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Allergia agli acari della polvere : rimedi e prevenzione

Gli acari sono dei piccoli microrganismi appartenenti alla classe degli Aracnidi (la stessa dei ragni). Hanno dimensioni talmente ridotte da risultare invisibili ad occhio nudo (generalmente sono lunghi da 150 a 400 µm). Ne esistono moltissime specie diverse, ma gli acari di maggior interesse sono i cosiddetti acari della polvere domestica. Tra questi le due specie più diffuse sono il Dermatophagoides pteronyssinus e il Dermatophagoides farinae.

Il loro habitat ideale presenta una percentuale di umidità ambientale compresa tra 60 e 80%, se tale percentuale scende al di sotto del 50% l’acaro muore, ed una temperatura superiore ai 20 °C, ma senza diretta esposizione ai raggi solari poichè gli acari della polvere sono fotofobici e muoino se esposti alla luce del sole. Gli acari si cibano di piccoli frammenti di pelle umana, muffe, polveri, pollini, alcuni tipi di batteri, microscopici frammenti di insetti.

Nell’ambiente domestico gli acari tendono a colonizzare principalmente letti, divani e tessuti d’arredamento come tende e tappeti, oltre naturalmente a tutti i mobili sui quali si accumula la polvere. In particolare, materasso e cuscino rappresentano l’habitat perfetto per gli acari, grazie all’aumento di temperatura e di umidità che si sviluppa con il contatto prolungato del corpo, e alla grande quantità di squame che si distaccano da pelle e cuoio capelluto (alimento prediletto dagli acari) in seguito allo sfregamento contro lenzuola e federa; ecco perché spesso i sintomi dell’allergia, soprattutto quelli respiratori, si acutizzano durante la notte.

Acari e salute

Gli acari possono provocare nell’uomo:

Reazioni allergiche, che si manifestano con modalità diverse e possono essere più o meno gravi. Le irritazioni alla pelle, alle vie respiratorie e agli occhi sono generate dal contatto invisibile con gli enzimi digestivi, gli escrementi, le secrezioni ghiandolari e le uova di questi animali. In particolare, negli escrementi e sul corpo degli acari sono stati individuate da 7 a 10 proteine che sono state riconosciute come allergeni (cioè fonti possibili di sensibilizzazione in soggetti predisposti). L’allergia agli acari può manifestarsi con sintomi respiratori quali rinite e/o asma, arrossamento e gonfiore agli occhi, fotofobia, lacrimazione, debolezza e sensazione di malessere generale. Altre manifestazioni, legate alla comparsa di asma o di infiammazioni delle vie nasali sono: ostruzione nasale, starnuti, rinorrea, prurito al naso, alla gola o al palato, oppressione toracica, tosse secca, dispnea, disturbi del sonno ecc.

Il problema è che non poi così facile distinguere l’allergia agli acari da un comune raffreddore; se si sospetta un problema allergico è opportuno eseguire opportuni test cutanei ed ematici. La sintomatologia può essere peggiorata dalla scarsa ventilazione degli ambienti, dalle alte temperature, dall’alto tasso di umidità e dalla presenza di fonti inquinanti (per esempio il fumo di sigaretta).

Punture. Meno frequentemente si possono avere le punture di acaro che si manifestano  con la comparsa di piccole bolle pruriginose, eruzioni cutanee ed arrossamento.

Eliminare gli acari: le strategie

Le strategie che vengono proposte per eliminare gli acari sono numerose, quelle più sensate sono però quelle che fanno venir loro meno le condizioni di sopravvivenza:

1) Umidità ambientale

In linea generale, gli acari vivono bene a una temperatura di 25 °C con 75% di umidità relativa. Se la temperatura scende sotto i 16 °C il loro ciclo vitale si riduce drasticamente, ma non si elimina il problema poiché  sopravvivono, anche se a fatica, pure intorno a 0 °C. Si deve invece intervenire sull’umidità, perché se questa scende sotto i 50-55%, allora l’acaro muore. Siccome si tratta di una percentuale di umidità relativa abbastanza vicina a quella ottimale per l’uomo (55%-60%), la strategia migliore sembra essere l’utilizzo di condizionatori (d’estate) e deumidificatori (d’inverno), impostando il valore di umidità a 50%. Dal momento che il loro habitat è principalmente la camera da letto, si può pensare di limitare il condizionamento e la deumidificazione a questo locale. Nelle altre stanze, è sufficiente eliminare tessuti di tende e drappeggi, tappeti, cuscini e conservare i libri al chiuso, al riparo della polvere.

2) Pulizia Biancheria

Lavare lenzuola, coperte,federe e biancheria a temperature superiori ai 60 gradi è sicuramente utile, ma lavare settimanalmente tutti i tessuti della casa è un consiglio impraticabile, oltre a costituire una strategia destinata al fallimento, perché se le condizioni di temperatura-umidità sono favorevoli agli acari, le femmine sono in grado di deporre anche 3 uova al giorno, alimentando il ciclo vitale continuamente.

Più sensato invece è riconsiderare l’arredamento e sostituire le tende di tessuto con altro materiale (bambù, plastica, legno…), eliminare i tappeti, e sostituire materassi e coperte di lana con quelli in lattice e altri materiali sintetici, meno recettori della polvere. Questi ultimi espedienti, assieme alla riduzione dell’umidità (che rimane la soluzione principale) sono sufficienti a debellare le colonie di acari nella nostra casa. La scelta del materasso è quindi molto importante.Le fodere antiacaro ideate per il rivestimento di materassi e cuscini riducono in parte l’esposizione agli allergeni, ma senza eliminarla del tutto. Meglio cambiare il cuscino dopo qualche anno di utilizzo.

3) Pulizia della casa

La pulizia giornaliera che viene spesso raccomandata è pressoché impossibile, ma quando ci dedichiamo ai lavori di casa possiamo mettere in pratica alcuni accorgimenti:

  • Arieggiare la casa (soprattutto le camere da letto) più volte durante la giornata: in questo modo si abbassa la temperatura e si elimina l’umidità che si accumula particolarmente durante la notte.
  • Esporre  periodicamente  al sole e all’aria cuscini, lenzuola, coperte, trapunte. Passare l’aspirapolvere su entrambi i lati del materasso e soprattutto in prossimità delle cuciture.
  • Pulire regolarmente la casa con un Aspirapolvere con i filtri HEPA
  • l’impiego dei pulitori a vapore (es. “vaporella”) è controproducente: emettendo calore e umidità anziché eliminare gli acari, ne stimolano la proliferazione.

In commercio sono reperibili spray anti-acari che, pur essendo in grado di uccidere gli acari, sono meno utili di quanto si possa essere portati a credere perché la loro efficacia è di breve durata, senza contare che le particelle allergizzanti non vengono comunque rimosse.

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