Home » cellulite » Riconoscere la cellulite: il primo passo per curarla

Riconoscere la cellulite: il primo passo per curarla

Alzi la mano chi non ha mai comprato una crema per la cellulite almeno una volta nella vita…. La cellulite e la ritenzione idrica sono patologie che mettono in crisi tutte le donne, soprattutto durante l’estate ed in prossimità della prova costume. Per combattere al meglio questi due nemici bisogna prima di tutto conoscerli e capire come e perché compaiono.

La cellulite è una patologia infiammatoria dei tessuti sottocutanei ed è causata da un’alterazione della micro circolazione che provoca una cattiva ossigenazione dei tessuti. I fattori di rischio che portano alla comparsa di cellulite sono svariati:

  • alimentazione scorretta e poco equilibrata, abuso di bevande alcoliche e gassate, cibi troppo salati
  • vita sedentaria, mancanza di attività fisica
  • squilibri ormonali, stress, malfunzionamento della tiroide, fumo, sovrappeso
  • cattiva circolazione sanguigna
  • abitudini scorrette, come utilizzo costante di scarpe con tacchi alti o indumenti troppo stretti che impediscono la normale circolazione sanguigna

Stadi evolutivi della cellulite

Si possono individuare tre stadi evolutivi della cellulite:

  • Fase edematosa: in questa fase precoce la pelle appare spenta ed opaca. La cellulite edematosa si avverte al tatto: pizzicando la zona interessata si avverte dolore e si può avvertire una diminuzione della temperatura cutanea. In questa fase  prevale il ristagno di liquidi nei tessuti, con gonfiori od edemi, localizzati principalmente intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
  • Fase fibrosa: viene coinvolto il tessuto adiposo. A causa dei liquidi penetrati nei tessuti, le cellule adipose si distanziano l’una dall’altra e non riescono più a svolgere le proprie funzioni metaboliche. Le fibre elastiche, che rendono la pelle morbida e tesa, vengono compresse dalle cellule adipose; le fibre di collagene, che svolgono una funzione di sostegno, degenerano e i capillari si alterano: si formano dei piccoli noduli e l’epidermide assume l’aspetto “a buccia d’arancia
  • Fase sclerotica della cellulite: il tessuto diventa duro al tatto, con la comparsa di noduli di grandi dimensioni; la superficie cutanea assume il tipico aspetto “a materasso” con avvallamenti e macchie di colore, è fredda e dolente al tatto. Questa viene definita cellulite avanzata.

Riconoscere la cellulite

La cellulite non è uguale per tutti. Dobbiamo capire a quale stadio evolutivo si trova il nostro tessuto sottocutaneo, solo così sarà possibile procedere al giusto trattamento. In linea generale agli stadi evolutivi della cellulite corrispondono tipologie differenti del problema:

  • Cellulite edematosa (o cellulite con ritenzione idrica): Corrisponde alla prima fase del processo infiammatorio. Si tratta di uno stadio reversibile e costituisce il momento ideale per intervenire, poiché un tempestivo intervento può risolvere il problema. La cellulite edematosa si riconosce perché la pelle, nei punti critici, assume il caratteristico aspetto a buccia d’arancia: se pizzicata la pelle tende ad assumere un aspetto “bucherellato” proprio come la superficie della buccia delle arance. Le sue origini sono dovute a disfunzioni ormonali (anche alla pillola anticoncezionale), costituzionali ed ereditarie. La cellulite edematosa è causata da una perdita di elasticità dei vasi sanguigni che irrorano il tessuto adiposo causando il ristagno dei liquidi. Bisogna curare meglio l’alimentazione usando poco sale, fare attività fisica costantemente unita a massaggi drenanti ed iniziare ad assumere un integratore specifico.
  • Cellulite dura (compatta):  si osserva nelle persone giovani, dove la cute è ancora elastica e non ha perso tono. La pelle non mostra zone flaccide né avvallamenti, ma appare ispessita e poco mobile, inoltre  “pinzando” la pelle tra le dita compare la caratteristica granulosità della “buccia d’arancia”. Molto spesso si presenta di colorito cianotico e solcata da smagliature profonde. Corrisponde alla fase fibrosa del processo infiammatorio.
  • Cellulite molle (flaccida): La cellulite sclerotica si riconosce immediatamente perché, anche se non compressa, la pelle presenta avvallamenti e protuberanze ed assume il tipico aspetto “a materasso; inoltre, comprimendo le zone colpite,si proverà dolore e si avvertiranno gli strati profondi sottocutanei inspessiti. In posizione eretta le manifestazioni sono ben visibili, mentre in quella distesa sembrano scomparire del tutto; ciò è dovuto al fatto che il sottocutaneo cellulitico, non avendo più una matrice elastica di contenimento, si ridistribuisce. E’ la cellulite più difficile da eliminare e corrisponde alla fase sclerotica del processo infiammatorio. La cura punta su massaggi mirati, ginnastica in acqua ed un’alimentazione povera di carboidrati.
  • Cellulite mista: è il tipo più diffuso, può essere considerato una manifestazione intermedia tra le due precedenti, per cui si osserva un quadro discretamente mantenuto riguardo al tono, ma che inizia a presentare svariati avvallamenti.

Eliminare la cellulite in modo definitivo è molto difficile, direi impossibile. Conoscendo il tipo di cellulite e le sue caratteristiche è possibile però scegliere un trattamento per migliorare il tono della pelle, la sua elasticità e ridurre notevolmente questo fastidioso inestetismo cutaneo.

Ciao a tutti!

Print Friendly

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*