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Capelli: struttura e ciclo vitale

In ogni capello è possibile riconoscere tre parti differenti:

  • Il fusto (o stelo) è la parte visibile sul cuoio capelluto, esterna alla cute. E’ la parte morta del capello, formata da cellule altamente resistenti grazie alla concentrazione di cheratina.
  • La radice, parte interna al follicolo, non visibile perché immersa nella cute fino a raggiungere il derma. E’ la parte viva del capello che ne assicura la crescita ed il rinnovamento.
  • Il bulbo pilifero, è la parte più profonda, in cui è presente la matrice generatrice del capello. La matrice contiene cellule germinative che riproducendosi spingono verso l’alto quelle create in precedenza. Durante la risalita delle cellule verso la cute viene prodotta cheratina, che irrigidisce il capello devitalizzandolo e dando origine al fusto.

Il capello, visto in sezione, è composto da tre parti concentriche:

  • La cuticola.
  • La corteccia.
  • Il midollo.

La cuticola è la parte più esterna, costituita da cellule trasparenti e sottili. Ha la funzione di proteggere l’integrità del capello, ma  essendo esposta all’esterno è la prima parte ad essere danneggiata in caso di esposizione a sostanze aggressive, shampoo inadeguati, permanenti, spazzolature continue.

La corteccia è la parte intermedia ed è la componente più consistente del capello. Le cellule che la compongono trattengono la melanina, responsabile del colore del capello. Con l’età la melanina tende a ridursi, rendendo il capello bianco. Quando viene decolorato il capello si hanno reazioni chimiche al livello della corteccia del capello, che danneggiano la melanina.

Il midollo costituisce la parte interna del capello ed è formato da cellule arrotondate separate tra loro da dei cuscinetti di aria. In questo modo si consente la protezione dal freddo.

Ciclo vitale dei capelli

Il processo di ricrescita dei capelli è continuo: i capelli nascono, crescono e muoiono secondo cicli che garantiscono in ogni momento una percentuale di capelli costante, ad eccezione della primavera e dell’autunno quando si verifica una accelerazione del ricambio (effluvio stagionale fisiologico).

Fino a quando i capelli che cadono vengono sostituiti da nuovi capelli sani non ci sono problemi, ma quando i nuovi capelli danno luogo ad un ciclo di ricrescita sempre più breve si può incorrere nel fenomeno della calvizie. Individuare le cause della caduta dei capelli significa scoprire quali fattori perturbano il regolare ciclo di ricrescita dei capelli.

Nel corso del suo ciclo di vita un capello attraversa tre fasi:

  • Fase di crescita (Anagen), dura da 2 a 4 anni nell’uomo e da 5 a 6 anni nella donna.
  • Fase involutiva (Catagen), dura circa 3 settimane circa ed è caratterizzata dall’interruzione della crescita del capello. In questa fase la radice si stacca dal fondo, il capello manifesta le prime avvisaglie di iponutrizione e il bulbo si assottiglia progressivamente.
  • Fase di riposo (Telogen) e caduta, da 2 a 3 mesi. Il capello, non più vitale, si trova ancora nel follicolo e cade spinto fuori da un nuovo capello in crescita.

In una capigliatura sana circa l’85% dei capelli è in fase di crescita, l’1% in quella involutiva e il 14% in quella di riposo. Quando la fase di crescita è molto breve, i cicli di vita del capello si accorciano e i capelli cessano di crescere, causando una caduta precoce dei capelli ed il rischio di sviluppare calvizie.

La conoscenza della struttura e del ciclo vitale dei capelli è importante per affrontare il problema molto diffuso della caduta dei capelli, ovvero per poter capire come e quando è possibile intervenire per preservare o ripristinare una capigliatura sana.

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