Home » allergie » Test intolleranze alimentari: quali scegliere

Test intolleranze alimentari: quali scegliere

A cura del Dott. Francesco Brandoli

Le intolleranze alimentari, a differenza delle allergie o della celiachia, non determinano patologie, ma semplicemente, un insieme di disturbi quali: sensazione di gonfiore, problemi digestivi, sonnolenza, moderata ritenzione, diminuita performance psicofisica, peggioramento di cute, capelli e unghie. La ricerca delle intolleranze si presenta come una disamina delle sostanze più “ripetitive” che “annoiano” l’olfatto, il gusto e la digestione determinando per l’appunto i disturbi sopradescritti.

Le tecniche di ricerca maggiormente utilizzate sono:

►Il Sistema E.A.V. (Eletro Agopuntura di Voll) che consiste nella valutazione di un’eventuale perdita di energia ( vasodilatazione ), rilevata attraverso un sensore elettrodermico, in caso di contatto con una sostanza “non gradita”. Si utilizzano per comodità degli apparecchi elettronici appositi, dotati di micro fialette contenenti 200 alimenti circa. Il sistema mette in collegamento elettrico ogni singola fialetta con un vaso sanguigno del soggetto da testare, rilevando vasodilatazione ( intolleranza ) oppure un nulla di fatto. Presso farmacie e parafarmacie il sistema di rilevazione sopradescritto è generalmente il più utilizzato, per precisione, velocità e praticità di esecuzione. Il sistema EAV ha notevoli vantaggi:

  • è innocuo ed indolore
  • non richiede prelievi di sangue
  • è di rapida esecuzione
  • l’esito del test è immediato

►Il Sistema DRIA, un test non convenzionale che si basa sulla valutazione di eventuali perdite di capacità di contrazione muscolare, al contatto inalatorio o gustativo con un determinato alimento od aroma. La variazione di capacità muscolare è rilevabile attraverso:

  • una “perdita di forza” nel tenere in trazione una barra metallica controbilanciata dall’operatore;
  • la rilevazione elettronica di un eventuale calo pressorio, rispetto ad una misurazione basale standard ( il calo di resistenza muscolare induce infatti una dilatazione vascolare, con momentanea ipotensione ed accelerazione di frequenza di ripristino ). Questo secondo sistema di rilevazione è maggiormente utilizzabile presso studi medici o postazioni dotate di lettino, per poter effettuare comodamente le ripetute misurazioni pressorie o tensiometriche, ad ogni inalazione di differente aroma.

La ricerca periodica di eventuali intolleranze risulterebbe dunque utile, unitamente a programmi alimentari ed integrativi riequilibrativi, ad ottenere:

  • un miglioramento della situazione digestiva gastrointestinale;
  • un recupero dello stato di forma e delle prestazioni;
  • un miglioramento dell’umore;
  • un recupero della linea…

Successivamente ad un periodo di “disintossicazione” dalle sostanze a cui si risulterebbe “intolleranti”, si potrà inoltre verificare, mediante ulteriore test, quali siano le “intolleranze transitorie” e quali le “intolleranze ostinate”. E’ doveroso concludere puntualizzando che le allergie, scatenanti l’incremento nel sangue sia di globuli bianchi ( eosinofili ) sia di una sostanza chiamata istamina, e che la celiachia, una particolare e grave forma di intolleranza, sono verificabili SOLAMENTE attraverso esame clinico da prelievo ematico.

In caso di sospetti di allergia o di celiachia si raccomanda pertanto il celere invio al medico curante, al fine di intraprendere un appropriato iter diagnostico e terapeutico.

Vieni a conoscere direttamente il Dott. F. Brandoli e partecipa ad una giornata sulla ricerca delle Intolleranze Alimentari, metti “mi piace” sulla nostra pagina facebook Naturalmente Parafarmacia per essere sempre aggiornato sulle date degli incontri, ti aspettiamo!

Print Friendly

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*