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Piantare i semini nel cotone idrofilo: ecco come fare

In questo periodo la nostra bimba è affascinata dagli esperimenti, ha visto qualche video su youtube e abbiamo preso in prestito in ludoteca un microscopio così da poter osservare da vicino la natura. Visto che la primavera è alle porte ho deciso di sperimentare con lei la tecnica della semina, o germinazione, un esperimento molto semplice, ma  coinvolgente ed istruttivo, che tutti noi abbiamo provato almeno una volta da bambini.

La germinazione è quel processo mediante il quale un seme cresce e si sviluppa fino a diventare prima un germoglio e poi una pianta. In pratica si piantano dei semini nel cotone idrofilo e si osservano i cambiamenti  nel tempo:  prima la nascita dei germogli, poi la crescita delle piantine.

Per cominciare l’esperimento servono pochi materiali:

  • Un piccolo contenitore, va benissimo un piattino o un bicchiere di plastica, un vasetto di vetro o anche il fondo di una bottiglia di plastica tagliato.
  • Cotone idrofilo o dischetti di cotone
  • Semini o legumi secchi

Istruzioni

Vediamo dunque, con questa guida, come piantare i semini nel cotone idrofilo:

  1. Preparate del cotone idrofilo e qualche seme a vostro piacere.
  2. Prendete un contenitore, ad esempio un bicchiere di plastica, e sulla base del contenitore, ponete uno strato di cotone idrofilo (la comune ovatta per intenderci) e bagnatela con qualche goccia di acqua del rubinetto. Se potete usate una bottiglietta con l’erogatore a spruzzo.
  3. Su di essa a distanza di un paio di centimetri l’uno dall’altro, ponete dei semi. Ogni mattina dovete irrorare d’acqua l’ovatta.
  4. Adesso che i semini sono adagiati sullo strato d’ovatta, ubicateli in casa o sul terrazzo, in un posto lontano da intemperie, va bene sia al sole che al buio durante i primi giorni. Ogni mattina con l’ erogatore a spruzzo, irrorate con acqua i semi e continuate a farlo con costanza, per 5/6 giorni.
  5. Dopo qualche giorno vedrete spuntare ai semini delle piccolissime radici simili a zampette. Continuate ad irrorare l’ovatta e pian piano, le radici diventeranno più lunghe e tenderanno a posizionarsi nel cotone idrofilo.
  6. Aspettate e vedrete crescere una pianticella. Dopo circa una dozzina di giorni, una pianticella si affaccerà alla vita.
  7. Adesso bisogna invasare le pianticelle. Col passare dei giorni, le piantine non solo fortificheranno le radici ma si allungheranno fino a raggiungere il bordo del contenitore. E’ proprio questo il momento, di invasarle e porle nel terriccio. Preparate dei vasi di plastica o di terracotta e riempiteli per tre quarti di terriccio mischiato a della buona torba.
  8. Con gli arnesi da giardinaggio, praticate un foro nella terra giusto al centro del vaso e dopo aver preso delicatamente la piantina, interrate le sue radici e poi con le mani aggiustate la terra attorno al foro che avete effettuato.
  9. Una volta invasate le pianticelle, ponetele sul balcone in un angolo dove le luce del sole non sia troppo intensa. Continuate ad irrorarle con acqua del rubinetto senza però esagerare.

Osservazioni:

Nella fase della germinazione la luce del sole non è necessaria,  appena spunta il germoglio, invece ,questo va esposto al sole altrimenti la piantina che crescerà non capterà l’energia luminosa necessaria per la fotosintesi clorofilliana e non potrà sopravvivere. (Noi abbiamo deciso di vedere cosa succede se si tiene un fagiolo nell’oscurità e uno nella luce. Crescerebbe più velocemente dell’altro? Uno crescerebbe meglio dell’altro? Vediamo….)

► Giorno dopo giorno, osserveremo salire in lunghezza i nostri germogli che diventeranno delle vere e proprie piantine da poter seminare nel terriccio, così da veder aumentare la loro crescita e oltretutto con le adeguate cure, quello che era iniziato solo come un semplice giochino, può generare anche degli ottimi frutti. Naturalmente bisogna armarsi di pazienza perché la germinazione è un processo che richiede tempo ma verrà ben ripagato con la soddisfazione di aver curato e aiutato a crescere un germoglio.

► I bambini più grandi possono misurare i germogli ogni giorno e registrare i loro progressi di crescita in un “diario di crescita”. Possono disegnare un’immagine di ciò che la pianta assomiglia ogni 3-4 giorni, aggiungere una misurazione ed etichettare il diagramma con le parti della pianta mentre si sviluppano. In alternativa, è possibile registrare utilizzando una fotocamera digitale e stampando e incollando le proprie foto.

Fasi di crescita

Registriamo i progressi del nostro esperimento. Noi abbiamo scelto di seminare ceci, fagioli, lenticchie, mais, fave, piselli, farro e semi di girasole

► 19 febbraio: seminiamo i semini nel cotone

► 22 febbraio: entro 2-3 giorni i semi hanno iniziato a germogliare ed una piccola radice è spuntata nella maggior parte dei semini.

► 25 febbraio: dopo 6 giorni i germogli sono cresciuti e nei fagioli compaiono le radicine, mentre i girasoli si sono alzati notevolmente:

► 7 marzo: abbiamo invasato le piantine

► 1 giugno: le piantine crescono!

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