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Sapone liquido o Saponetta?

Quando dobbiamo scegliere con cosa lavarci abbiamo fondamentalmente due scelte: la saponetta o il sapone liquido. Vediamo i pro e i contro delle varie tipologie di saponi, quali scegliere e quando utilizzarli.

La classica saponetta

La classica saponetta toglie sporco e odori come il sapone liquido, è più ecologica (non produce tanti rifiuti difficili da smaltire) e meno cara, ma secca molto di più la pelle. La saponetta è considerata anche meno igienica, perché resta esposta all’aria e allo sporco, ma durante l’utilizzo viene risciacquata da mani pulite sotto l’acqua, perciò non è sempre vero, tuttavia nei luoghi pubblici o molto frequentati è sostituita per una questione igienica dai saponi liquidi in dispenser.

Il sapone solido ha un pH leggermente alcalino (9- 10) mentre la nostra pelle ne ha uno acidulo (5,5). Le due cose assieme non vanno bene poiché ogni volta che ci laviamo con un sapone alteriamo il pH della pelle che di conseguenza prude, diviene secca, o “tira”. Il sapone è per natura un composto alcalino, e contrariamente a quanto certi saponi industriali fanno pensare, non è possibile ottenere un sapone con un pH “neutro”. Non esistono saponi naturali a pH neutro, tutti i saponi solidi con un pH inferiore a 8 sono detergenti sintetici (i cosidetti saponi-non-saponi o Syndet), ottenuti dalla combinazione di tensioattivi, agenti schiumogeni e regolatori del Ph.

Il sapone solido dovrebbe essere usato solo in zone del corpo resistenti come le mani ed i piedi, mentre va evitato sul viso e parti intime. Usando una saponetta per lavare le ascelle si altera il pH della zona ed i batteri si scatenano generando cattivi odori. Molto meglio un detergente a pH basso, come un detergente intimo.

Il sapone liquido

Il sapone liquido ha oramai sostituito le classiche saponette grazie all’idea di maggiore igienicità che inspira, dovuta al fatto che il liquido detergente non entra a contatto con le mani di tutti, ma resta imprigionato all’interno del dispenser di plastica. Purtroppo questo non è vero: la superficie dell’erogatore raccoglie ad ogni pressione sporco, germi, virus e polvere che si accumulano nel tempo. Inoltre i saponi liquidi contengono acqua in grandi quantità e per evitare lo sviluppo di muffe e batteri sono addizionati di conservanti. I migliori contengono conservanti innocui, come i sorbati (usati anche nell’industria alimentare), meglio sempre consultare il biodizionario. Non tutti i saponi liquidi hanno un pH fisiologico (5,5), occorre verificarlo sia leggendo l’etichetta che eventualmente misurandolo tramite cartina tornasole. Uno svantaggio è rappresentato anche dal contenitore in plastica che poi deve essere smaltito.

Conclusione

In conclusione il sapone solido è ecologico, ma non è il massimo per la pelle mentre i liquidi sono migliori per la pelle, ma inquinano e bisogna fare attenzione ai conservanti. Probabilmente il giusto compromesso è un sapone liquido in ricarica, in questo modo otteniamo il massimo oggi possibile. In entrambi i casi, comunque, è importante saper leggere l’INCI dei prodotti per poterli confrontare e scegliere i migliori, nonchè quelli più adatti al nostro tipo di pelle.

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