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La differenza tra tè verde e tè nero

Sia il tè nero che il tè verde provengono dalla stessa pianta chiamata “ Camellia Sinensis”. Allora perchè sono due tè diversi? Ci sono differenze per quanto riguarda la provenienza, la zona di coltivazione (collina, pianura, montagna) e la lavorazione delle foglie, dalla quale dipende la composizione chimica del tè. Ognuno di questi tè comprende poi numerosissime varietà dal sapore unico e caratteristico. Ma vediamo le principali differenze:

Provenienza

  • Il te’ nero proviene principalmente da Africa, India, Sri Lanka e Indonesia.
  • Il te’ verde deriva dai paesi orientali come la Cina ed il Giappone. Le due varietà di tè sono sottoposte a metodi di coltivazione e di raccolta diverse.

Lavorazione delle foglie

  • Nel tè nero le foglie vengono raccolte e sottoposte a fermentazione. Durante questo procedimento le “catechine”, principali componente delle foglie, si ossidano e perdono il loro potere antiossidante. I prodotti di questa ossidazione conferiscono al tè nero il suo sapore caratteristico.
  • Le foglie di tè verde, invece, NON sono sottoposte a fermentazione, pertanto la composizione chimica del tè verde si differenzia per l’elevata concentrazione di catechine ad alto potere antiossidante rispetto al tè nero. Il tè verde è l’unica varietà di tè non fermentato e contiene circa il doppio di catechine di quello nero e ha un potere antiossidante cento volte più efficace della vitamina C contro i radicali liberi. Le foglie di tè verde quindi sono lavorate in modo differente, rimangono verdi e l’infuso ha un colore chiaro ed un sapore piacevolmente amarognolo.

Varietà

► Il tè verde è l’unica varietà di tè non fermentato. Esistono circa 130 varietà di tè verde, tra i quali:

  • Lung Ching (fonte del drago): è tra i tè verdi più pregiati al mondo, prodotto in Cina scegliendo le foglie più giovani e tenere che danno all’infuso un colore verde smeraldo con sapore fresco e delicato.
  • Gun Powder (polvere da sparo): deve il nome all’aspetto delle foglie che, durante la lavorazione, vengono arrotolate su se stesse e prendono la forma di granuli. Molto diffuso in Europa, è il tè verde più bevuto al mondo. Il suo sapore fresco e pungente ricorda l’erba fresca.
  • Sencha: è un tè molto conosciuto anche in Occidente. Le foglie vengono raccolte in primavera e subiscono una lavorazione grazie alla quale diventano sottili come aghi di pino. L’infusione ha un sapore fresco e amarognolo.
  • Bancha: viene prodotto raccogliendo in piena estate le foglie più grandi. L’infuso è verde scuro dal sapore fresco.

► Il tè Nero è un tè completamente fermentato. Le foglie raccolte devono essere lavorate entro 6 ore per far sì che non perdano molte delle loro proprietà. Il tè viene diviso in base alla pezzatura delle foglie. Tra i principali tè neri ricordiamo:

  • Rose Pouchong: proviene dalla costa sud-orientale della Cina. Si ottiene mescolando alle foglie petali di rosa ottenendo un sapore molto delicato.
  • Assam: proviene dal nord-est dell’India, produce un infuso dal colore intenso che normalmente viene consumato con l’aggiunta di latte.
  • Darjeeling: tè nero indiano molto apprezzato proveniente dal distretto Darjeeling nel Bengala ed è una fra le qualità di tè neri più pregiati al mondo. Viene coltivato ai piedi dell’Himalaya, a 1.500 metri di altezza, in zone piovose e ventose; ha un sapore speziato deciso, tipico aroma di uve moscato e colorazione intensa.

Entrambi i tipi di tè contengono caffeina,una sostanza stimolante sia sul sistema nervoso centrale che su quello cardiovascolare: una tazza di te’ da 100 ml puo’ contenere dai 20 ai 30 mg di caffeina. I sapori di tè verde e tè nero sono molto diversi, se non li avete mai provati venite a trovarmi e vi consiglierò quale provare! E tu, quale preferisci!?

A presto!

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