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Che tipo di pelle hai?

Conoscere il nostro tipo di pelle è indispensabile per capire di quali trattamenti ha bisogno. Per prenderci cura della pelle del viso, occorre per prima cosa individuare a quale tipologia appartiene: normale-mista, secca, grassa, invecchiata o sensibile. Vediamone in breve le caratteristiche principali:

  • Pelle normale-mista – Si tratta della tipologia più diffusa. Un viso a pelle mista presenta zone cutanee grasse e zone secche. Le guance ed il contorno occhi tendono ad essere disidratati, mentre nella cosiddetta zona T ovvero fronte, naso, mento, c’è una maggiore presenza di ghiandole sebacee che producono sebo e mantengono l’idratazione. La pelle normale-mista ha bisogno di idratazione nelle zone più secche, sopratutto nei mesi invernali. Evitiamo emulsioni eccessivamente nutrienti perché potrebbero rendere lucida la pelle della zona T. Se la secrezione sebacea della zona T aumenta, si rende necessaria una azione astringente.
  • Pelle secca – La pelle secca è una pelle fragile che si screpola facilmente, inaridita a causa della scarsa produzione di sebo o della scarsa idratazione. Il suo aspetto è opaco e talvolta si arrossa a causa dell’aggressione degli agenti atmosferici da cui non riesce a farsi scudo. Dopo la detersione è tesa e “tira”, perciò bisogna scegliere detergenti molto delicati e soprattutto idratarla e proteggerla per evitare la formazione di rughe. La pelle secca va nutrita con creme e impacchi nutrienti e pulita con molta delicatezza. Utile per aumentarne l’idratazione è agire dall’interno bevendo molta acqua e integrando la dieta con acidi grassi polinsaturi, gli “omega-6” che sono in grado di raggiungere l’epidermide ed impedire la perdita di acqua per evaporazione.
  • Pelle grassa – La pelle grassa si presenta con il tipico aspetto lucido dovuto all’eccessiva produzione di sebo. Non è raro che presenti imperfezioni quali punti neri, foruncoli, follicoli dilatati e nei peggiori dei casi acne. L’eccesso di sebo può essere dovuto a cause di tipo endocrino come nella fase adolescenziale oppure può dipendere da una alimentazione povera di vitamine,minerali e vegetali e ricca di grassi animali.La pelle grassa va detersa giornalmente con cura utilizzando prodotti astringenti e sebo-equilibranti; ottime sono le maschere purificanti e i prodotti contenenti antiossidanti.
  • Pelle invecchiata– Presenta evidenti segni di invecchiamento cutaneo come perdita di elasticità e di tono, disidratazione, assottigliamento, opacità, rughe e macchie scure. Il ricambio cellulare con l’invecchiamento è sempre più lento, le cellule morte si accumulano in superficie, sull’epidermide, dando alla pelle un aspetto spento ed opaco.Necessita di una regolare detersione giornaliera, delicata ed efficace, alternando maschere esfolianti con quelle antirughe.
  • Pelle sensibile-arrossata– Tende a diventare rossa facilmente, soprattutto in seguito a sbalzi termici, come nel passaggio da caldo a freddo. E’ molto sensibile ai raggi solari. All’inizio l’arrossamento è reversibile, ma può succedere che i capillari rimangano evidenti in modo permanente: in questo caso parliamo di couperose. Per la detersione di questo tipo di pelle dobbiamo utilizzare acqua non troppo fredda e non eccessivamente calda, provvedere ad una corretta idratazione e protezione dai raggi solari e sbalzi termici.

Ciascuna tipologia di pelle richiede trattamenti particolari a cui è bene attenersi per evitare di peggiorare eventuali imperfezioni. E tu, che pelle hai!?

A presto!

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