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Epilatori a luce pulsata: come funzionano?

Tra i diversi metodi per eliminare i peli superflui esiste l’epilazione a luce pulsata, un tempo effettuata unicamente dai centri estetici, ora invece possibile anche a casa grazie agli epilatori a luce pulsata per uso domestico.  Sono meno potenti degli apparecchi usati in istituto, e per questo possono essere usati anche a casa, in piena autonomia e in modo veloce e indolore: per trattare entrambe le gambe infatti sono sufficienti circa 15 minuti. Esistono epilatori a luce pulsata per uso domestico di svariati tipi, bisogna scegliere quello giusto per ogni tipo di pelle.

Usando un epilatore a luce pulsata per uso domestico, i risultati arrivano un po’ più lentamente rispetto ai trattamenti in istituto, ma in media, sono necessari dai 4 ai 6 trattamenti, effettuati a distanza di due settimane (quindi 3, 4 mesi), per veder “scomparire” la maggior parte degli odiati peli.

Quella effettuata con gli epilatori a luce pulsata è una depilazione “a lunga durata”, che può diventare definitiva se si ha costanza. La luce pulsata (IPL) infatti, genera calore che colpisce il follicolo del pelo, mettendolo “a risposo”: così il pelo cade e la ricrescita è inibita. Ma perché la pelle sia sempre liscia è consigliabile fare un trattamento di mantenimento circa ogni 2 mesi, o ogni volta che si ripresenti il “pelo nemico”, ad esempio a causa di cambiamenti ormonali che “riattivano” il follicolo.

Pelle chiara, peli scuri: Poiché la luce pulsata colpisce la melanina, per quanti trattamenti si possano fare, non sarà efficace su peluria chiara, peli biondi, rossi e bianchi. Viceversa, più la pelle è dorata, minore è la potenza a cui bisogna regolare i dispositivi, per evitare scottature e macchie. Per lo stesso motivo, deve evitare di usare la luce pulsata chi ha l’incarnato particolarmente scuro e quando si è abbronzati, che la tintarella sia naturale o frutto di lampade e autoabbronzanti, bisogna evitare di prendere il sole 48 ore prima e dopo il trattamento.

Procedimento

1) Per i primi trattamenti è necessario radere con un rasoio le zone da depilare: perché sia davvero efficace la luce pulsata deve colpire il follico pilifero in fase anagen, cioè di crescita: è proprio quando il pelo non è ancora spuntato che ed è più ricco di melanina e quindi anche più sensibile alla luce.

2) Dopo aver effettuato la depilazione “preliminare”, la pelle deve essere pulita e asciugata (senza usare creme né profumi), e preparata al trattamento, utilizzando una matita bianca. Poiché gli impulsi luminosi vengono attirati dai colori scuri, è necessario infatti coprire con la matita bianca nei, lentiggini, macchie scure, cicatrici e tatuaggi, in modo che queste zone non vengano colpite, neanche accidentalmente, ed evitare queste zone durante il trattamento.Poi, visto che è sconsigliabile trattare la stessa zona più volte poiché aumenta il rischio di irritazioni, può essere utile disegnare con la matita bianca delle linee guida sulla parte da depilare, in modo da usarle come traccia.

3) Prima di iniziare il trattamento con la luce pulsata, bisogna fare un ultimo passaggio: regolare l’intensità dell’impulso luminoso, a seconda del colore della pelle e della zona da trattare.

4) Il passaggio successivo è appoggiare la testina facendola aderire perfettamente alla pelle… e premere il pulsante che libera l’impulso. Poi ci si sposta nella zona da trattare seguendo le linee disegnate con la matita bianca, oppure i leggeri segni lasciati dalla pressione dell’epilatore sulla pelle.

Alcuni epilatori hanno bisogno di qualche secondo per ricaricare l’impulso, mentre altri hanno un sistema di impulsi continui, che rendono ancora più veloce e pratica la depilazione. Per le zone sensibili però è meglio utilizzare gli impulsi singoli, che permettono maggior precisione. Con gli epilatori a luce pulsata è possibile trattare anche zone sensibili come ascelle e zona bikini: la pelle però potrebbe essere leggermente più scura, quindi potrebbe essere necessario abbassare l’intensità della pulsazione luminosa per non creare irritazioni.

Alcuni modelli (come Lumea di Philipps ), sono dotati inoltre di una lampada più piccola, per trattare queste zone con più precisione ed eventualmente anche il viso (baffetti, mento e basette). Un piccolo consiglio: prima di usare l’epilatore sul labbro superiore, ridisegnate il contorno labbra con una matita bianca, per evitare piccole scottature.

5) Una volta ultimata la depilazione, è sempre bene proteggere la pelle, e se è un po’ arrossata (perché ha assorbito calore) si può usare della crema lenitiva. Inoltre, bisogna fare attenzione nelle 24 ore successive a non esporsi al sole, non usare deodoranti e profumi sulle zone trattate, ed evitare sauna, hamman, e piscina. Per 2 settimane, invece, meglio applicare una protezione solare medio/alta per due settimane ed evitare di fare la lampada.

Avvertenze per poter utilizzare l’epilatore in tutta tranquillità: non usare la luce pulsata vicino a nei, cicatrici, macchie della pelle, piercing; durante la gravidanza e l’allattamento; sei si è fotosensibili e soggetti ad allergie. In ogni caso, sempre leggere attentamente il libretto di istruzioni!

(fonte www.donnamoderna.it)

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