Come scegliere l’asciugacapelli: caratteristiche del phon

Esistono tanti modelli di phon in commercio, perciò è importante conoscere le caratteristiche principali in modo da avere la certezza di poter scegliere quello più adatto alle nostre esigenze. Le caratteristiche principali di un asciugacapelli sono:

1)  La potenza

Quando parliamo di potenza ci riferiamo, in realtà, alla somma di tre elementi che determinano la velocità e l’efficacia delle prestazioni di un asciugacapelli: i Watt, il tipo di motore e la portata del flusso d’aria.

▶ Watt: Il numero di Watt di un asciugacapelli è indicativo di un principio molto semplice: maggiore è la potenza, più veloce sarà il vostro apparecchio ad asciugare i capelli. La potenza di un phon solitamente parte da un minimo di 1800 W per arrivare a 2500 W. Un phon professionale deve avere più Watt rispetto agli asciugacapelli non professionali per realizzare una messa in piega veloce, ma precisa, anche a temperature più basse. Ovviamente, con l’aumentare della potenza aumentano le prestazioni ma anche il costo dell’apparecchio e i consumi che produrrà durante il suo utilizzo. Qualora si avessero i capelli molto corti, sottili o non si fosse interessati ad asciugarli in fretta, il valore dei watt diventa sicuramente meno rilevante e anche un asciugacapelli da 1800 W sarà più che sufficiente.
▶ Motore:  Il tipo di motore ritrovabile all’interno di un asciugacapelli può essere sostanzialmente di tre tipologie indicate con le sigle EC, AC e DC.

  • Motore EC: è la più moderna tecnologia di funzionamento di un asciugacapelli perché si tratta di un motore digitale in cui i meccanismi si attivano in maniera elettronica. Il prezzo di questo tipo di apparecchi è molto elevato ma giustificato da una potenza e una longevità del prodotto fino a 10.000 ore, ovvero 5 volte maggiore del motore di tipo AC, già molto performante e adatto ad utilizzi professionali
  • Motore AC: è un tipo di motore a corrente alternata, ideato specificamente per gli asciugacapelli di tipo professionale che hanno bisogno di sostenere prestazioni elevate, funzionando continuamente e in maniera molto potente. Un motore di tipo AC è in grado di produrre un’elevata pressione dell’aria che rende l’apparecchio molto efficace, con una vita utile di circa 2000 ore e con una struttura più massiccia. Si preferiscono ai motori EC soprattutto per il prezzo inferiore.
  • Motore DC: sono modelli che funzionano a corrente continua e le loro prestazioni, seppur molto buone, hanno una pressione dell’aria inferiore ai motori AC e si caratterizzano per una durata media di circa 1200 ore, ma per una struttura molto più maneggevole e leggera che li rende adatti per l’uso domestico.

Portata d’aria: la portata d’aria altro non è che la quantità d’aria che il phon spinge verso l’esterno in un certo periodo di tempo. In particolare, questa caratteristica si misura in metri cubi all’ora, e più alto è questo numero, più rapido sarà il processo di asciugatura.

 2) Tecnologia utilizzata

Gli asciugacapelli più recenti prevedono l’utilizzo di determinati materiali o sistemi che servono a preservare il benessere dei capelli, cercando di limitare quanto più possibile i danni provocati dallo stress termico e donando loro lucentezza e morbidezza. Possono sfruttare due tipi di tecnologie diverse: quella agli ioni o quella in ceramica.

  • Un asciugacapelli agli ioni è dotato di un meccanismo interno che, emettendo degli ioni negativi, è in grado di “rompere” le molecole d’acqua in particelle più piccole, permettendo un’asciugatura più veloce ma, allo stesso tempo, permettendo che il capello venga asciugato mantenendo un certo grado di umidità al suo interno che si traduce, in termini concreti, in una capigliatura più idratata e morbida. Inoltre, gli ioni servono anche ad evitare il fastidioso effetto elettrostatico molto comune con l’utilizzo del phon e sono in grado di rendere la chioma più lucida.
  •  I phon con rivestimento in ceramica e/o tormalina sono simili a quelli tradizionali ma sfruttano i vantaggi derivati dall’utilizzo di questi due materiali per rivestire la griglia che si trova all’interno dell’estremità da cui viene erogato il getto d’aria. In questo modo, il flusso d’aria che proviene dal motore dell’asciugacapelli passa prima attraverso la griglia rivestita da questi materiali che filtrano l’aria calda emessa, riducendone gli effetti dannosi sui capelli.
    La ceramica aiuta a mantenere la temperatura del getto d’aria dell’asciugacapelli costante e a distribuire il calore in maniera omogenea, questo evita di danneggiare i capelli e li lascia meno secchi o sfibrati dei modelli che non utilizzano questo materiale.
    La tormalina, invece, si distingue perché possiede la capacità di emettere un’elevata quantità di ioni negativi che rende i capelli visibilmente molto più lucenti.

3) Funzioni

Un fattore che fa la differenza nella qualità ma anche, e soprattutto, nella fascia di prezzo di un asciugacapelli, sono le funzioni che questo è in grado di offrire.Di seguito, un elenco delle principali funzioni degli asciugacapelli:

  • Selezione della temperatura: è importante che un phon consenta di regolare diversi livelli di temperatura sul grado di calore adeguato alla qualità di capelli su cui si svolge la messa in piega. Non è consigliabile utilizzare temperature elevate su capelli molto sottili, rovinati o sfibrati, mentre è necessario selezionare una temperatura più alta per chiome folte, con capelli lunghi e molto spessi. I modelli ad uso casalingo consentono prevedono solitamente 3 diversi livelli di calore, mentre quelli professionali anche 4.
  • Selezione della velocità: è la regolazione della velocità con cui il getto d’aria calda viene erogato dall’asciugacapelli. Serve ad evitare di danneggiare i capelli e ad adeguare l’erogazione dell’aria al tipo di acconciatura che si desidera realizzare e al tempo che si ha a disposizione per l’asciugatura.
  • Interruttore aria fredda: è un bottone che si trova al centro del manico, quando viene premuto l’asciugacapelli non produce più aria calda ma a temperatura ambiente. Questo rapido getto freddo ha una duplice funzione di fissare la messa in piega rendere i capelli più freddi e quindi maneggiabili con le dita per dare loro la forma desiderata.

4) Accessori

Gli accessori in dotazione all’asciugacapelli rendono il suo utilizzo più confortevole. Possiamo trovare:

  • Concentratori d’aria o beccucci. Servono per indirizzare il flusso d’aria dove si preferisce, in modo da dare alle ciocche la forma desiderata e realizzare un determinato tipo di acconciatura. Questi concentratori possono essere stretti (circa 11 mm) solitamente in dotazione ai modelli casalinghi, oppure molto stretti (circa 7 mm) e quindi ancora più precisi.
  • Diffusore: questo accessorio è un beccuccio specifico per l’asciugatura dei capelli ricci o mossi che si attacca all’estremità dell’asciugacapelli per rendere il getto d’aria meno aggressivo e diretto sulle ciocche che si stanno asciugando. Questo tipo di asciugatura è l’ideale per i capelli ondulati o ricci che hanno bisogno di essere asciugati con una certa delicatezza, anche per non rovinare le onde dei ricci stessi.

5) Materiali

I materiali utilizzati per produrre l’asciugacapelli sono fondamentali sia per il benessere del capello (meglio orientarsi sui rivestimenti interni  in ceramica o tormalina) che per la nostra sicurezza. L’asciugacapelli raggiunge delle temperature molto calde, è estremamente importante perciò affidarsi a marchi che utilizzino materiali di prima qualità che non provochino alcun danno e che non si danneggino a causa del calore prodotto.

Quale asciugacapelli scegliere

La scelta deve essere indirizzata a seconda delle vostre necessità, ad esempio chi frequenta spesso la palestra o viaggia molto sceglierà un phon di dimensioni ridotte (alcuni hanno il manico pieghevole) preferendo le funzioni di protezione come la ceramica (o tormalina) e quella ionizzante. Per chi ha i capelli mossi o ricci meglio scegliere un phon dotato di diffusore, mentre per pieghe precise e capelli lisci il beccuccio è indispensabile. Per chi utilizza il phon per bimbi, meglio un modello leggero e compatto con diverse possibilità di velocità e calore per non scottare la cute.

Per aiutarvi in questa scelta abbiamo studiato forum e blog alla scoperta dei migliori phon in assoluto, ecco qui di seguito il vincitore: Parlux 385 Light 

La marca Parlux è tra le migliori in assoluto, il modello 385 Light ha un design dalle linee classiche, è solido e funzionale e disponibile in diverse colorazioni. Ha una impugnatura ergonomica ed una struttura leggera e maneggevole. Ha in dotazione 2 beccucci per la piega e l’anello d’aggancio per appendere il phon.

Parlux 385 Power Light è un asciugacapelli davvero potente (2150 Watt) e silenzioso. La possibilità di scegliere tra diverse combinazioni di calore e potenza del flusso d’aria (2 per la velocità e 3 per la temperatura) permette di personalizzare l’utilizzo del phon a seconda del tipo di capelli e della piega che si intende realizzare. La griglia interna in ceramica consente di distribuire il calore in maniera uniforme, in modo da rendere i capelli più morbidi e luminosi. L’asciugatura è molto rapida e la piega è paragonabile a quella del parrucchiere. La tecnologia Ionic&Ceramic, grazie all’emissione di ioni negativi, elimina i fenomeni elettrostatici che provocano l’effetto crespo, rendendo i capelli lucidi e morbidi al tatto. L’elevata potenza assicura tempi di asciugatura molto veloci, senza però rovinare il capello e riducendo i consumi. Nella confezione non è presente il diffusore che va acquistato a parte.

Acido Citrico: come usarlo per le pulizie della casa

L’ Acido Citrico è una sostanza naturale presente nella frutta ed in particolare negli agrumi (il succo di limone ad esempio ne contiene il 5-7%). È usato nell’industria alimentare e farmaceutica come acidificante, antiossidante e conservante e viene identificato in etichetta con la sigla E330.

L’ Acido Citrico puro si presenta in forma anidra (ovvero senza particelle d’acqua) e va utilizzato preparando una soluzione al 10% o al 15% in base dalla durezza dell’acqua della propria zona: maggiore è la durezza – e quindi il calcare presente nei rubinetti e negli elettrodomestici – più alta sarà la concentrazione da usare. Dove l’acqua è molto “dura”, servirà una soluzione al 20%.

La durezza dell’acqua indica la quantità di sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua e si misura in gradi francesi:

1° classe <15°F dolce

2° classe > 15°F e < 25°F media

3° classe > 25° F dura

Preparazione

  • Per una soluzione al 10% sciogliere 100 gr. di acido citrico anidro in 1 litro d’acqua
  • Per una soluzione al 15% sciogliere 150 gr. di acido citrico anidro in 1 litro d’acqua
  • Per una soluzione al 20% sciogliere 200 gr. di acido citrico anidro in 1 litro d’acqua

E’ consigliabile usare acqua distillata perché il calcare sciolto nell’acqua di rubinetto “impegna” una parte di acido citrico, formando citrato e diminuendone (di poco) la concentrazione. Se non abbiamo acqua distillata anche l’acqua del rubinetto va benissimo.

Modalità d’uso: 

  • ANTICALCARE: su tutte le superfici lavabili (bagno,box doccia, rubinetteria,cucina…): applicare una soluzione al 15% per eliminare le incrostazioni calcaree, lasciare agire qualche minuto quindi risciacquare.
  • DISINCROSTANTE PER LAVATRICE E LAVASTOVIGLIE: versare 1 litro di una soluzione al 15% direttamente nel cestello vuoto della lavatrice ed avviare un programma ad alta temperatura (almeno 50 gradi) senza prelavaggio. Per la lavastoviglie, versare la soluzione sul fondo ed avviare un ciclo ad alta temperatura a lavastoviglie vuota.
  • AMMORBIDENTE: versare 100 ml di una soluzione al 10% o 15% nella vaschetta dell’ammorbidente. L’acido citrico neutralizza l’alcalinità che si è fissata nei tessuti, diminuisce le cariche elettrostatiche e aggiunge un gradevole profumo alla biancheria. Si possono aggiungere poche gocce del nostro olio essenziale preferito per profumare l’ammorbidente.
  • BRILLANTANTE PER LAVASTOVIGLIE: riempire la vaschetta del brillantante con una soluzione al 15-20% e regolare l’indicatore al massimo.
  • DISINCROSTANTE MACCHINA DEL CAFFE’: la soluzione può essere utilizzata per rimuovere incrostazioni di calcare da macchine da caffè, ferro da stiro, caraffe, bollitore, ecc. sciogliendo 180 gr di acido citrico in 1 litro d’acqua e seguendo le istruzioni di lavaggio dell’apparecchio.
  • DISGORGANTE PER SCARICHI. Versare nello scarico (di lavandini o wc) 100 grammi di bicarbonato di sodio e poi aggiungerci una soluzione ottenuta sciogliendo 30 grammi di acido citrico in 200 ml di acqua.Le due sostanze reagiscono tra loro perché una è acida e l’altra debolmente alcalina, l’effervescenza che si ottiene (si vede e si sente fino nei tubi) comporta un’azione meccanica che mobilizza lo sporco e libera lo scarico.

Precauzioni

►Conservare il contenitore dell’acido citrico ben chiuso , in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Non mescolare con altri additivi.

►Non usare direttamente sui tessuti. Non utilizzare su marmo e pietre, legno, tutte le superfici sulle quali è sconsigliato l’uso di sostanze acide.

►E’ un acido debole che va maneggiato con le dovute precauzioni, utilizzando i guanti ed evitando il contatto con gli occhi e le mucose.

Dove trovarlo

Potete trovare ed acquistare facilmente l’acido citrico in Parafarmacia, Farmacia, in erboristeria e nei negozi di prodotti naturali, in alcuni supermercati, in alcuni negozi di prodotti sfusi, oltre che online.

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Sottovuoto: tabella di conservazione degli alimenti

Cos’ è il sottovuoto

Il sottovuoto è una tecnica di conservazione degli alimenti che si attua eliminando, dall’interno di un sacchetto o di un contenitore, l’aria (fino ad un 99.9%) mediante aspirazione. Grazie alla privazione di aria e ossigeno il sottovuoto aiuta a prevenire il deperimento degli alimenti, l’ossidazione e la proliferazione di batteri. Riponendoli sottovuoto, quindi privandoli di ossigeno, gli alimenti si conservano fino a 5 volte più a lungoGli alimenti sottovuoto possono essere anche congelati: grazie a questa tecnica si evitano bruciature da congelamento, gusto e qualità rimangono inalterati ed aumenta notevolmente la durata di conservazione dei cibi.

Come si crea il sottovuoto

Per indurre il sottovuoto negli alimenti sono necessari due componenti fondamentali:

  • La macchina per il sottovuoto, anche detta vacuum, è uno strumento che estrae l’aria dal sacchetto contenente l’alimento e lo sigilla per termosaldatura in due strisce poste ai vertici del contenitore. Ne esistono due versioni: a campana e a barre; quella a campana è certamente la più efficace, ma anche la più costosa.
  • I sacchetti per il sottovuoto sono buste adatte a contenere gli alimenti realizzate in polietilene o alluminio, di diverse dimensioni. Possono essere lisce o goffrate, singole oppure in rotoli da tagliare, adatte o meno alla cottura. Esistono anche appositi contenitori per il sottovuoto per conservare cibi difficilmente inseribili nei sacchetti, come zuppe o formaggi molli.

Procedimento: Si ripone l’alimento nel sacchetto facendo attenzione a non sporcare i bordi superiori vicino all’apertura, così facendo la termosaldatura non sarebbe del tutto efficace e la chiusura risulterebbe difettosa. Si colloca l’apertura del sacchetto sulle barre saldatrici della macchina e si avvia il programma sottovuoto: si attende l’estrazione dell’aria e la termo saldatura.

Quali alimenti si possono mettere sottovuoto?

La tecnica del sottovuoto si applica a prodotti di origine vegetale, animale, impasti ed alimenti cotti. La cosa davvero utile da sapere è, ingrediente per ingrediente, quanto effettivamente più a lungo si conserva se riposto sottovuoto e quali accortezze è bene prendere.Vediamoli insieme.

  • Frutta e verdura: Nel caso di frutta e verdura, cucinate o fresche, è possibile raddoppiarne il tempo di conservazione e quindi bontà e freschezza. Nel caso di alimenti freschi è possibile riporli sottovuoto interi o già tagliati, nel caso di alimenti cotti oltre ai sacchetti per sottovuoto è importante sapere che si possono utilizzare anche vasetti o contenitori con appositi coperchi da cui l’aria verrà estratta via.
  • Pane: lasciato a temperatura ambiente non durerà oltre i 2 giorni, ma se riposto invece sottovuoto potremo assaporarne la fragranza anche dopo 7-8 giorni.
  • Carne e pesce: Nel caso di conservazione sottovuoto di carne fresca è possibile mantenere inalterate le sue caratteristiche per almeno 5-6 giorni rispetto a un periodo di circa 2 giorni se conservata semplicemente in frigorifero. Per quanto riguarda il pesce fresco, che di solito non dura oltre i 2-3 giorni, sottovuoto può essere conservato invece fino a 5-6 giorni senza nessun problema.
  • Formaggi e salumi: I formaggi freschi sottovuoto possono essere conservati in frigo addirittura un paio di settimane, nel caso di formaggi semistagionati circa 1-2 mesi e quelli stagionati fino a 4-6 mesi. Nel caso di salumi ed affettati il tempo di conservazione in frigo si allunga addirittura fino a 20 gg se riposti sottovuoto.
  • Il sottovuoto è utilizzato anche nella conservazione delle bevande, come il vino, direttamente nelle bottiglie aperte utilizzando appositi tappi di gomma ermetici  provvisti di una apposita pompetta manuale per estrarre l’aria oppure di una valvola da collegare tramite un tubicino alle macchine per sottovuoto. La quantità d’aria eliminata è inferiore alle percentuali indicate per il sottovuoto alimentare a causa della rigidità del recipiente (vetro) che non permette di estrarre del tutto l’aria in esso contenuta.

La seguente tabella, tratta da alimentipedia,  mostra come gli alimenti si conservino più a lungo col sottovuoto:

Stampate il pdf per tenere traccia delle vostre scorte in frigorifero, congelatore e dispensa.

Svantaggi delle macchine sottovuoto

  • I vacuum professionali a campana hanno un costo molto elevato (da 1500€ fino a quasi 13000€). Le macchine sottovuoto per uso casalingo costano meno ma non sono altrettanto efficienti.
  • I sacchetti sono monouso e quindi si aggiungono alla spesa finale.
  • il sottovuoto non annienta la carica batterica mista, né la inibisce del tutto. I  batteri aerobi/anaerobi facoltativi che tollerano l’ambiente con e senza ossigeno sono comunque sempre attivi. Ci sono poi gli anaerobi obbligati, ovvero quelli che crescono solo in assenza di ossigeno che sopravvivono. Anche i batteri aerobi obbligati, che dovrebbero perire in assenza di ossigeno, in alcuni casi riescono a sopravvivere grazie al potenziale sporigeno; essi sono in grado di proteggersi all’interno di spore che fungono da vere e proprie corazze. I microorganismi cadono dunque “in letargo” fino alla venuta delle condizioni ottimali per schiudersi/germinare. Proprio per evitare che una o più delle suddette circostanze si manifesti, è stata inventata la cottura in sottovuoto. Applicando il trattamento termico alle derrate alimentari già sottovuotate è possibile indurre la pastorizzazione del cibo.

Quale macchina scegliere

Per un uso casalingo la macchina sottovuoto a barre è l’ideale sia per prezzo che per prestazione. Si possono scegliere sia i sacchetti, comodissimi e di varie misure per evitare sprechi, sia i rotoli che si tagliano della misura necessaria sempre per ridurre gli sprechi, in entrambi i casi meglio scegliere quelli goffrati.

Le macchine per sottovuoto vacuum MACOM forever fresh,acquistabili online, sono molto funzionali e hanno un prezzo accessibile. Alcuni modelli sono dotati di un tubicino per creare sottovuoto nelle bottiglie o nei contenitori, ma di solito si acquista a parte e viene fornito con il set di contenitori sottovuoto.

Ayurveda e cosmesi: scopri TAAJ

L’Ayurveda è una antica medicina indiana che si basa sulla profonda conoscenza del corpo e della sua relazione con la mente e con lo spirito. Oltre alla scienza medica l’Ayurveda racchiude in sè elementi di filosofia, arte e disciplina, offrendo così una visione completa dell’esistenza ed insegnando a conoscere la vera natura dell’Essere Umano ed il suo ambiente.

L’Ayurveda distingue tre differenti energie vitali (Dosha) che costituiscono l’individuo, ognuna delle quali si differenzia per sede corporea principale e funzione particolare.

Vata governa il movimento ed ha la predominanza degli elementi spazio e aria
Pitta governa il metabolismo ed ha la predominanza degli elementi fuoco e acqua
Kapa governa la coesione, crea la struttura del corpo ed ha la predominanza degli elementi acqua e terra.

Queste energie sono parte di noi e le loro proporzioni determinano il profilo di ogni persona. Secondo la medicina ayurvedica, questi tre Dosha dovrebbero essere bilanciati per raggiungere un ottimale stato di benessere. Il normale equilibrio dei Dosha corrisponde alla condizione di salute, mentre lo squilibrio di uno o più causa la malattia. Lo stile di vita quotidiano, l’adattamento ai cambiamenti stagionali, la dieta e il contatto con la natura sono molto importanti per mantenere l’equilibrio dei Dosha e dunque la salute.

Secondo l’Ayurveda a ristabilire una condizione di salute richiede, in primo luogo l’identificazione della costituzione individuale. Lo scopo è conoscere quali sono gli elementi dominanti, stile di vita, abitudini alimentari . Gli strumenti del sapiente ayurvedico sono la vista, il tatto attraverso il tocco e le domande poste al ricevente.

In seguito ad una diagnosi l’Ayurveda individua gli squilibri di ognuno e associa tre tipi di indicazioni preventive: cura della pelle – sana alimentazione – attività fisica e meditazione.

Cosmesi Ayurveda e TAAJ

Nella cura di bellezza, la medicina ayurvedica utilizza i Dosha per definire prodotti di cura adattati alla nostra personalità, il nostro modo di vivere e al nostro tipo di pelle.

  • La pelle di Vata è pallida e poco sensibile al sole, secca o normale, sottile e reattiva. I capelli sono sottili, flessibili, piuttosto asciutti e fragili.
  • La pelle di Pitta è piuttosto chiara, calda, irritabile e morbida. Ha una elevata sensibilità al sole e tendenza all’acne. I capelli sono piuttosto sottili, flessibili, fragili, corretti o colorati di rame e possono diventare grigi prematuramente.
  • La pelle di Kapha è piuttosto oleosa, resistente, elastica e ben idratata con pori allargati. I capelli sono densi, luminosi e forti.

La medicina ayurvedica considera la bellezza come riflesso di un equilibrio generale. È una medicina olistica che considera l’individuo e il suo ambiente come una cosa sola e che riconcilia tre componenti di ciascun individuo: corpo, anima e mente. I prodotti per la cura della pelle TAAJ si adattano al  tipo di pelle e al profilo ayurvedico personale, Vata, Pitta o Kapha, in modo da offrire una soluzione di bellezza personalizzata.

Origini e principi di TAAJ

Agra è una piccola città dell’India settentrionale dove si trova il leggendario Palazzo della Corona, conosciuto come Taj Mahal. Poiché il Taj Mahal è stato costruito da un uomo per una donna, Stéphane Lévy decide, dopo un viaggio in India, di creare una gamma di prodotti per la cura della pelle dedicati alle donne moderne.La parola TAAJ significa “coronata” in sanscrito. Ecco perché Stephane Lévy dedica il suo marchio a sua moglie, chiamata Reine (francese per la regina).

Secondo la medicina ayurvedica non è sufficiente miscelare diversi ingredienti all’interno di una formula per garantire il meccanismo di sinergia, ma è essenziale comprendere le interazioni e la complementarità dei principi attivi per aumentarne l’efficienza. Sanyoga significa “meccanismo di collegamento” in sanscrito.

Grazie ad una collaborazione con un laboratorio indiano specializzato in Ayurveda, TAAJ è diventato esperto nella conoscenza e nella padronanza delle miscele di erbe e delle sinergie (Sanyoga). Con una ricchezza di questa esperienza, TAAJ ha sviluppato i primi prodotti cosmetici  francesi ispirati ad Ayurveda, adattati ai più alti standard internazionali.

I trattamenti TAAJ si basano sull’utilizzo di acqua di fonte himalayana, particolarmente pura, che agisce in sinergia con gli estratti vegetali e con gli oli essenziali presenti nelle formulazioni, potenziandone azione e benefici.Con un pH di 7,3 che rispetta le pelli sensibili,  l’ acqua di fonte himalayana è ricca di calcio che aiuta a regolare il pH del corpo e di ossido di silicio, una molecola che consolida la struttura dell’acido ialuronico ed aiuta a combattere l’invecchiamento della pelle.

La linea Taaj è disponibile presso Naturalmente Parafarmacia dove potrai trovare campioncini per provare i prodotti, oppure su amazon prova il gel detergente per il viso o il siero di regina antirughe, uno dei prodotti top di gamma!

Come preparare la borsa per la palestra

Se avete deciso di iscrivervi in palestra per la prima volta o avete ripreso l’attività fisica dopo la pausa estiva allora dovete preparare tutto il necessario da portare con voi nel borsone. Non per tutti preparare la borsa per la palestra è semplice, ci si dimentica sempre qualcosa.Ecco 10 cose che non devono mancare per preparare in modo accurato il borsone per la palestra:

1) Scegli un borsone della misura adatta alle tue esigenze. Se decidi di fare la doccia in palestra o arrivi dal lavoro e devi portare dei vestiti di ricambio il borsone dovrà essere abbastanza capiente. In caso contrario ne basterà uno più piccolo, oppure uno zaino. Sono da preferire i modelli con diversi scomparti così da separare i  vestiti dalle scarpe e tenere i tuoi oggetti negli scomparti con cerniera. Porta sempre dei sacchetti di plastica dove mettere le scarpe e i vestiti sudati dopo l’attività fisica.

2) Porta con te le scarpe da ginnastica. È essenziale avere un buon paio di calzature specifiche per l’allenamento che vuoi praticare. E’  importante utilizzare le scarpe da palestra solo per quello, è più igienico e ti dureranno più a lungo.

3) Calzini. Verifica di avere sempre un paio di calzini nella borsa, anche se li hai indossati in palestra. Non puoi mai sapere quando diventano bagnati o inutilizzabili per qualche motivo; questi rappresentano un indumento indispensabile.

4) Un asciugamano: è la cosa più importante, è obbligatoria in palestra per non sdraiarsi sul sudore altrui e non lasciare il nostro nei vari attrezzi, inoltre vi servirà per asciugare il sudore tra una pedalata ed una corsetta.

5) Scegli dei capi di abbigliamento di qualità per l’allenamento. La maglietta e i pantaloncini sono indispensabili e devono essere comodi e traspiranti. Durante i mesi freddi, metti in borsa anche una felpa da utilizzare prima e dopo l’allenamento. Le donne dovrebbero mettere in borsa un reggiseno sportivo, nel caso indossino quello normale fuori dalla palestra.

6) Aggiungi accappatoio ed  infradito se prevedi di fare la doccia in palestra dopo l’allenamento. Inoltre prepara un sacchetto con shampoo, bagnoschiuma e deodorante. Il phon non è necessario, è fornito dalla palestra. Ricordati un cambio di biancheria.

7) Porta un pettine e degli elastici

8) Ricordati un lucchetto per poter chiudere l’armadietto dove metterai la borsa e i tuoi affetti personali durante l’allenamento. Attacca un portachiavi visibile alla chiave per non perderla durante gli esercizi.

9) Porta una bottiglia d’acqua. L’idratazione è un fattore vitale quando ci si allena. Puoi utilizzare anche una borraccia da palestra sciogliendo nell’acqua dei sali minerali o un integratore per sportivi.

10) Metti in borsa alcuni spuntini sani per caricarti di energie prima o dopo l’allenamento; opta per la frutta secca o le barrette proteiche. In alternativa, puoi prendere dei succhi di frutta, delle banane o delle barrette energetiche.

Puoi scegliere tra tantissimi corsi da fare in palestra, ma oltre i corsi di gruppo c’è la sala pesi, perciò puoi portare anche un ipod o un dispositivo per ascoltare la tua musica mentre fai sport. Buon Allenamento!

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Creare un Planning Settimanale per organizzare le pulizie di casa

Organizzare le pulizie di casa non è sempre facile, specialmente quando si devono  gestire insieme famiglia, casa e lavoro, ma  è una buona strategia per tenere sempre pulita ed in ordine la casa risparmiando tempo.

Per gestire al meglio il tempo che abbiamo a disposizione per pulire la casa può essere utile creare un planning settimanale per pianificare le faccende domestiche giornaliere per tutta la settimana. Se all’inizio può sembrare macchinoso, una volta presa confidenza con la pianificazione  basteranno pochi minuti per aver chiara la suddivisione dei lavori nel corso della settimana.

Cos’è un planning settimanale

Un planning settimanale rappresenta l’insieme dei nostri impegni, organizzati giorno per giorno e divisi in settimane; è un metodo molto comodo, che aiuta a ricordare tutto ciò che bisogna fare nell’arco di una settimana.

Realizzare un planning settimanale è molto semplice. Può essere realizzato in vari modi:

  • Tramite PC, utilizzando un programma specifico come excel oppure tramite world realizzando una tabella con i giorni della settimana sotto i quali andremo ad introdurre i nostri impegni. In alternativa possiamo stampare una tabella già pronta e compilarla manualmente.
  • Con il telefono o con il tablet scaricando una delle apposite App o scrivendo nel calendario i vari compiti da eseguire giornalmente
  • Manualmente con un foglio di carta e una penna. Dividete il foglio in sette colonne, ognuna corrispondente ad un giorno della settimana. Se volete, potete anche dividere le colonne in “attività della mattina” ed “attività del pomeriggio”.

Come realizzare un Planning Settimanale

Per pianificare le pulizie della casa è necessario stabilire cosa vogliamo vedere pulito ogni settimana e quanto tempo possiamo dedicare alla casa. A questo punto compiliamo su un foglio una lista delle cose da fare, suddividendo i compiti nell’arco della settimana in modo omogeneo ovvero cercando di non scrivere troppe faccende in un giorno, per non sovraccaricarlo e rischiare di non farcela.

Ecco un esempio planning settimanale da scaricare, sia in versione compilata come esempio da provare a seguire, sia in bianco, per stamparlo e compilarlo personalizzato:

Considerazioni:

▶ In questo planning mi sono concentrata sulla pianificazione settimanale e non ho inserito i lavori dettagliati per la pulizia di ogni ambiente, ma solo i compiti principali da eseguire. Per esempio indico pulizia profonda del bagno e la eseguo seguendo i miei passaggi di routine, altrimenti si può inserire passo passo cosa fare (sbattere tappeti, pulire sanitari, pulire specchi, ecc….).

▶Non ho inserito i compiti giornalieri di routine: aprire le finestre, rifare i letti ecc….perchè per me sono sottointesi, ma si possono ovviamente aggiungere, come si possono modificare l’ordine dei giorni o la frequenza delle pulizie: il bello dei planning è che possono essere personalizzati.

▶Alle pulizie settimanali possiamo poi aggiungere le pulizie mensili, quelle per gli spazi esterni e quelle straordinarie. Sul web si trovano moltissimi planner già pronti stampabili, che suddividono le pulizie giorno per giorno nelle varie settimane, mesi e anni. Spiegano anche dettagliatamente cosa pulire ogni giorno, per chi ama la pianificazione giornaliera. Utilissimo e ben fatto è il  programma di pulizie CASA DOP, de blog  La Casalinga Ideale, dove potete trovare le routine settimanali, mensili ed annuali da seguire per avere la casa sempre pulita, suddividendo le pulizie di casa per ogni giorno. Tutti i planner sono stampabili gratuitamente.

Per concludere

I planning settimanali sono utilissimi e non solo per le pulizie, ma anche per il menù settimanale o le varie attività da svolgere, in questo modo possiamo gestire il nostro tempo al meglio risparmiando fatica. Perdiamo un pò di tempo le prime volte per compilare la tabella, in particolare quella del menù, ma con il passare del tempo prendiamo la mano e allora risulterà tutto più rapido e comodo.

L’unica cosa da aggiungere e che non è necessario diventare schiave della casa e della pianificazione, ci sono diversi livelli di pianificazione, c’è la possibilità di dividere tutti gli impegni ora per ora, ogni giorno per tutta la settimana oppure segnare a grandi linee, come nel mio caso, i compiti da svolgere durante la settimana. Scegliete il metodo con il quale riuscite a gestire al meglio il vostro tempo.

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