Indice glicemico degli alimenti: scarica la tabella

L’indice glicemico (IG)  di un alimento rappresenta la velocità con cui aumenta la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia) in seguito all’assunzione di quell’alimento. L’indice glicemico riguarda soprattutto i cibi ad alto contenuto di carboidrati, mentre quelli ricchi di grasso o di proteine non hanno un effetto immediato sui livelli di glicemia, ma ne determinano un tardivo incremento prolungato. Quando mangiamo un alimento ricco di carboidrati, i livelli di glucosio nel sangue aumentano progressivamente, man mano che gli amidi e gli zuccheri vengono digeriti e assimilati.

Non tutti i carboidrati sono uguali:alcuni vengono assorbiti velocemente e determinano un aumento rapido della glicemia (IG alto), altri vengono assorbiti lentamente e rilasciano il glucosio più lentamente (IG basso).

Tuttavia bisogna sapere che l’indice glicemico di un carboidrato non  è fisso ma varia a seconda dell’alimento e del tipo di nutrienti che contiene:

  1. L’indice glicemico cambia a seconda dalle composizione degli alimenti, ma anche dai metodi di cottura. Tendono a ridurlo, per esempio, la parziale bollitura (gli spaghetti al dente e non scotti si confermano buoni in ogni senso) o il raffreddamento degli alimenti cucinati, come le patate bollite,
  2. L’indice glicemico varia a seconda del grado di maturazione. Anche in questo caso, per alcuni alimenti la variazione è notevole e rende il valore poco significativo.
  3. Negli alimenti cucinati, l’indice glicemico varia a seconda degli ingredienti e della preparazione. Questo fatto implica che non si può determinare in modo sufficientemente preciso l’indice glicemico di un alimento cucinato in ambiente domestico o un alimento confezionato che non sia stato scelto come campione.
  4. La presenza di cibi con fibre solubili, capaci di assorbire elevate quantità di acqua, formando nell’intestino una sorta di gel, aiuta ad abbassare l’indice glicemico

Carico glicemico (CG)

L’indice glicemico, però, non fa riferimento alla quantità di carboidrati contenuti nell’alimento in questione, si basa solo sulla velocità con cui i carboidrati contenuti in quell’alimento possono essere digeriti. Il carico glicemico è quindi un parametro più completo; si ottiene moltiplicando l’indice glicemico dell’alimento per la quantità di carboidrati contenuti nella determinata porzione e dividendo il risultato per 100.

CARICO GLICEMICO = (Indice glicemico x g carboidrati) / 100

Classificazione del carico glicemico per porzioni medie di singoli alimenti

  • ALTO CG: ≥ 20
  • MEDIO CG: 11-19
  • BASSO CG: ≤ 10

Il carico glicemico è importante soprattutto per alimenti contenenti piccole quantità di carboidrati; essi possono avere un indice glicemico molto alto, ma un carico glicemico basso. Facciamo un esempio pratico: le carote sono un alimento bandito dalle diete che si basano sull’indice glicemico, in quanto presentano un valore di indice glicemico pari a 90, quindi molto alto (il limite è 100, valore del pane bianco e del saccarosio). Ma 100g di carote contengono solo 8g di carboidrati, presentando un carico glicemico pari a 7,2, valore molto basso! (90 X 8)/100=7,2

Per non ingrassare e tenere sotto controllo glicemia ed appetito non è importante solo valutare l’indice glicemico del singolo alimento, ma anche la quantità di ciò che si mangia. Escludere dalla propria dieta alcuni cibi solo perché hanno un indice glicemico elevato non ha alcun senso, basta, semplicemente, avere un rapporto equilibrato con il cibo evitando gli eccessi.

Cosa succede  se si abbonda con i cibi ad alto indice glicemico?

L’aumento rapido dei livelli di glicemia nel sangue provoca la secrezione da parte del pancreas di grandi quantità d’insulina, E l’insulina causa un rapido utilizzo del glucosio da parte dei tessuti, così che dopo due-tre ore dal pasto si determina un’ipoglicemia, con conseguente sensazione di fame e di un certo malessere. Se si ingeriscono altri carboidrati per fronteggiare la fame, si stimola una nuova secrezione di insulina e si entra in un circolo vizioso. Non è l’unico pericolo. Spesso il corpo non usa tutto il glucosio, che così viene trasformato in tessuto adiposo. Le riserve di grasso non utilizzate si accumulano e generano sovrappeso. Capiamo perciò che più la risposta insulinica è alta, maggiore è il rischio di prendere peso.

Considerazioni sull’indice glicemico:

  • L’indice glicemico diminuisce se si aggiungono grassi ad un alimento. Questo fenomeno è dovuto al fatto che la digestione dell’alimento al quale sono stati aggiunti i grassi è più lenta, e quindi i carboidrati che contiene vanno in circolo più lentamente. Questo fatto si può verificare facilmente, basta confrontare per esempio il latte scremato e il latte intero. Quindi a volte non è sempre vero che un alimento “light” sia migliore del corrispondente “normale”, poichè potrebbe essere meno saziante (questo è particolarmente vero per lo yogurt). Per lo stesso motivo l’indice glicemico diminuisce se si aggiungono proteine ad un alimento.
  • Il rilascio totale di insulina non dipende dall’indice glicemico ma dal carico glicemico, ovvero dal prodotto tra indice glicemico e la quantità di carboidrati che contiene l’alimento, espressa in percentuale.

In una alimentazione equilibrata il carico glicemico è automaticamente sotto controllo, poiché la quantità di carboidrati è sotto controllo, e i grassi e le proteine, nonché l’assunzione di alimenti sazianti come verdura e frutta, contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico anche dei cibi più a rischio. Diventa perciò inutile dare eccessiva importanza all’indice glicemico.

Questo non significa che una fonte di carboidrati vale l’altra, ma che è assurdo ragionare su differenze minime o impostare un intero modello alimentare sull’indice glicemico. In parole povere, discriminare tra riso, pasta e patate non ha molto senso a parità di quantità, ha senso invece discriminare tra pasta e pasta integrale, o tra ciliegie e cocomero, tra zucchero e fruttosio.

La tabella seguente riporta i valori di indice glicemico degli alimenti: 

(fonti www.my-personaltrainer.it, vitalia-informa.it, www.viversano.net)

 

Epilatori a luce pulsata: quale scegliere

Un epilatore a luce pulsata è uno strumento dotato di una lampada che emette un impulso luminoso che contribuisce alla rimozione dei peli, rendendoli nel tempo sempre più deboli e rallentandone in maniera considerevole la ricrescita. Per scegliere l’ epilatore a luce pulsata più adatto dovete analizzare alcune caratteristiche che trovate su molte schede tecniche:

1. Prestazioni della lampada

▶Per ottenere una buona epilazione a luce pulsata si dovrà tenere in considerazione la lunghezza d’onda (espressa in “nm“).  A 590 nm è interessato lo stato più superficiale della pelle mentre a 1200 lo strato più profondo. I bulbi piliferi sono tranquillamente raggiungibili tra i 600 e i 1100 nanometri, un buon epilatore a luce pulsata dovrà avere una lunghezza d’onda compresa in questo range che potrà arrivare anche fino a 1200nm.

▶L’intensità luminosa (o fluenza luminosa) varia a seconda del modello ed esprime la “potenza” di una lampada, ovvero quanta energia va a colpire la superficie da trattare. Si misura in J/cm². Per evitare ustioni o un utilizzo improprio, le lampade ad uso domestico necessitano di essere depotenziate rispetto alle lampade dei centri estetici. Con potenze minori si riduce l’efficacia e si allungano i tempi.

Non necessariamente un epilatore a luce pulsata con una fluenza luminosa elevata è il più efficace in termini generali: poiché il fascio luminoso non colpisce solo il bulbo pilifero ma anche la pelle è a seconda del colore della vostra pelle e del pelo da trattare che un macchinario è più o meno adatto alle varie esigenze.

Un epilatori con una intensità luminosa più elevata sono controindicati per il trattamento di pelli più scure, per le quali bisogna usare un modello con una intensità più ridotta. Al contrario si rivelano ottimi per chi abbia la pelle molto chiara e i peli scuri (maggiore è il contrasto fra il colore della pelle e il colore del pelo, maggiore sarà l’efficacia del trattamento)

Ricordiamo che con gli epilatori a luce pulsata non si può trattare la pelle nera e che i peli bianchi, rossi o biondo chiaro difficilmente assorbono la luce emessa dalla lampada, motivo per cui il trattamento in  questi casi può risultare inefficace. In questi casi si ricorre a modelli che usano la radiofrequenza.

2. Numero di impulsi e superficie della lampada

Alcuni epilatori montano lampade con un numero fisso di impulsi, altri invece prevedono delle lampade sostituibili.

  • Lampade a numero fisso:   la lampada è ideata per avere una lunga durata, pari a diversi anni di utilizzo, ma non può essere sostituita. Sono lampade in grado di produrre dai 65.000 ai 300.000 impulsi.
  • Lampade sostituibili: sono lampade caratterizzate solitamente da cartucce da 750-1000 impulsi che prima o poi dovranno essere sostituite.

Ogni epilatore a luce pulsata differisce da un altro anche per la superficie della sua lampada, detta anche area di trattamento. Questa misura, espressa in cm², dà un’indicazione della superficie di epidermide che verrà esposta al fascio di luce (o impulso luminoso).

Esistono diversi modelli con diverse misure delle finestre di trattamento:  alcuni epilatori sono dotati di una finestra fissa, quindi dalla superficie non regolabile, altri includono invece dei riduttori per diminuire la superficie della lampada: ovviamente un epilatore con un’area di trattamento maggiore è ideale per trattare zone ampie (gambe e cosce, pancia, braccia, schiena, petto) utilizzando un minor numero di impulsi, mentre uno con un’area più piccola  richiederà sicuramente più impulsi su zone ampie ma sarà invece più idoneo per le aree che richiedono maggior precisione (viso, bikini, collo, zone curve):

3. Forma dell’epilatore

  • Topolino: I modelli a topolino sono piccoli e ricordano un mouse. Montano solitamente finestrelle con aree piccole di trattamento, non ideali se volete trattare velocemente zone ampie utilizzando pochi impulsi. Sono dotati di pochi accessori e un numero di impulsi fissi. Risultano essere però più maneggevoli e leggeri, semplici ed intuitivi da utilizzare ed occupano poco spazio.
  • Pistola: Sono formati da un manico e da una testa. Sul manico è solitamente presente il pulsante per il rilascio dell’impulso luminoso e, a seconda dei vari modelli, i pulsanti per la selezione dell’intensità luminosa. Sulla testa è invece presente la lampada, la sua meccanica e il sistema di raffreddamento; I modelli a pistola sono più ingombranti ma spesso associati a una finestra di applicazione più ampia e a finestrelle accessorie per il trattamento del viso o della zona bikini.

4. Il prezzo dell’epilatore

È importante scegliere marchi conosciuti e con un buon personale tecnico, che mette a disposizione dell’utente tutte le informazioni necessarie ad una scelta consapevole. Come in tutte le cose, la qualità ha il suo giusto valore. In commercio potete trovare apparecchi a luce pulsata da casa che vanno da un minimo di 85 euro, fino ad oltre i 500 Euro. E’ importante tenere presente che la componentistica della macchina ha un costo che diventa più elevato quando vengono montati componenti di elevata qualità, l’elevata qualità dei componenti garantisce prestazioni migliori e una longevità superiore che corrispondono a migliori risultati e meno problemi di funzionamento dell’apparato.

5. Sicurezza e controindicazioni

Gli epilatori a luce pulsata sono dotati di sistemi che vi permettono di effettuare il trattamento senza rischi. Tutti sono dotati dei filtri per i raggi ultravioletti (UV), estremamente dannosi per la pelle, che vanno quindi a schermare le lunghezze d’onda al di sotto dei 400 nm. Esistono poi epilatori dotati di sensori di sicurezza e specifici occhiali  per proteggere gli occhi da flash casuali o da pelle non idonea al trattamento.

Sconsigliato durante gravidanza e allattamento. E’ fondamentale consultare un dermatologo se si utilizzano farmaci fotosensibilizzanti, in caso di eczemi, eruzioni cutanee, bruciature, herpes, psoriasi, vitiligine. Come pure se la zona da trattare presenta cicatrici o voglie, tatuaggi o trucco semipermanente”.

Uno dei migliori epilatori a luce pulsata secondo le recensioni degli utilizzatori è risultato essere il Beurer IPL 10000+ SalonPro System, acquistabile su amazon. Questo epilatore ha ottenuto ottime votazioni sia per quanto riguarda le prestazioni della lampada che per il numero di impulsi. E’ ritenuto inoltre sicuro e realizzato con ottimi materiali.

(fonti www.qualescegliere.it, www.luce-pulsata.net)

Epilatori a luce pulsata: come funzionano?

Tra i diversi metodi per eliminare i peli superflui esiste l’epilazione a luce pulsata, un tempo effettuata unicamente dai centri estetici, ora invece possibile anche a casa grazie agli epilatori a luce pulsata per uso domestico.  Sono meno potenti degli apparecchi usati in istituto, e per questo possono essere usati anche a casa, in piena autonomia e in modo veloce e indolore: per trattare entrambe le gambe infatti sono sufficienti circa 15 minuti. Esistono epilatori a luce pulsata per uso domestico di svariati tipi, bisogna scegliere quello giusto per ogni tipo di pelle.

Usando un epilatore a luce pulsata per uso domestico, i risultati arrivano un po’ più lentamente rispetto ai trattamenti in istituto, ma in media, sono necessari dai 4 ai 6 trattamenti, effettuati a distanza di due settimane (quindi 3, 4 mesi), per veder “scomparire” la maggior parte degli odiati peli.

Quella effettuata con gli epilatori a luce pulsata è una depilazione “a lunga durata”, che può diventare definitiva se si ha costanza. La luce pulsata (IPL) infatti, genera calore che colpisce il follicolo del pelo, mettendolo “a risposo”: così il pelo cade e la ricrescita è inibita. Ma perché la pelle sia sempre liscia è consigliabile fare un trattamento di mantenimento circa ogni 2 mesi, o ogni volta che si ripresenti il “pelo nemico”, ad esempio a causa di cambiamenti ormonali che “riattivano” il follicolo.

Pelle chiara, peli scuri: Poiché la luce pulsata colpisce la melanina, per quanti trattamenti si possano fare, non sarà efficace su peluria chiara, peli biondi, rossi e bianchi. Viceversa, più la pelle è dorata, minore è la potenza a cui bisogna regolare i dispositivi, per evitare scottature e macchie. Per lo stesso motivo, deve evitare di usare la luce pulsata chi ha l’incarnato particolarmente scuro e quando si è abbronzati, che la tintarella sia naturale o frutto di lampade e autoabbronzanti, bisogna evitare di prendere il sole 48 ore prima e dopo il trattamento.

Procedimento

1) Per i primi trattamenti è necessario radere con un rasoio le zone da depilare: perché sia davvero efficace la luce pulsata deve colpire il follico pilifero in fase anagen, cioè di crescita: è proprio quando il pelo non è ancora spuntato che ed è più ricco di melanina e quindi anche più sensibile alla luce.

2) Dopo aver effettuato la depilazione “preliminare”, la pelle deve essere pulita e asciugata (senza usare creme né profumi), e preparata al trattamento, utilizzando una matita bianca. Poiché gli impulsi luminosi vengono attirati dai colori scuri, è necessario infatti coprire con la matita bianca nei, lentiggini, macchie scure, cicatrici e tatuaggi, in modo che queste zone non vengano colpite, neanche accidentalmente, ed evitare queste zone durante il trattamento.Poi, visto che è sconsigliabile trattare la stessa zona più volte poiché aumenta il rischio di irritazioni, può essere utile disegnare con la matita bianca delle linee guida sulla parte da depilare, in modo da usarle come traccia.

3) Prima di iniziare il trattamento con la luce pulsata, bisogna fare un ultimo passaggio: regolare l’intensità dell’impulso luminoso, a seconda del colore della pelle e della zona da trattare.

4) Il passaggio successivo è appoggiare la testina facendola aderire perfettamente alla pelle… e premere il pulsante che libera l’impulso. Poi ci si sposta nella zona da trattare seguendo le linee disegnate con la matita bianca, oppure i leggeri segni lasciati dalla pressione dell’epilatore sulla pelle.

Alcuni epilatori hanno bisogno di qualche secondo per ricaricare l’impulso, mentre altri hanno un sistema di impulsi continui, che rendono ancora più veloce e pratica la depilazione. Per le zone sensibili però è meglio utilizzare gli impulsi singoli, che permettono maggior precisione. Con gli epilatori a luce pulsata è possibile trattare anche zone sensibili come ascelle e zona bikini: la pelle però potrebbe essere leggermente più scura, quindi potrebbe essere necessario abbassare l’intensità della pulsazione luminosa per non creare irritazioni.

Alcuni modelli (come Lumea di Philipps ), sono dotati inoltre di una lampada più piccola, per trattare queste zone con più precisione ed eventualmente anche il viso (baffetti, mento e basette). Un piccolo consiglio: prima di usare l’epilatore sul labbro superiore, ridisegnate il contorno labbra con una matita bianca, per evitare piccole scottature.

5) Una volta ultimata la depilazione, è sempre bene proteggere la pelle, e se è un po’ arrossata (perché ha assorbito calore) si può usare della crema lenitiva. Inoltre, bisogna fare attenzione nelle 24 ore successive a non esporsi al sole, non usare deodoranti e profumi sulle zone trattate, ed evitare sauna, hamman, e piscina. Per 2 settimane, invece, meglio applicare una protezione solare medio/alta per due settimane ed evitare di fare la lampada.

Avvertenze per poter utilizzare l’epilatore in tutta tranquillità: non usare la luce pulsata vicino a nei, cicatrici, macchie della pelle, piercing; durante la gravidanza e l’allattamento; sei si è fotosensibili e soggetti ad allergie. In ogni caso, sempre leggere attentamente il libretto di istruzioni!

(fonte www.donnamoderna.it)

LoveLab, la prima linea di cosmetici studiati per il piacere di coppia

LoveLab è la prima linea di cosmetici studiati per il piacere di coppia, dermatologicamente testati e autorizzati dal Ministero della salute. Sono totalmente ecologici, realizzati con materie prime naturali (no parabeni, no petrolati), 100% cruelty free e made in Italy. Una gamma di prodotti per lui e per lei che ti aiuteranno a rendere più intensi, appaganti e divertenti i tuoi momenti di passione.

Ecco i prodotti LoveLab :

LIKE A VIRGIN – Gel astringente vaginale: restringe temporaneamente le pareti vaginali ed è un deodorante naturale che assorbe eventuali sgradevoli odori. Può succedere che per svariate cause, (la più comune è il parto) le pareti vaginali perdano di elasticità, di conseguenza l’attrito durante l’atto sessuale è minore. Like a Virgin vi farà viaggiare nel tempo, facendovi rivivere le sensazioni di quando eravate giovani, in maniera naturale e senza alcun rischio.


SECRET OF HAPPINESS – Secret of Happiness è un gel stimolante specifico per le donne che può favorire il raggiungimento di orgasmi più intensi, facendoti vivere un’esperienza sessuale mai provata prima.
La formulazione green contiene l’aminoacido L-Arginina che aiuta a sensibilizzare la regione clitoridea generando una moltitudine di piacevoli sensazioni. Sono sufficienti poche gocce di gel, qualche minuto e con Secret of Happiness ti concentrerai solamente su ciò che conta davvero…il tuo piacere!

SAME SAME – Same Same è il gel lubrificante a base siliconica di LoveLab. Con aggiunta di aloe, pantenolo e calendula, aiuta a rilassare e rendere più elastica la pelle, indicato per lunghi momenti di passione, una lubrificazione duratura e la giusta elasticità anche durante le situazioni più spinte.
Same Same non macchia i tessuti, adora l’acqua e vi permetterà di giocare anche immersi tra le bolle della vostra vasca da bagno. Irresistibile il suo aroma di mango e papaya.

WOW – Il primo lubrificante intimo contenente acido ialuronico e pantenolo. Non è il solito lubrificante già visto, ma una formula che non solo lubrifica ma può essere un vero e proprio portento per le parti intime. La pelle viene idratata dall’acido ialuronico, mentre l’aloe e il pantenolo (chiamato anche Provitamina B5) svolgono un’azione lenitiva e riparatrice. A prova di “grandi performance” . Non macchia i tessuti, si lava facilmente, è a base d’acqua e la sua formula è 100% green. Ah, il suo aroma è al Marshmallow. Wow è perfetto da usare in coppia, ma anche da soli o abbinato a un sex toys, quando volete regalarvi un momento di egoistico piacere.

I’M LATE – I’m Late è un gel ritardante ideato per aiutare a prolungare il piacere e farvi divertire più a lungo.
Può rendere il pene temporaneamente meno sensibile favorendo un’attività sessuale prolungata.
La formula green non contiene lidocaina o benzocaina e non ha effetti collaterali.  Affinché il nostro gel si assorba completamente, bastano pochi minuti ed il gioco è fatto. I’m Late, non ha profumazioni particolari se non quella dei suoi estratti. Una volta applicato e assorbito, non resterà nessuna traccia! Shhhht!

OH MY GOD – Oh My God! è una crema stimolante specifica per gli uomini. Impreziosita dall’innovativo eccipiente PowerMix GreenTM (mix di Caffeina, Capsicina, Allantoina e Ginkgo Biloba) può creare in pochi minuti un effetto tonico-energetico, un vero e proprio “anti-aging” sessuale che può favorire l’elasticità dei corpi cavernosi, aiutandovi a raggiungere il massimo vigore e la massima erezione migliorando la performance sessuale. Sei stanco? Giornataccia? Senti che manca “potenza”? O semplicemente hai deciso di battere il record di incontri amorosi in una serata?
Per rendere al meglio abbiamo per te un asso nella manica. Applica con un massaggio Oh my God! una decina di minuti prima e cala il tuo poker vincente! Prendete zucchero di canna, lime, menta e ruhm….ed ecco che avete l’aroma di Oh my God! Mojito Flavor! E il party continua.

Tutti i prodotti sono acquistabili presso Naturalmente Parafarmacia o sul sito LoveLab.

Capelli al sole: ecco le regole salva-capelli 

La protezione solare dei capelli in estate è fondamentale per preservare la salute e la bellezza dei capelli dai danni causati da raggi UV, salsedine e cloro. Diversamente dalla nostra pelle che viene protetta dalla melanina, i capelli  non hanno un proprio meccanismo di difesa contro i raggi ultravioletti e durante l’esposizione al sole la cheratina e gli aminoacidi contenuti al suo interno vengono danneggiati facilmente.

Le aggressioni esterne possono rovinare i capelli facendogli perdere luminosità, colore e morbidezza. I capelli diventano più fragili, crespi, si spezzano più facilmente e possono formarsi doppie punte. Per evitare tutto questo, bisogna prendersi cura dei capelli prima ancora di esporsi al sole.

Ecco le regole salva-capelli 

  • Se state per partire per le vacanze evitate di sottoporvi a trattamenti che possano stressare i capelli: tinte, decolorazioni, permanenti, uso eccessivo di piastra e phon indeboliscono i capelli e tendono a seccarli. Se non potete fare a meno della tinta scegliete tinte naturali come l’henné che oltre a colorare, nutrono il capello.
  • Se prevediamo una vacanza al sole, una settimana prima di partire e per almeno un mese è utile un’integrazione alimentare specifica di rinforzo: assumiamo ogni mattina una perla (o un cucchiaino) di olio di germe di grano, oppure sono ideali gli integratori a base di miglio.
  • Durante l’esposizione  al sole è consigliabile proteggere i capelli con un cappello, che dovrà essere leggero e di colore chiaro, di paglia o di cotone, per favorire la traspirazione. In questo modo proteggeremo soprattutto le radici del capello dove solitamente non si applicano i protettivi solari.
  • E’ importante proteggere i capelli con prodotti specifici durante l’ esposizione al sole: Applicate un olio protettivo, in particolare sulle lunghezze e sulle punte: gli oli creano una barriera sul capello che lo difende dalle aggressioni esterne, come sole e salsedine. Rinnovate l’applicazione se trascorrete diverse ore in spiaggia. Se preferite, potete utilizzare oli vegetali puri come l’olio di cocco, l’olio di argan e l’olio di germe di grano. Anche il burro di karitè si presta come filtro protettivo da mettere sui capelli . Basta scaldare tra le mani una quantità pari a un cucchiaino di burro e poi stenderlo sui capelli e sulla testa al posto dei normali filtri solari chimici.
  • Dopo il bagno, fate una doccia con acqua dolce per risciacquare i capelli e eliminare il sale, che sfibra e inaridisce i capelli; se necessario, applicate nuovamente l’olio dopo la doccia.
  • Durante l’estate i capelli vanno quotidianamente idratati e nutriti : la sera utilizzate uno shampoo ed un balsamo specifici dopo sole. Due volte a settimana prima dello shampoo fate un impacco idratante sui capelli per prevenire la secchezza e mantenerli lucidi e morbidi. In commercio si trovano moltissime maschere già pronte, ma potete realizzare anche in casa impacchi nutrienti a base di olio di Jojoba, di mandorle dolci e di germe di grano.
  • Il phon al mare deve essere sostituito dall’asciugatura naturale: è meno aggressiva. Spazzolate i capelli solo quando sono asciutti, utilizzando una spazzola con le setole morbide o un pettine in legno a denti larghi.

Non tutti i prodotti sono uguali e non tutti sono realmente adatti a proteggere i vostri capelli dai danni causati da sole, vento,salsedine e cloro: scegliete quello più adatto per voi nella vostra Parafarmacia oppure presso il vostro parrucchiere di fiducia.

Argilla verde: 10 ricette per maschere fai da te

L’argilla verde ventilata è molto utilizzata in cosmesi ed è un’ottima base per la preparazione di maschere ad azione remineralizzante e detossificante.  Una volta applicata la maschera infatti l’argilla rilascia tutti i suoi  preziosi minerali e assorbe le tossine eliminandole dalla nostra pelle. L’argilla inoltre è molto semplice da usare, è una polvere molto fine che si miscela bene con altri componenti sia liquidi che oleosi, ma anche con altre polveri e con puree di frutta.

Una volta realizzata la maschera base all’argilla verde ventilata si possono aggiungere altri ingredienti per realizzare maschere, scrub, fanghi ed altri prodotti in base al nostro tipo di pelle, quindi personalizzati apposta per noi. Nella guida sulle basi della cosmetica fai da te puoi trovare tutte le indicazioni sugli ingredienti  più adatti da utilizzare scaricando un comodo ebook gratuito da tenere a portata di mano nella realizzazione delle ricette.

10 RICETTE CON ARGILLA VERDE

 Acqua tonica all’argilla

Ingredienti:

  • 1 tazza di acqua (circa 250 ml )
  • 1 cucchiaio di argilla verde ventilata
  • 1 cucchiaino di sale marino integrale fino.

Mettete l’acqua e il sale in un bicchiere, aggiungete l’argilla e mescolate per circa un minuto. Coprite e lasciate riposare per un’ora o due senza smuovere il bicchiere.

Travasate l’acqua superficiale in una bottiglietta di vetro scuro, facendo molta attenzione a non smuovere l’argilla che si sarà depositata sul fondo del bicchiere. Si conserva per due settimane a temperatura ambiente. Come si usa Si usa come un tonico, per bagnare la pelle prima dell’applicazione delle creme, per detergere e rinfrescare il viso e così via. È un’acqua purissima e ricca di minerali, dotata di proprietà idratanti e riequilibranti.

(da COSMESI NATURALE PRATICA di Francesca Marotta)

Maschera viso riequilibrante

Ingredienti

  • 3 cucchiai di argilla verde
  • 2 cucchiai di yogurt bianco naturale
  • 1 cucchiaino di miele
  • acqua qb

Istruzioni

La prima cosa da fare è reidratare la polvere d’argilla. Versare poca acqua nell’argilla e lasciar riposare 15-20 minuti prima di mescolare in modo da che l’argilla abbia il tempo necessario di inglobare lentamente l’acqua ed idratarsi spontaneamente. Così facendo si evita di alterare la consistenza finale della maschera.

Trascorsi i 20 minuti impastare l’argilla con il resto degli ingredienti attivi. Si suggerisce di mescolare energicamente ed in modo continuo fino ad ottenere una consistenza densa ma sufficientemente spalmabile. Nel caso la maschera all’argilla fosse troppo corposa e densa, è necessario aggiungere altra acqua per renderla più fluida.

Applicare sul viso e lasciare agire circa 10 minuti. La maschera all’argilla va asportata dalle pelle non appena il prodotto si secca.

■  Maschera pelli grasse:

Ingredienti

  • 3 cucchiai di argilla verde
  • 2 cucchiaini di miele
  • acqua qb

Preparazione

Versare poca acqua nell’argilla e lasciar riposare 15-20 minuti prima di mescolare in modo da che l’argilla abbia il tempo necessario di inglobare lentamente l’acqua ed idratarsi spontaneamente. Trascorsi i 20 minuti impastare l’argilla con il miele. Si suggerisce di mescolare energicamente ed in modo continuo fino ad ottenere una consistenza densa ma sufficientemente spalmabile. Nel caso la maschera all’argilla fosse troppo corposa e densa, è necessario aggiungere altra acqua per renderla più fluida. Applicare sul viso e lasciare agire circa 10 minuti. La maschera all’argilla va asportata dalle pelle non appena il prodotto si secca.

È una maschera purificante e riequilibrante, adatta per le pelli molto grasse, con punti neri o con tendenza all’acne.

■  Maschera all’argilla per pelle acneica e punti neri

Ingredienti:

  • 2 cucchiai di argilla verde,
  • 1 cucchiaino di miele
  • 2 cucchiaini di succo di limone
  • 1 goccia di olio essenziale di pompelmo
  • acqua distillata di rose q.b.

Preparazione

Versare poca acqua nell’argilla e lasciar riposare 15-20 minuti prima di mescolare in modo da che l’argilla abbia il tempo necessario di inglobare lentamente l’acqua ed idratarsi spontaneamente. Trascorsi i 20 minuti impastare l’argilla con il resto degli ingredienti. Si suggerisce di mescolare energicamente ed in modo continuo fino ad ottenere una consistenza densa ma sufficientemente spalmabile. Nel caso la maschera all’argilla fosse troppo corposa e densa, è necessario aggiungere altra acqua per renderla più fluida. Applicare sul viso e lasciare agire circa 5-10 minuti. La maschera all’argilla va asportata dalle pelle non appena il prodotto si secca.

■  Maschera relax per pelli mature  

  • ½ cetriolo,
  • 1 cucchiaio di argilla verde (o bianca)
  • foglie di menta

Preparazione:

Frullare la polpa del cetriolo assieme alle foglie di menta.  Una volta terminato lasciate riposare il composto per 5 minuti e poi filtrate  il tutto con un colino. Al succo ricavato, unite il cucchiaio di argilla e mescolate sino a formare una crema densa e spalmabile. Applicare e lasciare agire per 5/8 minuti. Maschera idratante, rinfrescante e rilassante.

■  Maschera purificante al rosmarino

Ingredienti:

  • 2 cucchiai di argilla verde,
  • 1 cucchiaio di yogurt bianco
  • 2 cucchiai di gel di aloe
  • infuso di rosmarino

Mettere a bollire due rametti di rosmarino. Filtrare l’infuso e lasciarlo freddare. Amalgamare gli ingredienti diluendo con l’infuso. Tenere in posa 15 minuti. Usare l’infuso anche per il risciacquo.

■  Scrub viso all’argilla e miele

Ingredienti:

  • 1 cucchiaio di argilla verde
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio di bicarbonato

Mescolare tutti gli ingredienti, Usatene due cucchiaini da massaggiare sul viso con movimenti circolari, aggiungendo al momento dell’utilizzo qualche goccia d’acqua per ammorbidire lo scrub.  Risciacquate.

■  Spuma impacco per capelli fini e grassi

Ingredienti:

  • 3 cucchiai di argilla verde,
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 1 bianco d’uovo
  • 1 cucchiaio di succo di limone

Amalgamare amido ed argilla con il succo di limone, aggiungere le chiare d’uovo montate a neve ed incorporarle all’impacco. Tenere in posa 30 minuti. Sciacquare. Procedere con lo shampoo abituale.

■  Spuma impacco per capelli fini e secchi

Ingredienti:

  • 3 cucchiai di argilla verde
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 cucchiaio di succo di limone

Amalgamare il tutto e tenere in posa 30 minuti. Sciacquare. Procedere con lo shampoo abituale.

■  Fango anticellulite per il corpo

Ingredienti:

  • 4 cucchiai di argilla verde
  • 2 fondi di caffè
  • 2 gocce di olio essenziale di rosmarino
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • infuso di te verde

Preparare l’infuso di tè verde e miscelare insieme l’argilla, l’olio di oliva e il fondo di caffè. Una volta raggiunta la giusta consistenza, aggiungete l’olio essenziale. Massaggiare sulle parti interessate, lasciare in posa per 15 minuti  e risciacquare.

Dove trovare gli ingredienti

L’argilla si può acquistare facilmente in erboristeria, parafarmacia e negozi di articoli naturali. Tutti i prodotti per il viso possono essere realizzati anche con argilla bianca o caolino. Lo stesso vale per gli oli essenziali, gli oli e i burri naturali e gli infusi. Attenzione sempre all’utilizzo degli oli essenziali, maneggiateli sempre con le dovute precauzioni.

(fonti www.argital.it, www.portalebenessere.com)