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Tutto quello che c’è da sapere sui pidocchi

Cosa sono i pidocchi?

I pidocchi sono minuscoli insetti parassiti che vivono sul cuoio capelluto dell’uomo concentrandosi principalmente sulla nuca e dietro le orecchie. La cute del cuoio capelluto fornisce l’habitat ideale per la riproduzione dei pidocchi grazie alle sue condizioni di calore,buio ed umidità. I pidocchi si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini e sembrano granelli di forfora tra i capelli, tuttavia a differenza della forfora non cadono facilmente dal capello, ma ne rimangono fortemente ancorate.

Come si trasmettono?

I pidocchi non saltano da una testa all’altra, ma si trasmettono solo per contatto diretto con una persona che già ne soffre o qualora si venga a contatto con i suoi capi di abbigliamento o di biancheria da letto.  La pediculosi può colpire chiunque, indipendentemente dall’età e dal grado di igiene, non è indice di scarsa pulizia e sembra anzi che il capello più sporco, cioè con maggiore quantità di sebo sulla sua superficie, impedisca al pidocchio di aderirvi. Logicamente i bambini in età scolare sono i soggetti più a rischio, essendo a stretto contatto con tanti altri bambini. Inoltre è impossibile essere contagiati dai pidocchi degli animali, come quelli del cane ad esempio, in quanto l’infestazione è specie-specifica (ogni specie ha i suoi pidocchi).

Quanto vivono i pidocchi?

I pidocchi possono sopravvivere fino a 3 o 4 settimane sul cuoio capelluto dell’uomo: le uova si schiudono dopo 7-10 giorni dalla deposizione generando delle “ninfe” che completano la maturazione a pidocchio nel giro di 10 giorni circa. Lontani dal cuoio capelluto i pidocchi sopravvivono al massimo 2-3 giorni, mentre le ninfe resistono a temperatura ambiente sino a 10 giorni. Per questa ragione è opportuno chiudere in un sacco di plastica gli oggetti che non possono essere lavati, per 10 giorni, in modo da assicurarsi la morte di tutti gli insetti a causa della carenza di cibo (il nostro sangue).

Quali sono i sintomi della Pediculosi?

  • Intenso prurito del cuoio capelluto
  • Piccoli rigonfiamenti rossi sul cuoio capelluto e collo
  • I rigonfiamenti possono avere croste e produrre liquido
  • Presenza di piccoli puntini bianchi (uova, o lendini) fortemente ancorati sul fondo di ogni capello, difficili da togliere.

I pidocchi possono provocare un intenso prurito al capo, ma possono anche non dare alcun segno della loro presenza. In caso si sospetti la presenza di pidocchi è necessario effettuare un controllo accurato del capo, magari con l’aiuto di una lampadina e di una lente d’ingrandimento. E’ bene dividere i capelli fino al cuoio capelluto in piccolissime sezioni, cercando sia il movimento dei pidocchi sia le loro uova e controllare quindi l’intera testa, specialmente nelle zone dietro le orecchie e sulla nuca dove si possono trovare più facilmente le uova dall’aspetto allungato, traslucide,di colore bianco o marrone chiaro, attaccate tenacemente sul capello in prossimità della cute. Le lendini non vanno confuse con la forfora: le prime sono tenacemente attaccate al capello tramite una particolare sostanza adesiva, a differenza della forfora che si elimina bene con il pettine.

I pidocchi possono trasmettere altre malattie?

No, la pediculosi del capo non ha nessuna conseguenza sulla salute, non essendo il pidocchio in grado di trasmettere agenti infettivi da un soggetto all’altro. Raramente, grattandosi, si possono produrre delle feritine ed essere infettate da altri batteri, anche se normalmente il nostro sistema immunitario scongiura che ciò avvenga.

Cosa bisogna fare per eliminare il problema? 

Un trattamento scrupoloso ed alcuni accorgimenti risolvono la situazione in breve tempo:

► Per prima cosa è bene intervenire con l’applicazione di un prodotto farmacologico specifico contro i pidocchi, magari facendosi consigliare dal Farmacista. In commercio è possibile trovare  creme, gel, schiume, lozioni e shampoo.

Dopo il trattamento farmacologico contro i pidocchi è indispensabile l’uso di un pettine a denti molto fini per rimuovere le lendini non più vitali. I pettini di metallo a denti molto fini sono più forti ed efficaci in plastica, per facilitarne lo scorrimento si può applicare un po’ di olio di oliva sui capelli. La rimozione delle uova può impedire il ritorno dei pidocchi se il farmaco non riesce a ucciderli tutti ed è bene ripeterla dopo 7-10 giorni, ossia il tempo di incubazione delle uova. Esistono anche pettinini elettrici che uccidono il pidocchio con scariche elettriche non percepibili dall’uomo, sono efficaci ma devono essere usati con molta pazienza e costanza.

►Controllare accuratamente ogni 2-3 giorni i componenti del nucleo familiare e le altre persone che possono essere entrate in stretto contatto con il soggetto infestato. Nel caso che il contagio sia avvenuto anche in un solo familiare, devono comunque essere trattati contemporaneamente anche tutti gli altri componenti del nucleo.

►Lavare con acqua bollente (almeno 60°C) i tessuti che il soggetto infestato può aver toccato nei due giorni precedenti il trattamento (indumenti personali, biancheria da letto, asciugamani). Lavare pettini, spazzole e fermagli dopo averli immersi per 1 ora in acqua bollente con detersivo. Conservare in un sacchetto di plastica ben chiuso per due settimane gli oggetti o i giocattoli (ad es. animali di pelouche) che non possono essere lavati in acqua o a secco.

►  Non utilizzare in comune pettini, spazzole, cappelli, biancheria da letto, asciugamani, o indumenti con qualcuno che ha pidocchi

Non serve trattare preventivamente i soggetti che non hanno ancora contratto i parassiti, è invece controproducente perché potrebbe indurre resistenza per un futuro trattamento.

Quali sono gli antiparassitari più efficaci?

Un composto antipediculosi è considerato buono se è in grado di eliminare sia le uova, sia le ninfe che i pidocchi adulti. Le sostanze chimiche alla base dei prodotti ad uso topico contro i pidocchi si suddividono in 3 categorie:

  • Piretrine naturali:  sostanze estratte dal piretro, ricavato dai fiori di alcune specie di Chrisantemum. Sono in genere ben tollerate e non danno fenomeni di resistenza. Vengono scarsamente assorbite attraverso la cute e sono neurotossiche per il sistema nervoso del pidocchio che assorbendole per contatto muore paralizzato.
  • Piretroidi (piretrine di sintesi, es. permetrina), hanno lo stesso meccanismo di azione delle piretrine naturali, ma risultano più stabili al calore ed alla luce ed hanno un’azione più prolungata nel tempo che rimane anche dopo la rimozione del prodotto. Sono quindi più efficaci, ma possono indurre fenomeni di resistenza. Svolgono la loro azione prevalentemente sul pidocchio adulto e sono meno efficaci sulle uova, per questo si rende necessario ripetere il trattamento dopo una settimana.
  • Malathion : sostanza che provoca la paralisi respiratoria del pidocchio. Nei bambini il suo uso è sconsigliato vista la maggiore permeabilità del cuoio capelluto in età pediatrica. Di solito si sceglie se altri trattamenti non hanno dato gli esiti sperati.

Tra le sostanze più blande si trovano prodotti a base di dimeticone, derivato dal silicone che deve essere applicato sul cuoio capelluto e per tutta la lunghezza dei capelli. Ricoprendo il pidocchio completamente ne favorisce l’eliminazione per soffocamento. Essendo ben tollerato e privo di effetti collaterali è indicato per i bambini.

Esistono rimedi naturali contro i pidocchi?

Tra i rimedi alternativi per sconfiggere la pediculosi troviamo:

  • Alcuni oli essenziali come il timo, la lavanda, il rosmarino e il tea tree oil hanno proprietà antimicrobiche ed insetticide dimostrate da prove in vitro. Molti di questi oli entrano già nella composizione di shampoo e schiume per capelli. Gli oli essenziali, inducendo crisi respiratoria nel parassita, favoriscono il distacco delle uova.
  • L’olio di neem si è dimostrato efficace è nella lotta contro i pidocchi. A scoraggiare l’insediarsi dei parassiti sulla cute e tra i capelli sarebbe prima di tutto il suo odore, spesso poco tollerato anche da parte delle persone. Alcune gocce di olio di neem potranno essere passate sul cuoio capelluto e tra i capelli dei bambini prima di andare a scuola.
  • Anche l’estratto di semi di pompelmo per le sue proprietà antimicrobiche e disinfettanti rientra in molteplici preparazioni contro i pidocchi.

Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e non devono in alcun modo sostituire il parere del proprio medico di fiducia.

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