspirapolvere. Come nel caso dei filtri semplici, spesso anche i filtri HEPA sono permanenti e si possono lavare con acqua, ma è bene non darlo per scontato e sincerarsi sempre se sarà necessaria o meno la sostituzione periodica.
  • Filtri con carboni attivi. Si tratta di un’ulteriore tecnologia che solitamente accompagna quella HEPA, e che è capace di depurare l’aria attraverso l’impiego del carbone attivo. Questo materiale, grazie alla sua struttura altamente porosa, ha la proprietà di assorbire la maggior parte delle sostanze organiche: tra i suoi campi di applicazione troviamo infatti il controllo degli odori. La presenza di un filtro a carboni attivi è quindi particolarmente rilevante per chi abbia animali in casa, perché permette di ridurre notevolmente i cattivi odori emessi dalle sostanze organiche presenti sul pelo dei nostri amici a quattro zampe.

In aggiunta alle considerazioni su quale tipo di filtro è montato sull’aspirapolvere a traino, è bene fare riferimento nuovamente all’etichetta energetica europea, che offre anche in questo caso delle indicazioni utili per capire l’efficienza dell’aspirapolvere che vogliamo acquistare. L’ultima delle scale rappresentate sull’etichetta, dopo la classe energetica e le classi di efficienza su superfici dure e tappeti, è infatti quella della reimmissione delle polveri. La raccomandazione per chi soffre di allergie è quindi di cercare sì un aspirapolvere con filtro HEPA, ma di sincerarsi anche che questo sia almeno in classe H13 e che la classe di remmissione delle polveri sia molto alta, preferibilmente A.

6. Prezzo dell’aspirapolvere

Ovviamente a maggiore prezzo corrisponde normalmente una più elevata qualità delle prestazioni complessive, vale a dire aspirazione, consumi e filtrazione. Chi è alla ricerca di un aspirapolvere eccellente contro gli allergeni dovrà essere pronto a spendere una cifra elevata. Indicativamente, le fasce di prezzo e relative caratteristiche degli aspirapolvere che possiamo individuare sono le seguenti:

  • Fascia di prezzo bassa: < 100 €, a sacco o ad acqua, filtri semplici, classe energetica < B, classe pavimenti duri A o B, classe tappeti < D, reimmissione polveri < E
  • Fascia di prezzo media: 150-200 €, a sacco o ciclonico, filtro HEPA, classe energetica A o B, classe pavimenti duri A, classe tappeti C, reimmissione polveri C
  • Fascia di prezzo alta: 230-350 € e oltre, (multi)ciclonico, filtro HEPA H14, classe energetica A, classe pavimenti duri A, classe tappeti B o C, reimmissione polveri A. Tra le migliori in questa categoria Dyson Cinetic Big Ball Animalpro 2 aspirapolvere a traino

Potrebbero interessarti anche:

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*