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L’omeopatia riassunta in 4 punti

L’omeopatia è una terapia sempre più utilizzata, ma spesso è materia di dibattiti e scetticismo.Ci si può affidare alle cure omeopatiche oppure no, in ogni caso è bene conoscere di cosa si parla per poter scegliere obiettivamente che strada seguire.Vorrei riassumere i concetti principali della medicina omeopatica in modo semplice, sperando che vi possano essere utili….. Mi spiego in 4 punti:

  1. Cos’è e come funziona. Il nome “omeopatia” deriva dal greco “omòios” (simile) e “pathos” (malattia). L’omeopatia è una terapia che si basa sul principio della similitudine secondo cui “Il simile cura il simile”. Secondo il principio di similitudine qualunque  sostanza che somministrata in dosi elevate ad un soggetto sano provoca determinati disturbi può, se assunta in basse dosi, far scomparire gli stessi disturbi in un soggetto malato. I preparati omeopatici cercano di innescare una reazione dell’organismo attraverso l’introduzione di  una quantità piccolissima di sostanze basandosi appunto su questo principio si similitudine.
  2. Ad ognuno la sua medicina. Al contrario della medicina tradizionale, l’omeopatia ha un “approccio olistico”: il paziente viene considerato nel suo insieme, ovvero corpo e mente sono un’unica entità. Nessuna patologia, quindi, è limitata all’organo in cui si manifesta: la terapia si concentra sul motivo del disturbo, non sui suoi sintomi. Per questo ogni paziente deve essere curato in maniera diversa e con sostanze differenti. Il medico omeopata in tal senso svolge un ruolo fondamentale: egli dovrà leggere i sintomi sulla base della personalità del paziente.
  3. La natura dei rimedi. I rimedi omeopatici utilizzano sostanze provenienti dal mondo vegetale,animale e minerale. Tutte sono sottoposte ad un particolare processo di diluizione e scuotimento, che ha il fine di eliminarne le proprietà tossicologiche, esaltandone quelle terapeutiche.In omeopatia il rimedio viene usato in dosi infinitesimali. Diluendo la sostanza d’origine in acqua e alcol viene azzerato l’effetto tossico permettendo così di utilizzare sostanze che normalmente sarebbero velenose per l’organismo.La succussione (o dinamizzazione, o scuotimento) permette al rimedio omeopatico di mantenere il suo potere terapeutico anche dopo le successive diluizioni alle quali è sottoposto.
  4. Sinergia. L’omeopatia non si contrappone alla medicina tradizionale, anzi spesso può essere associata ad essa. I medici omeopati valutano caso per caso se è più efficace un farmaco di sintesi o un rimedio omeopatico. La visita omeopatica è lunga e accurata: i sintomi della malattia vengono inquadrati anche in base alle loro modalità di espressione: miglioramenti, peggioramenti, sintomi psichici correlati. In omeopatia si cura il malato, non la malattia che viene considerata  l’espressione dello stato di adattamento della persona a ciò che la circonda.

Ciao,a presto!

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