Detergenti viso: quale scegliere?

Per una pulizia profonda della pelle del viso la sola acqua non basta, è necessario un cosmetico specifico. Dobbiamo distinguere la fase della detersione da quella della rimozione del make up ed utilizzare prodotti diversi per l’una e l’altra fase. Lo struccante si utilizza per rimuovere il trucco, mentre il detergente per rimuovere lo sporco o i residui di sebo.  I prodotti per la detersione solitamente hanno formule più delicate e sono studiati per rimuovere l’eccesso di sebo e le impurità che si depositano sul viso, mentre il gel o il latte struccante hanno formule più aggressive pensate per eliminare tutto il make up dal viso. La scelta del detergente deve basarsi sul tipo di pelle e sui gusti personali, ma anche sulle condizione climatiche. Ecco allora una miniguida per orientarsi nella scelta:

▶ Latte Detergente
Pulisce per affinità poiché contiene sostanze lipidiche in grado di rimuovere il film idrolipidico della pelle e, conseguentemente, lo sporco o il trucco. Si applica sull’epidermide asciutta con le dita o con l’aiuto di un dischetto di cotone, poi si elimina con l’acqua o preferibilmente con il tonico, in modo da asportare i residui e togliere l’untuosità in eccesso.

▶ Acqua micellare
È un detergente composto da una soluzione acquosa più micelle, che sono agglomerati di molecole in grado di catturare ed inglobare al loro interno la parte più untuosa, tipica delle impurità e del make-up. Molto pratica e veloce da usare, se ne mette un po’ su un dischetto di cotone e si passa sul viso, anche senza risciacquare. Adatto sia per pelli secche sia grasse, sia per il viso sia per gli occhi, si può adoperare anche dopo il latte detergente, in sostituzione del tonico.

▶ Gel Detergente
È la formulazione preferita da chi ha la pelle tendenzialmente grassa e impura, perché dà una sensazione di freschezza e leggerezza. Inoltre ha un’azione lievemente astringente sui pori. Ideale per pulire il viso al mattino è adatto a tutti i tipi di pelle.

Una variante è il gel con microgranuli, contenente corpuscoli che all’azione detergente abbinano una leggera esfoliazione meccanica. Non è adatto come struccante per occhi e può andar bene un paio di volte a settimana specie sulle pelli più spesse, poiché aiuta a rimuovere più efficacemente le impurità che ostruiscono i pori. Meglio, invece, diradare le applicazioni se la pelle è secca o delicata. Un esempio  il gel Belle Azul Dual Facial Cleanser con olio di argan e cellule staminali, ha in dotazione anche una pratica spazzolina in silicone per rimuovere le impurità.

▶ Mousse detergente
La sua azione è simile al gel, la differenza è che mentre il gel produce la schiuma nel momento in cui si emulsiona con l’acqua, la mousse, grazie al suo particolare erogatore, esce già in schiuma impalpabile e questo la rende più delicata e più facilmente dosabile. Come il gel, si applica sulla pelle umida, si massaggia e si risciacqua. Adatta sia al mattino per risvegliare la pelle, sia alla sera per purificarla prima del sonno. 

▶ Saponetta classica
La classica saponetta per le mani si può utilizzare anche per struccare o lavare il viso, ma come detergente è troppo aggressivo poichè ha un pH basico che crea un ambiente troppo alcalino, alterando il pH cutaneo, che è acido. L’uso continuo di sapone – anche del cosiddetto sapone di Marsiglia – può quindi indurre prurito e maggior sensibilità. Più idonei per la pulizia del viso sono invece i panetti  “saponi non saponi”,formulati con un pH acido, simile a quello della pelle  (che è intorno a 5) e arricchiti in genere da sostanze emollienti, che evitano di seccare l’epidermide.

▶ Salviettine struccanti, rimedio rapido
Pronte all’uso, non necessitano di risciacquo, sono imbevute di acque distillate vegetali e ingredienti emollienti in grado di sciogliere il trucco. Adatte come rimedio rapido da utilizzare in caso di necessità, ma non tutti i giorni.

 ▶ Tonico, meglio senza alcol

Il tonico per il viso è una lozione a base di sostanze leggermente acide che aiutano la pelle a mantenere inalterato il suo grado di acidità.  Il tonico ha una formulazione molto più leggera rispetto al latte detergente, rimuove residui di trucco e richiude i pori, lasciando la pelle piacevolmente fresca e compatta anche senza usare l’acqua. Si applica sul viso con un dischetto di cotone, picchiettando senza strofinare. Meglio scegliere il tipo senza alcol, poiché l’alcol potrebbe provocare pizzicori in chi ha la pelle sensibile, mentre potrebbe stimolare la produzione delle ghiandole sebacee in caso di pelle grassa.

▶ Scrub

Lo scrub ha solitamente l’aspetto di una crema o di un gel, nel quale sono immerse delle microsfere che, sfregate sul viso, rimuovono le cellule morte e restituiscono luminosità all’incarnato. Una pelle che non viene esfoliata con regolarità è opaca, dalla grana irregolare, spesso presenta imperfezioni e tutti i trattamenti viso risultano sempre poco efficaci. Se hai la pelle delicata e sensibile evita lo scrub e affidati al gommage,  più delicato e spesso arricchito con sostanze lenitive e rinfrescanti.

Per un utilizzo ottimale è sufficiente fare lo scrub una volta alla settimana.

Come si utilizza? Lo scrub va utilizzato sulla pelle pulita, già struccata e detersa, ma ancora umida. Va steso su viso, collo e decolleté eseguendo movimenti delicati e circolari, evitando il contorno occhi e labbra. Poi si risciacqua.

▶ Maschera viso

La maschera per il viso ha una consistenza corposa, perché molto ricca di sostanze nutritive. Non è un prodotto che va assorbito dalla pelle ma va lasciato in posa per permettere alla pelle di assimilare tutti i principi attivi della maschera. La maschera può essere ripetuta una o due volte a settimana. Il momento migliore è sicuramente dopo il bagno o la doccia: il vapore generato dall’acqua calda contribuisce a dilatare delicatamente i pori della pelle ed i principi attivi della maschera verranno recepiti meglio dalla pelle. In alternativa si può utilizzare una sauna facciale per aprire i pori della pelle e preparare il viso alla pulizia: interessante Hangsun Sauna Facciale con tecnologia nano ultrasonica in grado di generare sia vapore caldo, per aprire i pori, sia vapore freddo, per richiuderli e facilitare l’assorbimento dei prodotti.

Dopo la pulizia, l’idratazione
Qualunque detergente si usi, per quanto delicato possa essere, mattino e sera dopo la pulizia la pelle deve essere reidratata con una crema idratante, che e aiuta a ricostituire il sottile film idrolipidico che la ricopre e la protegge come una barriera.

Spazzolini elettrici: come scegliere quello giusto

Lo spazzolino elettrico è un dispositivo in grado di rimuovere efficacemente placca e residui di cibo imprigionati tra dente e dente, riducendo al minimo il rischio di carie ed altre infezioni del cavo orale. Tutti gli spazzolini elettrici sono costituiti da due parti ben distinte:

  1. Testina dello spazzolino elettrico, munita di setole che roteano, vibrano od oscillano ad una certa frequenza.
  2. Corpo dello spazzolino elettrico: contiene un motore che trasmette alla testina sovrastante il movimento oscillatorio/rotatorio. La maggior parte degli spazzolini possiedono una batteria ricaricabile dentro al corpo dello spazzolino e possono raggiungere anche 9000 oscillazioni al minuto.

Tipologie di testine

Oltre a differenziarsi per grandezza e forma, le testine dello spazzolino elettrico si distinguono l’una dall’altra anche per il tipo di setole che utilizzano e la conseguente azione di pulizia che sono idonee a realizzare. La durata ottimale per le setole che compongono la testina di uno spazzolino elettrico è considerata di circa tre mesi, motivo per cui bisognerebbe sostituirla circa quattro volte l’anno.

Ecco le più diffuse:

  • Pulizia standard: tutti i marchi producono testine ideali per la pulizia di tutti i giorni e per soggetti che non abbiano particolari esigenze o problemi di igiene orale
  • Denti sensibili: le testine dedicate a chi ha questo problema sono ideate per una pulizia profonda ma delicata. Troviamo infatti delle setole molto più morbide rispetto alle testine tradizionali, in modo da effettuare una pulizia più dolce per chiunque abbia problemi di sensibilità dentale e/o gengivale (testine oral B sensitive)
  • Pulizia più profonda: queste testine possono essere di diversi tipi come, ad esempio, quelle studiate per rimuovere più placca o per pulire più a fondo gli spazi tra dente e dente. Sono ideate per soggetti che abbiano bisogno di un’azione più mirata ed energica per mantenere la bocca pulita e fresca (come ad esempio le testine crossaction o flossaction oral-B)
  • Sbiancare i denti: si tratta di testine dotate di setole tradizionali a cui si aggiungono degli inserti di materiali particolari che riescono a sbiancare e lucidare i denti nel giro di poche settimane da quando si inizia a farne un utilizzo regolare (testine oral B 3D white)
  • Pulizia per bambini: si tratta di testine dalle setole più morbide e dalle dimensioni ridotte, adatte a trattare il cavo orale dei bambini. L’ideale è associare tali testine a manici ideati sempre per bambini, in modo da offrire loro non solo la giusta testina, ma anche uno spazzolino elettrico che compia movimenti adatti alla loro dentatura e che sia facilmente manovrabile dai più piccoli
  • Pulizia con apparecchio, testine studate per chi porta l’apparecchio fisso, come le testine ortho care oral B.

 

Vantaggi e Svantaggi

-L’utilizzo corretto e costante dello spazzolino elettrico si è dimostrato più efficace nel rimuovere placca e residui di cibo tra i denti rispetto agli spazzolini manuali, poichè imprimono alle testina oscillazioni e movimenti molto più rapidi di quanto sia possibile ottenere da uno spazzolino classico; così facendo, le setole oscillanti rimuovono la placca anche nelle zone difficili da raggiungere.
-L’utilizzo di uno spazzolino elettrico risulta inoltre vantaggioso per tutti coloro che lamentano difficoltà nel mettere in pratica le corrette regole d’igiene dentale con uno spazzolino manuale, come ad esempio i bambini o i portatori di handicap.
–Lo svantaggio è che un utilizzo scorretto o superficiale dello spazzolino elettrico oltre a rivelarsi inefficace ai fini dell’igiene orale può porre le basi per recessioni gengivali, lesioni alle gengive, carie ed altre patologie dei denti. Per ulteriori informazioni e dubbi sull’utilizzo dello spazzolino elettrico, si consiglia comunque di richiedere il parere del proprio dentista di fiducia.

Pulizia personalizzata con Bluetooth: una novità

Il rivoluzionario spazzolino elettrico ricaricabile Genius 9000 di oral B, acquistabile su amazon, è dotato di una testina rotonda ispirata a quella dei dentisti che circonda e avvolge ogni dente con una tecnologia oscillante, rotante e pulsante per rimuovere fino al 100% di placca in più rispetto ad uno spazzolino manuale tradizionale. Progettato per aiutarti a lavarti i denti come consiglia il tuo dentista, questo spazzolino si collega all’app per smartphone Oral-B tramite tecnologia Bluetooth per offrire un feedback personalizzato in tempo reale, tra cui una guida per lavare i denti per 2 minuti (tempo consigliato), il triplo controllo della pressione di spazzolamento per proteggere le gengive da uno spazzolamento eccessivo e la tecnologia avanzata di rilevamento della posizione per non perdere neanche una zona. Lo SmartRing 360º con luci a LED consente di personalizzare la tua esperienza di spazzolamento.

Spazzolino elettrico idropulsore
Una alternativa allo spazzolino elettrico è l’idropulsore, una sorta di idropulitrice in miniatura. Producendo un potente getto d’acqua pressurizzata (con frequenze fino a 3000 pulsazioni/minuto), lo spazzolino elettrico idropulsore è stato ideato rimuovere con più efficacia depositi di placca e cibo imprigionati tra gengiva e denti. Questo spazzolino elettrico “superaccessoriato” si rivela particolarmente indicato per pulire a fondo protesi dentali, apparecchi dentali fissi e capsule dentali. Su amazon puoi trovare Oral-B Waterjet Sistema Pulente con Idropulsore.

Alcuni modelli sono meno ingombranti, non presentano filo ma solo batteria e un serbatoio incorporato dove solitamente, oltre all’acqua, si può aggiungere il collutorio.

Prodotti sfusi: 5 motivi per comprare alla spina

Si definiscono detersivi alla spina i prodotti detergenti che, con una qualità pari o superiore al prodotto omologo venduto con il flacone, vengono venduti senza flacone, a peso e alla spina. I prodotti sfusi o alla spina possono essere acquistati presso i numerosi negozi specializzati e punti vendita del biologico. La vendita di prodotti sfusi non riguarda solo i prodotti per l’igiene personale e della casa, ma anche prodotti alimentari di origine biologica, coltivati senza ricorrere a pesticidi. L’acquisto dei prodotti sfusi permette di avere molteplici vantaggi:

1) Risparmio

Acquistare prodotti sfusi è conveniente. I  prodotti venduti sfusi o alla spina di solito sono più economici rispetto ai prodotti confezionati. Ciò accade poiché il consumatore acquista esclusivamente la materia prima, l’alimento o il detersivo che gli occorre, senza dover pagare per la confezione, la cui realizzazione può incidere anche del 10% sul prezzo finale di ciò che troviamo in vendita

2) Prodotti ecologici

La vendita alla spina riguarda soprattutto detersivi e prodotti per la pulizia della casa. Si tratta di prodotti ecologici e di qualità, che sono rispettosi dell’ambiente sia dal punto di vista della composizione, che per l’assenza di imballaggi. I prodotti sfusi hanno una ottima lista degli ingredienti che è possibile visionare al momento dell’acquisto. Questo permette di rispettare maggiormente l’ambiente e la nostra salute evitando di utilizzare e riversare in natura sostanze nocive.

3) Meno imballaggi

I prodotti alla spina vengono venduti senza confezione. Si acquista (o si porta da casa) un flacone e si riutilizza sempre lo stesso quando il prodotto finisce. In questo modo, non solo si riduce il consumo della plastica ma si riesce ad avere molto più spazio in casa dove riporre detergentii e detersivi.

4)Meno inquinamento

Ridurre gli imballaggi significa risparmiare denaro e contenere i costi di trasporto, con conseguente limitazione delle emissioni inquinanti lungo le strade e nel corso della catena produttiva. I prodotti venduti alla spina vengono trasportati in grandi taniche. Questo fa si che si  riducano gli spazi che occorrono per il trasporto dei classici flaconi. In questo modo si ottiene una diminuzione del traffico e dell’inquinamento atmosferico.

5) Meno sprechi

I prodotti sfusi e alla spina garantiscono la massima libertà di acquisto ai consumatori. Infatti, di volta in volta, potremo acquistare l’esatta quantità di un prodotto per la detergenza e l’alimentazione di cui abbiamo bisogno, pagandolo a peso e senza dover spendere nulla di più. Si tratta anche di un’ottima strategia per limitare qualsiasi tipo di spreco e organizzare al meglio la spesa.

Presso Naturalmente Parafarmacia trovi i prodotti detergenti per la casa della linea Green Natural già pronti, potrai testarli per verificarne la qualità e l’efficacia e conservando i contenitori ti indicheremo come poterli ricaricare alla spina di volta in volta per acquistarne la quantità che ti serve, risparmiando e rispettando l’ambiente. Puoi acquistare i prodotti Green Natural anche su amazon, come il Detersivo Liquido Pavimenti Biologico, davvero ottimo!

Cos’è il pH della pelle?

Per avere una pelle sempre sana è bene conoscerne alcune caratteristiche fondamentali, tra le quali il pH della pelle. Il pH è l’“unità di misura” del grado di acidità della pelle, che varia da persona a persona e sul quale possono influire anche altri fattori, tra cui l’età, il sesso e le parti del corpo prese in considerazione.

La pelle, che ha in media un pH del 5,5 (in una scala che va da 1 a 14), produce una secrezione chiamata sebo, lievemente acida, che rende la pelle morbida e la protegge dagli agenti esterni e dai micro organismi.

gli uomini producono più sebo rispetto alle donne, e da questo dipende il fatto che i valori del ph maschili sono solitamente inferiori (ovvero più acidi)  rispetto a quelli femminili; bambini e anziani presentano, invece, un ph più vicino alla neutralità, quindi al valore 7.

▶Se si considerano diverse parti del corpo, i valori cambiano molto. Si va dal 4 del cuoio cappelluto al 6,5 delle ascelle. I valori più acidi si hanno dove le ghiandole sebacee sono più abbondanti. Senza contare altri fattori che possono incidere, come le fasi del ciclo mestruale, la flora batterica e il grado di sudorazione.

▶Un capitolo a parte, quando si parla di cos’è il ph della pelle, lo merita l’igiene intima, soprattutto femminile: per essere protette dalle infezioni è bene tenere presente che il ph delle parti intime cambia in età prepuberale, in età fertile, durante la gravidanza e in menopausa

I VARI PH DELLA PELLE

Quello che distingue il tipo di pelle, ovvero una pelle secca da una pelle normale, una pelle grassa da una pelle mista e così via è proprio il pH: è per questa differenza fondamentale che non tutti i prodotti sono adatti a tutte le pelli.

Il pH di una pelle in perfetta salute varia tra 4 e 6, cioè è leggermente acido. I prodotti più comuni si adattano alla pelle poiché le permettono di mantenere il suo equilibrio. Questa acidità naturale protegge la pelle dai batteri e ne preserva la funzione di barriera protettiva. Tuttavia, a contatto con le aggressioni esterne, il film idrolipidico – detto anche “mantello acido” – si altera e il pH della pelle perde il suo equilibrio determinando dei cambiamenti sulla pelle.

▶Se la pelle è secca, il suo pH è inferiore a 6, 5 e più vicino a 4: è molto acida e ha bisogno di essere nutrita profondamente.

▶Se la pelle è grassa, il suo pH sarà oltre 6,5: bisognerà quindi renderla più acida.

Sapere cos’è il ph della pelle permette pertanto di trattarla in maniera adeguata, evitando così cambiamenti nei valori che costituirebbero una “crepa” nelle difese. Qualche suggerimento:

▶ I saponi a ph neutro sono adatti per le pelli normali, mentre quelli lievemente acidi sono particolarmente indicati per chi è soggetto a intense secrezioni sebacee, come per esempio i giovani interessati dall’acne.

▶Le pelli sensibili, che vanno trattate con ancora maggiore cura e attenzione.

Il pH dei detergenti deve rispettare il pH cutaneo e oscillare intorno a valori di 5,6. Se non è così, significa che si usano saponi troppo aggressivi, in grado di far variare l’acidità della pelle, intaccando la sua protezione. Come conseguenza, la pelle diventa molto secca.

Profilo lipidico: colesterolo e trigliceridi

Il profilo lipidico è un test utilizzato per la stima del rischio cardiovascolare che comprende la valutazione del colesterolo totale, del colesterolo HDL, del colesterolo LDL e dei trigliceridi; tutti questi parametri sono dei noti indicatori di aterosclerosi, causa frequente di infarto del miocardio e ictus.

Il profilo lipidico eseguibile in autoanalisi in parafarmacia permette di determinare le concentrazioni di colesterolo totale (TC), colesterolo HDL e trigliceridi (TG) con prelievo di sangue capillare.In base a tali determinazioni l’analizzatore calcola il colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con la formula di Friedewald:

LDL = colesterolo totale – (HDL + 1/5 trigliceridi)

E’ opportuno evitare di ingerire alcool nelle 24 ore precedenti al test ed osservare il digiuno nelle 12 ore prima del prelievo per la determinazione dei trigliceridi. Qualora il valore dei trigliceridi superi i 400 mg/dl, la formula di Friedewald non è attendibile ed è pertanto necessario eseguire la determinazione del colesterolo LDL con metodiche di ultracentrifugazione.

Colesterolo

Il colesterolo è un lipide fondamentale per il nostro organismo:

  • Interviene nella formazione e nella riparazione delle membrane cellulari.
  • È il precursore della vitamina D, degli ormoni steroidei e degli ormoni sessuali (come androgeni, testosterone, estrogeni e progesterone).
  • È contenuto nell’emoglobina.
  • È il precursore dei sali biliari.

Nonostante questo ruolo biologico di primo piano, quando il colesterolo circola nel sangue in concentrazioni superiori alla norma si trasforma in un pericolo per la salute.

I tipi di colesterolo

Il colesterolo è un lipide: essendo scarsamente solubile in acqua per essere trasportato nel torrente circolatorio si  deve legare a specifiche lipoproteine:

  • Le LDL (lipoproteine a bassa densità) trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti. In situazioni normali le LDL sono indispensabili per la buona salute dell’organismo, ma quando si trovano in eccesso si ossidano e si trasformano in colesterolo cattivo che tende ad accumularsi sulla parete delle arterie, formando aggregati sempre più densi fino a generare delle vere e proprie placche che fanno perdere la naturale elasticità delle arterie e possono causare gravi danni soprattutto al cuore (infarto) o al cervello (ictus) .
  • Le HDL (lipoproteine ad alta densità) vengono chiamate colesterolo buono, poiché agiscono da veri e propri spazzini in grado di raccogliere l’eccesso di colesterolo e veicolarlo al fegato dove viene smaltito. Più è alto il livello di HDL nel sangue e minore sarà il rischio di sviluppare l’aterosclerosi e tutte le altre conseguenze negative dell’ipercolesterolemia.

Quando si eseguono gli esami del sangue si vanno a valutare diversi parametri, primo fra tutti il colesterolo totale. Questo dato esprime la quantità complessiva di colesterolo contenuto nelle varie lipoproteine. Si considera corretto un valore inferiore ai 200 mg/100 ml di sangue.

Colesterolo Totale = LDL + HDL

Negli ultimi anni il ruolo delle HDL è stato rivalutato in maniera importante, tanto che oggi si ritiene più significativo il rapporto tra HDL e LDL, rispetto al valore del colesterolo totale.

In genere il colesterolo “buono” (HDL) non dovrebbe essere inferiore al 30% del colesterolo totale (LDL + HDL). Un altro parametro, detto indice di rischio cardiovascolare, mette in relazione il colesterolo totale con le HDL. Se tale rapporto è superiore a 5 nell’uomo e a 4,5 nella donna, il paziente è considerato a rischio.

TRIGLICERIDI

All’interno del nostro organismo i  trigliceridi rappresentano i principali componenti del tessuto adiposo (funzione energetica di riserva). I trigliceridi fungono anche da isolanti termici creando una barriera naturale contro le basse temperature.
La quota di trigliceridi presente nel sangue (trigliceridemia) è normalmente compresa tra valori di 50 e 150/200 mg/dl. Valori superiori a questo intervallo aumentano considerevolmente il rischio di malattie cardiovascolari come angina, infarto ed aterosclerosi.
L’analisi dei trigliceridi ematici viene solitamente effettuata in associazione a quella del colesterolo totale, di quello “cattivo” (LDL) e di quello buono HDL” proprio per valutare il fattore di rischio cardiovascolare:

Rischio LDL HDL TRIGLICERIDI
alto  130   35 M
  45 F
 400
medio 100-129 35-45 200-399
basso 100 >35 M
>45 F
< 200

Solitamente ai trigliceridi alti si associano gli altri elementi tipici della dislipidemia, come colesterolo totale e colesterolo LDL superiori alla norma. Nella stragrande maggioranza dei casi tale condizione è dovuta ad abitudini di vita scorrette (dieta, fumo, alcol ecc.), spesso associate ad obesità e/o a diabete mellito.
La semplice correzione di questi fattori di rischio consente, nella maggior parte dei casi, di riportare il livello dei trigliceridi nel sangue a valori normali. Uno stile di vita appropriato ed un po’ di attività fisica sono dunque efficaci sia nel prevenire, sia nel curare questa pericolosa condizione.

Cosa sono i Wimmelbuch?

I libri restano a mio parere uno dei regali più belli da fare ad un bambino. Conosciamo l’importanza di leggere ai bambini ad alta voce, ma oltre ad i libri che raccontano storie da leggere esistono libri con storie da inventare, come i Wimmelbuch.

Cosa sono i Wimmelbuch?

I Wimmelbuch sono particolari libri illustrati che rientrano nella categoria dei “silent book”, ovvero libri quasi totalmente privi di parole. Ciò che rende unici questi libri è il grande formato cartonato dove le immagini, che si estendono su due facciate, abbondano di particolari tra cui perdersi ed entro cui cercare ed inventare storie. All’interno di un’ immagine sono rappresentate decine di piccole scene di vita quotidiana in contesti specifici per ogni libro, come una città, una campagna, una casa, una fattoria….Wimmelbuch è infatti un termine tedesco composto dalle parole Wimmeln (pullulare,brulicare) e buch (libro), ovvero  “libri brulicanti”.

Nelle pagine dei Wimmelbuch  vengono riprodotti minuziosamente i particolari scenografici ed ambientali del contesto, ma non solo: all’interno vengono inserite numerosissime figure umane ed animali che animano la scena. Ciò che affascina è la possibilità pressoché infinita di raccontare storie cercando di risalire alle ragioni della presenza del personaggio, o dell’azione che sta compiendo, inoltre la scena può anche solo essere ammirata e scrutata dagli occhi indagatori dei bambini più piccoli che amano perdersi nella contemplazione dei dettagli.

I wimmelbuch sono libri perfetti per allenare, stimolare e giocare con la fantasia. Perdersi nella moltitudine di situazioni, immaginare il perché e il percome di certi comportamenti, fantasticare su chi è chi, chi fa cosa e cosa accadrà dopo. Sono pagine che brulicano di vita. Sono libri di cui non vi stancherete se amate scoprire ad ogni lettura dettagli nuovi.
Sono perfetti se cercate un libro da cui possano scaturire storie ma anche giochi (del tipo cerca-trova). Ideali se volete tuffarvi con i bambini nella natura, nelle stagioni, nei diversi ambienti naturali, nella città e nei cantieri.


Ottimi per allenare la vostra pazienza, tornare bambini, immaginare di fare scherzi, cose spericolate e proibite. E riderne assieme ai bambini. E infine: sono libri che possono essere apprezzati a tutte le età a partire dai 18 mesi.

Una delle autrici più famose del genere wimmelbuch è Rotraut Susanne Berner che tra i suoi libri più famosi conta una quadrilogia dedicata alle stagioni, famosa in tutto il mondo, ma oggi pressoché introvabile: Una giornata di primavera in cittàUna giornata d’estate in cittàUna giornata di autunno in cittàUna giornata d’inverno in città. Di molti titoli non esiste o non si trova una traduzione italiana, ma il vantaggio dei Wimmelbuch è che le parole sono superflue. Molte pagine contengono solo illustrazioni e quelle strutturate come piccole enciclopedie possono essere “lette” tranquillamente in italiano. Quindi, se ne siete attratti, potete allargare la vostra scelta ai titoli editi in tedesco da Ravensburger.

Potete scegliere tra una grande varietà di temi acquistabili tranquillamente su amazon seguendo questi link:

 A partire da questo schema generale, il passo quasi inevitabilmente successivo era nascondere nella tavola un personaggio, o altri particolari (forme, oggetti)… è da qui che nasce, ad esempio, il famosissmo Wally di Martin Handford.