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Caffeina e Cellulite

L’utilizzo della caffeina in ambito cosmetico è indicato per il trattamento della cellulite e delle adiposità localizzate grazie alla sua doppia azione:

  • Azione adipolitica. La caffeina stimola la mobilizzazione degli acidi grassi nel tessuto adiposo: i trigliceridi vengono scissi in acidi grassi e quindi rimossi.
  • Azione di drenaggio e rimozione dei liquidi stagnanti (funzione antiedematosa)

In commercio moltissime  creme contro gli inestetismi della cellulite contengono tra gli ingredienti caffeina, ma se ancora non avete avuto tempo di comprare il prodotto più adatto per voi potete farvi uno scrub in casa utilizzando i fondi del caffè, miele e olio di mandorle!

Molti di voi mi hanno chiesto: e se invece il caffè me lo bevo!?

Purtroppo non è sufficiente bere un caffè oppure un tè (che contiene anch’esso caffeina), perché l’assunzione per via orale non può intervenire sul trasporto della caffeina nel tessuto dove c’è cellulite e quindi non aiuta a migliorare gli inestetismi cutanei. La giusta via di somministrazione è quella topica: l’assorbimento per via cutanea tramite applicazione localizzata della caffeina.

La cellulite trova beneficio nell’applicazione di prodotti cosmetici ad uso topico (creme, gel, prodotti per il massaggio, scrub…) perché i principi attivi vengono assorbiti direttamente nella zona interessata dove possono svolgere la loro azione. Dal momento che la cellulite è legata a problemi circolatori, con fuoriuscita ed accumulo di liquidi negli interstizi e formazione di edemi, è opportuno intervenire con un’azione drenante e disintossicante.

La cellulite deriva infatti da alterazioni del microcircolo: è causata da un aumento della permeabilità dei capillari situati nel derma e nel tessuto adiposo che lasciano fuoriuscire i liquidi in eccesso negli spazi tra le cellule (interstizi) dove si accumulano e formano degli edemi. La pressione di questi liquidi in eccesso altera le funzioni delle cellule adipose (o adipociti)  e con il tempo ne causa la rottura. La fuoriuscita del contenuto cellulare origina un processo infiammatorio che porta ad un aumento della sintesi di collagene fibroso e alla degenerazione del tessuto cutaneo, con la caratteristica comparsa dei cuscinetti a buccia d’arancia e successivamente della pelle “a materasso”.

Non sono stati riscontrate controindicazioni nell’uso topico della caffeina, poiché l’assorbimento transdermico ( ovvero attraverso la cute) non mostra concentrazioni ematiche tali da indurre i tipici effetti sistemici della caffeina. Per aumentare l’efficacia dell’applicazione topica ovviamente si può integrare l’intervento cosmetico con massaggi o integratori alimentari ad azione drenante e disintossicante.

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