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Hennè ed erbe tintorie: guida all’uso delle tinte naturali

A differenza delle classiche tinte chimiche contenenti ammoniaca e acqua ossigenata, le tinte vegetali colorano i capelli senza irritare il cuoio capelluto o indebolire il capello. Le tinte naturali sono indicate per tutte le tipologie di capello, in particolare per quelli fini e poco voluminosi, poichè legandosi alla loro cuticola donano maggiore corposità e spessore. Inoltre rendono la chioma più morbida e lucente, donando al capello delle bellissime sfumature naturali. Il risultato finale però non sarà mai identico sui capelli di due persone diverse, nonostante queste abbiano un colore naturale molto simile. Infatti il colore ottenuto dipenderà da diversi fattori:

  • La capacità del capello di assorbire i pigmenti vegetali
  • Il tono di base naturale
  • La presenza di tinte chimiche fatte in precedenza

Abbiamo già visto le tipologie di hennè esistenti, sappiamo quindi che di henné ne esiste uno solo, quello naturale o puro, ed è la polvere ottenuta dalla Lawsonia inermis, che conferisce alla pelle e ai capelli una colorazione rossa. Tutte le altre diciture tipo “henné castano” si riferiscono a miscele di henné con altre piante. Devo ammettere che provare una tinta vegetale mi spaventa, soprattutto per il risultato incognito che riguarderà i capelli bianchi.

Capelli bianchi: come coprirli

Prima di procedere bisogna considerare alcune cose molto importanti:

1) Solo la Lawsonia Inermis (hennè rosso) è in grado di coprire i capelli bianchi, è quindi fondamentale che nel mix di erbe per coprire i capelli bianchi ci sia sempre una buona percentuale di Lawsonia.

2) A differenza delle tinte chimiche, le tinte naturali non contengono nessun agente schiarente per cui non è possibile passare da moro a castano chiaro o da castano scuro a biondo. E’ possibile invece coprire i capelli bianchi o donare meravigliose sfumature cromatiche ai tuoi capelli ma NON puoi saltare di 3 o 4 toni il tuo colore. L’hennè biondo infatti lo possono utilizzare solamente le bionde naturali o castane molto chiare per ottenere bellissimi riflessi caldi tendenti al miele. Se utilizzato su un capello scuro non noteresti nessun cambiamento di colore.

Se dopo la stesura della tinta naturale i capelli bianchi si vedono ancora le possibili cause sono:

  • Qualità scadente di erbe tintorie.
  • Mix pronto di erbe con percentuali basse di Lawsonia Inermis (hennè rosso). La Lawsonia è l’unica erba in grado di coprire i capelli bianchi, è importante quindi che questa sia presente nelle giuste percentuali. Solo così puoi ottenere un’ottima copertura dei capelli bianchi. Spesso nei mix pronti non c’è la giusta quantità di hennè rosso.
  • Prodotti siliconici. Usi prodotti contenenti siliconi per la cura dei tuoi capelli? Il silicone avvolge il capello impedendo all’hennè di fissarsi ad esso.
  • Presenza di metalli nell’hennè (scarsa qualità). Se ci sono metalli nella polvere di hennè e utilizzi uno shampoo a base di EDTA, questo si porterà via i metalli e quindi anche il colore stesso.

Quale tinta vegetale scegliere

A questo punto abbiamo due possibilità:

  1. Preparare la miscela di erbe tintorie acquistandole singolarmente e mixandole secondo il colore che vogliamo ottenere
  2. Acquistare una tinta naturale già pronta

1) Per quanto riguarda la preparazione della miscela riportiamo i mix più utilizzati per dare un’idea. Le percentuali riportate sono ovviamente indicative e potete variare le dosi a vostro piacimento, secondo il colore di base che avete e secondo i vostri desideri sul colore da ottenere. Testate sempre il mix di erbe su una ciocca di capelli nascosta prima di procedere alla colorazione totale e considerate che il colore finale si vedrà a distanza di 3 giorni dall’applicazione della tinta naturale, quando in pratica i colori avranno finito di ossidarsi e fissarsi ai capelli.

Esempi di mix:

  • Per ottenere un castano chiaro: 50% cassia + 25% Lawsonia  + 25% katam o indigo (dipende dai riflessi che vuoi ottenere);
  • Per ottenere un castano medio: 25% cassia + 25% Lawsonia + 50% katam o indigo;
  • Per ottenere un castano scuro: 50% Lawsonia + 50% katam o indigo;
  • Per ottenere un nero: doppio passaggio, prima 100% hennè Lawsonia da tenere in posa per 3 ore, risciacqua e poi 100% katam o indigo da tenere per 3 ore.

2) Se non ve la sentite di sperimentare e mixare le polveri provate una tinta vegetale già pronta. In questo caso assicuratevi che non contenga additivi, come il picramato, ma solo polveri tintorie, altrimenti potrebbe reagire con la tinta chimica precedente dando un colore non voluto come risultato. Dalle recensioni sul web una delle migliori sembra essere KHADI. Il castano scuro è tra più utilizzati, lo TROVI QUI’.

Consigli per l’utilizzo delle erbe tintorie

  1. Attenzione alle macchie sulla pelle

Per evitare di macchiarti la pelle quando applichi la tinta, stendi sul viso e dietro le orecchie (in prossimità dell’attaccatura dei capelli) una crema molto grassa. Indossa sempre i guanti per proteggere le mani.

  1. Preparazione della tinta

Per la preparazione aggiungi solo acqua molto calda (non bollente) gradatamente, poco a poco, mescolando fino ad ottenere la consistenza desiderata, evita di aggiungere altri ingredienti come oli o yogurt perchè impedirebbero il rilascio ottimale del colore sul capello.

  1. Stendi la tinta naturale sui capelli puliti

Stendi la tinta ottenuta sui capelli puliti (asciutti o umidi), dalle radici alle punte. Se appena lavati è ancora meglio perchè la polvere, lo smog ed il sebo impediscono il trasferimento del colore sui capelli.

  1. Le condizioni ottimali per il rilascio del colore sono l’alto tasso di umidità ed il calore.

Terminata l’applicazione della tinta, avvolgi i capelli con la pellicola trasparente o indossa una cuffietta e metti un asciugamano intorno alla testa per aumentare il tasso di umidità e calore

  1. Il tempo di posa

Più tieni in posa la tinta più il colore sarà intenso. Solitamente è indicato un tempo di posa da 3 a 9 ore, ma sconsigliamo una posa superiore a 4 ore perchè il cuoio capelluto potrebbe irritarsi.

  1. Per una resa maggiore, risciacqua solo con acqua.

Per il risciacquo è preferibile utilizzare solo acqua senza tensioattivi (es. shampoo o saponi) perchè tendono a far scaricare il colore prima che questo si sia fissato per bene sui capelli (soprattutto il colore rilasciato dall’indigo o katam). Passato il tempo necessario, risciacqua quindi abbondantemente con acqua fino a quando non risulterà limpida. E’ importante eliminare qualsiasi traccia di erba tintoria perchè nei giorni successivi all’applicazione qualche pezzettino rimasto potrebbe causare prurito e/o rossori.

Se proprio non puoi fare a meno dello shampoo, usa una piccola quantità di shampoo leggero diluita in acqua oppure una noce di balsamo per aiutarti a districare i capelli.

  1. Il tempo tra una applicazione e l’altra

E’ consigliabile per le prime 4 o 5 applicazioni di ripetere l’operazione ogni 10/15 giorni al fine di fissare meglio il colore e migliorare i risultati in caso di forfora e/o seborrea. Successivamente, si può passare ad un’applicazione al mese. Tieni presente che ad ogni applicazione il colore diventerà sempre più scuro.

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