Terapie naturali per prevenire e curare l’influenza

La Medicina Naturale offre validi rimedi per prevenire e curare l’influenza e le malattie da raffreddamento. I rimedi naturali sono un vero e proprio scudo, una corazza per rinforzare le nostre difese. Grazie a un’efficace cura naturale, mirata sui sintomi e le “debolezze” del soggetto, si riduce notevolmente la possibilità di contrarre patologie come raffreddore, influenza, affezioni delle vie respiratorie. Ecco i rimedi offerti dalla natura per prevenire o curare gli antipatici malanni di stagione:

1- Fitoterapia: le piante medicinali vengono in nostro soccorso in vario modo. Possiamo ottenere un’azione immunostimolante con straordinarie piante come l’Echinacea, l’Astragalo, il Ginseng o la Rhodiola.

2- Omeopatia: è di aiuto soprattutto se la cura è stata prescritta sulla base delle caratteristiche individuali. I rimedi omeopatici sono in grado di modificare le cause più profonde che sono alla base delle continue ricadute. Senza la necessità di individualizzare la cura, si può ricorrere a quelli che impropriamente sono definiti “vaccini” omeopatici (che vaccini non sono!), assunti una volta a settimana, per tutto l’inverno. Contengono rimedi come Influenzinum, Aviaire, Tubercolinum e altri di origine vegetale o minerale, che hanno lo scopo di aumentare le difese organiche generali.

3- Probiotici: la flora batterica intestinale influenza le nostre difese immunitarie.La terapia probiotica, ovvero l’uso dei fermenti lattici può essere di grande aiuto nella prevenzione delle malattie invernali, come dimostrano diversi studi. L’importante è assumere questi prodotti per lungo tempo e scegliere bene i ceppi più adatti.

4Aromaterapia: l’aromaterapia agisce grazie alla sua azione antibatterica e antivirale. Possiamo usare gli oli essenziali più appropriati per la diffusione ambientale. Quelli dotati di maggiore attività antibatterica e antivirale sono: Pino mugo, Eucalipto, Timo, Chiodi di garofano e Cannella.

5- Bagni: per le costituzioni più freddolose o dopo una giornata di stress, un bel bagno caldo è da preferirsi alla doccia. Nell’acqua è possibile aggiungere degli oli essenziali rilassanti, come la Lavanda, la Salvia sclarea, il Geranio o l’Arancio. Dopo il bagno, non dimentichiamoci di idratare la pelle, magari utilizzando l’olio di mandorle dolci che protegge la pelle dagli agenti atmosferici e aumenta la nostra resistenza al freddo.

6- Integratori: lo stress, il freddo e l’inquinamento potrebbero aumentare le richieste di vitamine e Sali minerali. Per potenziare il sistema immunitario sono necessarie le vitamine A, C, E e il complesso B. Tra i minerali e gli oligoelementi, segnalo lo zinco, il magnesio e il selenio. Il lievito di birra può essere un ottimo integratore naturale.

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La flora batterica intestinale

Il nostro intestino è colonizzato da moltissimi microrganismi che nel loro insieme costituiscono la flora batterica intestinale. Oltre alla flora batterica, nel nostro intestino sono presenti funghi, clostridi e virus, che in condizioni di equilibrio non esercitano alcun effetto patogeno. In condizioni normali, la flora batterica è in perfetta simbiosi con l’organismo,ovvero un particolare rapporto di convivenza fra due organismi, da cui entrambi traggono un proprio beneficio. La presenza di questi microrganismi viventi nell’intestino, infatti, è importante per la salute dell’uomo.

Ecco le funzioni principali esercitare dalla flora batterica intestinale:

  • Rappresenta una barriera difensiva nei confronti delle aggressioni da batteri nocivi o da agenti dannosi di natura alimentare
  • Favorisce l’assorbimento delle sostanze nutritive che derivano dagli alimenti
  • Interviene nei processi digestivi, in particolare nella digestione degli zuccheri e dei grassi
  • Produce alcune vitamine essenziali per l’organismo (come la vitamina K, B12, acido folico) ed alcuni amminoacidi
  • Interviene nel metabolismo degli acidi biliari e della bilirubina
  • Favorisce l’assorbimento di oligoelementi (Magnesio, Calcio, Ferro)
  • Mantiene sana e funzionale la mucosa intestinale e previene così disturbi come colite, diarrea, costipazione
  • Stimola il sistema immunitario della mucosa intestinale. Una flora batterica sana, infatti, stimola il sistema linfatico e le difese immunitarie aumentando la mobilizzazione dei macrofagi, cellule deputate alla difesa dell’organismo

La microflora intestinale viene aggredita quotidianamente da microrganismi patogeni che giungono dall’ambiente esterno. Essi normalmente non riescono a esplicare il loro potenziale patogeno, in quanto non riescono a trovare uno spazio vitale per la loro moltiplicazione, grazie soprattutto alla produzione di sostanze ad attività antibatterica da parte dei microrganismi residenti.
In alcune situazioni però, la flora batterica intestinale si altera, come nel caso di assunzione di alcuni farmaci, specie gli antibiotici, disbiosi, vomito prolungato, diarrea o stitichezza, infezioni uro-genitali, e scorretta  alimentazione. Quando ciò accade i microrganismi patogeni non vengono fermati ed attaccano l’organismo generando infezioni e varie patologie.

 

Importanza di utilizzare i Fermenti lattici

Per favorire l’efficienza della flora batterica intestinale è utile mantenere una corretta alimentazione, ma talvolta questo non è sufficiente. Si può ricorrere in questi casi all’integrazione con Probiotici, comunemente noti come “fermenti lattici” ,supplementi dietetici costituito da microrganismi vivi, capaci di influenzare positivamente l’ecosistema intestinale e ristabilire l’equilibrio eventualmente perduto per le cause che abbiamo elencato.
I Probiotici si avvalgono della presenza delle sostanze prebiotiche utili alla loro proliferazione, che sono composti dietetici non vivi, che arrivano inalterati nell’intestino dove fungono da substrato specifico per la loro crescita, promuovendo un cambiamento nella flora microbica intestinale, a favore di una popolazione più salutare.

Dobbiamo quindi orientare la nostra scelta verso integratori di fermenti lattici probiotici di buona qualità, che contengano un alto numero di cellule vitali Probiotiche, almeno 5-10 miliardi per capsula, con il fattore Prebiotico che ne garantisca un’alta replicazione, una volta che siano arrivate a destinazione. L’integrazione di fermenti lattici può essere effettuata periodicamente, tre/quattro volte l’anno, a scopo preventivo per dieci o quindici giorni; se invece la flora batterica è già impoverita e danneggiata, l’assunzione può essere protratta anche per  periodi prolungati.

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Ciao a tutti!

L’olio di Jojoba per i problemi di acne

In che modo l’olio di jojoba può aiutare a risolvere i problemi di acne? L’olio di jojoba si è rivelato efficace nel trattamento dell’acne grazie alla sua struttura chimica . L’olio di jojoba infatti non è in realtà un olio, ma un estere di cera ed è molto simile alle proprietà e alla struttura chimica del sebo,  ma non ostruisce i pori come fa il sebo.

E’ stato ipotizzato che essendo simile al sebo, una volta applicato sulla pelle l’olio di jojoba “inganni” la pelle facendole credere di aver prodotto abbastanza sebo. In questo modo la produzione di sebo diminuisce e si riducono i problemi legati all’acne. Con il passare del tempo la pelle del viso risulterà meno grassa, ma ugualmente idratata e protetta. Inoltre i pori non saranno ostruiti. L’olio di jojoba agisce in profondità liberando i pori e portando ad una accurata pulizia della pelle. Un’altra ragione per cui l’olio di jojoba è efficace contro l’acne è grazie alle sue proprietà antibatteriche.

Ecco alcuni consigli, se si decide di utilizzare l’olio di jojoba per trattare l’acne:

  1. Pulire la pelle con un detergente delicato. La rimozione dello sporco e del sebo in eccesso facilita  l’assorbimento di olio di jojoba nei pori.
  2. Applicare l’olio di jojoba subito dopo la pulizia con un leggero massaggio. Evitare di strofinare troppo energicamente perché si rischierebbe di aggravare ulteriormente l’infiammazione causata dall’ acne.
  3. Utilizzare poche gocce per volta. Un uso eccessivo può causare il tuo volto sguardo lucido.

Dal momento che l’azione iniziale è la liberazione dei pori, si potrebbe verificare un peggioramento iniziale che poi scompare in un paio di settimane portando a buoni risultati! Ovviamente prima dell’utilizzo di olio di Jojoba in caso di acne, soprattutto se la pelle è molto infiammata, è d’obbligo chiedere consiglio al dermatologo di fiducia. I rimedi offerti dalla natura sono molto efficaci, ma non sono adatti per tutti, poichè ognuno di noi è diverso ed ha una sensibilità cutanea differente.

Ciao a tutti!

Tiroidite di Hashimoto: una patologia autoimmune

Le tiroiditi sono patologie caratterizzate da un processo infiammatorio della tiroide. La tiroidite di Hashimoto o tiroidite cronica autoimmune, è tra le più comuni e frequenti patologie tiroidee. Essa porta ad una riduzione progressiva della funzionalità della tiroide e rappresenta la prima causa di ipotiroidismo primario, soprattutto nelle aree geografiche ad elevato apporto di iodio, con una prevalenza del 5-15% nelle donne e del 1-5% negli uomini.

La  Tiroidite di Hashimoto (dal nome del suo scopritore, vedi foto) è un’ infiammazione cronica della tiroide causata da fattori autoimmunitari, ovvero l’organismo produce anticorpi contro il proprio tessuto tiroideo. Gli anticorpi  vengono prodotti in maniera eccessiva e vanno ad intaccare il tessuto tiroideo al punto da determinare una progressiva distruzione della ghiandola. La tiroide comincia perciò a non funzionare più bene e riduce sempre di più la sua attività.Nella maggior parte dei casi, l’infiammazione è di origine virale e anche una semplice influenza può bastare a provocarla, ma anche le situazioni di forte stress possono scatenare le frenetica attività degli anticorpi.

Quali sono i sintomi della patologia?

I sintomi della patologia variano da persona a persona:

  • ►Il primo segno evidente della tiroidite di Hashimoto è riscontrabile già dalla palpazione della ghiandola e del collo: generalmente è presente il classico “gozzo” che, in presenza della malattia, tende ad ingrossarsi.
  • ►Il secondo successivo passo è quello di controllare attraverso le analisi del sangue i valori del TSH (ormone ipofisario che regola la tiroide) e degli ormoni tiroidei FT4 ed FT3 circolanti nel sangue.  Anche il valore degli anticorpi (AC) anti-tireoperossidasi e quello degli anticorpi anti tireoglobulina sono utili per avere un quadro ancora chiaro.
  • ►L’ecografia tiroidea è utile per valutare la morfologia della ghiandola e le sue dimensioni. In alcuni casi, poi, si ricorre anche all’esame citologico (ago-aspirato) e/o alla scintigrafia.
  • I sintomi (stanchezza, sonnolenza, insonnia ecc….) insorgono quando si arriva all’ipotiroidismo e la tiroide si ingrossa e diventa dolente. Tuttavia, affinché si evidenzi l’ipotiroidismo, è necessaria la distruzione di almeno il 90% del tessuto tiroideo.

Qual è la terapia più adatta?

Viene invece consigliata una terapia con levotiroxina in base alla funzionalità della tiroide nel momento in cui viene fatta la diagnosi .Gli esperti suggeriscono di assumere le pasticche a stomaco vuoto per evitare l’interazione sia con particolari alimenti (come broccoli, cavolfiori, soia, ecc..) che con altri farmaci che eventualmente il paziente sta assumendo. Anche gli integratori alimentari  di ferro o di vitamine e quelli che contengono il calcio rallentano l’effetto dell’ormone.

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L’invecchiamento cutaneo e la comparsa delle rughe

L’invecchiamento cutaneo  provoca una serie di alterazioni fisiologiche che determinano la perdita di idratazione cutanea, la comparsa di microrughe, la perdita di elasticità, l’ipercheratosi e la formazione di macchie iperpigmentate, chiamate “macchie senili”. Queste alterazioni sono la risultante di due eventi paralleli: l’invecchiamento cronologico e l’invecchiamento dovuto a fattori ambientali.

  • L’invecchiamento cronologico è dovuto a fattori genetici; ha inizio dopo i 25 anni, per manifestarsi visibilmente dai 40 anni in poi. L’epidermide si assottiglia e diminuisce l’attività dei melanociti, cellule deputate a produrre la melanina. La carenza di melanina determina un aumento della sensibilità cutanea alle scottature durante l’esposizione al sole e alle radiazioni ultraviolette. Il derma si impoverisce di collagene, elastina ed acido ialuronico e la cute perde così tono ed elasticità. Rallenta il ricambio delle cellule cheratiniche di superficie e la pelle appare grigia e spenta. Anche le ghiandole cutanee vanno progressivamente riducendo la propria attività, con la conseguente riduzione del sebo ed un aumento della secchezza cutanea.
  • L’ invecchiamento indotto da fattori ambientali può essere causato da un’esposizione eccessiva e prolungata alla luce solare (foto invecchiamento), ma anche da diversi tipi di inquinanti, stress,fumo di sigaretta, dieta non adeguata e cambiamenti climatici repentini. Tutti questi fattori inducono la formazione di radicali liberi e la riduzione di enzimi che hanno proprietà antiossidanti, portando così a danni cutanei irreversibili.

Il segno più evidente dell’avanzare del processo di invecchiamento è dato dalle rughe, che hanno l’aspetto di solchi permanenti, lineari e sottili scavati sulla fronte. Esse si distinguono in due tipi: quelle di espressione e quelle di vecchiaia. Le rughe di espressione sono un riflesso della mimica facciale: si manifestano anche su un volto giovane e sono determinate da abitudini assunte quando si parla o si esprime le proprie emozioni attraverso l’espressione del volto. Le rughe di vecchiaia, invece,  compaiono fisiologicamente dopo i 30 anni, quando incomincia a venire meno quel tono e quell’elasticità che collagene ed elastina conferiscono alla pelle giovane. Inoltre, il cosiddetto grasso sottocutaneo comincia a perdere il suo turgore e la massa muscolare si rilassa. Possiamo dire che:

  • Tra i 30 ed i 40 anni, le zone interessate dalla comparsa delle rughe di vecchiaia sono le palpebre e le zone intorno agli occhi e alla bocca. I segni orizzontali sulla fronte iniziano a manifestarsi anche nella fase di riposo e non solo quando si contraggono i muscoli.
  • Tra i 40 ed i 50 anni si modificano i contorni del viso. Le rughe della fronte si accentuano, così come divengono più evidenti le cosiddette “zampe di gallina”; le labbra tendono ad assottigliarsi ed il tono delle guance si riduce drasticamente.
  • Tra i 50 ed i 60 anni si ha una forte perdita di tessuto adiposo che causa un forte calo di tono e la caduta verso il basso di guance e collo.

Possiamo agire sull’invecchiamento cutaneo cercando in primo luogo di evitare i fattori esterni, e in secondo luogo mantenendo una cura quotidiana costante della pelle attraverso una adeguata detersione ed idratazione cutanea. L’efficacia massima si ottiene con la prevenzione!

Alimenti Zero ed Extra Zero, un supporto al programma dimagrante DietaZero

Nutrirsi significa alimentarsi in modo equilibrato,apportare al corpo tutti gli elementi di cui ha bisogno per mantenersi in salute. Per seguire più facilmente il programma DietaZero è possibile integrare l’alimentazione quotidiana con i prodotti Zero, alimenti completi ed equilibrati che consentono, nelle diverse fasi del programma alimentare, di ritrovare la forma perfetta in pochissimo tempo!


Zero  Activate è la linea di prodotti dedicata alla fase di approccio  chetogenico del metodo DietaZero che permette il dimagrimento in tempi  più rapidi. Zero Activate comprende una serie di prodotti , Zero ed Extra Zero, utili per  agevolare il rispetto del programma alimentare imposto in ognuna delle fasi:

  • Gli Alimenti Zerosono una serie di preparati in polvere solubile ricchi di proteine, vitamine (A, C, E e del complesso B) e sali minerali. Oltre ad essere ricchi di nutrienti, gli alimenti Zero hanno un alto indice di digeribilità così da fornire effettivamente al corpo tutti gli elementi di cui sono ricchi. Gli alimenti Zero integrano con gusto l’apporto proteico in ogni caso di aumentato fabbisogno, ma sono anche utili per chi ha sempre un occhio attento alla forma e non vuole rinunciare ai sapori sfiziosi della cucina tradizionale.Troviamo zuppe, omelette, purè, bevande calde, frappè, e tanti snack da abbinare all’alimentazione quotidiana per comporre menu completi e invitanti. Sono fondamentali all’interno del programma dietetico Zero per la riduzione del peso poiché apportano tutti i nutrimenti necessari per mantenere la massa magra e accontentano il palato, fattore altrettanto importante per la buona riuscita della dieta che prevede necessariamente un regime di restrizione alimentare.
  • Gli Alimenti Extra Zero sono facoltativi, da considerarsi spezza fame concessi all’interno del programma Zero e non come parte essenziale della dieta. Prediligono il gusto e hanno un apporto proteico ridotto. Comprendono toast, crackers al naturale o rosmarino, grissini, tagliatelle, wafers gusto pizza, frollini al sapore di cioccolato o cocco o nocciola ,budini al sapore di cioccolato o di vaniglia, barrette al sapore di cioccolato o cocco o banana o frutti di bosco, madeleine

Per completare le tre fasi del programma, la linea Zero comprende anche una serie di Fitoestratti ed Integratori dedicati a tutti i pazienti che vogliono seguire il metodo DietaZero in modo facile, controllato e sicuro.

Vieni a scoprirli nella mia Parafarmacia Naturalmente! Ti aspetto!