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Vitamina D: sole e abbronzatura aiutano a sintetizzarla

La Vitamina D è una vitamina liposolubile che si trova negli alimenti, ma può anche essere sintetizzata dal nostro corpo a livello di fegato e reni in seguito all’esposizione ai raggi ultravioletti del sole. La vitamina D è presente in varie forme con attività biologica differente. Le due forme principali sono la vitamina D3 (colecalciferolo ), derivante dal colesterolo e sintetizzato negli organismi animali, e la vitamina D2  (ergocalciferolo), di provenienza vegetale.

►A cosa serve?

La principale funzione biologica della vitamina D è di mantenere normali livelli ematici di calcio e fosforo. La vitamina D favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l’assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dell’osso,  contribuendo così a formare e mantenere ossa e denti forti. La vitamina D previene il rachitismo nei bambini e l’osteoporosi negli adulti. Secondo recenti studi, inoltre, sembra che la vitamina D svolga anche un’azione antiproliferativa, cioè di prevenzione nei confronti dei tumori.

►Dove si trova?

Pochi alimenti contengono quantità apprezzabili di vitamina D, ad esempio l’olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi (come il salmoni e le aringhe), il latte ed i suoi derivati, le uova, il fegato e le verdure verdi. La maggior parte delle persone non mangiano questi cibi su base giornaliera tutto l’anno , per questo è importante ottenere la forma attiva della vitamina D con l’esposizione attenta ai raggi ultravioletti del sole proteggendosi con opportune creme solari.

►Esposizione solare e vitamina D

Quando parliamo di esposizione al sole per la produzione di vitamina D non intendiamo solo la classica giornata di mare con tanto di lettino e creme solari. Ovviamente l’abbronzatura è segno che stiamo producendo melanina e vitamina D, ma per innescare la sintesi di questa vitamina basta molto meno di una intera giornata di sole:

  • L’esposizione ottimale al sole durante il periodo estivo sarebbe di circa 10 minuti entro le 9 del mattino o nel tardo pomeriggio dopo le 5 pm. Se si prevede di rimanere fuori più a lungo è indispensabile applicare una protezione solare adeguata.
  • Durante l’inverno, invece, 20 minuti di luce diretta del sole durante il giorno sulle mani, collo, piedi e gambe sarebbe l’ideale. Se la luce solare diretta non è possibile in inverno si può ricorrere ad integratori alimentari  con olio di fegato di merluzzo, ma solo se gli esami del sangue rivelano una carenza di vitamina D.

Per quanto riguarda l’assunzione di integratori alimentari, nel caso della vit. D è sempre bene fare analisi del sangue per verificare la carenza della vitamina nell’organismo e chiedere consiglio al medico per la concentrazione da integrare nella dieta perchè dosi eccessive di vitamina D sono dannose per l’organismo.

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