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Problemi cutanei : ecco come comportarsi per evitare le irritazioni della pelle

A cura del dr. F. Brandoli

Attualmente la popolazione europea sperimenta tantissimi problemi cutanei, definiti dai dottori con altrettante definizioni diagnostiche. Dermatiti da contatto, orticarie, eczemi, dermatiti atopiche, dermografismo e arrossamenti cutanei ostinati sono le situazioni che vengono confidate da amici, parenti e colleghi ad ognuno di noi…a volte ne soffriamo noi stessi!

La pelle è il tessuto corporeo maggiormente esteso, che permette il nostro rapporto con l’esterno, ma “avvolge” e “sente” anche il nostro “interno”. Cercare un “unico colpevole” ad una problematica cutanea è fallimento in partenza: la pelle si può infatti irritare per disparate motivazioni quali:

  • contatti con determinati materiali ( dermatite da contatto );
  • eventi infiammatori sottostanti ( artriti psoriasiche );
  • alimenti o farmaci ( orticaria );
  • rabbia o paure in seguito ad eccedente sudorazione, salata ed irritativa ( eczema );
  • eventi autoimmuni ( psoriasi )…

La pelle in sostanza è l’unico tessuto che varia la propria morfologia sia per eventi fisici sia per condizioni emotive: un arrossamento cutaneo scaturisce infatti da un pizzicotto, ma anche da una situazione di imbarazzo o vergogna. Nel rilevare problematiche cutanee recidivanti su determinati soggetti, al fine di valutarne le cause principali, è buona profilassi limitare o escludere le situazioni statisticamente più irritative.

Si potrebbe stilare un “vademecum anti irritativo”, utile per chi si trovi in condizione di “irritabilità cutanea cronica”:

  • ALIMENTI DA LIMITARE O EVITARE ( anche per contatto o inalazione ): pomodori, peperoni, lattuga, melanzane, patate, zucchine, cozze, vongole, gamberi, farina bianca, uova, latte, formaggi non stagionati, castagne, uva, pesche, fragole, kiwi, cacao, liquirizia, bevande colorate e te. Questi alimenti sono rinomati come “sviluppatori” di una sostanza nel sangue chiamata istamina ( e il medico prescrive di conseguenza un antistaminico );
  • ELEMENTI/MATERIALI DA EVITARE PER CONTATTO: indumenti colorati soprattutto di nero, blu, rosso ( lenzuola, federe, canottiere, intimo… ); bigiotteria, orologi metallici, braccialetti e collane metalliche. Questi materiali sono notoriamente “carichi” di una sostanza chiamata nichel, verso la quale una buona percentuale di popolazione mediterranea risulterebbe intollerante: anche in seguito al contatto ripetuto con questa sostanza si sviluppa istamina in eccesso.
  • ALIMENTI UTILI DA ALTERNARE: pasta di farro, pasta di kamut, riso, pasta di segale, latte di soja, latte di riso, latte di avena, carni bianche, pesce a polpa bianca, verdure a foglia verde chiaro, carote, radicchi, carciofi, finocchi, fagiolini, piselli, mele, meloni, banane, pere, arance, ananas, prugne;
  • Scegliere presidi igienico sanitari e cosmetici delicati ed ipoallergenici come shampoo per lavaggi frequenti a base di camomilla, Bagni doccia e detergenti viso a base di camomilla e mimosa tenuiflora, creme mani e piedi a base di burro di karitè e/o di calendula.

In caso di recidiva o persistenza della problematica la cosa migliore è rivolgersi ad un esperto che saprà consigliare esami diagnostici specifici, come il test delle intolleranze alimentari, e cure mirate volte non solo alla soluzione del problema, ma anche alla prevenzione di ulteriori recidive.

Per un consulto con il Dott. Francesco Brandoli chiama Naturalmente Farmacia allo 0543/741578 o consulta la nostra pagina facebook per conoscere la prima data disponibile. Analisi gratuita della pelle e del capello, analisi delle intolleranze alimentari e stesura del piano alimentare personalizzato su appuntamento (evento a pagamento). Ti aspettiamo!

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