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Hennè capelli: cos’è e quale tipo è adatto ai tuoi capelli

Cos’è l’hennè

Henné è il nome comune di un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Lythraceae dalle cui foglie e rami essiccati si ricava una polvere verde che viene usata come colorante per la pelle (sotto forma di tatuaggi decorativi per mani e piedi) e per i capelli.

Perchè usare l’henné

Si tratta di un prodotto naturale che non fa male ai capelli e alla cute, è una tintura ecobio, non inquina. Attenzione agli ingredienti: nell’INCI deve essere riportata solo la voce Lawsonia inermis. Alcuni prodotti sul mercato contengono anche altre sostanze chimiche potenzialmente allergeniche tra cui i picramati, coloranti sintetici aggiunti all’henné per avere dei colori più intensi e resistenti rispetto all’uso dell’henné puro. Mentre l’henné naturale al 100% può essere usato da tutti anche da chi ha usato in precedenza delle tinte chimiche, quello contenente picramati no, poichè potrebbe generare allergie o reagire con le tinte fatte precedentemente dando come risultato colorazioni non volute.

Come agisce l’henne’

A differenza delle classiche tinte, l’henné non penetra all’interno dei capelli, ma si lega alla cheratina rendendo il fusto del capello più spesso e conferendogli un effetto “volumizzante”. Per questo il diametro del capello aumenta e si ha una capigliatura più voluminosa e resistente alle aggressioni esterne. Inoltre non si otterrà mai una colore uniforme come quello delle tinte chimiche ma si avranno riflessi e sfumature diverse per ogni capello.

L’uso dell’henné è inoltre particolarmente indicato a chi soffre di forfora, cute grassa, capelli fragili, sfibrati, doppie punte: l’uso continuativo dell’henné ha infatti un effetto “normalizzante” sulla cuteriduce drasticamente le doppie punte fino ad eliminarle del tutto e lucida i capelli. Chi volesse sfruttare il potere “curativo” dell’Hennè, ma non desidera cambiare la propria colorazione, può utilizzare il cosiddetto Hennè neutro (Cassia obovata), che migliora la capigliatura e rinforza i capelli, senza alterarne il colore.

Quanti tipi di henné esistono?
L’hennè possiamo trovarlo in due versioni:

henne’ naturale o henne’ puro (detto anche hennè rosso, sarebbe lawsonia pura al 100%, senza nessun altro ingrediente aggiunto), necessita di tempi di posa molto lunghi, minimo 3 ore per avere dei risultati visibili. Maggiore sarà il tempo di posa, maggiore sarà il risultato. Può essere usato senza problemi anche su capelli tinti, dopo la preparazione deve ossidarsi perciò non va applicato subito sui capelli.

hennè con aggiunta di picramato (chiamato anche hennè rinforzato, hennè rosso forte, rosso vivo, mogano, hennè picramoso). Dona una colorazione più forte e intensa dell’altro, sul rosso fuoco e appena fatta scurisce i capelli. Il tempo di posa è molto ridotto rispetto a quello dell’hennè naturale. Un paio d’ore possono garantire risultasti più evidenti. L’hennè picramoso utilizzato su capelli tinti di recente può rovinarli parecchio, meglio fare una prova su una ciocca. Questo tipo di hennè non ha bisogno di ossidarsi, in quanto il colore, una volta preparato, viene subito rilasciato.

Spesso si sente parlare di henné nero, henné rosso e henné neutro. In realtà di henné ne esiste uno solo, quello naturale o puro, ed è la polvere ottenuta dall’essiccazione e dallo sbriciolamento delle foglie della Lawsonia inermis che conferisce alla pelle e ai capelli una colorazione rossa, mentre:

  • Quello che viene impropriamente chiamato “henné nero” è in realta l’indigo, una polvere ottenuta dalla fermentazione ed essiccazione delle foglie dell’indigofera Tinctoria. L’indigo conferisce un colore nero corvino e può essere miscelato assieme all’henné per mitigare i riflessi ramati ed ottenere tonalità più scure. Usato puro conferisce dei riflessi bluastri.
  • L’henné neutro invece non è altro che la polvere ottenuta dalle foglie della pianta Cassia Obovata. Non ha proprietà coloranti ma se usato come impacco nutre e lucida i capelli e non modifica assolutamente il colore originario.

Tutte le altre diciture tipo “henné castano” e “henné biondo” si riferiscono a miscele di henné con altre piante; Si possono ottenere colori più intensi o addirittura non solo rossi usando altre erbe mischiate all’henné naturale come l’indigo, il mallo di noce, katam per il castano) e camomilla, rabarbaro e una piccola percentuale di lawsonia per le tonalità di biondo caldo. Inoltre si possono aggiungere altri prodotti naturali nella preparazione dell’impasto all’henné (es. the nero, karkadè, vino rosso,caffè, cacao…) per ottenere riflessi diversi ed intensi. Tutte questi hennè sono mix sconsigliati per chi ha capelli bianchi o molto chiari per via della variabilità del risultato.

Come colora l’hennè?
Nelle foglie della pianta Lawsonia inermis da cui si ricava l’henné è presente il pigmento lawsone che ha proprietà coloranti e riflessanti che dona una colorazione rossa al capello. Questo pigmento non penetra nella fibra del capello come avviene per le tinte chimiche ma si lega alla cheratina “rimpolpando” le scaglie del capello rivestendolo.
L’hennè non tinge e non schiarisce i capelli, agisce come uno strato di colore che si va ad aggiungere alla tonalità naturale del capello che, ad ogni sovrapposizione, diventa più scuro. Il suo colore tende sempre al rosso. Usando l’henné si ottengono dei bellissimi riflessi ramati che cambiano a seconda del colore di base dei propri capelli e da come il pigmento lawsone si lega alla cheratina. La colorazione ottenuta è poi difficile da eliminare: sopra ad un hennè realizzato da poco non prende nessuna colorazione. Quindi per cambiare colore dei capelli eliminando il rosso sarà necessario aspettare molto tempo oppure effettuare una decolorazione e quindi una tinta.

  • Se si parte da una base molto chiara, come un biondo, si potrà avere qualunque sfumatura, dal rosso ramato dell’hennè naturale al rosso fuoco dell’hennè picramoso.
  • Sui capelli bianchi si ottiene solitamente un rosso ramato molto intenso. l’hennè puro è sconsigliato per i capelli ossigenati o bianchi, ai quali dà una colorazione rosso-carota violenta, veramente eccessiva e non gradevole. Si possono ottenere delle variazioni miscelando l’Hennè con altre piante tintorie, come il mallo di Noce e il cosiddetto Hennè nero (Indigofera tinctoria species), ed altre piante che rendono i riflessi rossi più tendenti al mogano, al castano, al nero, al biondo, ma questo effetto è poco duraturo perché il colore dato da queste piante è molto più leggero dell’Hennè e viene perso con alcuni lavaggi, quindi l’applicazione va ripetuta spesso, all’incirca ogni 10-15 giorni, a seconda della frequenza degli shampoo.
  •  Se si parte da una  base castano chiara avere un rosso ramato non sarà molto facile, ma si potrà avere un castano ramato o, in alcuni casi, anche un rosso fuoco
  • Nei casi di un castano o di un castano scuro sarà già più difficile ottenere un rosso fuoco, ma si può comunque ottenere un rosso scuro o un mogano con dei notevoli riflessi alla luce del sole
  • Nel caso di capelli neri non ci sarà risultato, se non qualche riflesso al sole,

Se siete curiose di usare l’henné ma siete dubbiose sul colore che potrebbe venire sui vostri capelli potete fare una prova indolore. Prendete i vostri capelli rimasti sulla spazzola, preparate una piccola quantità di henné e applicatelo direttamente sui capelli presi dalla spazzola. Attendete il tempo di posa, sciacquate e vedrete il risultato. In tutti i casi l’henné dona volume, luminosità e corposità ai capelli.

Henné e capelli bianchi
L’ henné conferisce ai capelli bianchi una colorazione ramata molto intensa. L’indigo usato puro dona un colore nero corvino sui capelli scuri ma diventa azzurrognolo sui capelli bianchi. Miscelato invece all’henné mitiga il colore rosso rendendolo più scuro e i capelli bianchi tendono al biondo invece che al ramato.
Se usate solo l’henné puro e avete pochi capelli bianchi si ottiene un’originale mix di rosso intenso e rosso ramato, i capelli bianchi infatti diventano rosso intenso e si mischiano agli altri creando dei riflessi veramente molto particolari.
Se ci sono tanti capelli bianchi sappiate che il rosso rame sarà predominante. Se non vi piace il rosso rame intenso potete prima applicare l’henné e subito dopo applicare l’indigo o il mallo di noce che mitigano il riflesso ramato.

Svantaggi

Fra i principali svantaggi derivanti dall’uso dell’henné per colorare i capelli ritroviamo certamente la scarsa durata dei suoi effetti. La colorazione con henné, infatti, non è permanente come una colorazione sintetica, ma è solo temporanea. Ad ogni lavaggio, i capelli scaricano un certo quantitativo di colore e ciò causa la progressiva perdita della tonalità inizialmente ottenuta. Indicativamente, gli effetti ottenuti con l’henné scompaiono dopo uno o due mesi, trascorsi i quali sarà necessario effettuare nuove applicazioni.

Infine, un altro svantaggio dell’henné può essere costituito dal suo odore. Questo colorante naturale, infatti, è caratterizzato da un odore tipicamente erbaceo che potrebbe risultare sgradito a molte persone.

Controindicazioni

Malgrado l’henné sia una sostanza naturale solitamente ben tollerata, il suo utilizzo è controindicato in alcuni casi.
Più nel dettaglio, l’uso dell’henné per colorare i capelli è controindicato a scopo precauzionale nelle persone affette da favismo.
Fra i vari componenti chimici dell’henné, infatti, ritroviamo un particolare composto chimico (il 2-idrossi-1,4-naftochinone) che potrebbe essere potenzialmente in grado di indurre l’emolisi in pazienti affetti da favismo, peggiorandone pertanto il quadro clinico e mettendo a serio rischio la loro salute.

Dove trovarlo

L’hennè si trova presso le esboristerie e le parafarmacie o in negozi di articoli naturali. In alternativa si può acquistare online, su amazon ad esempio sia l’ hennè naturale che l’hennè neutro.

 

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