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Non riutilizzare bottiglie in plastica: Scegli la borraccia giusta

Quando prepariamo lo zaino per una vacanza o una escursione non manchiamo mai di aggiungere una scorta di acqua per la giornata. Solitamente scegliamo le classiche bottigliette di plastica (PET), versatili, economiche e robuste. Le schiacciamo e le buttiamo una volta terminate, ma capita anche di riutilizzarle più volte, riempiendole con acqua di fonte durante le nostre escursioni. Ma le bottigliette in PET sono riutilizzabili?

Le bottiglie in PET sono progettate e commercializzate per essere utilizzate una sola volta. Questo significa che, una volta svuotate, dovrebbero essere smaltite. Come mostrato in una ricerca di altroconsumo il BPA (bisfenolo Anon è presente nelle bottiglie in PET che vengono utilizzate per l’acqua minerale e non c’è traccia di residui di plastiche nell’acqua contenuta all’interno delle bottiglie in commercio. Tuttavia un utilizzo prolungato di questi contenitori potrebbe intaccarne le caratteristiche sia tecnologiche che chimiche, oltre ad essere sconsigliabile dal punto di vista igienico, perché potrebbe verificarsi una contaminazione microbica. Anche se l’acqua risulta piuttosto inerte per quanto riguarda la capacità di estrarre dai contenitori eventuali molecole indesiderate, è preferibile optare per un’alternativa.

Alternative alle bottiglie in PET

►Le bottiglie in vetro sono un ottimo compromesso, perché sono facilmente lavabili (anche alle alte temperature) e garantiscono quindi una maggior igiene. Il vetro ha la capacità di conservare inalterato il gusto e la freschezza dell’acqua e la protegge dalle contaminazioni batteriche. Peso e fragilità sono però i suoi punti deboli. (Lifefactory su amazon)

►Due valide alternative alle bottiglie in plastica che generano montagne di rifiuti e che possono essere nocive, sono la borraccia d’alluminio o quella di acciaio inox.

  • I vantaggi delle borracce in alluminio sono la leggerezza e il buon rapporto fra costo e durata: anche se si ammaccano facilmente possono sempre essere utilizzate (praticamente all’infinito) ed è davvero difficile “romperle”. Con un utilizzo prolungato possono dare all’acqua un cattivo sapore. È un problema di pulizia, che deriva dal fatto che le pareti interne, anche se ricoperte da unostrato ceramico, presentano irregolarità e increspature che consentono il formarsi e il proliferare di muffe e batteri. Il cattivo sapore si può contrastare con una regolare pulizia della borraccia, per la quale basta uno scovolino e il normale detersivo per i piatti. (Sigg borraccia in alluminio su amazon)
  •  Le borracce in acciaio sono leggere e molto più resistenti alle ammaccature di quelle in alluminio. Sono inoltre meno soggette alla proliferazione delle muffe e dei batteri (quindi l’acqua non prende il caratteristico “sapore di borraccia”). Con l’acciaio, poi, dovrebbe essere scongiurato qualsiasi rischio legato alla contaminazione da metalli. Quindi l’acciaio inossidabile rappresenta la scelta migliore. (Klean Kanteen Bottiglia in acciaio inox su amazon)

►L’alternativa più economica potrebbe essere la borraccia in plastica, comunque leggera, inadatta però a trattenere una temperatura costante e a conservare la qualità del suo contenuto.

Rispetto alle bottigliette in PET le borracce vere e proprie sono costruite con plastiche migliori per qualità e resistenza, in quanto pensate per un utilizzo più prolungato e hanno accorgimenti “tecnici” quali il tappo connesso al corpo della borraccia per evitare di perderlo e un’imboccatura ampia per agevolare il travaso e l’aggiunta di integratori. Con questo tipo di contenitori si può incorrere nel problema del cattivo sapore dell’acqua che è legato in gran parte alla qualità della plastica. In sostanza più soldini siete disposti a sborsare e migliore sarà il gusto dell’acqua che berrete. Per le borracce tecniche scegliere quelle in cui l’etichetta riporta “BPA Free”. (Ion 8 borraccia su amazon)

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