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Eritema solare: prevenirlo e curarlo

L’eritema solare  è una vera e propria ustione di primo grado che si manifesta in seguito ad una prolungata esposizione ai raggi UV senza la dovuta protezione solare. L’eritema solare compare solo dopo alcune ore dall’esposizione alla luce del sole e si manifesta con sintomi che variano a seconda della gravità della scottatura: arrossamento ed irritazione della cute, prurito, bruciore e dolore. Nei casi più acuti l’eritema solare può essere accompagnato dalla presenza di vescicole e bolle piene di liquido, febbre alta, vertigini e uno stato di malessere diffuso.

In caso di eritema solare

►Se l’eritema è di lieve entità solitamente si risolve in 4-5 giorni lasciando posto all’abbronzatura. Ovviamente una ulteriore esposizione ai raggi UV è decisamente sconsigliata durante questo periodo, bisogna lasciare alla pelle il tempo di guarire.

►Per alleviare i sintomi come prurito, arrossamento e bruciore della pelle si può ricorrere a creme idratanti lenitive preferibilmente naturali, come creme a base di aloe vera o di calendula. Si possono anche fare bagni lenitivi in vasca con acqua tiepida e amido di riso. Non dimenticarsi inoltre di bere tantissima acqua per aiutare la rigenerazione cutanea.

► Mai bucare le bolle o le vescicole sierose di un’ustione! Le bolle contengono liquido sterile, se le bucate rischiate di inquinarle e di generare un’infezione.

►Quando l’eritema solare riguarda zone molto estese del corpo o si manifesta con sintomi gravi, è un problema di competenza strettamente medica: sarà infatti il medico a valutare la gravità dei sintomi e a decidere la terapia adeguata, in genere con la prescrizione di cortisonici o antistaminici per via orale.

Prevenire l’eritema solare

Per evitare la comparsa di eritema solare è bene seguire qualche utile consiglio:

►Prima di esporsi al sole applicare una crema con filtro solare adeguata al proprio fototipo. Ricordarsi di riapplicare frequentemente la protezione solare, sopratutto dopo il bagno o se si suda molto. Una crema ad alto fattore di protezione va applicata anche in montagna o in presenza di nuvole, poiché l’azione dei raggi solari è identica.

►Può essere utile una terapia preventiva con integratori a base di beta-carotene o l’uso di un “attivatore di abbronzatura” , da iniziare alcune settimane prima dell’esposizione al sole per aiutare l’aumento di melanina che protegge naturalmente la pelle dalle scottature.

► La resistenza al sole non dipende solo dal fototipo, ma anche dall’intensità dei raggi UV. E’ necessario perciò evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, cioè tra le 11 e le 16, anche per evitare il rischio di disidratazione o di un colpo di calore. Inoltre bisogna fare attenzione sia ai raggi diretti che a quelli riflessi, proteggendo gli occhi con opportuni occhiali da sole e la pelle con creme solari anche all’ombra o sotto l’ombrellone.

►Bisogna evitare l’esposizione al sole se si stanno assumendo farmaci foto sensibilizzanti (come antibiotici, cortisonici, diuretici e disinfettanti delle vie urinarie), per non incorrere in gravi dermatiti allergiche.

►Sono consigliabili esposizioni graduali nell’arco di alcuni giorni per aiutare la pelle a prepararsi all’abbronzatura e a difendersi in modo naturale dalle scottature. Niente “bagni intensivi di sole” il primo giorno di vacanza, quindi, per non rovinarsi le ferie.

►E’ possibile aiutarsi con l’alimentazione: già qualche giorno prima di esporsi al sole, introdurre nella dieta cibi ricchi di antiossidanti come vitamina C, vitamina E, zinco, selenio e beta-carotene. Si tratta di sostanze contenute soprattutto negli agrumi, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, carote, spinaci, albicocche, mandorle, noci, nocciole, olio di oliva, germe di grano, yogurt e pane integrale.

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