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PULIZIA ECOLOGICA: ECOLABEL O ECO BIO?

ECOLABELL’inquinamento provocato dai detergenti utilizzati a livello domestico sta diventando un problema sempre più serio. A ciò si può porre rimedio da un lato riconsiderando la quantità di prodotto utilizzato, la frequenza dei lavaggi ed il tipo di elettrodomestici utilizzati, dall’altro scegliendo prodotti detergenti che minimizzano tale impatto. In commercio si trovano moltissimi prodotti che si definiscono ecologici, in particolare nel mondo della pulizia e della detergenza. Le diciture che ritroviamo sui flaconi e sulle confezioni sono molte: biodegradabile, ecocompatibile, green etc. Per riconoscere i veri detersivi ecologici il primo passo da fare è quello di controllare le certificazioni ottenute dal prodotto:

  • Ecolabel certifica un basso impatto ambientale (anche a livello di imballaggio) e un’ottima prestazione del prodotto pulente; ma le materie prime possono essere di origine petrolchimica.
  • marchi biologici certificano la provenienza biologica delle materie prime, senza però prendere in considerazione né l’impatto ambientale né la qualità della prestazione.
    Per il momento solo la certificazione “detergenza pulita ICEA/AIAB” prescrive, per il detergente da certificare, un test prestazionale a confronto con un equivalente prodotto convenzionale e un calcolo sull’impatto ambientale del prodotto finito.
  • marchi “equo e solidale” certificano che una certa quantità di materie prime proviene dal mercato equo e solidale ma non considerano né l’impatto ambientale né la prestazione.

►I detergenti certificati Ecolabel non sono completamente biologici ma hanno degli standard ecologici molto alti rispetto ai normali detersivi pubblicizzati;  Il protocollo Ecolabel controlla l’efficacia del prodotto e il suo basso impatto finale sull’ambiente (anche a livello di imballaggio), ma non garantisce la fase iniziale, pertanto i detersivi ECOLABEL possono anche essere totalmente di origine petrolchimica, quindi ottenuti da fonti non rinnovabili  e contenere sbiancanti ottici, zeoliti, profumi e conservanti sintetici. Ciò nonostante rappresentano un primo ed efficace passo verso una detergenza a minor impatto ambientale rispetto all’utilizzo di detersivi pubblicizzati o convenzionali. Un fiore  è il simbolo dell’Ecolabel Europeo che contraddistingue questi prodotti che si trovano normalmente nelle catene di supermercati come Coop ed Esselunga.

►I protocolli che si debbono rispettare per poter utilizzare il marchio Detergenza Pulita AIAB permettono di lavare pulito, nel rispetto dell’ambiente e della pelle evitando fastidiose irritazioni ed allergie ma allo stesso tempo dando un pulito sicuro. Il marchio AIAB, quindi, certifica il basso impatto ambientale del prodotto, ma anche la sua efficacia di lavaggio e rispetto per la persona secondo un rigido disciplinare che prevede severi test di lavaggio e dermatologici condotti da organismi indipendenti a garanzia del consumatore. La certificazione garantisce inoltre che le materie prime utilizzate nella formulazione sono state approvate singolarmente e che, per quanto possibile reperire sul mercato, provengono da coltivazioni biologiche.

ICEA (istituto per la certificazione etica ed ambientale) ha avviato un percorso di regolamentazione del settore ECO BIO DETERGENZA. I requisiti principali che lo standard vuole garantire sono:

  • l’assenza sia nel prodotto che nel materiale da imballaggio di materie “a rischio” dal punto di vista ecologico
  • l’assenza di materie prime non vegetali considerate “a rischio”, ovvero allergizzanti, irritanti o ritenute dannose per la salute dell’uomo e dell’ambiente
  • imballaggi da materie prime rinnovabili, materiali riciclabili o collegati ad un sistema di restituzione dei vuoti
  • un prodotto dotato di buona performance ed efficacia equiparabile con i prodotti convenzionali di alta gamma.
  • I prodotti riportanti l’indicazione Eco Bio Detergenza sono ottenuti utilizzando materie prime vegetali provenienti da coltivazioni biologiche o da raccolta spontanea certificate.

 

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