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Pelle del bambino: 9 ingredienti da evitare

Non è facile scegliere il giusto prodotto cosmetico per la pelle del nostro bambino tra l’infinità di prodotti presenti sul mercato. La prima cosa da fare è imparare a leggere l’INCI del prodotto (vedi articolo su INCI), ossia l’elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto che, in base all’attuale normativa, deve essere riportato obbligatoriamente sull’etichetta dei cosmetici. Gli ingredienti vengono elencati nell’INCI in base alla quantità presente nel prodotto, in ordine decrescente a partire da quello maggiormente rappresentato a quello presente in minima parte. In linea di massima, un prodotto naturale deve perlomeno avere come primo ingrediente l’acqua. Per sapere poi se gli altri ingredienti sono più o meno consigliabili è possibile consultare il Biodizionario che, con un semaforo verde, giallo o rosso, risponde ai nostri dubbi.

Skineco (associazione nazionale di ecodermatologia) ha stilato un elenco di 9 ingredienti da evitare sulla pelle del nostro bambino:

  • Petrolati(paraffina, vaselina, mineral oil): tutti derivati dal petrolio, oltre a non essere biodegradabili, recentemente sono stati inseriti dalla Direttiva Europea tra i cancerogeni di classe II (Dermatite da petrolatum del neonato)
  • Siliconi: prodotti sintetici, non biodegradabili. Utilizzati per migliorare la spalmabilità del prodotto, di fatto possono disidratare la pelle.
  • Triclosan: grosso potere allergenico, si accumula nel corpo, si ritrova anche nel latte materno
  • Glycol: solventi aggressivi, derivati dal petrolio (glicole propilenico), che solubilizzano anche i grassi fisiologici della cute. Spesso vengono usati per allungare gli olii essenziali.
  • PEG (Polietilenglicoli): derivati petroliferi con cui si strutturano la maggior parte dei tensioattivi, da cui può scaturire la produzione di una molecola molto pericolosa : il Diossano.
  • EDTA: sostanze chelanti i metalli
  • DEA, MEA, TEA:sigle che appaiono in prodotti di sintesi che, combinati con altri componenti, possono portare alla formazione di nitrosammine (sostanze altamente cancerogene).
  • Formaldeide: sostanza usata per la conservazione e la disinfezione. Altamente cancerogena.
  • Ftalati: alterano lo sviluppo del sistema riproduttivo maschile. Uno studio recente ne ha rivelato la presenza massiccia in più dell’80% dei soggetti indagati, specie nei neonati al di sotto degli 8 mesi di vita.

Si tratta di una lista difficile da ricordare a memoria, ma potete stamparne una copia da tenere in borsa, oppure chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia. In alternativa si può cercare la scheda prodotto su internet e controllare, avvalendosi del biodizionario, la validità dei componenti del prodotto.

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