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Leggere ad alta voce ai bambini: perchè e come farlo

Leggere ad alta voce ai bambini sin dalla prima infanzia è un’attività importantissima:

▶Rafforza la relazione tra adulto e bambino ed influenza lo sviluppo emotivo, affettivo e relazionale. Ha un effetto positivo sulla relazione genitori-figli, perché rappresenta un’occasione in cui mamma o papà si dedicano a loro. Inoltre, attraverso le storie i bambini imparano a riconoscere con più facilità le proprie emozioni e a dargli un nome.

Influenza lo sviluppo cognitivo e linguistico: crea l’abitudine all’ascolto, aumenta i tempi di attenzione ed accresce il desiderio di imparare a leggere. La lettura ad alta voce favorisce lo sviluppo linguistico (lessico più ampio, sintassi più corretta, capacità di esprimere in modo articolato il proprio pensiero)  e cognitivo (es. la capacità di crearsi immagini mentali proprie di personaggi e ambienti). La lettura  inoltre incrementa la capacità immaginativa (“cosa succederebbe se…”).

Per iniziare la lettura è importante scegliere un luogo confortevole dove sedersi ed eliminare ogni fonte di distrazione ( televisione, radio, telefono…). Non occorrono tecniche particolari, è sufficiente seguire il testo e la voce del lettore diventerà magia per il bambino. La lettura deve risultare un’attività semplice, per questo si possono seguire alcuni suggerimenti :

  • Mostrare al bambino la copertina e parlare del contenuto del libro
  • Tenere in mano il libro in modo che il bambino possa vedere le pagine chiaramente. Indicargli le figure e quando sarà più grande, fare indicare a lui le figure e lasciarlo girare le pagine da solo.
  • Leggere con partecipazione: creare le voci dei personaggi e usare la mimica per raccontare la storia, variare il ritmo di lettura: più lento o più veloce, fargli domande: cosa pensi che succederà adesso? lasciare che il bambino faccia le domande e cogliere l’occasione per rispondere anche oltre la domanda
  • La lettura deve essere un piacere, non un obbligo, ad esempio se il piccolo perde la concentrazione o si allontana non bisogna insistere.
  •  fare raccontare la storia dal bambino, ma ricordare che questo accadrà solo verso i 3 anni lasciare scegliere i libri da leggere al bambino rileggergli i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso e questo annoia

A seconda dell’età e delle tappe dello sviluppo psicomotorio ci sono libri e modalità di lettura più adatte. Scegliere perciò libri adatti alla fascia d’età:

  • Il bambino molto piccolo, di pochi mesi, è sensibilissimo al suono, al ritmo, alla melodia, alla voce cadenzata, le prime letture saranno ninne-nanne, tiritere, filastrocche, canzoncine, parole o frasi dal ritmo ben scandito per cullare, accarezzare, coccolare con la musica delle parole.
  • Dai 6 ai 12 mesi gli si proporranno i primi piccoli libri, robusti e maneggevoli, di dimensioni e materiali adatti all’esplorazione tattile e visiva, ma sempre accompagnati dalla lettura ad alta voce, affinché l’esperienza dell’oggetto-libro si associ alla memoria del racconto.
  • Dai 12 ai 24 mesi il bambino sarà attratto da libri con grandi illustrazioni colorate, figure a contorni netti, tinte nitide e libri animati che si muovono, suonano, si compongono, facili da sfogliare e con storie semplici da ascoltare, che ripropongano i momenti cruciali della giornata (risveglio, pappa, bagno, sonno, gioco), offrendo riferimenti temporali che lo rassicurano.
  • Dai 2 ai 3 anni l’interesse del bambino è orientato verso libri che hanno per protagonisti bambini o animali. Si tratta di storie che con poche parole e in poche pagine, rispondono alla sua curiosità sul mondo e sulle cose e lo aiutano a risolvere i piccoli grandi problemi di ogni giorno (la pappa, il vasino, il fratellino, le medicine…)
  • Dai 3 ai 6 anni i bambini amano le serie con gli stessi personaggi coinvolti in situazioni diverse che possono interessarlo, informarlo, emozionarlo e aiutarlo a superare ostacoli e paure. Il bambino deve essere incoraggiato ad interagire con la storia facendo domande, proponendo commenti e soluzioni e può essere spronato ad inventare nuove storie sullo spunto delle vecchie.
  • Dai 6 anni in poi il bambino sarà sempre più in grado di leggere autonomamente, ma la lettura insieme con l’adulto conserva il suo grande valore di momento insostituibile di comunicazione, discussione e crescita. I ragazzi sono molto interessati ai libri che spiegano le meraviglie della natura e della scienza, ai testi-laboratorio che insegnano “come fare”, alle serie di avventure o ai fantastici e ai gialli che l’aiutano ad affrontare con serenità anche i problemi più grandi, aspettando il lieto fine dopo tante avversità.

Un consiglio è quello di frequentare la biblioteca del proprio paese, dove i bambini potranno curiosare tra le tante proposte suddivise in argomenti e in fasce d’età, scegliere i libri che più incuriosiscono e sfogliarli comodamente in un ambiente accogliente e familiare. I libri potranno essere presi in prestito e portati a casa e ciò aiuterà i bimbi a responsabilizzarsi, prendendosi cura del libro preso in prestito e riportandolo successivamente in biblioteca.

Dall’importanza della lettura ad alta voce sin dall’infanzia è stato ideato nel 1999 il progetto “Nati per Leggere” che ha l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita. Nati per Leggere è un progetto promosso dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri. Il programma è attivo su tutto il territorio nazionale con circa 800 progetti locali che coinvolgono più di 2000 comuni italiani. I progetti locali sono promossi da bibliotecari, pediatri, educatori, enti pubblici, associazioni culturali e di volontariato.

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(fonti: pianetamamma , nati per leggere)

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