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Non sei in vena? Vai alle terme che ti passa

Chi non ha mai avuto problemi di gambe gonfie e caviglie doloranti? A cosa è dovuta quella fastidiosa sensazione di gambe pesanti che avvertiamo soprattutto quando stiamo in piedi per molto tempo o quando fa molto caldo? La colpevole è lei: l’insufficienza venosa. L’insufficienza venosa è un problema che spesso viene trascurato, ma con il passare del tempo può determinare la rottura dei vasi più fragili con la comparsa di macchie bluastre sulla pelle, vene varicose, emorroidi, flebiti e nei casi più gravi possono formarsi trombosi venose profonde, molto pericolose.

Cos’è l’insufficienza venosa?

Le vene delle nostre gambe hanno il compito di riportare il sangue dalla periferia al cuore. Possono farlo grazie ai muscoli del polpaccio che si contraggono e spingono il sangue verso il torace, vincendo la gravità. Quando però siamo a riposo, distesi, seduti, o in particolari condizioni questi muscoli non si contraggono, il sangue ristagna nelle vene (stasi venosa), le pareti delle vene si indeboliscono e i liquidi fuoriescono attraverso le pareti negli spazi circostanti dando luogo ad edemi che caratterizzano le gambe gonfie e doloranti.

I fattori di rischio per l’insufficienza venosa sono il sovrappeso, l’età avanzata,la gravidanza,l’uso di contraccettivi orali,la sedentarietà e lo svolgimento di un lavoro che costringe a rimanere molte ore in piedi e immobili. Anche l’immobilità a letto o l’ingessatura di una gamba ostacolano il fisiologico ritorno venoso al cuore.

Quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni sono gonfiore ai piedi e alle caviglie, senso di pesantezza e calore alle gambe, formicolii, crampi, prurito e dolori, soprattutto di notte. I disturbi tendono a peggiorare nel corso della giornata, quando si sta per parecchio tempo in piedi e nelle giornate calde.

Cosa possiamo fare?

Ovviamente quando il problema è consistente bisogna rivolgersi al medico. Se si avvertono i primi sintomi è importante prendere dei provvedimenti per evitare che questi si aggravino, ma cosa possiamo fare? Visto che non si tratta di un problema localizzato ma che coinvolge il circolo sanguigno la cosa migliore sarebbe adottare una duplice strategia: curare  i sintomi con rimedi che apportano un sollievo immediato dal gonfiore e dal dolore ed agire dall’interno per ottenere un riequilibrio più profondo del problema. Ecco alcuni consigli:

  • Attività fisica: per migliorare la circolazione venosa ed evitare complicazioni è importante un po’ di movimento fisico, per esempio una mezz’ora di camminata al giorno.
  • Abolire il fumo di sigaretta.
  • Si possono utilizzare calze elastiche a compressione graduata durante il giorno e dormire con le gambe sollevate di una decina di centimetri la sera.
  •  L’impiego di fitoderivati e oligoelementi può essere molto utile  per rinforzare l’elasticità dei vasi e ridurre il gonfiore alle gambe. Tra le tinture madri si possono utilizzare quelle di Ruscus o di Centella, ad esempio, oppure si possono eseguire massaggi con olio essenziale di Geraneo. La vite rossa, il pungitopo e il mirtillo sono utilizzati per i loro principi attivi in numerose creme e gel per le gambe, ma anche in integratori da prendere per via orale.
  • Anche le cure termali vengono utilizzate per i problemi di insufficienza venosa degli arti inferiori con ottimi risultati. Esistono dei  percorsi vascolari con alternanza di acqua calda e fredda in piscine provviste di idromassaggi e terreno accidentato, una vera e propria “ginnastica vascolare”.

Allora prendiamoci cura delle nostre gambe!

A presto!

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2 Responses for Non sei in vena? Vai alle terme che ti passa

  1. Alma ha detto:

    I found the info on this post handy.

    • Naturalmente ha detto:

      Thank you very much! I hope my articles are useful for you, comments and opinions are welcome in italian or in english! Bye

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