Home » salute » Bagno di Foresta o “Forest bathing”: curarsi camminando nel bosco 

Bagno di Foresta o “Forest bathing”: curarsi camminando nel bosco 

Le ultime novità in fatto di benessere per il corpo e per la psiche ci vengono offerte da una pratica da tempo diffusa e studiata in Giappone e recentemente importata anche qui in Italia e ribattezzata Bagno di Foresta o “Forest bathing”.   Si tratta di immersioni nel verde per concentrarsi sulla respirazione attraverso la vegetazione.

I benefici derivano sia dalla meraviglia dei paesaggi che dall’inalazione di sostanze aromatiche volatili prodotte dagli alberi, i monoterpeni, delle quali approfonditi studi scientifici hanno dimostrato l’effetto terapeutico sul nostro organismo. Queste sostanze sembrano essere in grado di ridurre lo stress abbassando il cortisolo, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca: semplicemente camminando è possibile inalare profondamente queste sostanze stimolando attivamente il nostro sistema immunitario, e in particolare l’attività dei linfociti NK responsabili del controllo dei virus e delle cellule tumorali. Lo spiega molto bene anche il suo ultimo libro edito da Sperling & Kupfer “La terapia segreta degli alberi”.

In Italia lo si può provare presso Il Bosco del Sorriso, a Bielmonte (Bi), un percorso di 4,8 km dove si abbracciano abeti faggi e betulle mentre si sfruttano i loro campi elettromagnetici. Tre giorni possono offrire grandi benefici: bastano quattro ore al giorno nel bosco, alternando passeggiate a soste lungo i sentieri, per produrre effetti sulla salute che rimangono per lungo tempo. Se non si hanno a disposizione tre giorni, 5 km percorsi nella faggeta in 4 ore attivano comunque una risposta sensibile anche se più limitata sul sistema immunitario.

Da dove nasce il metodo “Bioenergetic Landscape”?
Questa innovativa tecnica nasce da un approfondito studio della relazione elettromagnetica che si può verificare per risonanza tra la Biosfera locale, l’uomo e le piante. Ogni specie vegetale possiede proprie caratteristiche energetiche capaci di influire in maniera diversa sul nostro organismo e, in certe condizioni, gli alberi sono in grado di modificare favorevolmente la qualità bio-elettromagnetica della Biosfera che li circonda. Il “Bioenergetic Landscape” studia e utilizza i campi elettromagnetici emessi dalle piante fino a decine di metri di distanza e presenti sul luogo per modificare favorevolmente la qualità energetica della nostra Biosfera, creando aree di particolare benessere per l’organismo all’interno di Parchi e Giardini Bioenergetici.

Gli effetti delle piante e la loro intensità sui vari organi del corpo umano dipendono dalle specie utilizzate e dalla loro esatta collocazione. Nel Bosco del Sorriso ci sono per esempio faggi e betulle che emettono campi benefici per le ovaie, prostata, cistifellea, intestino tenue, pancreas, sistemi immunitario, linfatico e nervoso. Ma hanno effetti positivi anche per la tiroide, occhi, orecchie, capelli, pelle. Soggiornare in questi spazi comporta un efficace recupero dallo stress e un intenso apporto di energia vitale per l’intero organismo. Tutto ciò che bisogna fare è sostare vicino alle piante per almeno dieci minuti nelle aree segnalate. Nella brochure del parco sono riportati gli effetti delle piante sull’organismo:

Alternative: Presso il Roccafiore Spa di Todi si organizzano lezioni di yoga all’aperto, mentre nel parco Nazionale dello Stelvio alcuni hotel mettono a disposizione personal trainer per allenarsi nel bosco.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*