Home » cura del corpo » Saponi artigianali: cosa c’è da sapere

Saponi artigianali: cosa c’è da sapere

Che cos’è il sapone?

Dal punto di vista chimico il sapone è un composto di sale sodico di acidi grassi, unito a glicerina e a tracce di acqua. Il sapone si ottiene attraverso una reazione chimica, detta saponificazione, dove una base alcalina (soda caustica, NaOH) viene diluita in un liquido (acqua) e fatta reagire con un acido (i grassi vegetali o animali).

saponificazione

La saponificazione innesca una vera e propria trasformazione della materia: si parte da grassi, acqua e soda per finire con un prodotto che non ha più nulla a che vedere con gli ingredienti che l’hanno generato. La glicerina è un sottoprodotto della reazione chimica che genera il sale-sapone e resta nel prodotto finito dandogli plasticità, morbidezza e rendendolo più delicato con la pelle.

I metodi per fare il sapone in casa sono due:
Il metodo a freddo , il più utilizzato, che sfrutta unicamente il calore naturale prodotto dalla reazione chimica;
I metodi a caldo nei quali si ricorre a una fonte di calore esterna per accelerare la saponificazione

Quali sono gli ingredienti per fare il sapone?

I tre ingredienti fondamentali necessari per la produzione del sapone sono:

  1. Grassi e oli di origine vegetale o animale
  2. Soda caustica
  3. Acqua

1) I grassi si dividono in due grandi categorie:

  • Grassi e oli di base – Sono quelli che possono essere usati in grande quantità, sono poco costosi e più facili da trovare. Gli oli vegetali più comunemente utilizzati sono quello d’oliva, di palma o quello di cocco.
  • Nutrienti – Sono i grassi e gli oli più preziosi e ricchi di proprietà. Si usano in percentuali che variano dal 3 al 20 per cento rispetto al peso complessivo dei grassi di una ricetta. Sono più costosi e più difficili da reperire. Rientrano in questa categoria per esempio olio di mandorle dolci, olio di jojoba, burro di karitè.

2) La Soda Caustica è idrossido di sodio (NaOH) formato dal legame tra sodio, ossigeno e idrogeno. E’ un materiale instabile che tende a combinarsi velocemente con i liquidi, compresa l’umidità dell’aria. E’altamente corrosivo ed ustionante, a contatto con la pelle e le mucose provoca ustioni profonde, se ingerito, anche in soluzione con un liquido, può provocare ferite gravissime. Nel sapone si usa idrossido di sodio anidro puro al 98-99 per cento.

3) L’acqua è usata per dissolvere la soda caustica. E’ possibile utilizzare l’acqua del rubinetto, ma dipende dalla sua qualità, un elevata quantità di cloro tende a compromettere il risultato finale. In genere si utilizza acqua distillata che permette di ottenere saponi migliori.

E’ indispensabile calcolare e definire il corretto rapporto tra grassi,soda caustica e acqua. A questo proposito esistono calcolatori online e tabelle specifiche con i coefficienti di saponificazione di oli e grassi vegetali e animali.

Ci sono precauzioni da prendere?

Non è propriamente vero che fare saponi in casa è cosa semplice: il procedimento è veloce, sì, ma si lavora con reagenti chimici come la Soda Caustica che sono molto pericolosi. Bisogna seguire perciò alcune regole di sicurezza per evitare spiacevoli incidenti:

  • Conservare la soda caustica nel suo contenitore originale, chiuso ermeticamente e al di fuori della portata di bambini o animali domestici. Evitarne il contatto con occhi, pelle e mucose, poichè si tratta di un materiale altamente corrosivo ed ustionante.
  • E’opportuno indossare una mascherina, guanti di gomma ed occhialini da piscina (oppure occhiali trasparenti da lavoro) durante l’utilizzo della soda caustica e delle miscele di quest’ultima con acqua e olio.
  • E’ consigliabile impiegare contenitori usa e getta e utensili che siano adoperati solo per la produzione del sapone, lavandoli bene dopo ogni utilizzo. Per la soda caustica è meglio preferire contenitori di vetro e/o ceramica a imboccatura larga.
  • VERSARE LA SODA NEL LIQUIDO E MAI VICEVERSA. Il liquido versato sulla soda provoca una reazione immediata con schizzi di materiale caustico molto pericolosi. La soda va versata nel liquido lentamente, mentre si mescola. La soda versata nel liquido lo fa aumentare di temperatura anche oltre gli 80 gradi. Usare contenitori resistenti al calore. Per precauzione, mettere il contenitore del liquido nel lavello mentre si versa la soda così se si dovesse rompere all’improvviso, la soluzione caustica andrà direttamente nello scarico.
  • In caso di contatto accidentale del materiale caustico con la pelle, lavate con abbondante acqua corrente fredda; ricordate di tenere a portata di mano l’aceto che è un neutralizzatore naturale della soda. In caso di contatto con gli occhi lavate solo con abbondante acqua corrente e consultate subito un medico. In caso di ingestione di materiale caustico ricorrete immediatamente alle cure di un Pronto Soccorso.

A tutti coloro che decidono di produrre saponi artigianali nella propria cucina consiglio molta cautela e soprattutto un buon libro illustrato con i vari passaggi per non commettere errori. Inoltre nei libri si trovano tante belle ricettine per saponi artigianali profumati e colorati.

Leggi anche:

  • Come fare il sapone in casa

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*