Scegliere lo spazzolino da denti

Lo spazzolino da denti è lo strumento principale usato per eliminare la placca batterica ed ottenere una corretta igiene orale. Evidenze scientifiche dimostrano che non vi sono differenze, in termini di efficacia nella pulizia, tra uno spazzolino tradizionale usato in modo corretto ed uno spazzolino elettrico. Esistono molti tipi di spazzolini tradizionali, diversi per forma, dimensione e caratteristiche delle setole.

Caratteristiche dello spazzolino da denti

Manico in plastica leggero e durevole,  resistente all’umidità, ergonomico, facile da afferrare in modo che non scivoli durante l’utilizzo.

► La testa dello spazzolino è la parte che ospita i ciuffi di setole. La testa deve essere piccola ed arrotondata per raggiungere tutti i denti, anche i più nascosti e non deve presentare spigoli per non creare traumi a livello delle gengive. La testa dello spazzolino può assumere funzioni diverse a seconda della lunghezza e della disposizione delle setole che formano i ciuffi:

  • I ciuffi possono essere fitti o normali. I ciuffi fitti hanno il vantaggio che formano un piano pulente uniforme , ma si ottiene una pulizia ottimale dei denti soltanto con una tecnica di spazzolamento corretta.
  • Setole di altezza diversa o crociate: si adattano bene alla superficie dentale consentendo una miglior pulizia degli spazi interdentali.
  • Testa massaggiante: questi spazzolini sono caratterizzati dalla presenza di due alette in gomma situate ai lati della testa che hanno la funzione di massaggiare la gengiva.
  • Testa flessibile: questi spazzolini garantiscono una pulizia più efficacie soprattutto della zona linguale e a livello delle arcate dentali. Grazie alla testa flessibile si adatta molto bene alle superfici dei molari.

► Le setole devono essere qualità perciò si preferiscono setole sintetiche, generalmente in Nylon, con diametro uniforme e punte arrotondate che evitano di graffiare i denti ed irritare le gengive. Le setole sintetiche sono piene, non raccolgono residui di cibo e non assorbono acqua, perciò si asciugano rapidamente evitando la proliferazione di batteri. La durezza ideale deve essere quella sufficiente per pulire i denti senza graffiare le gengive, solitamente la durezza media è quella consigliata.

► Le setole naturali sono sconsigliate perché si spezzano facilmente dalla testa dello spazzolino, hanno diametri diversi e molto irregolari e la punta non è arrotondata, perciò possono graffiare le gengive. Inoltre sono cave e al loro interno si possono accumulare i residui di cibo e acqua che alimentano lo sviluppo di muffe e batteri.

► Lo spazzolino non è eterno ma ha una durata media di 2 – 3 mesi, passati i quali va sostituito. Infatti le setole cominciano a piegarsi e perdono la loro flessibilità, di conseguenza lo spazzolino non può più agire con efficacia tra un dente e l’altro e lo sporco comincia ad accumularsi alla base delle setole diventando un deposito di batteri.

Queste indicazioni possono aiutarvi nella scelta dello spazzolino, ricordatevi che gli spazzolini non sono tutti uguali ma se alcuni costano di più la differenza poi si vede e si sente a livello della qualità delle setole. Non risparmiate sullo spazzolino per la vostra igiene orale, la salute dei denti è importantissima e ricordatevi di fare una visita di controllo dal vostro dentista di fiducia almeno una volta l’anno per stabilire se è necessaria una pulizia dentale.

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Proprietà del Succo di Noni

La Morinda Citrifolia, detta anche Noni, è una pianta originaria del Sud-Est asiatico e da secoli è coltivata in tutte le isole polinesiane. Per le sue proprietà, il Noni è considerato una pianta sacra dai guaritori polinesiani che, per oltre 2000 anni, hanno utilizzato a scopo curativo tutte le parti della pianta (foglie, radici, corteccia e frutti) per curare ogni sorta di malattia.

Dal Noni si ricavano diversi prodotti, ma il più diffuso è sicuramente il Succo di Noni, ottenuto dalla spremitura dei suoi frutti maturi. I frutti del Noni, di forma ovale e di colore giallino, maturano in circa 5 o 6 mesi e a causa degli acidi grassi presenti nella buccia emanano un odore sgradevole simile a quello del formaggio maturo.

I benefici che si ottengono dal Succo di Noni derivano dalla presenza di numerose sostanze utili per la nostra salute. Il Noni è ricco di enzimi naturali e principi attivi (tra cui cumarine, terpenoidi e antrachinoni), oltre i quali troviamo vitamine, sali minerali, acidi grassi ed aminoacidi. Nel frutto della pianta è inoltre presente una sostanza, chiamata Proxeronina, la cui carenza nell’organismo può comportare sintomi di stanchezza, indebolimento e peggioramento dello stato di salute. La Proxeronina si trasforma in Xeronina, un metabolita che contribuisce ad attivare enzimi fondamentali nelle reazioni biochimiche del nostro organismo e a regolare le funzioni delle proteine nelle cellule.

Proprietà del Succo di Noni

  • Attività immunostimolante: il Succo di Noni stimola sistema immunitario e riduce il rischio di contrarre malattie infettive tramite il rilascio di sostanze specifiche e l’aumento del numero di linfociti T.
  • Attività Ipotensiva: La scopolamina presente nel Noni agisce da vasodilatatore e da diuretico, normalizzando la pressione e determinando di conseguenza una minore sollecitazione cardiaca.
  • Attività antimicrobica: Alcuni dei principi attivi presenti nel frutto di Noni, come gli antrachinoni, possiedono una spiccata attività antibatterica contro vari ceppi batterici responsabili di infezioni cutanee, respiratorie e gastrointestinali, come Pseudomonas, Stafilococco, Escherichia Coli e Salmonella.
  • Attività analgesica: L’estratto di Noni vanta proprietà antinfiammatoria grazie alle quali lenisce i dolori di vario tipo: muscolari, mestruali, artritici, borsiti, tendinite, cefalee.
  • Attività antiossidante: grazie a due potenti antiossidanti, vitamina C e Selenio, il Noni riduce i danni causati dai radicali liberi.
  • Migliora l’umore:  il Noni si è rivelato in grado di agire su disturbi di tipo emozionale, convertendo alcune proteine cerebrali in recettori attivi delle endorfine note come “ormoni del benessere”.
  • Protezione contro le infezioni delle vie urinarie: Il succo di noni, usato regolarmente, modifica e incrementa la produzione di acido ippurico nelle urine. L’acido ippurico svolge una funzione assai importante dato che impedisce ai batteri di attaccarsi alle pareti della vescica. Utile quindi per prevenire la cistite.
  • Attività energetica per lo sportivo: Il Noni aumenta i livelli di energia psico-fisica e riduce i tempi di recupero, per questo è molto apprezzato dagli sportivi. Contiene antiossidanti e fornisce l’intero spettro di Aminoacidi contribuendo alla crescita del muscolo e al mantenimento del tono muscolare. Assunto durante gli allenamenti, diluito in acqua o in succo di frutta, fornisce energia ad immediata disponibilità.
  • Attività antitumorale: Studi recenti suggeriscono che il Noni possieda attività antitumorale per la presenza  di Damnacantale, una sostanza  che agisce stimolando il sistema immunitario e svolgendo un’azione antiossidante.
  • Affaticamento psico-fisico: l’uso del NONI durante un periodo di vita stressante può essere quindi indicato per vincere l’affaticamento, ridare energia e migliorare la concentrazione.

Il Succo di Noni può essere assunto sia come cura che come prevenzione di diverse patologie. Risulta particolarmente utile per rafforzare il sistema immunitario ed evitare influenze nel periodo invernale.  La dose consigliata solitamente è di 30 ml (2 cucchiai) a stomaco vuoto due volte al giorno, lontano da alcolici e caffè. E’possibile trovarlo anche in pratiche bustine monodose, come il Noni Forlive, che conservano intatti tutti i principi nutrizionali, senza bisogno di essere messe in frigorifero.

Il Succo di Noni è considerato sicuro, in rari casi possono manifestarsi effetti transitori dovuti alla disintossicazione dell’organismo da tutte le tossine e le scorie prodotte dal metabolismo cellulare, come reazioni cutanee o disturbi intestinali. Questi scompaiono da soli sospendendo l’assunzione di Noni.

 

Proprietà curative dell’Aloe Vera

L’Aloe è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Liliacee, da sempre conosciuta come la pianta dalle mille virtù. Le proprietà ed il contenuto più o meno elevato di principi attivi varia a seconda della varietà di Aloe. Esistono circa 250 varietà di aloe, ma quelle maggiormente utilizzate per le loro proprietà terapeutiche sono: Aloe Barbadensis (o Aloe Vera), Aloe Ferox e Aloe Arborescens.

L’Aloe Barbadensis, meglio conosciuta come Aloe Vera, è caratterizzata da foglie verdi carnose e molto lunghe, con punte aguzze, che crescono a rosetta direttamente dal terreno. Al momento del massimo sviluppo della pianta dalla parte più interna delle foglie viene estratto un gel che, una volta stabilizzato, trova numerose applicazioni in virtù delle sue proprietà benefiche e curative sulla salute dell’uomo e degli animali. Decorticando la parte più esterna delle foglie si ottiene invece un succo, ricco di principi attivi chiamati antrachinoni (l’aloina innanzittutto), con spiccate proprietà lassative e dal sapore amaro.

Le proprietà curative sono dovute agli innumerevoli principi attivi e nutrimenti di cui è costituita la pianta di Aloe Vera: Mucopolisaccaridi (zuccheri complessi racchiusi nel gel interno della foglia), Antrachinoni, Vitamine, Sali minerali e più di 150 componenti attivi quali aminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi, saponine e lignine.

Proprietà curative dell’Aloe Vera

Vediamo insieme le principali proprietà curative dell’Aloe:

►L’utilizzo più conosciuto del gel di aloe vera è quello per i problemi della pelle. Il gel infatti elimina le cellule morte della pelle, aiuta a rigenerare la crescita di quelle nuove e favorisce la salute dei tessuti accelerando la guarigione. E’ molto usato in cosmetica e per risolvere problematiche quali:

  • ustioni causate da una forte esposizione al sole o da bruciature causate da contatto con materiali bollenti
  • piaghe da decubito e ferite post operatorie
  • piccoli tagli e punture di insetto
  • psoriasi ed eczemi ed alcune forme di allergie da contatto
  • come idratante nei casi di rughe o eccessiva secchezza della pelle

►Il succo di Aloe assunto per via orale trova diverse applicazioni:

  • Ha proprietà depuranti e disintossicanti, facilita l’eliminazione delle scorie tossiche dal nostro corpo, riequilibrando in modo naturale l’organismo in alcune delle sue funzioni.
  • Viene utilizzato per problemi di stomaco e digestivi, aiutando la normale regolarità intestinale e riducendo l’acidità di stomaco.
  • Aiuta le difese immunitarie dell’organismo fornendo sali minerali (come zinco, magnesio e ferro), enzimi, vitamine e numerosi principi attivi importanti l’attivazione  e la modulazione del sistema immunitario, come l’Acemannano (polisaccaride complesso che rinforza il sistema immunitario attivando i fagociti, gli anticorpi e le cellule killer).
  • Apporta minerali importanti per l’organismo come il calcio, sodio, ferro, potassio, cromo, magnesio, manganese, rame e zinco.
  • Integra numerose vitamine, come le vitamine A, B1,B2,B12,C,E, Acido folico e Niacina.
  • Contiene aminoacidi e numerosi enzimi; gli aminoacidi sono elementi fondamentali per i processi di rinnovamento cellulare, per la sintesi delle proteine, sono fondamentali per tutti i processi vitali. Otto di questi sono essenziali e non possono essere creati dal nostro corpo, ma li possiamo trovare nel gel della pianta di aloe vera.

►Il gel di Aloe è utilizzato anche come antinfiammatorio per i dolori articolari, come artriti o reumatismi, e per infiammazioni del cavo orale e gengiviti.

Differenza tra Aloe Vera e Aloe Ferox

L’Aloe Ferox è una pianta più antica dell’Aloe Vera che cresce solo in una zona ristretta del Sud Africa. Le proprietà curative sono le medesime dell’Aloe Vera, ma rispetto a questa Il succo di Aloe Ferox ha un contenuto molto più elevato di calcio, ferro, aminoacidi e polisaccaridi (circa il doppio) ed un minor contenuto di aloina. Ciò rende il succo di Aloe Ferox  un pregiato integratore e depurante dell’organismo, ma il costo è più elevato rispetto al succo di Aloe Vera.

Controindicazioni

L’uso di aloe vera è sconsigliato in gravidanza e allattamento, nei bambini sotto i 12 anni, per chi soffre di allergie, cistiti, problemi alla cistifellea, colite ulcerosa  e diabete. Chiedere il parere del medico se si assumono altri farmaci, sconsigliato in caso di terapia con diuretici o cortisonici.

Deodoranti: addio cattivo odore di sudore

Anche se sudiamo in tutto il corpo, solo alcune zone sviluppano cattivo odore in seguito a sudorazione. Di per sé il sudore non ha un odore particolare. Solo dopo che è stato elaborato e trasformato dai batteri presenti sulla cute acquista quell’odore che noi riconosciamo come “cattivo odore di sudore”. L’odore è particolarmente evidente a livello di ascelle, inguine e piedi perché in queste zone vi è un’alta concentrazione di ghiandole sudoripare. Inoltre le scarpe e gli abiti poco traspiranti contribuiscono a creare un ambiente caldo-umido a pH elevato che facilita la proliferazione e l’attività batterica.

Il modo più efficace per liberarsi dei cattivi odori è lavarsi con acqua e sapone anche più volte al giorno. L’utilizzo di saponi antibatterici per controllare l’attività batterica responsabile dell’odore di sudore può risultare molto utile. In aggiunta alla corretta igiene si utilizzano deodoranti che eliminano il cattivo odore di sudore in diversi modi, a seconda delle sostanze contenute nella formulazione. I deodoranti possono contenere:

Antitraspiranti: (Sali di alluminio o di zirconio, allume, zinco ossido) sono sostanze che regolano la sudorazione diminuendo sia l’umidità stagnante che la quantità di materiale metabolizzabile da parte dei batteri; queste sostanze a contatto con il sudore formano un sottile gel che chiude momentaneamente il canale della sudorazione (coprendo le ghiandole sudoripare). Gli antitraspiranti, dunque, sono in grado di ridurre la quantità di sudore rilasciato sulla superficie della pelle per un certo numero di ore dopo la loro applicazione. Sono consigliati alle persone che hanno problemi di sudorazione eccessiva e abbondante.

Battericidi: (triclosan, alcohol) distruggono la flora batterica residente, impedendo quindi la degradazione del sudore con formazione di composti odorosi volatili caratteristici. Questi composti possono essere allergizzanti e causare lo squilibrio della flora batterica residente favorendo la proliferazione di quella patogena. Caratteristiche ideali di un battericida sono efficacia,compatibilità con gli altri componenti del deodorante, stabilità e sicurezza cutanea.

Batteriostatici: (farnesolo, vari olii essenziali, poliglicerile 3-caprilato) riducono l’eccessiva proliferazione microbica, ma senza eliminarla: in tal modo si evita di squilibrare eccessivamente la flora batterica con le inevitabili conseguenze negative. Il cattivo odore non sarà sconfitto, ma solo ridotto e mantenuto a livelli non percepibili. Vista l’azione meno radicale degli agenti batteriostatici è necessario accompagnarli nella formulazione finale a sostanze ad attività mascherante, per completare l’efficacia del deodorante.

Bloccanti enzimatici (trietilcitrato): Questi composti bloccano l’attività degli enzimi utilizzati dai batteri per degradare le componenti del sudore e causare la formazione dell’odore. Il capostipite di queste sostanze è il trietilcitrato. Da questo composto, per l’azione degli stessi enzimi che provocano la formazione di sostanze odorose, si libera acido citrico che abbassando il pH cutaneo inibisce a sua volta l’attività enzimatica batterica stessa. Solitamente le sostanze ad azione antienzimatica batterica vengono accoppiate a sostanze antiossidanti con lo scopo di bloccare l’ossigeno ambientale che, reagendo con i componenti del sudore, contribuisce alla formazione del cattivo odore.

Adsorbenti o Assorbiodore: (zinco ricinoleato e derivati) assorbono i corpi odorosi prodotti dai batteri prima che si volatilizzino, impedendo quindi che i cattivi odori vengano liberati nell’ambiente e percepiti dal naso.

Antiossidanti: (tocoferolo) servono a non fare ossidare e quindi irrancidire la parte grassa del sudore, evitando la formazione di composti odorosi sgradevoli,. Da soli servono a poco, ma aiutano le altre sostanze a funzionare meglio.

Profumazioni: servono per coprire l’odore di sudore.  Hanno una azione coprente complementare all’azione delle altre sostanze attive citate. Il loro impiego deve essere ben ponderato così come i loro costituenti per evitare i noti rischi di sviluppare una dermatite da contatto allergica.

Un buon deodorante deve essere sicuro ed affidabile, per minimarre il rischio di allergie cutanee e dermatiti, e deve essere efficace. L’efficacia migliora se la formulazione dl deodorante include sostanze delle differenti categorie (astringenti, antiossidanti, adsorbenti, bloccanti enzimatici, batteriostatici, profumazioni) poiché un deodorante monocomponente spesso risulta inefficace o irritante.

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Eritema solare: prevenirlo e curarlo

L’eritema solare  è una vera e propria ustione di primo grado che si manifesta in seguito ad una prolungata esposizione ai raggi UV senza la dovuta protezione solare. L’eritema solare compare solo dopo alcune ore dall’esposizione alla luce del sole e si manifesta con sintomi che variano a seconda della gravità della scottatura: arrossamento ed irritazione della cute, prurito, bruciore e dolore. Nei casi più acuti l’eritema solare può essere accompagnato dalla presenza di vescicole e bolle piene di liquido, febbre alta, vertigini e uno stato di malessere diffuso.

In caso di eritema solare

►Se l’eritema è di lieve entità solitamente si risolve in 4-5 giorni lasciando posto all’abbronzatura. Ovviamente una ulteriore esposizione ai raggi UV è decisamente sconsigliata durante questo periodo, bisogna lasciare alla pelle il tempo di guarire.

►Per alleviare i sintomi come prurito, arrossamento e bruciore della pelle si può ricorrere a creme idratanti lenitive preferibilmente naturali, come creme a base di aloe vera o di calendula. Si possono anche fare bagni lenitivi in vasca con acqua tiepida e amido di riso. Non dimenticarsi inoltre di bere tantissima acqua per aiutare la rigenerazione cutanea.

► Mai bucare le bolle o le vescicole sierose di un’ustione! Le bolle contengono liquido sterile, se le bucate rischiate di inquinarle e di generare un’infezione.

►Quando l’eritema solare riguarda zone molto estese del corpo o si manifesta con sintomi gravi, è un problema di competenza strettamente medica: sarà infatti il medico a valutare la gravità dei sintomi e a decidere la terapia adeguata, in genere con la prescrizione di cortisonici o antistaminici per via orale.

Prevenire l’eritema solare

Per evitare la comparsa di eritema solare è bene seguire qualche utile consiglio:

►Prima di esporsi al sole applicare una crema con filtro solare adeguata al proprio fototipo. Ricordarsi di riapplicare frequentemente la protezione solare, sopratutto dopo il bagno o se si suda molto. Una crema ad alto fattore di protezione va applicata anche in montagna o in presenza di nuvole, poiché l’azione dei raggi solari è identica.

►Può essere utile una terapia preventiva con integratori a base di beta-carotene o l’uso di un “attivatore di abbronzatura” , da iniziare alcune settimane prima dell’esposizione al sole per aiutare l’aumento di melanina che protegge naturalmente la pelle dalle scottature.

► La resistenza al sole non dipende solo dal fototipo, ma anche dall’intensità dei raggi UV. E’ necessario perciò evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, cioè tra le 11 e le 16, anche per evitare il rischio di disidratazione o di un colpo di calore. Inoltre bisogna fare attenzione sia ai raggi diretti che a quelli riflessi, proteggendo gli occhi con opportuni occhiali da sole e la pelle con creme solari anche all’ombra o sotto l’ombrellone.

►Bisogna evitare l’esposizione al sole se si stanno assumendo farmaci foto sensibilizzanti (come antibiotici, cortisonici, diuretici e disinfettanti delle vie urinarie), per non incorrere in gravi dermatiti allergiche.

►Sono consigliabili esposizioni graduali nell’arco di alcuni giorni per aiutare la pelle a prepararsi all’abbronzatura e a difendersi in modo naturale dalle scottature. Niente “bagni intensivi di sole” il primo giorno di vacanza, quindi, per non rovinarsi le ferie.

►E’ possibile aiutarsi con l’alimentazione: già qualche giorno prima di esporsi al sole, introdurre nella dieta cibi ricchi di antiossidanti come vitamina C, vitamina E, zinco, selenio e beta-carotene. Si tratta di sostanze contenute soprattutto negli agrumi, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, carote, spinaci, albicocche, mandorle, noci, nocciole, olio di oliva, germe di grano, yogurt e pane integrale.

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La dieta Dukan: perdere peso in 4 fasi

La dieta Dukan è un regime alimentare che non prevede di pesare i cibi e di calcolarne le calorie. Inoltre consente di consumare in piena libertà un certo numero di alimenti comuni. È un programma di dimagrimento fondato su regole che si riuniscono in quattro regimi consecutivi: i primi due costituiscono la fase di dimagrimento propriamente detta; i due successivi coincidono con la fase di consolidamento del peso raggiunto e la sua definitiva stabilizzazione.

La dieta Dukan, che prende il nome dall’omonimo dottore che l’ha teorizzata, Pierre Dukan, è articolata in 4 fasi, da seguire in maniera rigorosa per perdere peso:

►La fase di attacco

Durante la fase di attacco, che ha una durata variabile tra i 3 e i 6 giorni, si consumano solo le  proteine. Sono previsti 72 alimenti puramente proteici, come le carni bianche e le rosse, il pesce, i latticini prodotti con latte scremato, il prosciutto purché privato del grasso. Questa è  la fase nella quale si perde più peso.

►La fase di crociera

Una fase di crociera basata sul «regime delle proteine alternate», vale a dire una fase dove si alternano giorni in cui si consumano solo alimenti proteici a giorni in cui è possibile mangiare, oltre ai cibi della fase di attacco, anche 28 tipi di verdure (sono escluse alcune come le patate e  i piselli) nelle quantità desiderate. In questo periodo, di durata variabile a seconda del peso già perduto, si dovrebbe  perdere circa un chilogrammo a settimana, fino al raggiungimento del peso desiderato.

►La fase di consolidamento

Il regime di consolidamento del peso raggiunto ha ha lo scopo di prevenire il fenomeno del rimbalzo. Tale fenomeno tende a verificarsi dopo una rapida perdita di peso, esponendo l’organismo al rischio di riprendere con estrema facilità i chili persi. È un periodo di grande vulnerabilità, la cui durata è pari a 10 giorni per ogni chilogrammo di peso perso. Durante questa fase si introduce il consumo di formaggi precedentemente esclusi, pane integrale (circa due fette al giorno),  pasta (solo due volte la settimana) e finalmente, viene introdotta la frutta (una sola porzione al giorno, e sono escluse banane, ciliegie e uva). Sono inoltre previsti due pasti liberi, detti pasti di festa.

►La fase di stabilizzazione definitiva

Ultima e importante fase, la stabilizzazione definitiva del peso basata su tre misure di semplice sicurezza indispensabili al mantenimento del peso raggiunto: un giorno fisso alla settimana di regime d’attacco, da seguire tutti i giovedì per il resto della vita, 20 minuti di camminata al giorno e tre cucchiai di crusca d’avena al giorno.

Trattandosi di una dieta iperproteica, come la Dieta Zero, è indispensabile associare ad ogni fase ed in particolare le prime 2 un corretto apporto di acqua, almeno 2 litri al giorno per evitare problemi di salute anche gravi dovuti all’accumulo di scorie derivanti dal metabolismo delle proteine. Ovviamente tutte le regole sono spiegate nei minimi dettegli nel libro “La Dieta Dukan”, che trovate in libreria e da oggi in vendita anche in Parafarmacia. Si tratta di un libro che vi consiglio di leggere in caso decidiate di seguire questa dieta perché vi permetterà di passare attraverso le 4 fasi successive senza errori e di raggiungere i risultati preposti. Troverete indicazioni dettagliate su cosa è permesso mangiare e cosa no in ogni fase dissipando i vostri dubbi e le perplessità. Oltre al libro “La dieta Dukan”, esiste un ulteriore libro intitolato “Ricette della dieta Dukan”, con consigli su cosa cucinare per rendere le fasi della dieta, in particolare le prime due, meno difficili.

Oltre ai libri esiste un Sito Ufficiale molto interessante che permette di fare tantissime cose, come ad esempio:

  • Calcolare il giusto peso che si può raggiungere con il metodo Dukan e scoprire come mantenerlo nel tempo
  • Leggere le ricette della settimana ed il menù del mese
  • Partecipare al forum o alla chat, per un confronto diretto con le persone che stanno seguendo la Dieta ed ottenere in tempo reale una risposta a dubbi e curiosità
  • Scoprire la lista dei 100 alimenti Dukan a volontà
  • Iscriversi al servizio di coaching dimagrante quotidiano: ogni mattina riceverai dei consigli personalizzati mentre ogni sera dovrai fornire il resoconto della tua giornata. Il mattino seguente verranno corretti  i tuoi eventuali “sgarri alimentari” sulla base di ciò che è avvenuto il giorno prima riceverai risposta a qualsiasi tuo quesito

Per seguire più facilmente o integrare il metodo Dukan, puoi inoltre aiutarti con i specifici “alimenti Dukan”, in vendita nei centri autorizzati. Da Naturalmente Parafarmacia puoi acquistare gli alimenti Dukan, anche online: scrivi a naturalmentefarma@libero.it per informazioni.

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