La medusa sapone morbido: il sapone non sapone di Volga Cosmetici

Il sapone morbido LA MEDUSA è un prodotto particolare dei laboratori Volga Cosmetici: si tratta di un  sapone non sapone,  totalmente ecologico e biodegradabile, privo di sostanze di origine animale, senza conservanti ed allergeni, a PH fisiologico, a base di alghe marine e zucchero, da cui proviene il tensioattivo ecologico che è alla base della sua capacità  lavante. Le alghe creano una struttura  ricchissima di vitamine, sostanze antiossidanti, sali minerali, proteine ed acidi grassi essenziali. Svolgono funzioni importanti come idratazione, emollienza, purificazione e turn-over cellulare. Le colorazioni sono date da sali inorganici naturali mentre le profumazioni da oli essenziali oppure fragranze senza  allergeni.

Per cosa si usa?

E’ indicata per la detergenza quotidiana del viso, delle mani e delle parti delicate e sensibili del corpo. È  ideale nei bambini, per le pelli reattive, arrossate, desquamate, irritate e stressate da agenti atmosferici, raggi UV, agenti chimici e detergenza tradizionale troppo aggressiva. È coadiuvante nella psoriasi e nelle allergie atopiche.

Come  si usa?

La medusa si presenta  come una piccola pietra morbida,semisferica, ergonomica, sta nel palmo della mano e si strofina dal lato piatto. Va utilizzata come una  sorta di spugna: dopo averla inumidita con acqua, si passa sulla pelle inumidita e si procede con il lavaggio. ll principio lavante è contenuto nella texture e viene rilasciato gradualmente in presenza dell’acqua e dello sfregamento. Non si consuma come un sapone tradizionale, non rimpicciolisce, ma il prodotto esaurisce il suo potere lavante dopo circa 1 mese di utilizzo.

Come si conserva?

Dopo il suo utilizzo va riposta accuratamente all’interno del vasetto in cui è contenuta, in modo da preservarne la freschezza e anche la consistenza morbida che la contraddistingue  Va protetta da fonti di calore o sbalzi termici che ne possono alterare la struttura e la qualità.

Quali sono i colori disponibili?

Il sapone morbido LA MEDUSA è disponibile in diverse colorazioni e profumazioni:

  • L’ARANCIONE (arancia e miele) è il colore dell’allegria, del benessere, della gioia, ma anche della saggezza e dell’equilibrio interiore che passa anche dal rientrare in noi stessi. L’associazione con profumi caldi e dolci come quello del miele di melo e della frutta autunnale, spingono i sensi verso una comprensione equilibrata di sé e del mondo esterno.
  • Il BIANCO (sale aromatico) è il colore della purezza: rivitalizza e stimola la rigenerazione cellulare. Associato al profumo salino del mare, agisce come una sferzata corroborante al nostro corpo, combatte il torpore della mente e la depressione. Libera energie positive e costruttive.
  • Il BLU (latte di riso) è il colore dell’acqua e del cielo, è associato all’infinito, alla serenità emotiva, al rilassamento. In sinergia col dolce latte di riso, rasserena anche le menti ed i corpi più stressati e nervosi. Riduce la pressione sanguigna, induce alla calma, alla spensieratezza ed alla meditazione
  • La Medusa NERA (notte cubana) ha proprietà astringenti grazie all’aggiunta dell’acido tannico ed è arricchita col sale nero. Questo sapone è indicato dopo la rasatura e la depilazione nelle zone delicate del corpo. Il suo particolarissimo profumo ed il colore sono un tuffo nelle notti lunghe della movida, tra bevande dolci ed alcoliche.
  • La Medusa ORO (mirra e zenzero) è arricchita con microgranuli di sabbia e di gusci vegetali per un delicatissimo effetto esfoliante. Il profumo ha il fascino esotico, prezioso e orientale della mirra che unito al sentore dello zenzero ed alla polvere oro ne fa un sapone particolarmente luminoso che ricorda le spiagge assolate.
  • Il ROSA (pesca e anguria) è associato alla passione, alla sensualità, eccita, accelera il polso, alza la pressione arteriosa, stimola l’energia vitale, promuove il buon umore e l’autostima. Associato al profumo di frutta primaverile ed estiva agisce positivamente sull’umore e sull’attivazione di tutti i sensi.
  • Il VERDE (fico e tè verde) è il colore della natura, simbolo di stabilità ed equilibrio ed è associato alla rigenerazione ed al rinnovamento, è armonizzante e riequilibrante. Promuove il benessere generale dell’organismo e nel contempo svolge un’attività antibatterica e germicida. Associato al fico ed al tè verde aiuta la purificazione e la catarsi mentale.
  • Il VIOLA (mirtillo e ambra) è conosciuto fin dall’antichità come il colore dello spirito, è associato alla magia, alla quiete ed al silenzio che aprono all’intuizione. Il viola stimola corpo e psiche. Associato all’ambra aiuta la riflessione e la contemplazione, mentre il sentore forte del mirtillo stimola l’attivazione dei sensi e l’azione.

Impressioni

Trattandosi di un sapone non sapone, la medusa produce pochissima schiuma. Se da un lato ciò la rende davvero delicata e adatta anche alla pelle del viso e a quella dei più piccoli, dall’altro può mancare la sensazione pulizia completa a livello di corpo e mani. Sicuramente non secca la pelle e potrebbe essere una buona soluzione per la pelle del viso, che richiede detergenti dermocompatibili e delicati, e per i bambini che attratti dalla forma e dai colori di questo particolarissimo sapone potrebbero prendere il gesto di pulizia come un gioco.

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10 giochi in legno ad ispirazione montessoriana

I bambini dovrebbero giocare con oggetti realizzati con materiali naturali e non tossici. Il problema è che la maggior parte dei giochi sono realizzati in plastica, un materiale che si rompe facilmente, spesso richiede l’utilizzo di pile, può contenere sostanze tossiche o nocive per il bambino ed è inquinante per l’ambiente.

Noi abbiamo sempre preferito per nostra figlia giocattoli realizzati in legno o con materiali naturali, riciclabili e biodegradabili. Abbiamo cercato di indirizzare le nostre scelte sui giochi di ispirazione montessoriana, anche se non basta che un gioco sia di legno o riporti la dicitura “educativo e stimolante” per essere montessoriano. Occorrono altre caratteristiche. Secondo Maria Montessori  attraverso il gioco il bambino apprende importanti abilità. Per questo è fondamentale offrirgli,  fin da piccolissimo, giochi che stimolino la sua manualità, la coordinazione, la creatività e la fantasia e che lo preparino alla scrittura e ai primi rudimenti matematici. Secondo il metodo Montessori si tratta più di strumenti educativi che di giochi, ma noi vogliamo invece parlare di giochi ad inspirazione montessoriana, perché esistono diverse aziende internazionali che producono giochi di qualità con queste caratteristiche.

Ecco una selezione di 10 giochi in legno ad ispirazione montessoriana:

1) Cubo per Selezione Forme

Uno dei più classici giochi in stile montessoriano è il cubo con le formine realizzato in legno naturale. Vi sono generalmente dalle 6 alle 12 formine dai colori sgargianti e con forme facili da afferrare dalle mani dei più piccoli. Un gioco educativo che permette ai bambini di imparare a classificare le forme e la differenza tra i colori. Età: dai 2 anni. (Cubo selezione forme, Melissa & Doug)

2) Torre impilabile

Un giocattolo classico per bambini. Tutti i colori dell’arcobaleno sono presenti in questi otto pezzi in legno levigati e facili da afferrare. Da impilare sulla solida base in legno, progettata con angoli arrotondati per un gioco sicuro e intrigante. Età: dai 18 mesi. (Torre impilabileMelissa & Doug)

3) Impilatore geometrico 

Per i bambini un po’ più grandicelli c’è invece l’impilatore geometrico, un gioco in legno molto colorato costituito da 3 aste su cui i piccoli devono mettere in ordine appunto impilando 25 pezzi di legno di diversa forma: anelli, ottagoni e rettangoli. Questo gioco affina le abilità manuali dei più piccoli e li aiuta a sviluppare la capacità di differenziare forme, colori e dimensioni. Età: dai due anni. (Impilatore geometrico, Melissa & Doug)

3) Tracciato per palline 

I bambini spostano i blocchetti di legno lungo i tracciati. Ideale per allenare la loro manualità. Il labirinto è dotato di ventose adatte a bloccarlo sul ripiano del seggiolone, le perline aiutano il bambino bambino ad esercitarsi con l’identificazione dei colori e con i calcoli. Principali materiali Legno, Metallo, Vernice ad acqua. HAPE uno dei maggiori produttori di giocattoli in materiali sostenibili, al tempo stesso creativi ed eco-compatibili. Età: dai 6 mesi. (Doppio tracciato, Hape)

4) Banco Delle Palline e Xilofono

I bimbi posizionano le palline colorate sul foro contrassegnato dallo stesso colore, e con il piccolo martello le spingono giù: cadendo rotolano sullo xilofono in pendenza e i suoi tasti di metallo producono una melodia. Allena i bambini alla manualità, li avvicina alla musica e li stimola a riconoscere i colori. Vincitore di diversi premi come miglior giocattolo. Lo xilofono è estraibile e giocabile a parte. Robusto e coloratissimo, uno strumento polifunzionale che diverte e impegna i nostri bambini. Colori atossici a base d’acqua. Età: dai 10-12 mesi. (Banco Delle Palline e Xilofono, Hape)

5)Secchiello con Mattoncini di Legno Colorati

Un regalo divertente e utile a sviluppare la fantasia e la creatività dei più piccoli potrebbe essere un secchiello con mattoncini di legno colorati adatto a partire dai 12 mesi. Ottime ed educative le confezioni in cui poter inserire le varie costruzioni in base alla forma. Un gioco nel gioco. (Secchiello con Mattoncini di Legno Colorati, 50 Pezzi – Eichhorn)

6) Cubo multiattività di Hape

Un cubo di 6 facce di cui 5 giocabili, una faccia con tre ingranaggi, una faccia con quattro finestrelle da girare per scoprire pepe e i suoi amici, una faccia con le formine da inserire negli appositi fori (le formine non sono le solite triangolo, quadrato ecc. ma ci sono una mongolfiera, un sole, un fiore, una nuvola ed un cespuglio), una faccia con tre percorsi in cui far spostare dei dischetti, ed infine la faccia superiore con una casetta in cui far entrare con il martelletto una pallina che seguirà un percorso fino a toccare la campanella che farà “tin”. Colori belli, accesi, materiali ottimi, adatto a partire dai 12 mesi. (Cubo multiattività di Hape)

7) Blocchi e Tavole con Motivi

Puoi creare il tuo mosaico personale usando i 120 tasselli in legno colorati. Il set include 120 forme e 5 tavole a doppia faccia. Una attività classica di manipolazione per l’apprendimento della matematica, la percezione spaziale, il riconoscimento dei colori, la coordinazione oculo-manuale e la risoluzione di problemi. Dai 3 anni. (Melissa & Doug- Blocchi e Tavole con Motivi)

8) Set cibo in legno

Set di 21 pezzi in legno dipinti a mano, resistenti e colorati. Set di alimenti da gioco che include cocomero, mais, latte, formaggio, cereali, pesce, uova e altro ancora. Si ripone in modo ordinato in quattro cassette di legno. Incoraggia il conteggio, lo smistamento, il gioco di finzione e un interesse negli alimenti e nella nutrizione. Giocabile anche con una cucina in legno o con qualsiasi set di piattini e pentolini. Età: dai 3 anni.

9) Cucina di legno

Oltre alla classica cucina ikea, esistono bellissime cucine in legno di ottime marche, come Hape o Kidkraft. Le cucine in legno sono giocabilissime sia per bambine che per i maschietti e sono utilizzabili per molti anni. Sono coordinabili con accessori, pentolini, frutta e verdura meglio se in legno o stoffa. (cucina in legno – Hape)

10) Puzzle con cubi di legno

Questo puzzle di 16 cubi di legno dalla fattura straordinaria può essere assemblato in diversi modi per creare sei disegni di sei socievoli amici della fattoria (mucca, pecora, maiale, gallina, anatre e cavallo). Il diverso design dei bordi aiuta i bambini a partire dai tre anni a classificare i cubi di legno massiccio, e un robusto vassoio di legno contiene il puzzle. I cubi di circa 45 mm sono ottimi da afferrare… e da impilare! I fantasiosi disegni rappresentano un ottimo modo di far conoscere ai bambini più piccoli gli animali della fattoria, i motivi, i colori, i numeri, nonché la risoluzione dei problemi e molto altro. (Puzzle cubi legno – Melissa & Daugh)

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Non riutilizzare bottiglie in plastica: Scegli la borraccia giusta

Quando prepariamo lo zaino per una vacanza o una escursione non manchiamo mai di aggiungere una scorta di acqua per la giornata. Solitamente scegliamo le classiche bottigliette di plastica (PET), versatili, economiche e robuste. Le schiacciamo e le buttiamo una volta terminate, ma capita anche di riutilizzarle più volte, riempiendole con acqua di fonte durante le nostre escursioni. Ma le bottigliette in PET sono riutilizzabili?

Le bottiglie in PET sono progettate e commercializzate per essere utilizzate una sola volta. Questo significa che, una volta svuotate, dovrebbero essere smaltite. Come mostrato in una ricerca di altroconsumo il BPA (bisfenolo Anon è presente nelle bottiglie in PET che vengono utilizzate per l’acqua minerale e non c’è traccia di residui di plastiche nell’acqua contenuta all’interno delle bottiglie in commercio. Tuttavia un utilizzo prolungato di questi contenitori potrebbe intaccarne le caratteristiche sia tecnologiche che chimiche, oltre ad essere sconsigliabile dal punto di vista igienico, perché potrebbe verificarsi una contaminazione microbica. Anche se l’acqua risulta piuttosto inerte per quanto riguarda la capacità di estrarre dai contenitori eventuali molecole indesiderate, è preferibile optare per un’alternativa.

Alternative alle bottiglie in PET

►Le bottiglie in vetro sono un ottimo compromesso, perché sono facilmente lavabili (anche alle alte temperature) e garantiscono quindi una maggior igiene. Il vetro ha la capacità di conservare inalterato il gusto e la freschezza dell’acqua e la protegge dalle contaminazioni batteriche. Peso e fragilità sono però i suoi punti deboli. (Lifefactory su amazon)

►Due valide alternative alle bottiglie in plastica che generano montagne di rifiuti e che possono essere nocive, sono la borraccia d’alluminio o quella di acciaio inox.

  • I vantaggi delle borracce in alluminio sono la leggerezza e il buon rapporto fra costo e durata: anche se si ammaccano facilmente possono sempre essere utilizzate (praticamente all’infinito) ed è davvero difficile “romperle”. Con un utilizzo prolungato possono dare all’acqua un cattivo sapore. È un problema di pulizia, che deriva dal fatto che le pareti interne, anche se ricoperte da unostrato ceramico, presentano irregolarità e increspature che consentono il formarsi e il proliferare di muffe e batteri. Il cattivo sapore si può contrastare con una regolare pulizia della borraccia, per la quale basta uno scovolino e il normale detersivo per i piatti. (Sigg borraccia in alluminio su amazon)
  •  Le borracce in acciaio sono leggere e molto più resistenti alle ammaccature di quelle in alluminio. Sono inoltre meno soggette alla proliferazione delle muffe e dei batteri (quindi l’acqua non prende il caratteristico “sapore di borraccia”). Con l’acciaio, poi, dovrebbe essere scongiurato qualsiasi rischio legato alla contaminazione da metalli. Quindi l’acciaio inossidabile rappresenta la scelta migliore. (Klean Kanteen Bottiglia in acciaio inox su amazon)

►L’alternativa più economica potrebbe essere la borraccia in plastica, comunque leggera, inadatta però a trattenere una temperatura costante e a conservare la qualità del suo contenuto.

Rispetto alle bottigliette in PET le borracce vere e proprie sono costruite con plastiche migliori per qualità e resistenza, in quanto pensate per un utilizzo più prolungato e hanno accorgimenti “tecnici” quali il tappo connesso al corpo della borraccia per evitare di perderlo e un’imboccatura ampia per agevolare il travaso e l’aggiunta di integratori. Con questo tipo di contenitori si può incorrere nel problema del cattivo sapore dell’acqua che è legato in gran parte alla qualità della plastica. In sostanza più soldini siete disposti a sborsare e migliore sarà il gusto dell’acqua che berrete. Per le borracce tecniche scegliere quelle in cui l’etichetta riporta “BPA Free”. (Ion 8 borraccia su amazon)

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Cameretta Montessoriana: 10 consigli per arredare ed organizzare gli spazi

In questo periodo sto realizzando la cameretta in stile Montessori per la mia bimba di 5 anni, perciò vorrei condividere con voi le indicazioni che ho trovato, i siti più belli e le soluzioni innovative che ho scoperto, unite alle scelte che ho fatto in base alle mie considerazioni e al mio gusto (ovviamente personale), sperando di darvi qualche idea interessante.

L’arredamento Montessori si basa sulla creazione di un ambiente a misura di bambino, cioè di un ambiente più comodo, più accessibile e che consenta al bambino di muoversi in totale libertà nel “suo spazio”. I diversi elementi di arredo devono rispettare le proporzioni del bambino per favorirne l’indipendenza e la sicurezza durante le attività. L’arredamento montessoriano è caratterizzato da linee semplici e da uno stile naturale che predilige materiali naturali come il legno. Tutto dovrebbe avere il proprio posto e l’ambiente dovrebbe essere pensato in modo da incoraggiare il bambino a mantenerlo pulito e ben organizzato.

Ecco 10 consigli per arredare la cameretta in stile Montessori:

1 – LETTO
Evitate i letti con le sbarre che costringono il bambino ad essere dipendente da un adulto per muoversi. Scegliete lettini bassi (altezza non superiore a 20/25 cm) a prova di caduta e che consentano al bambino di salire e scendere in totale autonomia. Io personalmente sono contraria ai soppalchi e ai letti rialzati, anche se sussistono problemi di spazio.

Esistono soluzioni apposite in negozi montessoriani specializzati, ma sono parecchio costose. Le soluzioni fai da te, tipo l’utilizzo di pallet come base letto o appoggiare il materasso a terra su un tappeto sono molto creative, ma personalmente ritengo che reti e materasso debbano essere specifici (con doghe in legno e materassi ortopedici) per evitare problemi alla schiena e permettere un corretto riposo del bambino. Da ikea si trovano lettini idonei a prezzi convenienti, ma potete anche far tagliare le gambe di un letto tradizionale per abbassarlo, come abbiamo fatto noi. In futuro cambieremo i piedi del letto evitando di doverlo acquistare nuovo. Qualora i mobili scelti non siano in legno grezzo ma pitturati, è importante verificare che le vernici utilizzate siano atossiche e sicure per i bimbi.

2 – COMODINO

Ho faticato parecchio a trovare un comodino adatto alla cameretta di mia figlia. L’ideale è un comodino basso, adatto all’altezza del letto, e con spigoli e bordi smussati ed arrotondati. Mi ero innamorata del comodino “cerbiatto” trovato sul sito online www.anacletokids.it,  ma era troppo caro e troppo grande per lo spazio a mia disposizione. Alla fine ho optato per un comodino homcom trovato su amazon, con bordi smussati, un cassetto e l’altezza giusta per il nostro lettino.

3 – ARMADIO
L’ideale è che i bambini possano vestirsi in autonomia. In commercio ci sono molti armadi bassi che soddisfano lo scopo, come quelli ikea. In alternativa potete optare per un armadio tradizionale e dotare la stanza di uno stand aperto o di una cassettiera ad altezza bambini che vi permetterà di inserire, di volta in volta, una parte degli abiti tra i quali il bambino dovrà scegliere, senza rinunciare ad un armadio grande che non dovrà essere sostituito in futuro.

 4 – LIBRERIA FRONTALE
I bambini devono avere libero accesso ai libri, i quali vanno scelti in base all’età. L’ideale è dotare la stanza di una libreria frontale (come labele scaffale basso) o di mensole frontali che permettano al bambino di riconoscere le copertine anche quando non sa leggere. Se lo spazio non lo consente, come nel nostro caso, si possono scegliere cesti o cassette in plastica o legno da terra, ( tipo Lomos contenitore), dove sistemare i libri a portata di bambino, comodi e facili da riordinare.

5 – TAPPETO
Ai bambini piace giocare per terra, perciò inseriamo in cameretta un tappeto su cui giocare anche scalzi. Per i più piccoli potete scegliere un tappeto sensoriale o i classici tappeti ad incastro in gomma, più facili da pulire e isolanti per il freddo. Se si opta per un tappeto classico meglio a pelo corto e lavabile in lavatrice.

6 – TAVOLINO
Tavolo e sedia devono essere adatti all’età e all’altezza del bambino. E’ importante che i bambini siano seduti comodi, e anche in modo sicuro, senza rischiare cadute o problemi alla schiena. Tavolino e sedia devono avere spigoli arrotondati per evitare traumi durante le varie attività e l’altezza deve essere adeguata alla sua statura. Sono perfetti i tavolini ikea e la scrivania della serie flisat con altezza e pendenza regolabile che segue la crescita del bambino. Noi abbiamo scelto sin da quando era piccolissima il tavolo e le sedie della serie mammut, ma li sostituiremo presto con la scrivania flisat.

7 – SCAFFALI PER I GIOCHI
I giochi devono essere sempre a portata di mano in modo che possa raggiungerli senza chiedere aiuto a un adulto. L’ideale è avere mobili bassi, capienti e solidi con cui possano facilmente raggiungere le proprie cose, in perfetta autonomia. Le librerie e i mobili pesanti vanno sempre fissati al muro con gli adeguati tasselli, per evitare ribaltamenti. I giochi dovrebbero avere un loro posto all’interno della camera per mantenere un certo ordine e un ambiente confortevole. Quelli con molti pezzi (come i mattoncini delle costruzioni) vanno riposti in appositi contenitori che possono essere scatole con coperchio, cestini o sacchi.(come labele scatole impilabili).

 8 – SPECCHIO
Inserire uno specchio infrangibile nella cameretta sarà molto utile affinché il bambino possa guardarsi ed essere cosciente della propria immagine. Per mancanza di spazio noi non lo abbiamo inserito. 

9 – ATTACCAPANNI
Se non lo predisponete all’ingresso, mettere un attaccapanni ad altezza bambino nella loro camera. Sarà utile per appendere la giacca e gli zainetti. Predisponiamo anche un cesto della biancheria in modo che, la sera, i bambini si abituino a svestirsi suddividendo i vestiti tra quelli sporchi e quelli da tenere in ordine per il giorno seguente.

10 – PITTURA E DECORAZIONI
La stanza dovrebbe avere colori neutri o tenui, come azzurrini o rosa o verdini chiari o anche combinazioni di bianco e grigio, che insieme risultano contemporaneamente luminosi, ma calmanti. Si può optare per una cameretta con le pareti bianche e una parete con la pittura lavagna, molto divertente per i bimbi, lasciando un pizzico di colore a cuscini, tende e coperte. Le decorazioni stimolano la creatività e la capacità di osservazione dei più piccoli. Quadri, fotografie, lavagne e stickers  devono essere collocati sempre ad altezza di bambino per poterli osservare autonomamente. Posizionate una bacheca dove il bambino può appendere da solo i suoi disegni e lavori: la adorerà.

Cosa NON dovrebbe essere presente nella camera montessoriana

Come ultimo suggerimento eliminate tutti gli oggetti che possono risultare pericolosi e che non sono adatti ad una cameretta. Non dovrebbe esserci nulla che il bambino non possa usare, toccare, manipolare in sicurezza e senza impedimenti. Niente televisione e giochi troppo rumorosi.

Se state ristrutturando la cameretta, predisponete gli interruttori della luce ad un’altezza raggiungibile comodamente dal bambino. Evitare l’eccessiva presenza di tende, tappeti e tessuti che tendono a impolverarsi.

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Metodo Montessori: cos’è e quali sono i principi

Spesso tra genitori si parla di  metodo educativo Montessori. Ma di cosa si tratta?

Maria Montessori ( 1870-1952) pubblicò nel 1909 un testo che rimarrà alla base della pedagogia moderna: “Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei Bambini”. Il metodo montessoriano mette al centro il rispetto per la spontaneità del bambino ed è il primo a offrire un’alternativa all’educazione autoritaria dell’epoca.

L’idea alla base del metodo Montessori è che il bambino vada lasciato libero di esplorare il suo mondo, con la certezza che ci sia in lui un impulso che lo spinge verso l’apprendimento. In questo senso, la curiosità del bambino è il vero motore dell’apprendimento che, lasciato senza interferenze, porterà il bambino a sviluppare al massimo tutto lo spettro delle proprie capacità e a fare progressi e conquiste con la forza della sua intelligenza. Genitori ed educatrici hanno comunque un ruolo fondamentale poichè è necessario intervenire intenzionalmente sulla predisposizione e strutturazione dell’ambiente educativo, che deve essere scientificamente organizzato e preparato ad accogliere i bambini, e sulla scelta e l’utilizzo del materiale di sviluppo.

 L’organizzazione dell’ambiente

Nel metodo Montessori l’ambiente è il primo elemento a rivestire un ruolo fondamentale per lo sviluppo e la crescita dei bimbi. Lo “spazio bimbi” sia a scuola che a casa, in particolare nella loro cameretta montessoriana, deve essere organizzato in modo tale da suscitare interesse nei bambini e venire incontro al desiderio e al bisogno di movimento, di scoperta e di esplorazione autonoma dei bambini. I bambini devono avere la possibilità di venire direttamente in possesso degli oggetti e dei materiali di cui, in quel particolare momento, sentono il bisogno, prelevandoli da tavoli, da armadi, da scaffali che siano “alla loro portata” e che non li costringano a ricorrere all’aiuto dell’educatore.

Gli arredi devono essere pensati e studiati tenendo conto dell’età e della corporatura dei piccoli, costruiti all’insegna della leggerezza in modo che, proprio a causa della loro fragilità, rivelino un utilizzo sbagliato o mancanza di rispetto da parte di coloro che ne fanno regolarmente uso (per questo motivo, nelle scuole montessoriane vengono utilizzati piatti di ceramica, bicchieri di vetro, soprammobili fragili: i bambini sono, in questo modo, invitati a coordinare i movimenti con esercizi quotidiani di autocontrollo, autocorrezione e prudenza).  L’organizzazione dell’ambiente accompagna il bambino ad acquistare coscienza delle proprie capacità, a scoprire via via l’uso delle sue mani (la mano per la Montessori è l’organo dell’intelligenza), a rassicurare la deambulazione, a diventare perciò sempre più indipendente.

 Le attività

I campi di interesse sono rivolti principalmente alle “attività di vita pratica” legate alla cura della persona e alla cura dell’ambiente, come lavarsi, vestirsi, spolverare, travasare, sbucciare, spremere, trasportare, apparecchiare… il bambino perfeziona l’esperienza sensoriale facendo “ordine” nelle proprie scoperte, usando i materiali predisposti a questo scopo. Il bambino  può scegliere liberamente le attività che sono sempre a sua disposizione, collocate alla sua altezza e che dovrà riordinare dopo l’uso. La libertà ha confini precisi, chiari e uguali per tutti. Ogni bambino viene trattato con riguardo: a nessuno sono consentite la sopraffazione o la violenza. I materiali didattici devono essere appositamente studiati, ad esempio: oggetti da montare, incastri, cartoncini… che favoriscono lo sviluppo intellettuale del bambino e permettono l’autocorrezione dell’errore, cioè il bambino capisce subito se un incastro è sbagliato e sarà portato a cercare l’incastro corretto.

► L’educatore

Nel metodo montessoriano l’educatore svolge con estrema competenza un ruolo di mediazione tra il bambino e l’ambiente educativo, aiutandolo, sostenendolo e consigliandolo, ma mai imponendosi e sostituendosi a lui. L’educatore quindi ha il compito importante di preparare l’ambiente e successivamente di presentare il materiale che verrà messo a disposizione dei bambini . L’educatore deve saper cogliere il giusto momento per intervenire con pazienza e umiltà senza sostituirsi al bambino (compito molto difficile per gli adulti, genitori ed educatori, che si sostituiscono sempre quando il bambino non riesce in qualcosa). La maestra non insegna al bambino la sua verità, non cerca di travasare in lui la il suo sapere ma dirige (viene, infatti, chiamata direttrice ) le attività del bambino, quella attività che gli permettono di sviluppare il suo spirito in modo libero di liberare le sue immense energie, e potenzialità che la società e la scuola tradizionale invece comprimono implacabilmente.

Aiutami a fare da solo”: è l’esortazione che ogni bambino espone silenziosamente agli adulti. Richiama gli educatori a non interferire con impazienza nello sviluppo dei bambini, ma a fornire gli aiuti opportuni, nei tempi opportuni, come risposta ai continui e differenti bisogni: i bambini imparano da soli. Un impulso vitale naturale spinge infatti il bambino ad agire per conoscere ed apprendere attraverso la personale esperienza.

II metodo educativo Montessori, applicato in centinaia di scuole in tutto il mondo, ha rivoluzionato nel profondo la pedagogia degli ultimi cent’anni, proponendo un’idea del bambino completamente diversa da quella fino allora accettata. Il fanciullo viene visto come un essere completo, dotato naturalmente di un’energia creativa e affettiva, e il principio fondamentale che deve improntare la sua educazione è quello della libertà, da cui naturalmente emergerà la disciplina. Per approfondire questo tema esistono molti libri, come “Educare alla libertà”, di M.Montessori. Questo volume comprende alcuni dei brani chiave del pensiero montessoriano che offrono ai genitori e agli educatori di oggi utili spunti di riflessione per crescere dei bambini liberi, autentici, spontanei, responsabili.

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Come scegliere lo zaino per la scuola elementare

Lo zaino per la scuola accompagna i bambini tutti i giorni e, se scelto nel modo sbagliato, la scarsa qualità dello zaino unita al peso dei libri può provocare dolori alla schiena anche per la scorretta posizione assunta per sopportarne il peso. Per queste ragioni abbiamo deciso di darvi qualche consiglio su come scegliere lo zaino per la scuola elementare.

Ecco le caratteristiche che deve avere uno zaino per essere adatto alla schiena del nostro bambino:

  • Peso e dimensioni adeguate
  • Bretelle imbottite
  • schienale rinforzato ed imbottito
  • fondo dello zaino imbottito
  • cintura in vita
  • Strisce catarinfrangenti
  • Zaino lavabile in lavatrice

Struttura dello zaino

Scegliete uno zaino di dimensioni adeguate al bambino e di forma regolare in modo che ci sia una corretta distribuzione del carico dei libri. Perfetti sono gli zaini con lo schienale rinforzato che distribuiscono meglio il peso sulla schiena, e con lo schienale imbottito che attutisce i colpi quando il bimbo corre, saltella o semplicemente scende le scale con lo zaino sulle spalle, essendo poi pieno di libri dentro è bene che gravino il meno possibile sulla schiena. Preferite uno zaino con la cintura addominale in modo che aderisca al corpo e le bretelle devono essere assolutamente larghe e imbottite.

Materiali dello zaino

E´ importante che lo zaino sia lavabile in lavatrice perché si sporcherà parecchio: colori che escono dall´astuccio, merende dimenticate nelle tasche, lo zaino è quasi sempre per terra e prende pioggia e polvere. Evitate la scelta degli zaini con  inserti in cartone che impedirebbero di metterlo in lavatrice.

Peso e dimensione dello zaino 

Scegli uno zaino della misura adatta al bambino, facendoglielo provare prima dell’acquisto: il modello ideale non deve coprire più di tre quarti del dorso e, quando è correttamente indossato, la parte inferiore non deve scendere sotto alla cintura più di quattro, cinque centimetri.

Verso i 6 anni di età il peso medio di un bambino è di 20Kg circa; si suggerisce che lo zaino non superi il 10/15% del peso corporeo dello studente. Uno zainetto adeguato non dovrebbe superare i 2/3 Kg di peso. Considera anche il peso dello zaino vuoto: si parte dai 400gr e si può arrivare anche fino ai 900-1000gr per i più grandi e imbottiti.

Attenzione ai modelli dotati di ruote: sono piuttosto pesanti anche vuoti (arrivano ai 2 kg) e quindi, anche solo con l’astuccio (quello completo con 3 zip per i più piccoli può pesare oltre mezzo chilo) e il diario (cica 400 grammi), si rischia di superare il peso limite, soprattutto per i più piccoli. Tieni conto, inoltre, che non sempre si riuscirà a trascinare lo zaino-trolley, soprattutto se piove, se si prendono i mezzi o se si devono fare delle scale.

Come riempire lo zaino alle elementari

Per riempire lo zaino abbiamo un astuccio a 3 cerniere, diario, quaderni, borraccia e merenda. Gli oggetti vanno suddivisi in scomparti in modo da distribuire in modo simmetrico il peso e tenendo presente che le cose più pesanti, come libri e dizionari, vanno posti in senso verticale vicino alla schiena, altrimenti lo zaino si sbilancerebbe all´indietro.

Consigli sullo zaino da acquistare

►Tra le marche più conosciute troviamo Seven, ottimo produttore di zaini per la scuola. Gli zaini della linea SJ (seven junior) sono studiati proprio per le scuole primarie, sono dotati di spallacci imbottiti e rivestiti in rete e schienale preformato ed imbottito per garantire massimo confort e massima protezione dal peso del contenuto. I nuovi modelli sono inoltre dotati di uno schienale regolabile adattabile alla statura del bambino. Scopri su amazon lo zaino sdoppiabile SJ GANG.

► L’innovativa linea di zaini Ergobag coniuga l’ergonomia degli zaini da trekking più innovativi con tutte le caratteristiche delle borse concepite per la scuola. Ergonomico, cresce al crescere del bambino, spazioso per accogliere tutto il materiale scolatico e riciclabile per rispettare l’ambiente. Lo zaino ergobag  è lo zaino intelligente che rivoluziona il modo di andare a scuola.

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