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Omega 3 e olio di pesce: Proprietà e benefici

L’olio di pesce è la più generosa fonte alimentare di omega 3, in particolare di acido eicosapentaenoico (EPA) e di acido docosaesaenoico (DHA). EPA e DHA sono due acidi grassi essenziali che possono essere sintetizzati nell’organismo umano a partire da un omega-3 precursore, l’acido alfa linolenico (ALA).

In caso di carenza è possibile ricorrere ad una specifica integrazione di EPA e DHA dall’olio di pesce, ma è importante prestare particolare attenzione alla scelta dell’integratore.

Fonti di omega-tre

I pesci non sono in grado di sintetizzare direttamente gli omega-tre, ma li accumulano nei loro tessuti assorbendoli dalle microalghe o dagli animali di cui si nutrono. Aringhe, sardine ed altri pesci azzurri di grande e piccola taglia, merluzzi, salmone e tonno sono tra i pesci più ricchi di omega-tre. Alcuni di questi, come certe specie di tonno, lo squalo o verdesca ed il pesce spada, non dovrebbero essere consumati in quantità eccessive, poiché essendo in cima alla catena alimentare accumulano nelle loro carni non solo omega-3, ma anche tossine come diossina e mercurio.
Le più importanti fonti di olio di pesce sono il salmone di allevamento ed il fegato di merluzzo; il prodotto, una volta purificato mediante distillazione molecolare , viene eventualmente integrato con tocoferolo e racchiuso in opercoli o perle di gelatina.

►Diverse sono le certificazioni di qualità relative al grado di ossidazione, al contenuto di metalli pesanti e di sostanze tossiche; la più conosciuta è probabilmente la IFOS (International Fish Oil Standard).

Tipologie di omega-tre

►Non tutti gli Omega-3 sono uguali. Esistono importanti differenze:

  • La prima distinzione riguarda il metodo di produzione: struttura naturale a base Trigliceride TG od a struttura chimica Estere Etilico EE. La struttura TG è quella naturale e presente naturalmente anche nel latte materno, nel cervello (60%) e nella retina. Gli oli di pesce a base naturale TG sono immediatamente riconosciuti dal nostro organismo ed assimilabili totalmente. Mentre quelli estere etilici EE, devono prima subire una complessa elaborazione da parte degli enzimi digestivi (lipasi) con un affaticamento da parte degli stessi e dispersione di circa il 30% del prodotto, causa poi degli effetti collaterali e ritorno del gusto.
  • La seconda distinzione è fra gli Omega-3 derivanti dal pesce e gli Omega-3 da fonte vegetale. Gli Omega-3 derivanti dal pesce sono naturalmente ricchi di EPA, DHA e DPA, acidi grassi vitali per il nostro organismo a differenza di quelli di origine vegetale in cui prevale solo l’ ALA; il nostro organismo poi, partendo dall’ ALA con una elaborazione complessa riesce a trasformarne una parte in EPA e DPA (acidi essenziali) ma nella ragione di appena il 2-5%, certamente insufficienti al nostro fabbisogno.
  • La terza, non meno importante, la provenienza: il Paese dove viene estratto e confezionato il prodotto finale. Molti integratori sono prodotti in zone prive di industrie del pesce e pertanto, il suo olio deve essere acquistato nei mercati internazionali, con lunghi tempi di consegna che determina il rischio di perdita di freschezza e irrancidimento

Ecco perchè sul mercato troverete tantissimi integratori a base di olio di pesce, con differenti prezzi. Tra i migliori in assoluto ci sono i prodotti della Norwegian Fish Oil®. Sul sito del produttore sono riportate le tipologie e le caratteristiche di ogni prodotto.

Perché utilizzare l’olio di pesce

Noto per le sue proprietà metaboliche l‘olio di pesce come fonte di omega 3 ha un importante ruolo sia preventivo che terapeutico, gli sono infatti state attribuite numerose proprietà:

  • ipotrigliceridemizzanti ed ipocolesterolizzanti
  • ipoglicemizzanti
  • antinfiammatorie
  • antiossidanti
  • neuroprotettive,
  • simil-ormonali
  • antiallergiche
  • cardioprotettive

Sempre con parere medico essenziale, troviamo l’olio di pesce come rimedio per patologie infiammatorie intestinali o autoimmuni, contro il diabete e le malattie cardiovascolari, le patologie neurodegenerative e quelle legate alle allergie.

Olio di pesce: benefici

Oggi l’olio di pesce figura tra gli integratori più studiati e meglio caratterizzati per i benefici sia in fase preventiva sia terapeutica. Per le sue proprietà metabolica, lo troviamo assunto in vari dosaggi per ridurre in poche settimane le concentrazioni ematiche di trigliceridi e di colesterolo LDL.

L’effetto ipolipemizzante, associato a quello di antinfiammatorio, lo rende un buon integratore per chi soffre di problemi cardiovascolari: ridurrebbe il rischio di possibili complicanze. Ci sono studi con buoni riscontri anche relativi agli effetti dell’olio di pesce in azione contro patologie come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, come rimedio antinfiammatorio è utile anche a chi ha la psoriasi: riesce a ridurre le lesioni cutanee prevenendo complicanze.

Anche in ambito psichiatrico, l’olio di pesce trova spazio come aiuto alle terapie antidepressiva, infine in ambito neurologico e psichiatrico da buoni risultati, rallentando il decadimento delle funzioni cognitive, mnemoniche, percettive e motorie soprattutto se assunto da persone affette da Alzheimer o sclerosi multipla.

Come integratore nei bambini, migliora in particolare l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo e ne aumenta il deposito nei denti e nelle ossa.

Effetti Collaterali

L’uso di olio di pesce, fino ai 15 g giornalieri, si è generalmente rivelato sicuro e privo di effetti collaterali clinicamente rilevanti. Nella maggior parte dei casi, le reazioni avverse osservate hanno interessato l’apparato gastro-enterico, con nausea, dolore addominale, diarrea e rigurgiti al sapore di pesce.

Controindicazioni

L’uso di olio di pesce è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o all’alimento da cui è stato estratto. In virtù delle sue proprietà biologiche, bisognerebbe prestare particolare cautela alla contestuale assunzione di olio di pesce e FANS ( farmaci antinfiammatori non steroidei), antiaggreganti ed anticoagulanti, aglio e ginko biloba, Ipoglicemizzanti orali.

Precauzioni per l’uso

L’uso di olio di pesce durante la gravidanza, durante l’allattamento e nei primi anni di vita deve essere supervisionato da medico. Esistono numerose evidenze sull’importanza di un adeguato apporto di EPA e DHA per assicurare l’ottimale sviluppo cerebrale del feto.
La medesima attenzione andrebbe riservata ai pazienti in terapia farmacologica con anticoagulanti ed antiaggreganti, e ai soggetti affetti da diabete e sottoposti a terapia ipoglicemizzante. L’uso di olio di pesce andrebbe sospeso prima di un intervento chirurgico, per il maggiore rischio di sanguinamento intra-operatorio.

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